Che materia stai cercando?

Pedagogia - lavoro cooperativo in classe

punti di Pedagogia per l'esame della professoressa Manno sul lavoro cooperativo in classe. Tra gli argomenti trattati: didattica dell’integrazione; didattica del lavoro di gruppo, le motivazioni pedagogiche e didattiche che sono alla base di una scelta metodologica di tipo cooperativo per l’educazione dei soggetti svantaggiati, l’apprendimento cooperativo è un approccio didattico... Vedi di più

Esame di Pedagogia docente Prof. D. Manno

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

cause genetiche, oppure cause nuerofisioligiche che alterano

il sistema nervoso centrale, quello periferico e il sistema

endocrino. Non sono, però, da sottovalutare i fattori psico-

sociali, che portano il bambino a scompensi e a deviazioni

nello sviluppo della sua personalità. Nei Nuovi Orientamenti

si legge: "Ogni bambino deve potersi integrare

nell'esperienza educativa che essa offre, così da essere

riconosciuto e riconoscersi come membro attivo della

comunità scolastica, coinvolto nelle attività che vi si

svolgono". Il problema dell'integrazione scolastica dei

disabili era già stato avvertito da lungo tempo, sia dal punto

di vista morale e sociale che da quello pedagogico, ma è

stato arduo tradurre queste esigenze in iniziative concrete,

per tutti i problemi di ordine educativo, didattico ed

organizzativo che comportava. La sensibilità nei confronti

5

del problema dei disabili viene posta in evidenza con i

movimenti del '68, che chiedevano la tutela ed il rispetto di

tutti i diritti dell'individuo, attirando l'attenzione

dell'opinione pubblica, ed in particolare delle famiglie dei

bambini "svantaggiati", sul problema della "ghettizzazione"

delle scuole speciali. Già nel '68 nella scuola materna

statale, e poi nel '70 nelle elementari, con le classi di

"rotazione", si sono avuti i primi tentativi di inserire alunni

svantaggiati in sezioni normali. Nel 1971 il Parlamento

italiano emanò la legge n° 118 in favore degli invalidi e

mutilati civili. In essa si leggeva, tra l'altro, che per gli

"irregolari psichici" e per gli "insufficienti mentali"

l'istruzione obbligatoria doveva avvenire nelle classi normali

della scuola pubblica a meno che le deficienze intellettive o

le menomazioni fisiche non fossero tali da non permetterlo.

6

Il 21 Dicembre dello stesso anno, l'assemblea generale delle

Nazioni Unite promulgava la "Dichiarazione dei diritti degli

handicappati mentali". Nel 1975, con la Circolare n° 227, il

M. della P.I. previde, sia pure in via sperimentale,

l'inserimento nelle scuole materne, elementari e medie degli

alunni in difficoltà di apprendimento o di adattamento affetti

da disturbi fisici e psichici. Ma, la legge che recepiva a

pieno le istanze della società sull'argomento è stata la n°

517/77; essa sanciva, altresì, il diritto allo studio di tutti i

bambini, "handicappati", e "normodotati", con l'obbligo, da

parte della scuola, di rimuovere tutti gli ostacoli che

impediscono il pieno sviluppo della persona umana, nel

rispetto dell'art.3 della nostra Costituzione. Questa legge,

innovativa a tutti gli effetti, almeno sul piano normativo

risolveva il problema degli handicappati istituzionalizzando

7

la figura dell'insegnante di sostegno, ma solo per la scuola

elementare e media, non tenendo presente che, già

precedenti Circolari Ministeriali avevano previsto forme di

sostegno anche per la scuola materna, per l'inserimento

precoce dei bambini handicappati. Solo la legge n° 270/82

risolveva il problema prevedendo l'insegnante di sostegno

anche per la scuola materna; tale legge, inoltre, disponeva

che le sezioni in cui si attuavano forme di sostegno fossero

formate al massimo da venti alunni. La presenza

dell'insegnante di sostegno nella scuola materna è

particolarmente importante, in quanto, è di primaria

importanza intervenire tempestivamente nei casi di

svantaggio; infatti, proprio a livello di scuola materna, si è

constatato, per il bambino proveniente da ceti meno

abbienti, un "deficit iniziale" già abbastanza consolidato al

8

terzo anno di età. Il bambino in situazioni di handicap ha

bisogno, inoltre, di tempi lunghi, di materiale apposito e di

metodologia adeguata. Ne consegue che, già nella scuola

materna, si deve programmare e attuare per lui un'azione

educativa compensativa ed individualizzata; iniziando, così,

precocemente un'azione di recupero. Con la legge n.517/77

non si colmarono, però, le numerose lacune sul piano

dell’assistenza socio-sanitario per il recupero del soggetto

portatore di handicap; infatti, queste furono definitivamente

risolte dalla legge Quadro n.104/92. Questa legge

sull’assistenza e l’integrazione sociale e i diritti delle

persone handicappate stabilisce che non è importante solo la

socializzazione del soggetto disabile, ma il suo pieno

sviluppo, limitatamente alle sue potenzialità. Tutto ciò deve

avvenire avvalendosi dell’aiuto dell’insegnante di sostegno

9


PAGINE

12

PESO

194.26 KB

AUTORE

edlin57

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

punti di Pedagogia per l'esame della professoressa Manno sul lavoro cooperativo in classe. Tra gli argomenti trattati: didattica dell’integrazione; didattica del lavoro di gruppo, le motivazioni pedagogiche e didattiche che sono alla base di una scelta metodologica di tipo cooperativo per l’educazione dei soggetti svantaggiati, l’apprendimento cooperativo è un approccio didattico che utilizza sistematicamente piccoli gruppi in cui gli studenti lavorano insieme per migliorare reciprocamente il loro apprendimento.


DETTAGLI
Esame: Pedagogia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher edlin57 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Manno Daniela.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Pedagogia

Riassunto per l'esame di Pedagogia, prof. Gritti, libro consigliato Il disagio educativo al nido e alla scuola dell'infanzia di Giuseppe Nicolodi
Appunto
Pedagogia - Farsi carico della disabilità: un laboratorio per la scuola di base
Appunto
Pedagogia - Suono e movimento: metodologia dell’attività motoria
Appunto
Pedagogia - la programmazione nella scuola dell’autonomia
Appunto