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Domande Micro

Efficienza dinamica e concorrenza

1) Si definiscano, in relazione alla nozione di efficienza dinamica, l’efficienza adattiva e l’efficienza innovativa.

2) Si spieghi perché l’efficienza dinamica potrebbe non essere realizzata in regimi concorrenziali.

Criterio di Pareto

3) Condizioni da soddisfare secondo il Criterio di Pareto. Perché uno Stato del mondo in cui un uomo possiede tutto e gli altri nulla è un “Ottimo Paretiano”?

Curva delle utilità

4) Si disegni a piacere una curva delle utilità possibili in un grafico in cui sugli assi sono rappresentate l’utilità della persona X e di Y. Nel grafico si individuino 3 punti, A, B e C sapendo che ognuno ha le seguenti proprietà: A) Equilibrio di concorrenza perfetta che soddisfa il 1° Teorema dell’economia del benessere; B) Equilibrio di concorrenza in cui sono presenti dei fallimenti del mercato; C) Non è un punto Pareto ottimale, ma rappresenta il risultato di un intervento pubblico che comporta un miglioramento paretiano rispetto al punto B.

Trade-off tra efficienza ed equità

5) Si spieghi a quali argomenti si appellano coloro che sostengono l’esiste di un trade-off tra efficienza ed equità. Indicare inoltre le critiche a questa tesi.

Economia del benessere

6) Si enuncino il 1° ed il 2° Teorema dell’economia del benessere. Riferendoci al 1° teorema si definisca il criterio di efficienza cui il teorema fa riferimento. Riferendoci al 2° teorema illustrale le implicazioni per la divisione di compiti tra Stato e Mercato.

Monopolio

7) Illustrare le principali caratteristiche del monopolio di fatto, legale e naturale. Perché nel monopolio naturale potrà restare sul mercato una sola impresa?

Concorrenza per il mercato

8) Chiarire il concetto di concorrenza per il mercato, spiegando quale dovrebbe essere la sua funzione e se essa può eliminare le inefficienze dovute al monopolio naturale.

Progetto pubblico e VAN

9) Dati i costi e benefici di un progetto pubblico (Costi 1 anno 10 mil, 2 anno 10 mil, benefici 1 anno 0 mil, 2 anno 22,22 mil) e dato un tasso di interesse sociale del 10%, dopo averlo definito calcolare il VAN. Per quale condizione un progetto è ammissibile? Perché è importante il tasso di sconto? Per quali motivi il tasso di sconto sociale utilizzato nell’analisi costi e benefici può discostarsi dal tasso di interesse corrente?

Scelta di un progetto pubblico

10) Riferendosi ai costi-benefici definire le diverse fasi nella scelta di un progetto pubblico specificando la differenza rispetto alla valutazione di un progetto privato.

Politiche di regolamentazione

11) Enunciare i tre modi attraverso cui si può regolamentare il mercato con una politica dei prezzi. Nella regolamentazione dei prezzi, in cosa consiste e in presenza di quale problema si ricorre alla “Yardstick competition”?

12) Enunciare i tre modi attraverso cui può essere attuata una politica di controllo dei prezzi massimi. Inoltre dire quale dei tre modi è in grado di assicurare l’efficienza allocativa e dinamica e quali sono i difetti principali degli altri due.

Esternalità

13) Spiegare il concetto di esternalità. Inoltre spiegare in cosa consiste un’esternalità negativa nella produzione e perché essa conduce ad una situazione inefficiente. Indicare le politiche che possono correggere le esternalità ed inoltre spiegare il concetto di Tassazione Pigouviana.

14) Si enunci in relazione all'esternalità il teorema di Coase, e le condizioni da soddisfare per la sua validità.

15) Perché l’esternalità è collegata al primo teorema dell’economia del benessere?

Indice di malessere di Okun

16) Si definisca l‘indice di malessere di Okun.

Bene pubblico

17) Definire il concetto di bene pubblico.

Politica economica e strumenti

18) Assumiamo di voler impostare un problema di politica economica secondo il metodo degli obiettivi fissi, ma poi costatiamo di avere un numero di strumenti inadeguato. Che soluzioni si prospettano?

Strumenti di controllo

19) Dopo aver chiarito la distinzione tra strumenti di controllo diretto e indiretto, si puntualizzi a quali delle due categorie appartengono il controllo dei prezzi, l’obbligo di far uso di depuratori e la variazione del tasso di cambio. Inoltre stabilire a quali delle due categorie appartengono rispettivamente il razionamento dei consumi, la politica del tasso di cambio ed il ricorso all’impresa pubblica.

Mercato contenibile

20) Cosa si intende per mercato contenibile? Che efficienza si consegue in tali mercati?

Efficienza allocativa

21) Si valuti la fondatezza dell’affermazione secondo la quale il conseguimento di risultati negativi nelle istituzioni pubbliche indicherebbe inefficienza allocativa.

Fallimento microeconomico del mercato

22) Si elenchino i casi in cui si configura una situazione di fallimento microeconomico del mercato.

Informazione asimmetrica

23) Definire l’informazione asimmetrica ed indicare le possibili soluzioni ai problemi che essa genera, specificando quali tra queste prevedono l’intervento pubblico.

Selezione avversa

24) Spiegare in cosa consiste la selezione avversa.

Obiettivi di impresa

25) Si spieghino gli obiettivi di un impresa privata e quelli che dovrebbe perseguire un impresa pubblica.

Controllo dei prezzi

26) Spiegare il significato della formula IPC-x relativa alla versione dinamica della modalità di controllo dei prezzi attraverso la fissazione di un prezzo massimo.

27) Spiegare quali effetti negativi può avere una politica di controllo diretto dei prezzi attuata attraverso la fissazione di un tasso di rendimento massimo sul capitale investito. Indicare le modalità di controllo diretto dei prezzi.

Monopolio naturale e fallimento del mercato

28) Spiegare perché un impresa privata operante in condizioni di monopolio naturale può generare un “fallimento del mercato”.

29) Perché in presenza di rendimenti crescenti di scala l’impresa pubblica può essere preferita alla privata sotto il profilo dell’efficienza?

Concorrenza perfetta e allocazione delle risorse

30) Un piccolo allontanamento della concorrenza perfetta garantisce che anche l’allontanamento dall’ottima allocazione delle risorse sia trascurabile? Enunciare il teorema che da una risposta a questa domanda.

Imposizione progressiva

31) Si spieghi in cosa consiste l’imposizione progressiva e perché può essere considerata uno stabilizzatore automatico.

Domande Macro

Curva di Phillips

1) Spiegare in cosa consiste la curva di Phillips originaria e la curva di Phillips derivata. Spiegare inoltre cosa intende per lungo periodo e perché nel breve periodo la curva di Phillips non è unica ma si può avere un fascio di tali curve.

Disoccupazione involontaria

2) Si definisca la disoccupazione involontaria e si indichino i motivi per i quali essa implichi una perdita di efficienza sia statica che dinamica.

Fallimento macroeconomico del mercato

3) Enunciare i quattro casi di fallimento macroeconomico del mercato.

Bilancia dei pagamenti

4) Spiegare quali transazioni sono registrate nella BP e in quale valuta avviene la registrazione.

Regime di cambi fissi

5) Ipotizzando che vita un regime di cambi fissi, si descriva brevemente il meccanismo di aggiustamento della BP operante attraverso le variazioni dei prezzi (chiarire anche sotto quali assunzioni questo funziona).

Tasso di cambio

6) Chiarire cosa si intende per tasso di cambio certo per incerto. ii) Ipotizzando di essere nella borsa di NY dove il cambio esprime la quantità di euro per un dollaro, spiegare cosa implica un suo “aumento” per la competitività dell’Europa. iii) Si tratta di apprezzamento o deprezzamento dell’euro?

7) Assumendo un deficit della Bilancia Commerciale si spieghi l’aggiustamento automatico di questa attraverso il meccanismo dei prezzi (cambi fissi) e si specifichi sotto quali condizioni esso avviene.

Strumenti di politica economica

8) Enunciare le caratteristiche che deve possedere una variabile per essere considerata uno strumento della politica economica. ii) In cosa consiste la critica che Lucas pone all’approccio classico della politica economica? (risposta breve e non formalizzata)

9) Chiarire cosa si intenda per tasso di cambio certo per incerto (ad esempio tra euro e dollaro quotato a Roma) e spiegare cosa implica il suo deprezzamento per la competitività dell’Europa. ii) Assumendo un deficit della Bilancia Commerciale si spieghi l’aggiustamento automatico di questa attraverso il meccanismo dei prezzi (cambi fissi) e si specifichi sotto quali condizioni esso avviene.

Tasso di cambio reale

10) Definire il tasso di cambio reale o spiegare il suo rapporto con la competitività di un paese.

Politiche economiche

11) Spiegare quali interventi di politica economica possono migliorare la posizione competitiva di un paese.

Curva della BP

12) Spiegare cosa rappresenta la curva della BP e cosa vuol dire trovarsi al di sopra della curva.

13) Spiegare quale è l’effetto sulla curva BP di un deprezzamento del tasso di cambio e quale è il significato del suo spostamento.

Riduzione del debito pubblico

14) Si illustrino le condizioni matematiche da cui dipende la riduzione del rapporto tra debito pubblico e PIL, prima in generale e poi con riferimento al caso di saldo primario in pareggio. In quest’ultimo caso si dia anche un’interpretazione economica della condizione ricavata.

15) Si indichino sinteticamente le politiche che possono consentire di ridurre il rapporto tra debito pubblico e PIL fornendo anche delle esemplificazioni.

Base monetaria

16) Chiarire il concetto di base monetaria, ed elencare i canali mediante i quali viene creata.

17) Perché il controllo della base monetaria non garantisce necessariamente il controllo dell’offerta di moneta?

Offerta di moneta

18) Spiegare (anche con la formula) il rapporto tra base monetaria e offerta di moneta, illustrando le variabili rilevanti e il loro significato. Spiegare inoltre perché i tassi di interesse possono influenzare l’offerta di moneta.

Canale estero di creazione della base monetaria

19) Illustrare il funzionamento del canale estero di creazione della base monetaria e il suo rapporto con il regime dei cambi.

Curva di Phillips e Monetaristi

20) Spiegare perché nel breve periodo, secondo Friedman ed i Monetaristi più in generale, la curva di Phillips non è unica, ma può aversi un fascio di tali curve. Si precisino altresì le caratteristiche della curva di Phillips, sempre in base alla visione dei Monetaristi, nel lungo periodo.

Regola di Friedman

21) Si illustri il contenuto della cosiddetta regola “semplice” di Friedman nella gestione della politica monetaria e dire a quale comportamento della Banca Centrale essa si oppone.

Policy makers: discrezionalità vs regole

22) I comportamenti dei policy makers possono essere discrezionali o automatici. Dire quale delle due possibilità è considerata preferibile dai keynesiani e quale dai monetaristi, spiegando brevemente le ragioni generali delle rispettive preferenze.

Incoerenza temporale

23) Nella scelta tra regole e discrezionalità ha svolto un ruolo l’argomento dell’incoerenza temporale. Dire in cosa consiste l’incoerenza temporale e quali effetti negativi può produrre.

Regimi di cambio

24) Si indichino i due principali tipi di regimi di cambio, spiegandone il funzionamento.

Deprezzamento del cambio nominale

25) Si illustri la situazione dei conti con l’estero dalla quale scaturisce il deprezzamento del cambio nominale.

Politiche per il deprezzamento del tasso di cambio

26) Quali sono le possibili politiche per risolvere i problemi che stanno alla base del deprezzamento del tasso di cambio? Distinguere le politiche secondo le diverse situazioni che possono determinare il deprezzamento del cambio.

Regimi di cambio: speculazione e disciplina

27) Illustrare la motivazione secondo cui i regimi di cambio fluttuanti favorirebbero le attività speculative meno dei regimi a cambi fissi.

28) Illustrare la posizione secondo cui i regimi a cambi fissi favorirebbero, rispetto ai cambi flessibili, il grado di disciplina degli operatori.

Nuova Macroeconomia Classica

29) Si enuncino le due ipotesi essenziali sulle quali si fondano le conclusioni della Nuova Macroeconomia Classica sull’efficacia dell’intervento pubblico.

Economia chiusa e offerta di moneta

30) Con riferimento ad un’economia chiusa, si illustrino, anche con l’ausilio di un grafico, gli effetti di un aumento imprevisto e permanente dell’offerta di moneta secondo la Nuova Macroeconomia.

Deprezzamento del tasso di cambio e Bilancia Commerciale

31) Spiegare quali transazioni sono registrate nella BP e in quale valuta avviene la registrazione.

32) Con riferimento al modello Mundell e Fleming dopo aver indicato le variabili dalle quali dipende l’inclinazione della curva BP, si descriva quale è l’effetto di una rivalutazione del tasso di cambio su tale curva, chiarendone i motivi.

33) Si illustrino gli effetti di un deprezzamento del tasso di cambio e le condizioni affinché esso risulti efficace ai fini del riequilibrio dei movimenti di beni (Bilancia Commerciale).

Conclusioni della Nuova Macroeconomia Classica

34) Si enuncino le due ipotesi essenziali sulle quali si fondano le conclusioni della Nuova Macroeconomia Classica sull’efficacia dell’intervento pubblico.

Aumento dell'offerta di moneta in un'economia chiusa

35) Con riferimento ad un’economia chiusa, si illustrino, anche con l’ausilio di un grafico, gli effetti di un aumento imprevisto e permanente dell’offerta di moneta secondo la Nuova Macroeconomia.

Deprezzamento del tasso di cambio

36) Quali sono le possibili politiche per risolvere i problemi che stanno alla base del deprezzamento del tasso di cambio? Distinguere le politiche secondo le diverse situazioni che possono determinare il deprezzamento del cambio.

Regime di cambi fissi e aggiustamento della BP

37) Ipotizzando che vita un regime di cambi fissi, si descriva brevemente il meccanismo di aggiustamento della BP operante attraverso le variazioni dei prezzi (chiarire anche sotto quali assunzioni questo funziona).

Intervento pubblico e Welfare State

38) Dopo aver chiarito le due motivazioni dell’intervento pubblico nell’economia, descrivere cosa si intende per Welfare State, e si elenchino almeno quattro settori del suo intervento (politiche sociali).

Fallimento dello Stato

39) Elencare e definire le principali cause di fallimento dello Stato.

Industria nascente e protezionismo

40) Si spieghi l’industria nascente e come giustificare il protezionismo (anche con grafico).

Domande per evitare orale

Reddito e tasso di interesse

1) Determinare il reddito e il tasso di interesse. Il saldo della bilancia dei movimenti di capitale. Il tasso di inflazione che permetterebbe di avere un saldo nullo della complessiva bilancia dei pagamenti.

Politica "heggar my neighbour"

2) Spiegare a cosa ci si riferisce con l’espressione “heggar my neighbour policy” (politica che scarica sul vicino le difficoltà), e spiegare a quali condizioni il protezionismo non si configura come una politica che scarica sul vicino le difficoltà (rappresentare graficamente la situazione).

Obiettivi e strumenti di politica economica

3) Considerando due obiettivi, l’aumento del reddito e l’eliminazione del disavanzo del movimento dei beni, e due strumenti, cioè la politica fiscale e monetaria, spiegare se sia possibile usare uno solo dei due strumenti per perseguire entrambi gli obiettivi ed eventualmente dire quale. Nel caso vengano utilizzati entrambi gli strumenti, ma da autorità di politica economica indipendente, si dica quali sono le due condizioni principali perché entrambi gli obiettivi siano raggiungibili. Nel contesto dell’UE quali sono le autorità di politica economica istituzionalmente preposte a manovrare i due strumenti considerati?

Selezione avversa e comportamento sleale

4) Considerando due individui, definire il concetto di selezione avversa e comportamento sleale.

Funzioni della moneta e operazioni di mercato aperto

5) Dopo aver elencato le tre funzioni della moneta, si spieghi cosa sono le operazioni di mercato aperto e come vengono usate dalla Banca centrale.

Modello Mundell-Fleming

6) Spiegare le novità introdotte dal modello Mundell-Fleming nell’apparato IS-LM.

Effetti sulla curva BP

7) Indicare gli effetti che ha sulla curva BP un aumento delle propensioni ad importare, un deprezzamento del tasso di cambi, un aumento del reddito.

Effetti sulla IS

8) Indicare gli effetti sulla IS che ha un aumento delle esportazioni e una riduzione della spesa pubblica.

Policy makers: discrezionalità vs regole

9) I comportamenti dei policy makers possono essere lasciati alla loro discrezionalità o limitati da regole. Si dica quale delle due possibilità è preferita dai Keynesiani e dai monetaristi, spiegando il perché.

Risultato di Kyndland e Prescott

10) Nella scelta tra regole e discrezionalità, qual’è il risultato raggiunto da Kyndland e Prescott, ed in che contesto è stato raggiunto tale risultato?

Libera circolazione dei capitali

11) Spiegare il contenuto dell’argomento che sostiene che la libera circolazione dei capitali favorirebbe il commercio intertemporale.

12) Si illustri la tesi secondo la quale la libera circolazione dei capitali imporrebbe una più stretta disciplina ai governi nella conduzione della politica economica.

Curva di Phillips

13) Curva di Phillips Originaria e Derivata

14) Perché secondo Friedman nel breve periodo la curva di Phillips non è unica ma si può avere un fascio?

Spostamento della curva di Phillips

15) Perché può essere utile spostare la curva di Phillips derivata verso il basso? Indicare i diversi modi per realizzare lo spostamento.

Aliquote di imposta e stabilizzatore automatico

16) Elencare le modalità di fissazione delle aliquote di imposta. Quale tra queste rappresenta uno stabilizzatore automatico? Cosa si intende per stabilizzatore automatico? Che caratteristica ha questa modalità di cui parliamo?

Drenaggio fiscale

17) Cos’è il drenaggio fiscale e come può essere contrastato?

Incoerenza temporale

18) In cosa consiste l’incoerenza temporale? Che effetti negativi può produrre?

Incoerenza temporale applicata da Kyndland e Prescott

19) A quale problema economico Kyndland e Prescott hanno applicato l’incoerenza temporale ed il risultato al quale sono arrivati.

Modello del ciclo politico-economico di Nordhaus

20) Il modello del ciclo politico-economico di Nordhaus fornisce un esempio di come si possa determinare un fallimento dello Stato. Specifica le ipotesi del modello e gli effetti di breve e lungo periodo, ed in che termini questi determinano un ciclo politico-economico.

Crescita della spesa sociale

21) La crescita della spesa sociale verificatasi nel corso del 900 trova due elementi di spiegazione in una caratteristica produttiva e in una economica, messi in evidenza da Baumol e Wagner, descriveteli.

Soluzioni di politica economica

Risposte Macro 1) Assumiamo di voler impostare un problema di politica economica secondo il metodo degli obiettivi fissi, ma poi costatiamo di avere un numero di strumenti inadeguato. Che soluzioni si prospettano? Una nozione fondamentale quando si parla di problemi di politica economica, è quella della programmazione, che si articola nelle definizioni di obiettivi e strumenti. (Teoria Normativa) L’istituzione pubblica per risolvere questi problemi fissa innanzitutto gli obiettivi, che possono essere fissi, prioritari o flessibili e successivamente ricerca gli strumenti, ossia le leve di cui essa stessa dispone per risolvere i problemi. Si parla dunque della regola di Timbergen che ci dice quando è possibile raggiungere gli obiettivi e quando non lo è. Tale regola sostiene che sarà possibile raggiungere gli obiettivi solo se avremo un numero di strumenti pari o superiore ad essi. Qualora ci accorgiamo di avere un numero di strumenti inadeguato rispetto agli obiettivi, allora non è possibile raggiungere questi ultimi. Possiamo dunque arrivare alle seguenti soluzioni: - Si può “risolvere” tale problema dando delle priorità ossia ordinando per il loro valore gli obiettivi.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mattia.citro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Di Bartolomeo Giovanni.
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