LEZIONE 1
IL CAMPO DI STUDIO E L’EVOLUZIONE DELLA PEDAGOGIA SPECIALE
IL CAMPO DI STUDIO E L’EVOLUZIONE DELLA PEDAGOGIA SPECIALE
VEDERE FILM: Il ragazzo selvaggio
PEDAGOGIA SPECIALE= Nasce in Francia tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800
grazie a Jean Marc Gaspar Itard (1775-1838), medico e pedagogista francese,
che esercitava la sua professione in un istituto per sordomuti di Parigi. La sua
vita si ricollega alla storia di Victor, bambino (11 anni) trovato nelle foreste
dell’Averyon.
Tutti lo consideravano ineducabile ma Itard si batte contro l’approccio
psichiatrico tradizionale:
Ancor più implacabile il giudizio dell’illustre psichiatra Philippe Pinel,
alle cui indagini verrà successivamente sottoposto il bambino; giudizio
che, basandosi su tutto ciò che il soggetto non sa fare o non è in grado di
esprimere (non possiede strumenti né intenzionalità comunicativa, è
privo di sentimenti morali e dominato dalla necessità di rispondere a soli
bisogni istintuali) si conclude fornendogli un’identità di “idiota”
ineducabile (Canevaro & Goudreau, 1989).
L’esame condotto dall’abate Bonnaterre sembrano evidenziarsi in
questo soggetto caratteristiche scimmiesche che rimandano al profilo
dell’Homo ferus di Linneo (scienziato delle teorie naziste e fasciste). Nel
suo preciso rapporto, l’abate descrive un bambino che deambula
prevalentemente in modo quadrupede (non cammina, ma trotta), che
ama rifugiarsi nella natura e cibarsi di pochi precisi alimenti (carne cruda,
patate, noci). Nonostante la sua diffidenza, il bambino lascia trasparire a
tratti il desiderio di contatto: ama essere accarezzato ed abbracciato e
pur essendo privo di linguaggio articolato (emette solo suoni gutturali)
dimostra di avere delle capacità di apprendimento. Il rapporto si conclude
tuttavia con il sospetto “di imbecillità”, poiché le funzioni animalesche
sono prevalenti e le sensazioni non danno origine ad alcuna idea (Lane,
1976, p.54)
L’analisi di Itard sostiene che Victor presenta “un’apparente idiozia”, dovuta
all’aver vissuto in condizioni di isolamento sociale, privato sin dall’infanzia di
qualsiasi educazione. Lo studioso è convinto che raccogliendo attentamente la
storia di questo “piccolo selvaggio”, avrebbe compreso chi era, ciò che gli
mancava e avrebbe potuto dimostrare quanto l’uomo debba alla sua
educazione le innumerevoli conoscenze e idee che gli sono proprie:
• Inserire Victor nella vita sociale
• Risvegliarne la sensibilitàà̀ nervosa e i processi motori. Si occupa dunque di un
lavoro sistematico sui sensi (soprattutto l’olfattivo)
• Favorire il linguaggio verbale (comprensione e produzione). In realtà Victor
non apprenderà il linguaggio, ma aumenterà la capacità di comprensione e i
suoni gutturali saranno più opportuni alle richieste. Probabilmente le sue corde
vocali erano state recise, infatti Itard si accorge di una cicatrice sulla gola,
tentativo di infanticidio. Sopravvivendo, il ragazzo avrà imparato a cibarsi da
solo osservando un animale (a questo era dovuta la posizione curva di Victor)
• Estendere la sfera delle sue nozioni e idee, suscitandogli nuovi bisogni e
allargando i suoi rapporti con gli altri e il contesto circostante. Itard gli dona
dunque una famiglia.
Il ragazzo trovato nelle foreste dell’Aveyron infatti aveva dato a Itard la
certezza che un lavoro educativo potesse risolvere quei deficit funzionali e non
organici.
Limiti dell’approccio:
l’empirismo e il procedimento per tentativi (che, seppur utile in qualche
contesto, provoca eccesso e abuso di ripetizioni.)
la dottrina metafisica sensista di Condillac
l’eccesso/abuso di ripetizione negli esercizi (es. a Victor viene sottratto
più volte il piatto dove sta mangiando, come Skinner faceva con il ratto).
Nonostante il grande lavoro svolto, Itard venne anche molto criticato per
alcuni metodi da lui utilizzati. I più noti sono quelli di aver punito
ingiustamente Victor per instillargli il senso della giustizia e
dell'ingiustizia, di costringerlo in lavori ripetitivi contro la sua volontà e di
averlo isolato durante le "lezioni" dagli altri bambini.
l’educazione autoritaria
la pedagogia solitaria (ha sottratto il bambino dalla dimensione sociale,
non ha visto altri bambini ma solo medici)
Lodi all’approccio:
Tuttavia ha avuto il grande merito di prendersi carico di un individuo giudicato
dai medici dell'epoca "ineducabile", di avergli dato dignità e in un qualche
modo anche una famiglia. Figura, infatti, altrettanto importante nell'educazione
di Victor, fu Madame Guerin, governante di Itard. Questa si configura come una
sorta di madre per lui, colei che gli dà affetto, amore e lo sostiene e lo aiuta
nelle attività didattiche. Victor si legherà moltissimo a lei e questo lo testimonia
lo stesso Itard con un passaggio nella Seconda Memoria: Victor dopo un
tentativo di fuga viene ricondotto a Parigi e quando vede Madame Guerin
emette grida acute di gioia, le rivolge radiosi sorrisi, le stringe convulsamente
le mani e infine, come un figlio affettuoso, abbraccia colei che gli ha dato la
vita. Si può infatti, affermare che Victor ha avuto una seconda nascita grazie a
questa donna e ad Itard che hanno costituito una sorta di nucleo familiare che
il ragazzo non aveva mai conosciuto fino ad ora.
:” il paradigma di un incontro pedagogico privilegiato,
Canevaro-Gaudreau
con le sue imperfezioni, le sue incostanze e le sue crisi. Itard è divenuto
qualcuno aiutando un essere che non era nessuno (senza identità addirittura) a
diventare qualcuno” Guardare alla persona e alle possibilità, andando oltre il
pregiudizio, che è un passo inconsapevole addirittura per gli esperti.
Seguin Edouard(1812-1880) è stato un medico francese ricordato per il suo
lavoro con i bambini che hanno deficit cognitivi in Francia e negli Stati Uniti. Si
ispira e adotta le nozioni e idee del maestro Itard, senza adottarne il sensismo.
Fonda una scuola per l’educazione integrale degli “idioti”. Realizza una grande
quantità di materiali educativi. Nel 1850 si trasferisce negli Stati Uniti e dal
1863 lavora a New York. Tutto il materiale della Montessori viene da lui, lei
ovviamente ha avuto intuizioni con pedagogista ante litteram, oltre che primo
“Idiocy:and its treatment by the physiological
medico donna in Italia. Pubblica
method”
A partire dall’influenza delle teorie di John Locke e dell’Abbé de Condillac
nell’opera pionieristica di Jean Itard, si evidenzia il contributo offerto da
Édouard Séguin con la sistematizzazione di un metodo centrato sullo studio
individuale del bambino e sull’analisi dei fenomeni fisiologici e psichici nei
processi educativi. I programmi utilizzati nelle scuole di Séguin hanno
sottolineato l'importanza dello sviluppo dell'autonomia e dell'indipendenza nei
disabili mentali, dando loro una combinazione di attività fisiche e intellettuali.
Édouard Séguin (1812 - 1880), pur riconoscendo il debito della sua formazione
iniziale al “suo illustre maestro” Jean Itard, propone un metodo diverso. Egli
distingue radicalmente le nozioni che procedono dai sensi e apprezzano
l’identità e le proprietà fisiche delle cose, dalle idee che essendo prodotte
dall’intelligenza, rivelano invece i rapporti, le correlazioni reali e possibili tra le
cose. Le nozioni si sviluppano mediante l’esperienza sensoriale, esse sono delle
operazioni passive o di percezione; le idee sono operazioni attive, di induzione
e di deduzione e procedono dal ragionamento
L’approccio educativo è il seguente:
1. Sviluppo delle funzioni sensoriali e intellettuali, ma anche sviluppo della
volontàà̀ e della socievolezza
2. Tramite i sensi, sviluppo di nozioni su cose e persone. Per induzione e
deduzione, far giungere il ragazzo al ragionamento. La nozione dipende
dalla percezione, e puòà̀ essere facilmente indotta dal maestro. Le idee
invece dipendono dall’intelletto, e il maestro può solo suscitare
circostante propizie e facilitanti
3. L’educazione ha senso solo nel ludico, nel concreto, ruolo della natura
(promotore della pedagogia ambientale). Importante= si focalizza
sull’importanza di catturare l’attenzione, interagendo direttamente con le
variabili e focalizzandosi sulla rilevanza del gioco. La chiave in sé non ha
una funzionalità se non in rapporto con la serratura (importanza
dell’esperienza concreta)
4. Procedere sempre dal noto all’ignoto, dal semplice al complesso, dal
concreto all’astratto.
5. La rilevanza della ripetizione
6. L’importanza di catturare l’attenzione
7. La necessità di consolidare apprendimento attraverso la manipolazione e
l’esperienza diretta e concreta
8. Formazione di nozioni
9. Importanza di coordinare nozioni e gesti
10. La rilevanza del gioco con materiali educativi, che pongano
problemi di apprendimento
Marcella Danon= ecopsicologia. Deficit di natura per le nuove generazioni
che influisce molto sull’apprendimento. Mancanza della dimensione ecocentrica
L’influenza del lavoro di Itard e Séguen nell’attivismo pedagogico:
Johann Heinrich Pestalozzi
Friedrich Fröbell
In Italia, tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900, si interessano alla
tematica Maria Montessori (1870 – 1952), psichiatra a neuropsichiatra
infantile, che porta in Italia il movimento delle Scuole Nuove e della
pedagogia dell'attivismo e Giuseppe Ferruccio Montesano (1868-
1961) che ha affermato la necessità della formazione degli insegnanti, i
quali devono avere conoscenze, competenze, metodi e strumenti
Educatrice, pedagogista, filosofa, neuropsichiatra infantile e scienziata
italiana nota a livello internazionale
Tra il 1898 e il 1900 traduce in italiano la prima edizione del 1846 di
Séguin e si fa costruire tutto il materiale didattico di Séguin. Si reca a
Parigi e a Londra per approfondire l’applicazione del metodo, ma con sua
grande sorpresa trova che tutti parlano di Séguin. Ma il libro di Séguin è
quasi introvabile e nessuno conosce o adotta il suo metodo (..)
Montessori 60 anni dopo (1907) volle sperimentare il metodo di Séguin
apportandone alcune modifiche
Montessori ha certamente letto e si è ispirata al lavoro di Séguin molto
prima della sua famosa relazione sull’Educazione morale dei deficienti al
Congresso di Pedagogia del 1898 a Torino. La ricerca di Maria Montessori
si pone in continuità con quella di Itard e di Séguin, come lei stessa
scrive: il suo esperimento pedagogico condotto per due anni nelle Case
dei Bambini si basa su quarant’anni di lavoro di Itard e Séguin a cui
possono sommarsi i suoi dieci anni di studio.
É dunque la ricerca scientifica svolta lungo cinquant’anni dai tre medici
ad aprire la via a una nuova pedagogia. Una pedagogia fondata sulle
“indagini positive dell’esperienza” dove centrale è lo sviluppo psichico
del bambino aiutato coi “mezzi dedotti dall’osservazione”
speciali; nel 1900 fonda a Roma la prima scuola ortofrenica.
Gli autori citati sono promotori di una Pedagogia Nuova che vede lo sviluppo
di ogni essere umano, anche se condizionato da eventuali deficit o da negative
influenze ambientali, non è dato deterministicamente. Esso è il risultato di un
processo interattivo, bio-psico-sociale, in cui gioca un ruolo fondamentale
l’educazione.
L’insegnante, in particolare, nella sua funzione di “educatore dell’umanità”, con
la sua ricchezza di competenze tecniche associate a sensibilità sociale, è
chiamato ad accompagnare la crescita di ogni bambino mediante
l’organizzazione di un contesto funzionale e la proposta di materiali capaci di
sollecitare l’attività trasformatrice del bambino stesso.
DEF: Pedagogia speciale risponde a bisogni particolari e si concentra sul
concetto di persona, si sofferma su ogni aspetto che possa includere il soggetto
in un ambiente sociale e incluso. Le ragioni del mutamento della pedagogia
speciale:
Riflessione pedagogica sul concetto di persona
Ricerca di metodi e strumenti adeguati per favorire gli apprendimenti
Prospettiva ecologica
Prospettiva sistemica
Prospettiva biopsicosociale
Modello delle intelligenze multiple
Sviluppo effettivo / sviluppo prossimale
Ricerche sugli effetti dell’integrazione e dell’inclusione (decentramento
cognitivo, prevenzione del pregiudizio, decostruzione di stereotipi e
pregiudizi)
La pedagogia speciale, quale settore della pedagogia generale, assume un
duplice ruolo impegno cercando di farsi carico sia della necessaria riflessione
teorica, sia della ricerca delle buone prassi per rispondere a bisogni speciali.
Scopo della pedagogia speciale è ridurre lo svantaggio, così che anche la
persona con bisogni particolari possa prendere parte attiva alla costruzione del
proprio progetto di vita.
La Pedagogia speciale studia le modalità più idonee a vincere le resistenze alla
riduzione di asimmetria tra l’essere e il poter-dover essere delle singole
personalitàà̀ in situazione di disagio, sia esso derivante da un deficit fisico,
sensoriale psichico, sia da deprivazione socio-culturale
LEZIONE 2
EPISTEMOLOGIA, DIREZIONI E PRINCIPI DELLA PEDAGOGIA SPECIALE
Credere nell’educabilità del soggetto implica uscire dalla chiusura, aprirsi, non
creare situazioni di dipendenza e di assistenzialismo. Importantissimo è il ruolo
dell’educatore dell’umanità, che deve avere delle particolari competenze che
devono rispondere ai bisogni specifici di ognuno, attraverso modelli educativi,
strumenti, materiali favorendo un percorso inclusivo dove nessuno è lasciato
indietro.
Paradigma dell’inclusione= parte dal contesto per arrivare al soggetto vs.
paradigma dell’integrazione
Cannavaro: Credere nell’educabilità del soggetto implica uscire dalla chiusura,
aprirsi, non creare situazioni di dipendenza e di assistenzialismo. La educabilità
ammette la presenza di diverse figure professionali.
CHI SONO LE PERSONE CON BISOGNI SPECIALI:
Persone che possiedono necessità differenti
Individui per cui è necessario effettuare una sana discriminazione per
metterli nelle condizioni di esprimere sé stessi rispettando le loro
specialità e per permettere loro di apportare un arricchimento prezioso
per tutti
Una persona con bisogni speciali può essere qualcuno con difficoltà a
relazionarsi, a comunicare, qualcuno che ha bisogno di un maggiore
supporto morale o anche fisico e necessita quindi di un percorso e un
aiuto specifico
I bisogni speciali necessitano di un supporto da parte di un insegnante
specifico, ma anche un appoggio circa gli apprendimenti scolastici che
magari non presenta BES non necessita
Tutte le persone che trovano limitazioni nel contesto sociale-economico in
cui si trovano a vivere
Le persone con bisogni speciali sono persone con necessità fuori dalla
norma le quali necessitano di un ulteriore sostegno ai fini
dell’apprendimento
Bisogno speciali sono esigenze di espressione di sé che il contesto non
contempla
Una persona con bisogni speciali è anche qualcuno con una maggiore
complessità emotiva e una necessità maggiore di comprensione del
Nel 1997 l'Unesco definiva il concetto di Bisogno Educativo Speciale, quale condizione
“Un Bisogno Educativo Speciale è una qualsiasi difficoltà evolutiva, in
riferibile all'infanzia:
ambito educativo e apprenditivo, espressa in un funzionamento problematico anche per il
soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale, indipendentemente dall'eziologia,
e che necessita di educazione speciale”. Sono gli studenti che hanno necessità di
attenzione speciale nel corso del loro percorso scolastico per motivi diversi a volte
certificati da una diagnosi ufficiale di tipo medico, bisogni permanenti o superabili grazie a
interventi mirati e specifici.
I BES nascono in maniera formale nel 2012 con la direttiva ministeriale “Strumenti di
intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per
l’inclusione scolastica”. I bisogni educativi speciali (BES) sono definiti dalla classificazione
internazionale del funzionamento (ICF) come “qualsiasi difficoltà evolutiva di
funzionamento permanente o transitoria in ambito educativo o di apprendimento, dovuta
all’interazione tra vari fattori di salute e che necessita di educazione speciale
individualizzata.
Per BES (Direttiva MIUR, 2012, 2013) includiamo anche i bisogni privi di una diagnosi
funzionale e questo segna uno step molto rilevante. La Direttiva è molto rilevante poiché
ri-mette la scuola nella direzione dell’educazione inclusiva. Prendendo a prestito le
“Ci fa uscire dalla deriva dello specialismo
affermazioni di Andrea Canevaro: la Direttiva
mondo circostante “Si è convinti, in base
Lo psichiatra Benasayag sostiene un aspetto rilevante:
all’etichetta, di sapere tutto dell’altro, chi è, cosa desidera e come è strutturata
la sua vita perchè l’etichetta non si limita a classificare, ma stabilisce un senso
e un ordine di vita di Chi la porta. Ciò include alcuni rischi, ovvero, chiudersi
nell’etichetta e non riuscire più a vedere altre possibilità, di vedere oltre la
classificazione. Compito della Peda
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