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La pedagogia, una definizione di massima

La difficoltà di una definizione

Definire una disciplina significa chiarirne l'identità e la specificità, indicarne e precisarne i campi d'interesse, i compiti e i metodi specifici. Definire la pedagogia risulta essere un'operazione difficile, in quanto manca fra i pedagogisti un accordo intorno all'idea di pedagogia, dei suoi oggetti, delle sue funzioni. Vi sono infatti diversi modi contrastanti di intendere la ricerca pedagogica, rendendone varie le manifestazioni.

La pedagogia viene definita come “il sapere dell'educazione”, “scienza dell'educazione”, “teoria dell'educazione”, ma queste definizioni non si equivalgono. Un significato univoco non può venire attribuito nemmeno al termine “educazione”, mentre il vocabolo “pedagogia” viene utilizzato per indicare un insieme di ambiti di studio.

Il termine “sapere” può indicare un insieme di informazioni o una conoscenza rigorosa. Per “scienza” si può intendere un sistema compiuto di verità necessarie e valide. Il vocabolo “riflessione” si riferisce all'analisi, individua nessi e soluzioni. Il termine “discorso” può indicare una semplice espressione del pensiero, oppure il procedimento razionale che deduce conclusioni da premesse. La “teoria” si può intendere come la rappresentazione oggettiva di un'area della realtà, oppure uno strumento ipotetico di interpretazione.

Ci sono pedagogisti che intendono la pedagogia come una disciplina unitaria e dotata di una propria autonomia, altri sostengono che essa debba essere affiancata ad altre discipline umane che si occupano di educazione.

Come giungere a definire la pedagogia?

L'unico modo per identificare la pedagogia consiste nell'individuare una costante di tipo formale. Per fare ciò è necessario precisare in che modo il termine “educazione” designa l'oggetto della pedagogia, e precisare a quale settore di studio e di ricerca appartiene la pedagogia. Oggetto della pedagogia è l'educazione nel senso di azione finalizzata a provocare un miglioramento nell'educando. Con il vocabolo “pedagogia” indicheremo l'insieme delle teorie dell'educazione. In questo modo troveremo un criterio di identificazione.

La disciplina in quanto ricerca

Il vocabolo “disciplina” può essere usato per indicare un settore di studio o per denotare un sistema completo di conoscenze che può essere fatto oggetto di apprendimento. Può venire utilizzato per definire due manifestazioni della pedagogia: in quanto ricerca e in quanto insieme di conoscenze. Ma prima viene la ricerca, solo in seguito la conoscenza.

La grammatica della ricerca

Con il termine “ricerca” si indica l'attività razionale rivolta a scoprire qualcosa, che sorge da un dubbio, facendo ricorso alla ragione. Un'incertezza non basta per avviare una ricerca, è necessario che questa venga tradotta in un problema. La formulazione di un problema consiste nella traduzione della difficoltà in un linguaggio. L'identità e la specificità della ricerca si basano sull'identità e la specificità dei problemi che essa affronta. Il ricercatore elabora un sistema logico che serve a ordinare l'area di problematicità della ricerca, istituendo connessioni tra i dati posseduti, per dare risposta ai problemi posti. In questo modo produce teorie. La teoria è un linguaggio che parla di oggetti specifici.

L'identità e specificità di una disciplina

Secondo Popper, ogni ricerca è tenuta a utilizzare strumenti, procedimenti e tecniche che si riferiscano al genere di problemi di volta in volta affrontati, variando quindi da disciplina a disciplina. Le caratteristiche costitutive della disciplina sono le seguenti:

  • Ogni disciplina è la ricerca relativa a un insieme di problemi e solo successivamente diviene un repertorio di soluzioni.
  • I problemi che costituiscono la disciplina sorgono in relazione a certi dubbi relativi a certi settori dell'esperienza dell'individuo.
  • I problemi sono sempre posti da qualcuno e in determinate condizioni.
  • La ricerca si struttura in relazione ai problemi.
  • La disciplina non può essere considerata un luogo di scoperta di un'area di oggettualità di per sé sussistente.
  • L'identità e la specificità di una disciplina si basa sull'identità e la specificità dei problemi che tenta di risolvere.

L'educazione in quanto problema della pedagogia

La costante in grado di fare da criterio per identificare la pedagogia e di definirla, può essere indicata nel problema da cui la ricerca pedagogica trae origine. Il problema sorge in relazione a dubbi, incertezze in cui un soggetto incorre riguardo il come educare un altro soggetto. La domanda da porsi è: come agire per provocare un miglioramento nell'educando?

Una definizione di massima della pedagogia

Il problema da cui la ricerca pedagogica trae origine è il problema relativo al controllo razionale dell'agire finalizzato a realizzare l'educazione, ovvero le azioni educative. È necessario rendere razionali queste azioni, per sottrarle alla parzialità, casualità, improvvisazione.

La pedagogia disciplina pratica

Poiché la sua area di problematicità riguarda l'agire e non il conoscere, la pedagogia è una disciplina pratica e non teoretica. Le discipline teoretiche svolgono le funzioni conoscitive del descrivere, dello spiegare e, talvolta, del prevedere. Le discipline pratiche rispondono invece a domande relative a cosa fare, a quali azioni compiere. Mirano a stabilire quali fini è bene perseguire e quali mezzi siano adatti a perseguire quei fini. Sono discipline pratiche, ad esempio, l'etica e la politica.

Considerare qualcosa un “bene” significa valutarlo positivamente, significa attribuirgli un valore. L'etica e la politica non si occupano di fatti, ma di valori. La differenza è che mentre i fatti sono predisposti a un accertamento, i valori sono sempre il risultato di valutazioni personali: sono ciò che qualche soggetto o gruppo apprezza. Questo non significa che dei valori non si possa dare una descrizione o una spiegazione. I giudizi su ciò che ha valore sono controversi e spesso inconciliabili. Ogni valore, in quanto espressione di approvazione, indica un obbligo. I giudizi di valore assumono un carattere normativo. Di qui la costituzione direttiva delle discipline pratiche: ogni disciplina pratica produce direttive, regole, relative a ciò che si deve fare per realizzare certi valori. La pedagogia è una disciplina pratica, ergo è una disciplina normativa.

Educazione

Che cos'è l'educazione?

Per rispondere a tale domanda bisogna stabilire: a) dove cercare la risposta; b) come, con quale strumento o metodologia, cercare la risposta. Il luogo consiste nella nostra esperienza, lo strumento consiste nel linguaggio.

L'educazione come oggetto della nostra esperienza comune

L'educazione è qualcosa che fa parte della nostra esperienza: analizzare e definire l'educazione all'interno della nostra esperienza significa evitare di attribuire un significato a priori al concetto di educazione, scongiurando il rischio di trattarla come un'idea platonica. È stato un errore del pensiero classico quello di trattare l'educazione in maniera razionalistica.

La parola esperienza deriva dal latino ex-perire: venire da, passare attraverso. L'esperienza riguarda tutti noi e ha a che fare con la nostra vita quotidiana, coi nostri pensieri, le nostre sensazioni. Nella scienza fisico-naturale positivista, questa viene spesso considerata come strumento di ricerca della verità oggettiva, obbligata a purificarsi dalle disposizioni soggettive, considerate deformazioni causate da sensi, pregiudizi e sentimenti. Essa venne considerata un metodo per acquisire un sapere organizzabile sistematicamente e generalizzabile.

Nelle scienze storico-sociali, il termine esperienza si affianca al vocabolo tedesco erlebnis (esperienza vissuta) intendendo la presenza immediata di una percezione nella coscienza del soggetto, che dipende dall'appartenenza di questo a un mondo di significati storico-culturali. Questo concetto venne ideato da Wilhelm Dilthey. Ma se l'esperienza è ciò che ciascuno di noi vive, comprende anche il modo in cui ognuno attribuisce un senso alle cose, il processo mediante il quale ordiniamo e sintetizziamo i nostri vissuti. Ognuno seleziona alcuni tratti della nostra esperienza in modo diverso. È quindi un ruolo attivo di elaborazione dei dati sensoriali, non consiste in una registrazione di dati. L'esperienza è una relazione fra soggetto e oggetto.

L'esperienza si riferisce strettamente al soggetto: dipende dalla sua appartenenza culturale, dal suo punto di vista, dai suoi schemi mentali, ecc. Mentre il senso comune consiste in ciò che considera ovvio, l'esperienza è relativa. I due concetti non vanno confusi. L'esperienza è la capacità di distanziarsi dall'ovvio.

L'educazione come oggetto di cui possiamo parlare

Utilizzeremo un procedimento di tipo analitico, basandoci sull'individuazione di oggetti rilevabili all'interno della nostra esperienza. L'essere umano non instaura un rapporto significativo con il mondo senza un criterio che seleziona i materiali dell'esperienza attribuendogli un significato e stabilendo con essi delle relazioni. La nostra esperienza della realtà passa attraverso relazioni di natura linguistica. Noi possiamo esprimere le esperienze attraverso il linguaggio. Bisogna dunque porre molta attenzione al metodo che chiarisca l'oggetto dell'educazione esaminando i modi in cui parliamo di esso. Per svolta linguistica intendiamo il tentativo di affrontare problemi filosofici partendo dal funzionamento del linguaggio.

Il concetto di educazione nel linguaggio ordinario

Il termine educazione fa parte del linguaggio ordinario. Tutti noi siamo in grado di parlare di quella che è stata la nostra educazione, facendo riferimento alle esperienze che hanno contribuito a far sì che diventassimo le persone che siamo diventate. Giudichiamo positivamente certe esperienze perché le riteniamo determinanti nell'acquisizione di aspetti della nostra personalità o di conoscenze che riteniamo buone, utili. Giudichiamo negativamente altre esperienze se riteniamo che ci abbiano formato in modo nocivo o manchevole. Ciascuno di noi ha un'opinione su quelle che sono state...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Yvaine92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Colicchi Enza.
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