Prasseologia motoria e pedagogia speciale
Linguaggio e comunicazione corporea
Linguaggio: ha una sua grammatica e un suo vocabolario.
Comunicazione corporea: non ha una sua grammatica, quindi non può essere definita linguaggio. Ha solo un senso metaforico.
Prasseologia
Prasseologia: disciplina teorica/pratica che si occupa delle azioni umane. Non bisogna fare troppo affidamento all’induttivismo empirico, poiché non basta l’esperienza pratica per elaborare una teoria, ma essa deve avere una cornice teorica che vada oltre il soggettivismo puro.
- Educazione fisica come pedagogia delle condotte motorie della decisione.
- La condotta motoria è l’espressione di sé stessi attraverso il movimento, mentre la decisione è la capacità di fare scelte in base a un certo contesto (adattabilità).
- Classificazione delle attività motorie.
- Universali ludici: tempo, spazio, punteggi, ruolo…
- Cultura in gioco: sport istituzionali e tradizionali.
- Comunicazione motoria.
Outdoor education
Attività esperienziale e formativa all’aria aperta.
- Outdoor learning (scuola) e adventure education (extrascolastico).
- Storia (senso).
- Ambiti (settori educativi).
- Metodi (coerenza didattica).
- Sostenibilità (inclusione): sostenibilità economica, relazionale ed ambientale (naturale o antropica).
Pedagogia speciale
Branca dell’educazione che si occupa di soggetti con limitazioni.
- La persona nel contesto e le barriere concrete e sociali.
- Dimensioni valoriali e diritto alla partecipazione nei contesti quotidiani.
- Come favorire la condivisione di bisogni e conoscenze per tutti.
- Trasformazioni strutturali finalizzate all’inclusione.
Dimensione epidemiologica
Metafore per definire il corpo:
- Meccanismo semplice: anatomia (forma, muscolo, leve).
- Macchina energetica: fisiologia (ATP).
- Macchina calcolatrice: neurofisiologia (piano di azione).
- Persona-prasseologia: prospettiva semantica-comunicativa. La persona preclude le relazioni soggetto-contesto.
Ogni prospettiva include le teorie precedenti.
Educazione fisica
Disciplina specifica che non può essere isolata. L’educazione fisica specifica non è al servizio di imprese, ma della persona. Pur essendo orientata verso scopi precisi, deve evitare gli stereotipi. Sviluppa le proprie potenzialità solo integrandosi con altre attività. Non deve essere considerata come una medicina, una serie di tecniche o un passatempo.
Obiettivi: non è l’adattamento, ma l’adattabilità. Si sfruttano situazioni motorie come spazi di crescita orientati allo sviluppo di un’autentica intelligenza motoria.
Educazione fisica di qualità
Mira a sviluppare la personalità dell’allievo in modo armonico contribuendo all’educazione alla cittadinanza. Gli allievi devono poter disporre di un’attività fisica variata che permetta loro di confrontarsi con sé stessi, gli altri e l’ambiente naturale.
Corpo disciplinato: plasmare il corpo significa educare la persona attraverso il corpo tramite l’esplicazione di gesti solitamente impliciti. La politica induce abitudini motorie (habitus) che fanno agire il soggetto in modo automatico.
Condotte motorie: sono l’oggetto specifico dell’educazione fisica. Sono somma di azioni che esprimono la personalità del soggetto e rappresentano la base di ogni situazione motoria.
Dimensione decisionale: ogni situazione motoria provoca decisioni da prendere al fronte degli imprevisti che si incontrano. La capacità decisionale si basa su razionalità, sicurezza ed intelligenza emotiva.
Intelligenza-motricità: relazione circolare (+ movimento + apprendimento).
Tentativi di controllo sull’educazione fisica
- Esercito: educazione fisica come palestra per l’addestramento bellico.
- Medicina: il corpo come macchina vitale da curare (esercizio fisico = farmaco).
- Tempo libero: esercizio fisico come attività ricreativa.
- Potere politico.
Semiomotricità
Motricità con valore comunicativo dove il comportamento motorio di un atleta è interpretabile come la manifestazione di una personalità che interagisce con l’ambiente.