Pedagogia generale
Parte prima: corporeità e cura di sé
Cap.1 Corpo multiplo e formazione post-moderna: una frontiera della “cura sui” (Franco Cambi)
Il postmoderno che contrassegna il nostro tempo si qualifica per il pluralismo, la disseminazione, la differenza, il dissenso ovvero la fine del centro e dell'ordine, l'oltrepassamento dei grandi racconti capaci di descrivere unitariamente il reale, gioco aperto delle prospettive di lettura del reale, problematizzarsi delle categorie di riferimento.
Nell'io, è avvenuta la trasformazione più radicale, che ha messo in crisi e trasformato uno dei principi filosofici della nostra tradizione di pensiero: l'io si è fatto multiplo. Con Freud è caduto il modello coscienziale del soggetto, e se ne è fatto avanti uno plurale, dinamico, contrassegnato dal conflitto tra ego, es e superego. Con Elster, l'io è multiplo già nell'esperienza/costituzione. Ogni io è costituito da diversi io, successivi e dialettici.
Ciò significa che un modello di soggetto è entrato in crisi e uno nuovo si è fatto avanti: più plastico, più ambiguo, più problematico, in progress e soprattutto plurale nella sua identità. Ma questo io-multiplo è anche e prima di tutto un io-corpo. Un io che cresce, sovrasta ma sempre sul corpo si condiziona e mai se ne separa, in esso ogni soggetto è.
Il corpo a sua volta si è fatto multiplo: è corpo biologico (crescita, sviluppo, invecchiamento, patrimonio genetico), mente (cervello, emozioni, coscienza, pensiero, spirito), sociale (comunicazione), culturale (mediato da norme, regole e censure), immaginario (immagine ideale). Quindi il corpo umano è plurale, costituito da molti corpi che proprio nella cultura trovano la loro unificazione e la loro identità dinamica.
Esistono 4 periodi di pensiero riguardante il pluralismo dell'io-corpo:
- Ellenismo, dove l'auto-controllo viene posto al centro, regolando i processi e coltivando la relazione;
- Cristianesimo, dove le pratiche di pietà, preghiera delineano il punto d'uscita di questo processo di formazione del corpo, del pensiero, dell'anima;
- Nella società borghese, dove i rituali dell'apparire, le buone maniere conformano il corpo secondo i principi del controllo e dell'apparire;
- Ed oggi, dove il modello risolutivo è quello “ecologico”, che impone equilibrio e armonizzazione alla varietà.
Quindi possiamo affermare che il modello ecologico è proprio la cura di sé, che deve essere assunta come condizione del vissuto da parte del soggetto. Se noi siamo corpo che pensa, corpo che vuole, corpo che si sublima, la cura sui deve coinvolgere anche il corpo.