Estratto del documento

CAPRONI:

Parte 1: Come un’allegoria, Ballo

a Fontanigorda e Finzioni

1. “Prima Luce”

• Fa parte del primo periodo di Caproni, è una poesia popolare ricca di rime facili, versi facili

e quindi accessibile a tutti.

o Questa è una strategia stilistica che poggia sulla convinzione profonda di mettere a

disposizione di tutti la poesia.

• Qui e forte il contrasto tra vita, giovinezza e dall’altro la fragilità delle cose. Questo

contrasto nasce dal ricordo per Olga, la fidanzata morta giovanissima.

• In questo primo caproni dominano i toni chiari.

• Il poeta descrive un'alba (chiamata con latinismo: prima luce) sulle colline: la paragona ad

un bambino che nasce e che balbetta le sue prime parole.

o La luce che diviene sempre più intensa sembra risvegliare la terra, sulla quale il

riflesso sugli specchi d'acqua è paragonato a tanti occhi assonnati che tornano alla

vita.

o L'ultima strofa, messa tra parentesi, è l'unica che fa entrare nella poesia un elemento

di movimento: sono gli uccelli, che diventano nella fantasia del poeta come i pensieri

della terra appena svegliata.

▪ Tale simbologia sembra essere in qualche modo debitrice dell'esempio

pascoliano: nel poeta romagnolo infatti spesso gli animali come gli uccelli

sono messaggeri enigmatici e misteriosi, come filtri tra due mondi in

opposizione, come quello dei morti e quello dei vivi, come quello del buio e

quello della luce, tra i quali qui si descrive in qualche modo il passaggio.

TESTO

Lattiginosa d'alba Commentato [F1]:

nasce sulle colline, Personificazione

balbettanti parole ancora Commentato [F2]:

infantili, la prima luce. Latinismo per alba

Commentato [F3]:

La terra, con la sua faccia 5 Personificazione

madida di sudore, Commentato [F4]: Latinismo per umido

apre assonnati occhi d'acqua Commentato [F5]:

alla notte che sbianca. Metafora

(Gli uccelli sono sempre i primi

pensieri del mondo). 10

2. “Borgoratti”

• 1933-1934: servizio militare. Ed è proprio durante il servizio militare che Caproni scrive le

Come un’allegoria

prime poesie. Sono versi che compariranno nella sua prima raccolta,

(1936).

• Borgoratti è un quartiere di Genova, tra città e contado. All’interno di questa poesia compare

il titolo della raccolta: «Come un’allegoria» (v. 5).

• Caproni nella sua semplicità complica la sintassi.

Nella prima strofa c’è

o il tentativo di farsi tornare in mente il quartiere.

o Il quartiere nel quale conosce Olga Franzoni, la sua ragazza, che muore presto e sarà

un fantasma che ritorna in tutta la sua produzione poetica successiva.

• assembla. La prima strofa, che affronta l’annoso

Caproni scrive a pezzi e poi combina, e poi

problema della memoria, è infatti del 1934, mentre la seconda, che non ha niente a che

vedere con la strofa precedente, è del 1933.

• Rima allegoria/osteria: concetto filosofico accostato ad un dato umile della realtà.

• Poesia composita di pezzi non necessariamente congrui.

• Come un’allegoria

Molte delle poesie contenute in sono state scritte tra le mura della

caserma militare. Il servizio militare rappresenta un momento di stacco.

• Nella prima strofa il giovane Caproni si sforza di ricordare la casa dell’amata Olga a

Borgoratti.

TESTO

Anche le vampe fiorite

ai balconi di questo paese,

labile memoria ormai

dimentica la sera.

Come un’allegoria, 5 Commentato [F6]:

una fanciulla appare La fanciulla è un’allegoria, d’accordo,

ma un’allegoria di cosa? A questa domanda non c’è risposta.

sulla porta dell’osteria. A questa domanda non può esserci risposta. Si resta sospesi,

come se il punto interrogativo fosse un pallone aerostatico

Alle sue spalle è un vociare dalla forma singolare.

confuso d’uomini – l’aspro

e Commentato [F7]:

odore del vino 10 Citazione di San Martino di Giosuè

Carducci (1835-1907)

3. “Alba”

• Il topos dell’alba prevede per tradizione sensazioni o valori positivi e buoni ma fin da subito

prodotta dall’alba e spiacevole.

Caproni presenta l'alba come una cosa scipita, la sensazione

o Scipita significa insipida, senza gusto e senza sale. Senza sapore.

L’alba e un momento insipido perché non

o è più notte e non è ancora giorno.

o Questo momento è vissuto da Caproni come un momento del trapasso. Sarà poi

associato alla morte.

• L’alba è un topos all’interno della poesia caproniana, un tema (un tema anche musicale,

sottoposto a variazioni).

o Scrive Alba a Sanremo, mentre è di guardia. Grazie a questa informazione la poesia

si illumina di colpo. Cade il velo e appare il senso. Situazione innaturale (servizio

militare), dunque alba «scipita». Sgradevole sensazione di umidità. Bocca impastata.

• Seconda strofa: occhi acquosi all’interno dei quali si formano le cose del mondo. Non c’è

compenetrazione, tutto sembra un riflesso. Caproni ha già letto Giuseppe Ungaretti (1888-

1970) ed Eugenio Montale (1896-1981).

• Concetti espressi da un prefatore (?) sulla raccolta Come un’allegoria: poesia descrittiva, di

tono basso, caratterizzata da giochi fonetici; corali a quattro voci, dove domina la voce del

tenore; queste prime poesie sono corali a più voci; poesie molto brevi, simili agli haiku

giapponesi; c’è unità, non si tratta di una poesia frammentaria, come quella dei vociani –

l’unità

Giovanni Boine (1887-1917)-; è data da una certa avidità giovanile e dal sentimento

che unifica le sensazioni. Sì, è proprio nell’aspetto sentimentale che risiede l’unità.

• Caproni nel manoscritto ha scritto luogo ed evento, ma lo ha eliminato nella versione

stampata. I fatti privati sono privati, ma solo attraverso questi fatti privati è possibile la

completa decodificazione dei versi.

TESTO Commentato [F8]:

Una cosa scipita, Cosa insipida. L’alba è insipida perché

non è più notte e non è più giorno

col suo sapore di prati

bagnati, questa mattina

nella mia bocca ancora Commentato [F9]:

assopita. 5 Detto di chi, colto da sopore o torpore,

si addormenta di un sonno non profondo e spesso di breve

durata

Negli occhi nascono come

nell’acque gli acquitrini

le case, il ponte, gli ulivi:

senza calore.

È assente il sale 10

del mondo: il sole

4. “Immagine di sera”

• “alla Sera”

Modello cui Caproni si ispira = Foscolo ->

• La poesia di Foscolo consiste in un saluto alla sera che giunge a spegnere tutte le fatiche del

giorno e acquieta l’uomo.

• Anche quella di Caproni è una invocazione alla sera in “immagine della sera”. Qui c’è

l’immagine della donna che sta aspettando, ma mentre in Foscolo era l’attesa della quiete

qui in Caproni ‘attesa è ambigua, forse dei suoi cari. Quindi mentre svolge il tema della

madre di famiglia svolge anche il tema dell’attesa della morte. L’inquietudine oltre che al

pallore c’è anche la delusione.

• Questa donna si affaccia alla solita attesa, ed è di tutti i giorni, non e straordinaria. E questi

due versi che sigillano la poesia. L’attesa dobbiamo interpretarla come qualcosa che ci sarà

dopo la morte.

TESTO

Mi fai pensare, o sera,

con la tua pallidezza,

al viso un poco sbattuto

e deluso

d’una donna di casa, 5

quand’ha compiuto il lungo

giorno che l’ha strapazzata.

Con un sorriso a fiore

di labbra, s’affaccia

alla solita attesa. 10

E forse non sa neppure

d’essere rassegnata.

5. “Sera di Maremma”

• “Sera di maremma” continua sugli stessi toni “Immagine

di di sera”.

• È fatta di pressioni sensitive, perché la conoscenza del mondo procede attraverso sensazioni.

• La sera è una sera d’estate.

• All’inizio è una poesia realistica.

• Nelle alte due strofe viene detto come la sera sia fatta di cose labili e appare quindi fatta di

cose fragili.

o Queste cose labili sono voci e calde folate.

“Folata” è un termine

o tipico di Caproni.

“Rogo”

o è ciò che brucia uccidendo.

o Alla fine ci sono i giochi infantili che si collegano al primo verso del bimbo malato.

C’è

o quindi questa circolarità della vita morte.

TESTO

(vedi sulla dispensa)

6. “Questo odore marino”

• “Ballo

Inserita in a Fontanigorda”

• usa parole che sembrano dipinte: pochi, sapienti, accostamenti e le sensazioni arrivano,

fioriscono l’una nell’altra. Qui l’odore del mare è alba inebriante, che richiama, forte – “mi

rammenta tanto” – l’odore dei capelli, al mattino. Basta questo piccolo dettaglio per sentire

un diverso profumo.

TESTO

(vedi sulla dispensa)

7. “Altri versi a Rina”

• Si tratta di due frammenti riuniti.

• Composti prima che il poeta conoscesse la sua futura moglie ed inizialmente dovevano

“Come

essere inclusi in un’allegoria”

• Componimento nato quando Olga era ancora viva, e inizialmente forse erano dedicati a lei.

• Si sottolinea come Olga agisca come doppio minaccioso di Rina

o Olga è portavoce del caproniano continuo avvertimento della presenza, in tutto, della

morte.

TESTO

(vedi sulla dispensa)

8. “Ballo a Fontanigorda”

• Testo di apertura, che da inizio alla raccolta.

• 

Consonanti e vocali sono note da combinare. Sperimentati i possibili armonici del

componimento

• Sintetizza la lacerazione, il dubbio che impensierisce e a tratti brucia, la gioia fremente e

sensuale del soggetto, mentre l’idillio dei sensi nasce, sottilmente ma radicalmente, abitato

dal fantasma di un dramma.

• Collocata geograficamente nella Val Trebbia, luogo in cui Caproni si è spostato nell’anno

scolastico 1934-1935 per lavorare come maestro elementare.

o Qui ha dovuto affrontare la morte di Olga

• La poesia parla di una festa caratteristica del paese ligure, che porta allegria nella gente del

luogo e risveglia i desideri amorosi dei più giovani, tanto

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 19
Poesie di Caproni - Letteratura Italiana Pag. 1 Poesie di Caproni - Letteratura Italiana Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 19.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Poesie di Caproni - Letteratura Italiana Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 19.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Poesie di Caproni - Letteratura Italiana Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 19.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Poesie di Caproni - Letteratura Italiana Pag. 16
1 su 19
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fabio.facciano di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Ferro Roberta.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community