Giugno 2013 tesina di cardiologia: la pericardite
Il pericardio
Il pericardio avvolge il cuore e la parete dei grossi vasi ed è costituito da due parti, una esterna fibrosa ed una interna sierosa. La parte sierosa del pericardio presenta un’organizzazione del tutto simile a quella delle altre sierose del corpo, ossia pleura e peritoneo. Essa è, infatti, formata da due foglietti e trasparenti che si continuano uno nell’altro e che delimitano una cavità virtuale chiusa, in cui si osserva una piccola quantità di liquido viscoso, che favorisce lo scorrimento dei due foglietti. Un foglietto è detto viscerale e aderisce intimamente alla superficie del cuore assumendo il nome di epicardio; l’altro foglietto è detto parietale e riveste la superficie interna del pericardio fibroso.
Il pericardio fibroso presenta una base che si inserisce sul centro frenico del diaframma, una faccia anteriore in rapporto mediante i legamenti sterno-epicardici, con la faccia posteriore dello sterno, una faccia posteriore collegata mediante setti connettivali alla colonna vertebrale. Lateralmente il pericardio fibroso prende rapporto mediante l’interposizione di tessuto connettivo lasso con il foglietto parietale delle pleure mediastinali.
Pericardite: le varie tipologie di classificazione
La pericardite è una patologia per la quale sono state proposte diverse classificazioni; le più importanti sono quella eziologica, quella istopatogenetica e quella clinica.
Dal punto di vista eziologico si distinguono:
- Pericardite idiopatica
- Pericardite infettiva
- Pericardite non infettiva
- Pericardite da patologie autoimmuni
- Pericardite traumatica
Si parla di pericardite idiopatica quando non si è in grado di distinguere né i meccanismi né l'agente causale della patologia in questione.
La pericardite infettiva può avere varie cause quali virus (coxsachievirus A e B, adenovirus, virus HIV, virus Epstein-Barr, paramyxovirus ecc.), batteri (legionella, neisseria, pneumococco, stafilococco, streptococco ecc.), funghi (candida, istoplasma ecc.), parassiti (Entamoeba histolitica, Echinococco, Toxoplasma) e altri agenti come, per esempio, il Mycobacterium tuberculosis.
Rientrano nei casi di pericardite non infettiva la pericardite associata a infarto miocardico acuto, la pericardite associata a insufficienza renale cronica, le pericarditi neoplastiche (che possono essere causate da neoplasie primitive del pericardio oppure da metastasi di neoplasie interessanti altre strutture), la pericardite indotta da radioterapia e la pericardite iatrogena.
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