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Patologie parete addominale, Chirurgia generale per infermieri

Appunti di Chirurgia generale per infermieri per l’esame del professor Ferulano. Gli argomenti trattati sono i seguenti: le patologie dell'apparato addominale, la definizione di ernia, le ernie esterne, l'etiopatogenesi, le cause determinanti, l'anatomia patologica.

Esame di Chirurgia generale per infermieri docente Prof. G. Ferulano

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FOSSETTE PERITONELI: In regione inguinale la parete della cavità addominale, vista

dall'interno, presenta una serie di incavi dette fossette inguinali. Esse sono tre per lato e

corrispondono alle depressioni che si formano tra le salienze dove il peritoneo scavalca:

-il legamento ombelicale medio, unico e centrale, che dalla vescica risale verso l'ombelico e che

rappresenta il residuo dell'uraco.

-il legamento ombelicale laterale, di destra e di sinistra, residuo delle arterie ombelicali, che sale

dalle regioni laterali della vescica verso l'ombelico.

-l'arteria epigastrica inferiore, di destra e di sinistra, che dal basso si porta in alto e lateralmente

verso l'ombelico.

Per questo motivo la superficie peritoneale presenta una plicatura mediana e due laterali tra le quali

si formano tre fossette per lato, sia a destra che a sinistra, e che vengono indicate come:

-fossetta interna posta tra il legamento ombelicale mediano ed il legamento ombelicale laterale; è

responsabile della formazione dell'ernia obliqua interna, più rara.

-fossetta mediana posta tra il legamento ombelicale laterale e l'arteria epigastrica inferiore;

corrisponde a quella zona della parete posteriore del canale inguinale che essendo costituita

esclusivamente dalla fascia trasversale è più debole. È sede dell'ernia diretta.

-fossetta laterale: posta lateralmente alla arteria epigastrica; corrisponde all'orifizio inguinale

interno ed è la sede più frequente di ernie. L'ernia che si fa strada in questo punto viene indicata

come: ernia obliqua esterna. Questa può penetrare solo in parte lungo il canale inguinale oppure può

percorrerlo completamente, addirittura in alcuni casi può oltrepassarlo e raggiungere la borsa

scrotale(erniascrotale).

Queste fossette rappresentano delle aree di debolezza nei quali può determinarsi la formazione di

un'ernia.

Esistono 3 tipi di ernia inguinale:

1) ERNIA INGUINALE OBLIQUA ESTERNA:

-50% di tutte le ernie;

-Tende ad andare verso il basso e ad invadere lo scroto;

-Congenita o acquisita;

-Penetra nella fossetta inguinale esterna o laterale attraverso l’AII;

-E’ spesso extrafunicolare: se segue il funicolo spermatico ma non lo interessa, si capisce che non è

congenita, perché si è formata successivamente e NON deriva dal fatto che durante la vita

embrionale il dotto peritoneo-vaginale (dotto attraverso cui scende il funicolo) non si è chiuso; se

invece si vede che questo dotto è aperto, vuol dire che l’ernia non è acquisita, ma congenita, quindi

il sacco erniario esiste dalla nascita

-Percorre parzialmente o interamente il canale inguinale.

2) ERNIA INGUINALE DIRETTA:

-Si formano perché cede completamente il pavimento del canale inguinale ed è facile per il

peritoneo fuoriuscire;

-20-25% di tutte le ernie;

-Solo acquisita;

-La porta è costituita dalla fossetta inguinale media;

-Difficilmente si strozza o assume aspetto voluminoso;

-Si può associare a EOE omolaterale (ernia a pantalone); l’ernia a pantalone in parte è obliqua

esterna (quindi ha seguito il canale inguinale ed è uscita dall’anello inguinale esterno) e in parte è

diretta (cioè dovuta al crollo del pavimento inguinale). Poiché ci sono i vasi epigastrici che

costituiscono un punto di passaggio fondamentale tra la fossetta inguinale esterna e la media

(partono dall’iliaca esterna e irrorano i muscoli retti), una parte del sacco erniario scavalca i vasi (i

vasi quindi stanno sotto al sacco) e forma una specie di pantalone o di arco su questi vasi.

-Tipiche dell’età più avanzata;

3) ERNIA INGUINALE OBLIQUA INTERNA:

-Molto rara;

-La porta è costituita dalla fossetta inguinale mediale;

-Raramente si strozza;

-Spesso coinvolge la vescica e il grasso perivescicale;

-Origina dalla fossetta inguinale interna e sporge al di sopra del pube;

-L’anello inguinale superficiale è laterale rispetto all’ernia, ma nelle fasi più avanzate, l’ernia può

impegnarsi a questo punto;

ERNIA INGUINALE CONGENITA:

-Mancata chiusura del dotto peritoneo- vaginale nell’uomo e del canale di Nuck nella donna;

-Non necessariamente si manifesta alla nascita;

-Più frequente nell’uomo che nelle donna;

-Nella donna bisogna fare diagnosi differenziale con la cisti del canale di Nuck.

ERNIA CRURALE: la regione inguinale è il punto in cui passano le arterie e i linfonodi inguinali

ed è una zona di maggiore debolezza.

-Più frequente nelle donne che nell’uomo, perché le fasce muscolari della donna sono più deboli;

-Attraverso l’anello crurale nel triangolo di Scarpa (regione mediale della coscia, al di sotto del

legamento inguinale e che ha come punta la confluenza dei muscoli interni della coscia),

medialmente all’arteria femorale;

-Acquisita;

-Punta d’ernia, interstiziale, completa;

-Maggiore tendenza a strozzarsi perché il sacco passa attraverso un colletto molto stretto.

ERNIA OMBELICALE:

-Acquisita o congenita;

-Nell’adulto: parte superiore del canale ombelicale;

-Spesso sintomatica;

-Maggiore tendenza a strozzarsi.

SEGNI E SINTOMI DELLE ERNIE:

-Tumefazione +/- riducibile: a volte capita di non vedere immediatamente l’ernia, quindi si invita il

pz ad eseguire la manovra di Valsalva (contrazione dei muscoli addominali a glottide chiusa), per

vedere se l’aumento della pressione endoaddominale fuoriesce l’ernie (il chirurgo mette la mano a

piatto sul canale inguinale) ;

-Senso di peso o fastidio;

-Dolore che in caso di ernia inguinale si avverte alla radice della coscia irradiato verso la spina

iliaca;

-Stipsi: l’intestino dislocato provoca un rallentamento del transito intestinale;

-Quadro di addome acuto.

DIAGNOSI:

ANAMNESI:

1) Familiare e fisiologica: 2)Patologica remota: 3)Patologica prossima

-Età; -Traumi; -Da quanto tempo;

-Familiarità; -Pregressi interventi chirurgici; -Modalità di insorgenza;

-Gravidanza; -Malattie dell’app. respiratorio; -Aumento di volume;

-Alvo; -Modificazione sintomi;

-Abitudini alimentari; -Complicanze/ospedalizzazione;

-Peso; -Esami strumentali;

-Attività lavorativa;

-Attività fisica;

ESAME OBIETTIVO

Si esegue sia in ortostatismo che in clinostatismo.

1)ISPEZIONE: 2)PALPAZIONE:

-Dimensioni; -Esplorazione del canale inguinale;

-Forma; -Impulso del sacco erniario che tocca il dito esploratore;

-Cute; -Consistenza;

-Manovra di Valsalva; -Temperatura e dolenza,

L’esame obiettivo si esegue introducendo un dito nel canale inguinale invaginando la cute della

radice dell’emiscroto. Si prosegue poi con la manovra di Valsalva e la manovra di Taxis. L’esame

strumentale più efficace è l’ecografia dei tessuti molli; quando però si sospetta la concomitanza di

lesioni più gravi (a livello del bacino o dello scroto), si esegue la TAC.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE:

• Distinguere l’ernia inguinale da:

-varicocele: rigonfiamento delle vene spermatiche;

-idrocele: versamento ascitico nello scroto, ma si individua subito con la prova della

transilluminazione, che consiste nel porre una luce dietro lo scroto ed osservare se la zona si trans

illumina, infatti si trans illumina solo se nel testicolo c’è liquido, mentre se ci sono visceri, la luce

non è riflessa;

-cisti dell’epididimo, che è la struttura sopra il testicolo, da cui parte il canale deferente (è una sorta

di serbatoio in cui maturano gli spermatozoi);

-neoplasie del testicolo;

-testicolo ritenuto nel canale inguinale (criptorchidismo): in questa patologia i testicolo può trovarsi

a varie altezze, se sta proprio in addome, vuol dire che non si è mosso, se invece inizia a scendere e

poi si ferma alla radice del canale inguinale, può simulare un’ernia viscerale;

-linfonodo inguinale.

• Distinguere l’ernia crurale da:

-Linfonodo crurale;

-Ernia inguinale: l’ernia inguinale o è indiretta e quindi occupa il canale inguinale, oppure è diretta

e si trova anteriormente, nella fossetta inguinale media. L’ernia crurale invece si trova subito al di

sotto della linea di Malgaigne (linea immaginaria che unisce la spina iliaca anteriore superiore al

tubercolo pubico)

-Varice a livello dello sbocco della vena safena (vena superficiale dell’arto inferiore) nella vena

femorale (lo sbocco è detto “golfo della safena”, che può andare incontro a varici e mimare

un’ernia,

• Distinguere l’ernia ombelicale da:


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Danielanurse92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chirurgia generale per infermieri e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Ferulano Giuseppe Paolo.

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