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Riassunto esame Strategie educativo-didattiche, prof. De Angelis, libro consigliato Progettualità educativa e qualità pedagogica Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Strategie educativo-didattiche per il potenziamento degli apprendimenti della professoressa De Angelis, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente: Progettualità educativa e qualità pedagogica di De Angelis . Gli argomenti trattati sono i seguenti: la didattica tra teoria e prassi, le variabili tecnologiche, l'educazione come... Vedi di più

Esame di Strategie educativo-didattiche per il potenziamento degli apprendimenti docente Prof. B. De Angelis

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Occorre incentivare la dinamicità del pensiero per esserci per e nella società. È importante il

pensiero di Morin che vuole vedere la conoscenza come formazione a saèpe pensare di impararare

a vivere il cabiamento pronti a gestire i cambiamenti che la vita ti può proporre. Infatti l'uomo è

sottoposto a delle richieste incessanti e sempre più mobili con sistemi organizzativi che comportano

molto stress che allontano gli uomini dall'essere socilae quale è. Uno esempio è l'affollamento ded

ilsovraccarico delle informazione e delle comunicazioni che sta assumendo la forza di uno tsunami

e du cui luomo non ha il mezzo mentale di salvataggio per cui c'è la deriva verso l'isolamento, in

contrasto con il suo essere MENTE PENSANTE

occorrono afferama MORIN 7 elenti saperi essenziali

Pensieri di MORIN

occrre far capire che nella conoscenza c'è sempre la dualaità e essa resta una avventura che segna

la strada osservazione ed auto osservazionem rflessione ed oggettivazione , abbiamo bisogno di

negoziazione e controlli tra la mente e le nostre idee, con teorie aperte razionali critiche riflessive .

La conoscenza deve essere sempre perseguita pena l'infermità cognitiva. Nella nostra epoca la

conoscenza del mondo è una necessita sia intellettuale che vitale è un problema del nuovo

millennio cercare di capire quale sia l'accesso alle tante informazioni . Per questo serve una

riforma di pensiero un cambio di paradigma sulla conoscenza. I nostri sapere sono sempre pià

frazionati disgiunti dall'altra sempre più globali pluridisciplinari planetarie. Affinche essa la

conoscenza sia pertinente occorre che l'educazione faccia dia lustro al contesto i dati da solo sono

non necessari occorre contestualizzarli, IL GLOBALE è ò'inseieme contenente le parti dverse,

come nell'essere umano che c'è il tutto una singola celluala contiene la totalità del patimonio

genetico. IL MULTIDEMENSIO ISMO l'esere umano è contestualmente biologic, sociale affettivo

relazionale razionale psichico etc la conoscenza deve riconoscere quresta miltidimesnsione ed

inserirvi i suoi dati.

La conoscenza pertinente deve affronatre IL COMPLESSO la complessità che significa TESSUTO

insiemne, come nella socirtò sono interdipendenti ed economico politico, sociologico etc per cui la

l'educazione deve provvedere ad una complessità di intelligrenza generale. Il XX secolo ci ha

ridotto solo alla razionalità abbiamo sempre parcellarozato e lavorato e pensato a comparti

stagno, occorre ripensare al tutto insieme non si tratta di abbandare il pensiero che porta alla

conoscenza delle parti ma le deve coniugare

3 LA PEDAGOGIA SOCIALE DI DEWEY

Il mondo attuale ha portato l'uomo a chidersi ad isolarsi occorre che l'educazioni porti alla

formazioni di teste ben fatte non do teste di mandarino bsogno saper pensare' occore aeducare alla

socializzazione . Borghi in tal senso ripercorre il pensiero del DEWEY che ogni azione sociale deve

vedere il coinvolgimento di tutte le forze sociali occorre infatti che la scuola si apra a tutte le

fornme che sono del tessuto della comunità non solo una semplice dichiarazione di intenti ciò che è

necessario occorre vedere quali sono le esigenze del territorio in cui la sciola opera redigere un

acarta dei servizi e vedere quali sono gli attori che operano in essi famiglia, fabbrica, chiesa

l'amministrazioe pubblica etc non solo educazione nelle aule scolastiche ma anche fuori nella

società

4 LA CRISI SILENZIOSA

abbiamo visto che siao sempre in un contesto semple più fluido e pericoloso che disorienta i

guovani per il loro futuro ma nachegli adilti mentre i 1 sono come canne al vento di Deledda gli

altri sono a decidere in un mondo che non capiscono. Occorre auspicare una cambiamento nella

scuola uncambiamento del pensiero

occore rimettersi in gioco ogni volta che sarà necessario, per formare teste in grado di orientarsi in

un mondo di incertezze noccorre dare un grande importanza alle scienze umanistiche che seve ad

impareare a vivere. L'impegno di MORIN ripreso da NUSBAUM nel suo libro dedicato alla nuova

crisi dell'istruzione umanistica . Non si deve trascurare le disciline umanistiche per conceere più

spazio alle scoenze esse servono per dare un fornmazione valore educativo e formativo esse

consente all'individuo di sapersi orientare senza smarrire il valore UMANO .

LETTURA la crisi non è solo economica è di valori è una crisi silenziosa è come un cancro

dannosa per il futuro e per la democrazia. È la crisi mondiale dell'istruzione senpre più proietattate

verso il profitto sarà una società che produrrà persobe che non penseranno con la propria testano

roflessive non critiche gli studi umanidtici vengono ridemensionati visti come orpelli e fronzoli

Occire che la scuola educho persone riflessive rsponsabili, autonome, con capacità di pensare

come cittadini del mondo con uana storia del mondo con la possibilità di realziobnasrsi con

divverse oèonioni con diverse etnie, capocitaà di colticare la capacità di immagimnazione

simpatetica cioè i bambini hanno la garnde caacità di immedesimarsi negli altri ma ciò va

coltivato rendendoli capaci di stare fuori dal loro circolo ed interagire con etnie diverse con

pensieri diversi.

5 FORMAZIONE CRESCITA APPRENDIMENTO COLTIVAZIONE E CURA

GRANESE aveva avvertto i primi segnali del disagio in un saggio del 1993 sulla peda critica. Eglia

veva compreso il disagio davanti allavanzemro tecnologico e la eduzazione e la pedagogia avevano

un ruolo imporatnete in un contesto sociale aperto, alla comunicazione planetaria egli formula 3

ipotesitra educazione e formazione.

1 ipotese intercambiabilità dei 2 termini educazione e formazione dove la formazione sopratutto

quella professionale (medico magistrato operatore turistici) ha poco di pedagogico e si caratterizza

per le finalità pratiche

2 ipotesi considera la formazione una attività di coltivazione e cura ma ha obiettivi minori della

educazione

3 ipotesi è il rapporto tra essere foramati e formarsi in modoa autonomo. Granese evidenzia pesudo

permissività . Questo poi con il fatto che la situazione va verso uno scenario in cui la tecnologia da

strrumenti per appagare situazioni volutuarie disorientano l' uomo e creano un senso di

smarrimento.Occorre una riflessione sul ruolo della scuola e di tutte le istituzioni in campo

educativo. Gramese evidenzia che la scuola oltytea a dare la formazione culturale deve guidare i

giovani a cambiare e seguire i caambiamenti della società. Con un orientamento morale un compito

quello dell'educatore non disgiunto da quello della fanigkia un docente sempre presente capace di

reinvenarsi e mettersi in diuscussione ogniu volta

L'educazione connota l'individuo è carattertica del formarsi dell'umano occorre avere un modello

educativo concreto ci sono tanti approfondimenti spetaccolari ma privi di conseguenze pratiche

LETTURA

tre concetti di educazione che altro non è che un modo della formazione più in generale

6. Aspetti e STRUMENTI DELLA LIBERTA? D?INSEGNAMENTO

la societa attuale è in comtinuo evolversi. L'impegno dellascuola è qulello di far si che il soggetto in

erà evolutiva possa avere le capacità e possibilità di affrontare lo tsunami che spingono l'uomo ad

avere comportamenti passivi e a volte ad eclissarlo complrtamente. La risposta è nelle istituzioni

scolastiche LAPORTA è unaa voce altisonante. L'obiettivo educativo e formativo di 1 persona senza

escludere l'altro si attua nel momento in cui la scuola si fa palestra di una continua esplorazione e

ricerac dei bisogni del ragazzo. L'itimerario educativo è quelo di ricercare i bisogni mutevoli senza

farli perdere come lui afferma nel bosco. In tutto ciò è molto impoartante metodo, stile

comunicazione lingia modo operandi dell'inseganante e delle sue espressioni. Le sue straegie tutto è

scelto dall'insegnante in piena libertà. Il corpo decenre è responsabile delll'apprendimento del b.

come per costruire un edifioci si rispottoano le geologia e la geografia del tereno, così l'insegante

deve tenere conto sia del gruppo che dei singoli caratteristiche e peculiarotà del b ovvaimente il

docente qualora dovesse accorgersi di correzioni deve sempre essere prontoa a rivedee

limpostazione del progetto. Nulla deve essere dato per scontato ma tutto verificato e valutato . In

questo percorso l'insegnate deve mantere un buona comunicazione un buon clima di fiducia e di

stima recoproca

egli ovviamente deve risprrate i processi le fasi le evoluzioni i ritmi di apprendimento. La liberta

intesa anche in riferimento all'aalunno . La libertà piena comporta una forma di permissivismo che

non ha nulla a che fare con l'apprendimento essa ha portato frammentarismo didattico. Occore che

la libera del docenre e dell'alunno deve troavre spaio in un rapporto collaborativo e di cooperazione

per dare impulso ad un impegno comune per cui sapere organizzare il lavoro scolasrico xsnon è solo

far conoscere ma far capire l'orientamento fornire gli strumenti per orientarsi nelle sfide che il

futuro attende occorre far capire il concetto di libertà visto come un paradgma che dispone l'uomo a

capire l'aktro ad accompaganrlo a proteggerlo se necessario, un esercizio di libertà nellae aule

scolastiche che allonatana l'uomo dal richio misolamento e lo aiuta a capire che è importanyte

conoscere ---(citare Gerge Orwell)

lettura

L'ipmportanza che sottolinea LaPorta è la partecipazione degli studenti la libertà di esprimere il

loro parere la loro opinime come quando okkupano lecscuole non in senso di sdegno ed irriverenza

per la scuola e i loro insegnanti ma perchè dal sistema pretendono che possa loro formare e dare

un contributo alla loro evoluzione non solo culturale ma anche etica/ compoartamentale credono in

alcuni valoro e credono nelle parole dei doventi alle quali parole dovrebbero seguire i fatti. Se un

tempo i ragazzi seguivano cecamernte i propri insegnantu convependo la scuola come un

ibernazione oggi i ragazzi la okkupano. Che cosa occorre insegnare loro? Nel modo e nello stile

nel modo collaboratico e cooperativo occorre che la scuola valorizzi il ragazzo nelle sue pine

possibilità. Non c'è mai stata questa preparazione ma solo corsi di aggiornamento ci hanno

formato con corsi di NON Formazione si ascolta e si applude ma non si interviene in modo

sperimentale e collaborativo.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Strategie educativo-didattiche per il potenziamento degli apprendimenti della professoressa De Angelis, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente: Progettualità educativa e qualità pedagogica di De Angelis . Gli argomenti trattati sono i seguenti: la didattica tra teoria e prassi, le variabili tecnologiche, l'educazione come prassi internazionale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione e del servizio sociale
SSD:
Università: L'Aquila - Univaq
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gabriellacarolinach di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Strategie educativo-didattiche per il potenziamento degli apprendimenti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università L'Aquila - Univaq o del prof De Angelis Barbara.

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