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Bes: definizione e caratteristiche

BES è una qualsiasi difficoltà in ambito educativo e/o apprenditivo, e consiste in un funzionamento problematico in uno o più ambiti della salute, secondo il modello ICF. Un BES deve manifestarsi in età evolutiva (0-18). Deve inoltre avere caratteristiche di sensibilità (deve cogliere il maggior numero di difficoltà dei bambini in tempo, ma non deve essere utilizzata con troppa sensibilità creando dei falsi positivi) e reversibilità (i BES possono essere temporanei, portare a miglioramenti e quindi essere reversibili).

Cause e tipi di BES

Un BES può scaturire da:

  • Disabilità
  • Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA)
  • Svantaggi socio-economici-sociali-linguistici

Disabilità

Le disabilità possono essere di tipo:

  • Fisico
  • Psichico
  • Sensoriale

DSA

I disturbi specifici dell'apprendimento includono:

  • Dislessia
  • Discalculia
  • Disortografia
  • Disgrafia

Svantaggi socio-economici-sociali-linguistici

  • Provenienza da situazioni familiari complicate
  • Immigrati
  • Alunni che parlano italiano solo a scuola
  • Religione e culture diverse

Individuazione e strumenti per l'integrazione

L'alunno con BES è individuato attraverso la Diagnosi Funzionale (DF) secondo il modello ICF (International Classification of Functions). Gli strumenti con cui un soggetto con BES viene integrato sono: Diagnosi Funzionale, Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e Programma Educativo Individualizzato (PEI).

Diagnosi Funzionale (DF)

È il primo strumento per l'integrazione dell'alunno con BES, in cui vengono individuati i punti di forza/debolezza dei BES. È redatta da un'équipe multidisciplinare e tiene in considerazione aspetti cognitivi, affettivo-relazionali, linguistici, sensoriali, motorio-prassici, neuropsicologici e dell'autonomia personale e sociale.

Equipe multidisciplinare

L'équipe è formata da:

  • Medico specialista nella patologia segnalata
  • Specialista in neuropsichiatria infantile
  • Terapista della riabilitazione
  • Operatori sociali in servizio all'ASP

ICF

L'ICF è lo strumento di riferimento per una corretta Diagnosi Funzionale. Redatto e approvato dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), è applicabile allo stato di salute di ogni persona. È un modello di classificazione bio-psico-sociale che parla di salute e di funzionamento globale, e non di disabilità o di varie patologie.

Criteri di valutazione del funzionamento

Il bambino funziona correttamente dal punto di vista educativo/apprenditivo se i vari fattori presentati nell'ICF interagiscono in modo positivo. Per capire se il funzionamento è normale o problematico, dobbiamo basarci su tre criteri: Danno, Ostacolo e Stigma Sociale.

Danno

Una situazione di funzionamento è problematica quando danneggia il bambino o gli altri intorno a lui (disturbi del comportamento gravi, autolesionismo, ecc.). Se ciò accade non si è di fronte a un falso positivo ma a una situazione realmente problematica.

Ostacolo

È una situazione in cui il danno non è direttamente osservabile in modo chiaro e immediato, ma tale situazione può portare a situazioni di svantaggio in futuro (difficoltà del linguaggio, disturbi dell'apprendimento lievi, difficoltà emotive, ecc.).

Stigma Sociale

È una situazione in cui il bambino, a causa del suo scarso funzionamento educativo-apprenditivo, compromette la sua immagine sociale.

Fattori interagenti nel modello ICF

I fattori che interagiscono tra di loro, portando un bambino a funzionare bene secondo il modello ICF sono:

  • Condizioni Fisiche
  • Funzioni Corporee
  • Strutture Corporee
  • Attività Personali
  • Partecipazione Sociale
  • Fattori Contestuali Ambientali
  • Fattori Contestuali Personali

Condizioni Fisiche

Comprendono malattie, disturbi, lesioni o traumi (le condizioni di salute vengono codificate secondo i criteri dell'ICF-10).

Funzioni Corporee

Funzioni fisiologiche dei vari sistemi corporei (funzioni mentali, sensoriali, apparati).

Strutture Corporee

Parti anatomiche del corpo e i loro componenti.

Attività Personali

L'attività è l'eseguire un compito o un'azione da parte di un individuo (guardare, ascoltare, ripetere, imparare a leggere, ecc.). Ogni attività può essere descritta con due qualificatori: Capacità (l'abilità di eseguire un compito o un'azione senza l'influsso positivo e negativo di fattori contestuali ambientali/personali) e Performance (l'abilità di eseguire un compito o un'azione con l'influsso positivo o negativo di fattori contestuali ambientali/personali).

Partecipazione Sociale

È il coinvolgimento attivo in una normale situazione di vita integrata (familiare, scolastica, comunitaria, ecc.).

Fattori Contestuali Ambientali

Gli atteggiamenti, l'ambiente fisico e sociale in cui la persona vive (famiglia problematica, contesto culturale e linguistico differente, situazione economica difficile, ecc.).

Fattori Contestuali Personali

Background personale della vita di un individuo. Stili di attribuzione (si riferiscono alle convinzioni possedute rispetto all'efficacia e all'utilità del proprio impegno, alle cause dei propri successi o insuccessi) Autoefficacia (convinzione delle proprie capacità di agire e realizzare i risultati prefissati) Autostima (percezione, valutazione e immagine di sé) Emotività (dimensione psicologica delle relazioni affettive) Motivazione (ragioni e fattori psicologici che ci spingono ad agire), comportamenti problema/psicopatologia.

Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e Programma Educativo Individualizzato (PEI)

Il PDF è un documento che mette in risalto non solo le condizioni fisiche, psichiche, affettive e sociali ma soprattutto i prevedibili livelli di sviluppo che l'allievo può raggiungere, a seguito degli interventi messi in atto. È redatto dall'unità multidisciplinare in accordo con insegnanti e genitori. Fa da "raccordo" tra DF e PEI.

Il PEI è un documento dove vengono descritti gli interventi che verranno avviati per l'integrazione dell'alunno con BES, rappresenta la sintesi di tre progetti: Riabilitativo, Didattico-Educativo e di Socializzazione. In esso sono indicati gli obiettivi, le attività didattiche su misura per l'allievo, facendo attenzione alle sue esigenze, ai tempi di crescita e ai suoi punti di forza e debolezza. Il PEI è un documento dinamico, e viene sottoposto a verifiche ordinarie (ogni 3 mesi) e straordinarie. È redatto dal personale ASP e dagli insegnanti, in accordo con i genitori.

Il nostro agire educativo-didattico

Nel nostro agire educativo-didattico quotidiano, qualunque siano gli obiettivi da raggiungere, bisogna sempre muoversi secondo i "4 piani": Relazione con l'alunno, Dimensione Affettiva, Dimensione Didattica, Dinamiche di Comunicazione e Mediazione Didattica.

Cornice Relazionale

Una relazione buona e significativa è indispensabile per le attività di sviluppo e apprendimento. Se la relazione è carente può portare allo sviluppo di disturbi o problemi, anche gravi. Una buona relazione è di "valore" se ha un valore positivo intrinseco e uno strumentale.

Valore Positivo Intrinseco

È un bene immateriale, una buona relazione valevole in sé stessa.

Valore Positivo Strumentale

Una buona relazione è anche utile, serve a farci raggiungere degli scopi, a farci funzionare più efficacemente (da non confondere con opportunismo). I due aspetti sono indissolubili. Una relazione è buona solo se lo è per entrambi.

Per far sì che una relazione sia buona dobbiamo agire su 3 leve:

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ramona.scoglio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia speciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Catalfamo Angela Francesca.
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