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Paziente affetto da diabete

Appunti di biochimica sul Paziente affetto da diabete basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Stocchi dell’università degli Studi Carlo Bo - Uniurb, facoltà di Scienze motorie, Corso di laurea in scienze motorie, sportive e della salute. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Biochimica docente Prof. V. Stocchi

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La scarsa penetrazione di glucosio all’interno delle cellule è

responsabile ,oltre alla iperglicemia , dell’incremento della lipolisi ;

infatti le cellule ricavano per lo più energia dai lipidi che vengono

metabolizzati con formazione in eccesso di acidi grassi.

Da questi si forma in grande quantità acetil CoA che induce un

sovraccarico del ciclo degli acidi tricarbossilici con la conseguenza

che l’eccesso viene trasformato nel fegato in corpi chetonici ; i corpi

chetonici vengono utilizzati come substrati energetici in molti

tessuti ma se la loro velocità di sintesi aumenta, superando la

capacità di utilizzazione dei tessuti, potrebbero accumularsi nel

sangue e, in quanto acidi forti, cederebbero idrogenioni

determinando uno stato di acidosi metabolica.

Inoltre nei soggetti obesi o affetti da diabete di tipo II è stata

riscontrata la presenza nel muscolo (un tessuto non di accumulo) di

micro goccioline lipidiche che secondo recenti studi ridurrebbero la

capacità ossidativa degli FA nelle cellule muscolari. Tale

concentrazione lipidica nel muscolo oltre a sopprimere la

mobilizzazione degli acidi grassi per scopi energetici è anche

responsabile dell’inibizione del meccanismo di controllo

dell’espressione genica della biogenesi mitocondriale .

COMPLICANZE MICRO VASCOLARI

Riguarda la piccola muscolatura :

- Retinopatia diabetica (l’occhio)

- Nefropatia diabetica (il rene )

- Neuropatia diabetica

COMPLICANZE MACRO VASCOLARI

Riguardano il distretto arterioso del sistema circolatorio .

Il diabete si comporta da catalizzatore dell’ARTERIOSCLEROSI ,

processo caratterizzato dalla formazione di una placca densa e dura

composta principalmente da molecole di LDL (colesterolo cattivo) e

che va a distribuirsi in maniera diffusa a livello di tutto l’albero

arterioso . Il processo dell’arteriosclerosi non è localizzato ma si

genera dappertutto a livello delle coronarie , delle carotidi a livello

delle arterie renali e degli arti inferiori . Questa placca

arteriosclerotica va a costituire un rischio per l’infarto miocardico ,

per l’ictus ischemico, per l’arteriopatia dell’arterie renali (il rene non

riceve sangue) , arteriopatia degli arti inferiori che può portare a

ulcere periferiche , cancrena e amputazioni . Quindi il rischio

cardiovascolare nei soggetti affetti da diabete mellito di tipo II è

molto alto.

NEFROPATIA DIABETICA

I livelli ematici elevati di glicemia determinano un aumento del

glucosio filtrato dai glomeruli del rene. Poiché il corpo non può

permettersi questa eccessiva perdita di zuccheri nelle urine deve

aumentare il suo riassorbimento nel tubulo prossimale del rene cosa

che avviene con un concomitante trasporto di ioni sodio. Il

riassorbimento di ioni sodio richiama acqua e quindi provoca un

aumento del volume ematico circolante.

Detto aumento di volemia a sua volta provoca un aumento della

pressione sanguigna ed una conseguente dilatazione dell’arteriola

che alimenta i glomuli renali. Il maggior assorbimento di sodio è

rilevato da una sorta di rilevatore chimico posizionato nel tubulo

prossimale del rene che è la macula densa. Questo interpreta la

situazione come conseguenza di una diminuzione della pressione

arteriosa e reagisce liberando un enzima la renina che innesca un

meccanismo che porta ad un ulteriore incremento della pressione.

L’ipertensione che deriva da tutto questo complesso processo

induce un aumento della pressione nel glomerulo che si traduce in

un aumento della velocità di filtrazione glomerulare.

L’aumento della velocità di filtrazione nel tempo porta ad un

eccessivo logorio dei nefroni (unità elementare filtrante del rene )

ed il loro deterioramento.

L’ALBUMINURIA

L'albuminuria è dovuta principalmente ad alterazioni dei reni, in

particolare a un'alterata permeabilità dei capillari del glomerulo

renale, come accade in numerose glomerulopatie; ciò provoca un

aumento del passaggio di proteine (in particolare di albumina)

nelle urine. L'aumentata porosità glomerulare è alla base della

proteinuria (presenza di proteine nel sangue) non selettiva che può


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8 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Biochimica
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie, sportive e della salute
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher brunetto12 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biochimica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Stocchi Vilberto.

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