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Politica economica e efficienza paretiana

Domande

  • Qual è il criterio di decisione collettiva associato alla Pareto-efficienza?
  • Cosa significa l’espressione "non esistono pasti gratuiti"?

Il criterio di efficienza paretiana è un giudizio di valore che permette di confrontare diverse allocazioni economiche.

Esempio:

Individui Beni x y z
Allocaz. A 10 10 10
Allocaz. B 11 10 10
Allocaz. C 1000 10 9
Allocaz. D 1000 10 10

Si definisce Pareto-efficiente un’allocazione delle risorse tale per cui, dati i fattori produttivi disponibili, la tecnologia e le preferenze dei consumatori, non è possibile individuare un’allocazione alternativa che consenta di migliorare il benessere di un individuo senza peggiorare quello di un altro. L’allocazione B domina l’allocazione A, per il fatto che l’individuo 1 ha un’utilità in più del bene x, mentre gli individui 2 e 3 conservano la medesima quantità. L’allocazione C implica un forte aumento del bene x per l’individuo 1, da 10 a 1000, e una riduzione contenuta del bene z per l’individuo 3, da 10 a 9. Nel complesso l’economia rappresentata da C è caratterizzata da una maggiore quantità di beni rispetto all’economia rappresentata dall’allocazione A, tuttavia l’allocazione A non è confrontabile, sulla base del criterio di Pareto, con l’allocazione C. Infatti, il criterio di efficienza paretiana consiste in un confronto fra vettori e poiché i vettori non sono sempre confrontabili, il criterio di Pareto può finire in un ordinamento incompleto delle allocazioni. Per affermare che l’allocazione C è efficiente è necessario introdurre un criterio di confronto fra i guadagni di 990 unità del bene x per l’individuo 1 e la perdita del bene z per l’individuo 3. Se il guadagno compensa la perdita, possiamo concludere che l’allocazione C è la migliore allocazione. Si consideri infine l’ulteriore allocazione D: essa domina le allocazioni A e B, quindi diventa la nuova allocazione efficiente.

Efficienza vs equità

L’efficienza allocativa nel senso paretiano non ha alcuna relazione con l’equità, interpretata come una guida a una distribuzione delle risorse che rispecchi un concetto condiviso di giustizia sociale. Nell’esempio proposto, D domina A sul piano dell’efficienza, A domina D su quello dell’equità. Nell’allocazione D, gli individui B e C rappresentano la maggioranza politica e possono votare per tassare l’individuo A e ridistribuire le risorse in modo perfettamente egualitario: tuttavia, se la tassazione è eccessiva, A potrà decidere di emigrare in un altro paese. Quindi, è fondamentale che la tassazione non sia eccessiva, perché altrimenti potrebbe portare a una riduzione sostanziale delle risorse disponibili per l’intera economia.

Inesistenza di pasti gratuiti

Sul piano produttivo, il criterio di efficienza paretiana è rappresentabile dalla curva di trasformazione fra due beni: la curva di trasformazione definisce la massima quantità producibile di un bene, data la produzione di un altro bene. La curva di trasformazione delimita l’insieme delle possibilità di produzione.

Nel grafico è rappresentata la frontiera efficiente delle combinazioni Pareto-efficienti: data un’allocazione sulla frontiera efficiente, se si intende, per esempio, produrre una quantità maggiore di x, si dovrà rinunciare alla produzione di una data quantità del bene y. La quantità di bene y a cui si deve rinunciare per una unità in più del bene x si chiama saggio marginale di trasformazione, che misura altresì il costo opportunità di un bene, cioè la quantità di un altro bene cui si deve rinunciare per poter consumare una unità in più di un bene. Se l’economia sta operando sulla frontiera efficiente, non esistono dunque pasti gratuiti, infatti per disporre di una quantità maggiore di x, bisognerà necessariamente rinunciare a una certa quantità del bene y. Esisteranno solo se l’economia si trovi all’interno della frontiera efficiente.

Equilibrio economico generale

Domanda

  • In un equilibrio walrasiano le imprese decidono il prezzo dei loro beni? Cosa sono i "faux prix" nel disegno del banditore?

L'equilibrio walrasiano

Vogliamo considerare come in una economia di mercato si coordinano le decisioni individuali, di famiglie e imprese, e si raggiunge un equilibrio economico generale di tipo Walrasiano. L’obiettivo di un’economia walrasiana è costituito dal raggiungimento di un’allocazione di equilibrio delle risorse attraverso i prezzi (Mercato).

I soggetti presenti in una economia walrasiana sono costituiti da:

  • Le famiglie che offrono le risorse al mercato in cambio di beni e servizi.
  • Le imprese che offrono beni data la tecnologia e i fattori produttivi disponibili.
  • Infine, abbiamo il banditore walrasiano che coordina le contrattazioni tra famiglie e imprese dichiarando in ogni istante i prezzi di scambio.

Lo scambio effettivo avviene solo al prezzo di equilibrio, cioè nel momento in cui la domanda aggregata è uguale all’offerta aggregata per tutti i beni scambiati. Quindi, l’obiettivo del meccanismo walrasiano è l’equilibrio fra domanda e offerta per ogni bene. Lo strumento per arrivare a tale equilibrio è il sistema dei prezzi, che sono dati parametrici forniti da un fittizio banditore ai soggetti che desiderano acquistare o vendere. I prezzi sono parametrici, cioè esogeni e dati, quindi l’impresa non ha alcun potere di determinazione dei prezzi, escludendo le forme di mercato dalla concorrenza monopolistica al monopolio.

Il banditore comunica ai soggetti un vettore di prezzi che, in modo decentrato, fanno proposte di acquisto o di vendita per ogni bene, sulla base delle loro preferenze. Se il vettore dei prezzi non è quello di equilibrio, per alcuni beni la domanda supera l’offerta e per altri avviene l’opposto.

Il banditore formula un nuovo vettore alzando i prezzi quando la domanda è maggiore dell’offerta e viceversa, e se il vettore non è quello di equilibrio, nessuna transazione ha luogo. Il banditore continua a proporre nuovi vettori di prezzi fino a che individua quello per cui la domanda è uguale (non superiore) all’offerta per ogni bene, e ogni soggetto può allora procedere al suo scambio. Gli scambi sono consentiti solo ai prezzi di equilibrio, non sono consentiti scambi fuori dall’equilibrio, quindi non esistono i faux prix.

Domanda

  • Qual è il ruolo della dotazione iniziale nel funzionamento del mercato? Chi la fornisce?

Poiché il mercato concorrenziale possa dimostrare la sua efficienza è necessario che gli individui abbiano opportunità di scambio e quindi una dotazione iniziale di risorse: in un mercato efficiente gli individui devono possedere risorse superiori al livello minimo di sussistenza. Senza una dotazione iniziale l’individuo non potrebbe scambiare sul mercato. La dotazione iniziale è fornita dallo Stato che deve poter garantire una dotazione minima di risorse in modo tale che gli individui possano sopravvivere.

Perché esiste l’ipotesi di sopravvivenza? L’equilibrio e l’efficienza del mercato possono coesistere in una grande carestia?

L’ipotesi di sopravvivenza, in base alla quale un individuo può sopravvivere anche senza scambiare sul mercato, esiste affinché lo Stato garantisca una dotazione minima delle risorse in modo tale che gli individui possano sopravvivere. L’equilibrio e l’efficienza sono due concetti diversi: l’equilibrio significa uguaglianza tra domanda e offerta, mentre l’efficienza paretiana significa che non esiste alcuna altra allocazione possibile in cui un consumatore guadagna, mentre nessun altro perde, oppure non è possibile produrre una quantità maggiore di tutti i beni con lo stesso input di fattori produttivi. Si può dimostrare che una data allocazione efficiente può essere realizzata come un equilibrio di mercato attraverso una appropriata redistribuzione delle risorse, quindi in carestia, se vi è un’appropriata redistribuzione delle risorse, è possibile ottenere sia efficienza che equilibrio.

Domanda

  • Come definite le distribuzioni primarie e secondarie del reddito e come sono collegate?

La distribuzione primaria del reddito è determinata dalle forze di mercato e riguarda la distribuzione ai fattori produttivi, in particolare il lavoro e il capitale. La distribuzione primaria del reddito rappresenta il punto di partenza di un complesso processo di distribuzione e redistribuzione attraverso cui il reddito ai fattori si ricompone in reddito a soggetti istituzionali (famiglie, imprese e Stato), definita distribuzione secondaria. La distribuzione secondaria in particolare considera i settori istituzionali in cui corrisponde in gran parte del bisogno senza meriti di mercato.

Domanda

  • La teoria economica spiega a quali condizioni dall’appartenente caos di una moltitudine di decisioni individuali può emergere spontaneamente equilibrio ed efficienza. Nella politica economica tuttavia, anche l’efficienza non è più un risultato naturale, ma può diventare un obiettivo. Spiegate.

Esiste una pluralità di obiettivi di politica economica, perché esiste un’eterogeneità di preferenze e condizioni di vita. Tra i diversi obiettivi di politica economica vi è l’efficienza, che non diventa più un risultato spontaneo dell’insieme delle decisioni individuali, come teorizzato da Smith, ma diventa un ‘obiettivo da raggiungere tramite una politica economica, come teorizzò Stiglitz. Il mercato rappresenta il mezzo per realizzare allocazioni efficienti attraverso il sistema dei prezzi. La principale condizione è l’esistenza di un numero elevato di soggetti economici in reciproca concorrenza. L’efficienza rappresenta un impronta giudizio di valore: in un mondo di risorse scarse l’efficienza allocativa implica la possibilità di disporre di maggiori risorse disponibili.

Compiti principali della politica economica in tema di efficienza

  • Fornire il funzionamento efficiente del mercato quando possibile.
  • Individuare e favorire le ridistribuzioni efficienti nel senso di Pareto.
  • Proporre ridistribuzioni che vadano a vantaggio netto della collettività, indennizzando chi risulta economicamente danneggiato dall’azione politica economica.

Domanda

  • Riassumente e commentate il contributo di Arrow alla teoria economica (2 articoli).

Kenneth Arrow è stato un importante economista, che diede un elevato contributo sul piano teorico e pratico alla moderna economia del XX secolo. Possiamo dividere in due fasi il suo contributo:

  1. Nella prima fase la ricerca di Arrow è diretta a fondare teoricamente l’idea di mercato, e a quali condizioni può essere definito come meccanismo efficiente e stabile, andando a fornire una dimostrazione dell’idea della mano invisibile, che funziona però solo a stringenti condizioni. Sempre in questo periodo scrive il teorema di impossibilità di scelte collettive razionali, dimostrando quando le scelte sociali razionali sono impossibili, portando poi una soluzione che risiede nell’omogeneità delle preferenze collettive.
  2. Nella seconda fase Arrow, dopo aver identificato i fondamenti del mercato, inizia ad andare sempre più a fondo di quelli che sono i limiti e di come superarli andando a individuare tre aspetti cruciali: giustizia, intesa come giustizia sociale; incertezza, portando numerosi contributi con riferimento alla sua misurazione, come ad esempio la misurazione dell’avversione al rischio; e informazione, sottolineando la presenza di un’asimmetria informativa elevata.

Dopo aver costruito i fondamenti teorici del mercato, cercò di spiegare il motivo per cui il mercato non funziona come nei libri di testo, e quindi sottolineò la necessità di nuovi modelli economici alternativi.

La legge di Walras

Domanda

  • Spiegate la legge di Walras e la legge dei beni gratuiti:

Secondo la legge di Walras, il valore dell’eccesso di domanda aggregata è identicamente uguale a zero per ogni vettore di prezzi strettamente positivo. Tale legge ha una importante implicazione: in una economia in cui esistano n mercato, se n-1 mercato sono in equilibrio, allora sul piano puramente contabile, anche l’ennesimo mercato dovrà esserlo. In un equilibrio walrasiano si richiede che non vi siano beni per i quali esista un eccesso positivo di domanda, sarà però possibile un eccesso di offerta per alcuni beni. In tal caso, i beni con eccesso di offerta devono avere un prezzo pari a zero: ed è questo il principio dei beni gratuiti.

Domanda

  • Definite un equilibrio walrasiano e spiegate il principio di non sazietà. Qual è il ruolo della moneta in un equilibrio walrasiano?

In un equilibrio walrasiano si richiede che non vi siano beni per i quali esista un eccesso positivo di domanda, sarà però possibile un eccesso di offerta per alcuni beni. In tal caso, i beni con eccesso di offerta devono avere un prezzo pari a zero: ed è questo il principio dei beni gratuiti. Un bene può essere in eccesso di offerta se produce disutilità (inquinamento) ed è quindi un male. Nel caso in cui tutti i beni siano buoni, è possibile ipotizzare che il consumatore sia disponibile a consumare una quantità maggiore di almeno qualcuno: in questo caso si parla di ipotesi di non sazietà, che consente di ridefinire l’equilibrio tra domanda e offerta.

Domanda

  • Definite la condizione di equilibrio per una funzione di eccesso di domanda aggregata Z(P) e le sue tre principali proprietà:

La funzione di eccesso di domanda aggregata, in una economia di puro scambio, è data dalla differenza tra la somma della domanda dei consumatori e la somma delle loro dotazioni iniziali, per ogni dato bene n:

Z(p) = ∑xi(p,pwi) - ∑wi

Dove p rappresenta il vettore dei prezzi, wi rappresenta la dotazione iniziale del consumatore i, e pwi rappresenta il valore monetario della dotazione iniziale. Un vettore di prezzi per N beni è un vettore di equilibrio se rende uguale la domanda all’offerta nei mercati di tutti n i beni, cioè se:

Zn(p*) = 0; n= 1,..,N

La funzione Z(p) ha le seguenti proprietà:

  1. Z(p) è una funzione continua.
  2. Z(p) = Z(kp): la funzione è omogenea di grado zero, quindi le funzioni di domanda non variano se tutti i prezzi sono moltiplicati per una medesima costante.
  3. pZ(p) = 0: la funzione soddisfa la legge di Walras, ovvero il valore dell’eccesso di domanda aggregata è idealmente uguale a zero per ogni vettore di prezzi strettamente positivo.

Domanda

  • Descrivete graficamente una funzione Z(p) in cui l’equilibrio è unico e stabile:

La funzione di eccesso di domanda aggregata, Z(p), consente un’intuitiva rappresentazione grafica dell’esistenza, unicità e stabilità dell’equilibrio. L’inclinazione negativa della funzione di eccesso di domanda aggregata implica che quando il prezzo è basso la domanda è superiore all’offerta Z>0 e viceversa. Nel grafico, abbiamo la situazione di esistenza di un unico equilibrio e stabile: la direzione delle frecce indica che nel caso di offerta superiore alla domanda, il prezzo diminuisce.

Due teoremi di mercato

Domanda

  • Dimostrare il primo teorema del mercato in una economia di scambio

Secondo il primo teorema del mercato, se esiste un equilibrio di mercato, allora esso è anche Pareto-efficiente, ma non vale il viceversa. Il primo teorema di mercato ci consente di rispondere in modo affermativo alla domanda se un sistema economico in equilibrio sia anche efficace. Ciò è dovuto al fatto che in equilibrio la scelta ottima dei consumatori si realizza quando il rapporto dei prezzi è uguale al saggio marginale di sostituzione per tutti i consumatori.

Una dimostrazione semplificata del primo teorema del mercato è possibile ricorrendo alla scatola di Edgeworth. Ipotizziamo che in un sistema economico ci siano solo due consumatori (A e B) che hanno preferenze per due soli beni (x e y) disponibili in quantità limitata. Le loro funzioni di utilità saranno:

Ua = U(xa, ya)
Ub = B(xb, yb)

con vincoli: ya + yb = y* e xa + xb = x*

Le preferenze dei due consumatori di questo sistema economico possono essere rappresentate tramite la Scatola di Edgeworth. La scatola è un rettangolo che ha per lati x* e y* e in cui sono proiettate le curve di indifferenza dei due consumatori (A e B).

La curva che unisce tutte le combinazioni di x e y in corrispondenza dei panieri di tangenza tra le curve di indifferenza dei consumatori prende nome di curva dei contratti. Tutte le combinazioni lungo la curva dei contratti sono Pareto ottimali, mentre quelle fuori no. Quindi se l’equilibrio è Pareto ottimale esso deve garantire che il Saggio Marginale di Sostituzione dei consumatori tra i beni x e y assuma identico valore. Quindi ogni consumatore sarà in equilibrio solo quando il SMS sarà uguale al rapporto tra i prezzi dei beni x e y. Ma i due beni in corrispondenza perfetta hanno lo stesso prezzo per i due consumatori e quindi saremo in equilibrio: Px/Py = SMSA = SMSB

Domanda

  • Definite il secondo teorema del mercato e il concetto di tassa lump-sum:

Il testo del secondo teorema di mercato e il concetto di tassa lump-sum non è stato fornito nel contenuto originale fino a questo punto. Se necessario, si prega di fornire ulteriori dettagli su questa sezione per ottenere una risposta completa.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher carlokauf di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Campiglio Luigi.
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