Sviluppo e crisi: il ruolo della ragione
E nello sviluppo senza appoggio divino questo può portare alla crisi. Gli illuministi credevano il contrario, cioè che solo la ragione può portare allo sviluppo. Nel teorizzare la ragione come causa di crisi porterà Vico al distacco dall'illuminismo.
Pietro Giannone
È un anti-curialista: critica l'ingerenza della Chiesa nello Stato come, per esempio, essa fa con lo Stato italiano nella Chiesa come istituzione temporale.
1624 - Ripresa delle ideologie di Paolo Sarpi
Giannone riprende ideologie di Paolo Sarpi. Questo è il periodo dello scontro tra Venezia e Roma, cioè tra i contrari e i fautori della Chiesa. L'opera di Sarpi è "Il trattato del interdetto", dove l'autore respinge le ingerenze della Chiesa nello Stato venetiano il quale deve rivendicare il proprio potere temporale.
1723 - Milano, Napoli e Firenze
Milano, Napoli e Firenze sono i centri urban maggiori si ridisegna la geografia culturale che troverà in queste città la maggiore espressione. Riprende il filone Sarpi. La sua originalità sta sempre nel rapporto Stato/Chiesa. Se molti autori criticavano le pretese del baronaggio laico, Giannone criticherà il baronaggio ecclesiastico. Operando un attacco ai baroni, questo spesso non trovava un largo appoggio per i rapporti con i potenti che gli stessi baroni avevano. Attaccando il clero c'era un maggiore riguardo, anche da parte dei potenti che miravano ad allargare i propri confini. Il clero aveva poche misure repressive.
Rilettura dello Stato di Napoli
Lo stato di Napoli sentiva molto la pressione della Chiesa sulla sovranità monarchica. Giannone cerca di dare una nuova lettura allo Stato di Napoli ma una nuova...
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Pietro Feriani, Maggi
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Riassunto autori - Pietro Bembo, Baldassarre Castiglione, Teofilo Folengo, Pietro Aretino
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Storia della lingua italiana - Pietro Bembo
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Storia dell'arte moderna - Pietro da Cortona