Pedagogia
Prima lezione del 15-02-2012
Pedagogia: conduco il bambino, lo faccio crescere (visione più spontaneistica). Freud fu bandito da parte della psicologia, per lui a cinque anni la personalità era fatta (andragogia = pedagogia del ciclo della vita).
Le fasi di sviluppo della personalità sono le cose di cui si occupa la pedagogia, non solo quando è bambino, ma anche una volta che si è fatto uomo (unione con psicologia dello sviluppo). Tutte le fasi di vita dell'individuo sono utili per capire la costruzione della personalità dell'individuo. La nostra natura umana è destinata allo sviluppo di certe qualità, ma potrebbero trovare degli scogli, dei problemi che non permettono lo sviluppo.
La pedagogia vuole osservare la situazione, quindi valutare in termini ermeneuticamente pedagogici, per poi passare al fulcro di un discorso pedagogico sulla visione di auto-progettazione dell'uomo. Il fine della pedagogia è di portare la persona a compiere se stessa.
La relazione educativa è diversa dalla relazione di socializzazione. Relazione di aiuto: aiutare la persona a crescere: accettazione (superando ogni pregiudizio), ascolto, autonomia. È legata al costrutto fondamentale della persona, l'identità.
Educazione permanente: corsi di formazione personale (nelle aziende) oltre i primi 5 anni di vita e oltre l’adolescenza (fino a 32 anni).
Dewey: importanza fondamentale in pedagogia: che risposta hanno dato le varie società alle domande sull'educazione? Democrazia dell’educazione.
Scuole nuove
- Attivismo pedagogico
- Relazione educativa: centralità nella “pratica” della relazione educativa, diversa da quella socializzatrice. C’è l’esigenza di una guida (psicologica).
Resilienza e psicopedagogia umanistica: la seconda spiega come da sola la persona arriva alla sua autorealizzazione, attraverso l’aiuto: ascolto, accettazione dell’altro, empatia. Scevri da ogni pregiudizio, entrare nel mondo dell’altro come se fosse il nostro, ma rimanendo noi stessi (Karl Rogers): es. rapporto mamma-bambino.
Identificazione anaclitica: bambino che si identifica con la mamma (primi 6 anni di vita) e la mamma e i parenti che si identificano col bambino e i suoi bisogni. La relazione parte dal fatto di chiamare l’altro a sé perché si ha fame di relazione che nei primi 6 anni di vita ha una scansione precisa e dei punti di svolta (3 – 4 anni).
Resilienza: capacità di resistere alle difficoltà, mettere in moto con la formazione quelle che sono le nostre capacità più importanti: l’essere umano è predisposto naturalmente a combattere, alle situazioni difficili. Accettazione vuole l'empatia (studiata per la prima volta da una allieva di Husserl, 1908: studio dei movimenti oculari). Carl Rogers dice “entrare nel mondo dell'altro, come se fosse il nostro, ma rimanendo noi stessi”. Identificazione anaclitica: del figlio con la mamma. Vi è anche l'identificazione degli adulti nei bisogni e nelle esigenze del bambino. Resilienza: mettere in moto attraverso l'educazione quelle che sono le nostre caratteristiche. L'essere umano è predisposto biologicamente a superare certe situazioni. La pedagogia deve progettare dei sistemi per ottimizzare dei modi, delle situazioni per far rendere al meglio l'individuo.
Seconda lezione del 16-02-2012
Andralogia: studio della vita dell'individuo nella sua interezza. La pedagogia è scientifica o meno? Esiste tutt'ora un dibattito: si iniziò a discutere questo tema già nella grecità.
Direttrici di senso [cerca su Google]. Fonti [lo saprai la prossima lezione, forse].
Transfert: introiezione delle figure che ci hanno accompagnati, quelle significative.
Transfer: [cerca su google]
Lezione quarta, 22-02-2012
Otto fasi di ciclo di vita, dibattimento interno alla psiche tra una risposta positiva (sintonica) e una negativa (distonica).
Figure significative: diade madre/bambino. Dimensioni unità: cultura umanistica con elementi sperimentali. Ricerche di tipo empirico.
Utopia, propria del genere umano: messa da parte con atteggiamenti di distacco o con un realismo pessimista. La pedagogia tende al positivo: scoprire quel quid che contraddistingue una persona dall'altra.