PATOLOGIA
La patologia è la scienza della malattia, dunque è una disciplina che studia la natura, le cause
l’evoluzione e l’esito della malattia.
Con il termine “malattia” intendiamo l’alterazione strutturale e/o funzionale di cellule, tessuti, organi,
capace di ripercuotersi sull’economia generale dell’organismo.
Per essere in salute, un organismo deve essere in Omeostasi, cioè in un equilibrio dinamico regolato da
sistemi di controllo intra ed extracellulari che permettono il mantenimento dell’integrità biochimica,
strutturale e funzionale di cellule, tessuti ed intero organismo.
L’EZIOLOGIA è un capitolo della Patologia che studia le cause della malattia, come fattore capace di
indurre un effetto patologico quantificabile e rapportabile ad un danno morfo-funzionale di cellule,
tessuti e/o organi;
LA PATOGENESI è un capitolo della Patologia che studia i meccanismi di insorgenza delle malattie.
Le cause della malattia sono suddivisibili in Cause Intrinseche (malattie ereditarie, predisposizioni) e
Cause Estrinseche (cause fisiche, chimiche, biologiche, nutrizionali).
Le CAUSE ESTRINSECHE o esogene di malattia possono essere:
fisiche (meccaniche, alte e basse temperature, radiazioni, elettricità ecc),
● chimiche (acidi o basi, veleni di origine animale/vegetale, contaminanti ambientali, farmaci
● ecc),
biologiche (virus, batteri, miceti, parassiti uni/pluricellulari ecc) e
● nutrizionali (eccessi nutrizionali, squilibri nutrizionali, sindromi carenziali ecc).
●
Le CAUSE INTRINSECHE o endogene di malattia possono essere:
malattie ereditarie (alterazioni stabili ed ereditabili del patrimonio genetico),
● predisposizioni (fattori, ereditati geneticamente, che favoriscono l'insorgenza di malattie).
●
Le più importanti malattie con causa intrinseca sono rappresentate dalle alterazioni del genoma. Si
tratta di malattie che hanno la loro causa in un’alterazione del corredo genomico o cromosomico, che
possono sorgere prima o dopo la nascita. In genere queste ultime possono sono suddivise in due
gruppi principali:
1. malattie monogenetiche, cioè dovute ad un singolo gene ereditate secondo le leggi
mendeliane
2. malattie poligeniche o multifattoriali, presentano un tipo di ereditarietà più complessa. In
sintesi non viene ereditata la malattia, bensì la predisposizione, ovvero una situazione
particolare di organi o di funzioni organiche che per loro natura rendono l’individuo un
“terreno adatto” per l’insorgenza di una determinata malattia.
I fattori predisponenti di malattia sono rappresentati da
capacità difensive del sistema immunitario;
● assetto endocrino;
● reattività del sistema nervoso autonomo;
●
Le malattie che si manifestano già alla nascita vengono dette congenite. Molte malformazioni
congenite non sono ereditarie ne legate ad anomalie del patrimonio genetico, ma dovute ad errori
nello sviluppo embrionale o fetale determinati da cause estrinseche all’organismo, di natura chimica,
fisica o biologica.
La modificazione brusca, stabile e ereditaria di un carattere è detta mutazione, che può verificarsi a
livello del gene (m. genica), di un intero cromosoma (m. cromosomica), o in più cromosomi (m.
genomiche), ma in definitiva non sono altro che alterazioni del DNA che può essere ereditate.
Le mutazioni geniche possono riguardare:
SOSTITUZIONE di una base nella tripletta;
● INVERSIONE di una base all’interno di una tripletta;
● TRANSIZIONE, ovvero la sostituzione di una base purinica o pirimidinica con un’altra base
● purinica o pirimidinica;
TRANSVERSIONE, base purinica sostituita con una pirimidinica e viceversa;
● INSERZIONE, aggiunta di una o più basi;
● DELEZIONE, eliminazione di una o più basi.
●
Tutte queste mutazioni si traducono in un’alterazione del corredo genetico, cioè del codone, dalla cui
composizione dipende la struttura della proteina. Ovviamente all’interno della cellula, esistono
“enzimi di riparazione”, capaci di sostituire alla base sbagliata quella giusta agendo prima della replica.
Le mutazioni possono anche risultare da un errore durante la replicazione del materiale genetico e in
questo caso vengono definite spontanee, oppure possono essere prodotte da agenti mutageni, tra i
quali le sostanze chimiche, le radiazioni e altro e per questo definite indotte.
Le mutazioni possono riguardare le cellule somatiche, non soggetto a trasmissioni ereditarie, come le
cellule neoplastiche, oppure riguardano le cellule germinali, soggette, invece, a trasmissione ereditaria.
I geni colpiti possono riguardare sia geni autosomici dominanti sia geni autosomici recessivi.
Nel caso di geni autosomici dominanti la malattia si manifesta sia negli individui omozigoti che
eterozigoti.
Le malattie ereditarie da geni autosomici recessivi si manifestano soltanto negli individui
omozigoti.
Gli eterozigoti sono fenotipicamente sani in quanto prevale il gene sano dominante, ma sono definiti
portatori dato che trasmettono il carattere patologico ai discendenti.
Esempio è l’anemia falciforme, malattia genetica del sangue in cui i globuli rossi circolanti, in
condizioni di bassa tensione di ossigeno, assumono una forma irregolarmente cilindrica spesso ricurva
che assomiglia ad una mezzaluna o una falce.
Le mutazioni che compromettono troppo gravemente il patrimonio genetico della specie sono spesso
incompatibili con la vita e, qualora la morte si verifichi prima del concepimento, queste vengono
definite letali; se la morte si verifica subito dopo la nascita vengono dette subletali; se, invece, in
seguito a mutazione, il prodotto del concepimento nasce e da origine ad una malattia ereditaria
trasmissibile alla discendenza, la mutazione è detta disvitale.
Risposta di un organismo ad una noxa patogena:
Recettivo = ne subisce le conseguenze
● Refrattario = nessuna conseguenza
● Resistente = meccanismi di difesa (immunità aspecifica, barriere) molto efficienti
● Reattivo = efficiente risposta immunitaria specifica
●
Manifestazioni Morbose
Processo morboso: associazione di più fenomeni morbosi che, generalmente, compaiono in regolare
successione con caratteristiche che contraddistinguono l'evento patologico
Stato morboso: condizione patologica stazionaria, localizzata, ben definita, spesso asintomatica,
risultante da un equilibrio tra organismo e noxa patogena
Fenomeno morboso: la deviazione più semplice dalla norma di un carattere morfologico, biochimico o
funzionale di una cellula, di un tessuto, di un organo
Malattia: condizione dinamica/evolutiva; alterazione anatomo-funzione di uno o più organi che turba
l’omeostasi ed induce uno stato di reattività dell’intero organismo.
Alterazioni dell’omeostasi:
Transitorie Ritorno alle condizioni omeostatiche originali
● Persistenti Raggiungimento di un nuovo stato stazionario, diverso dall’originale
●
Se le alterazioni dell'omeostasi superano la capacità dei sistemi di ripristino -> morte
Esito dei processi patologici:
guarigione
● cronicizzazione
● morte
●
CAUSE FISICHE DI MALATTIA
Gli agenti fisici causa di malattia possono essere:
energia meccanica (cause meccanico-traumatiche),
● variazioni di temperatura,
● elettricità,
● radiazioni,
● variazioni di pressione atmosferica.
●
CAUSE MECCANICO-TRAUMATICHE DI MALATTIA -> energia meccanica applicata bruscamente
sulla superficie corporea in grado di determinare lesioni (traumi) a carico dei tessuti superficiali di
rivestimento e/o degli organi interni da corpo contundente, da punta, da punta e taglio e da arma da
fuoco.
Si possono verificare soluzioni di continuità (ferite) dei tessuti di rivestimento con rottura dei vasi
sanguigni e possibile penetrazione di germi, oppure rottura di vasi sanguigni senza ferite, come
ecchimosi o ematomi, infine possono verificarsi fratture ossee o rottura di organi interni.
VARIAZIONI DI TEMPERATURA
Le alte temperature come causa di malattia -> applicazione diretta sulla superficie corporea
provoca un'ustione da calore che può essere:
di I grado: eritema e lieve essudazione sierosa,
● II grado: formazione di bolle,
● III grado: necrosi,
● IV grado: carbonizzazione.
●
Elevata temperatura come aumento eccessivo della temperatura esterna provoca un colpo di calore
(difetto di termo dispersione, considerare il grado di temperatura, durata dell'esposizione, umidità
dell'aria), possibile anche per sforzi muscolari prolungati ed intensi (ipertermia, vasodilatazione,
ipotensione, tachicardia, tachipnea, disidratazione).
Le basse temperature come causa di malattia -> applicazione su zone limitate del corpo comporta il
congelamento che può essere:
di I grado: iniziale ischemia, poi iperemia, edema, cianosi ( geloni)
● II grado: formazione di bolle (flittene),
● III grado: necrosi.
●
Bassa temperatura come sottrazione limitata, ma generale di calore corporeo, per improvviso
abbassamento della temperatura esterna associato ad elevata umidità atmosferica e forte corrente
d'aria -> raffreddamento.
Bassa temperatura come eccessivo abbassamento della temperatura esterna che porta a
assideramento (ipotermia, anossia tissutale, compromissione delle funzioni vitali).
L'ELETTRICITA' COME CAUSA DI MALATTIA
L’elettricità come malattia è intesa come passaggio di corrente elettrica attraverso il corpo -
>folgorazione, che può essere:
di natura atmosferica -> fulmini
● artificiale.
●
La gravità del danno dipende:
dal tipo di corrente (continua crea meno danni dell’alternata),
● dal voltaggio/amperaggio,
● dal percorso della corrente,
● dalla durata del flusso di corrente e
● dalla resistenza del corpo.
●
Un danno da elettricità porta a manifestare contrazioni muscolari, attacchi epilettici, fibrillazione
ventricolare, arresto cardiaco e/o respiratorio, ustioni, necrosi muscolare.
Corrente continua -> contrazione convulsiva (distacco)
● Corrente alternata -> tetania muscolare
● Basso voltaggio -> immobilizzazione al circuito
● Alto voltaggio -> ustioni profonde
● Fulmini -> segni cutanei di ingresso e uscita, raramente distruzione cute e tessuti (durata
● breve), conseguenze più gravi: arresto respiratorio, asistolia, danni neuropsichici
LE RADIAZIONI COME CAUSA DI MALATTIA
Le radiazioni possono essere:
Ionizzanti: particelle alfa ( 2 protoni e 2 neutroni), beta (elettrone) e radiazioni
● elettromagnetiche (fotoni) come raggi x e raggi gamma.
non ionizzanti,
● provenienti da sorgenti naturali: raggi solari, cosmici, radioattività del suolo e nuclidi
● radioattivi.
provenienti da sorgenti artificiali: uso di radioisotopi per scopi energetici, bellici, medici,
● campi elettromagnetici.
LE RADIAZIONI IONIZZANTI DEI RAGGI ALFA, BETA E GAMMA possono avere radioattività
naturale (elementi naturali che costituiscono la crosta terreste o raggi cosmici) oppure artificiale
(derivante da nuclei instabili creati in laboratorio o nei reattori nucleari) con scopo energetico,
industriale, medico o per la datazione archeologica.
Fonte principale: nuclidi radioattivi - nuclei atomici con numero di neutroni in difetto o in eccesso
rispetto alle condizioni di stabilità; prima di decadere ad un livello energetico più basso, rimangono
nel loro stato di radioattività per un periodo di tempo variabile da una frazione di secondo fino a
milioni di anni, secondo la loro specie atomica (tempo di dimezzamento)
I RAGGI X producono radiazioni ionizzanti, sono dati da fotoni prodotti da variazioni della cinetica
degli elettroni, utile per la diagnostica radiografica e tomografica.
I RAGGI IONIZZANTI sono dotati di sufficiente energia da poter ionizzare gli atomi (o le molecole) con
i quali vengono a contatto (distacco di elettroni).
Effetti sull’organismo: dipendenti da dose totale, dose/unità di tempo, superficie corporea esposta,
sensibilità dei tessuti, dipendenti anche da Modalità di esposizione:
Lenta, cumulativa di tutto il corpo (radioattività naturale, basse emissioni industriali o sorgenti
● medicali)
Improvvise di tutto il corpo (sorgenti industriali o militari)
● Localizzate ad alto dosaggio (terapia radiante)
● ingestione di alimenti contaminati (iodio-131, concentrazione a livello di tiroide)
● > Turnover cellulare > sensibilità
Sono molto sensibili le cellule staminali del midollo osseo, i tessuti linfatici, i gameti e le cellule
tumorali.
Patogenesi a livello cellulare:
Induzione di morte cellulare per necrosi o apoptosi: produzione di specie reattive
● dell’ossigeno (perossidazione lipidica, danni alle membrane, interazione con altre molecole)
Induzione di danno genetico:
● assorbimento diretto di energia da parte del DNA
o indiretto: interazione del DNA con specie reattive dell’ossigeno
o
Conseguenze -> mutazioni, incapacità di replicazione
Sindromi da irradiazione acuta: ematopoietica, gastro-intestinale, cerebrale
● Malattia da irradiazione acuta (da terapia radiante, transitoria)
● Progressiva ipoplasia, atrofia e fibrosi di tessuti ad elevato turnover
● Infertilità
● Teratogenesi
● Mutazioni: -danni genetici cellule germinali (trasmissione alla prole) e sviluppo di neoplasie
●
LE RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE UVA, UVB, UVC sono radiazioni elettromagnetiche con lunghezza
d’onda immediatamente inferiore alla luce visibile dall’occhio umano e immediatamente maggiore di
quella dei raggi x;
Vengono utilizzate nelle lampade germicide, abbronzanti, per i coloranti fluorescenti, nella saldatura e
per la fototerapia.
Effetti positivi:
produzione di vitamina D3ba livello cutaneo a partire da derivati del colesterolo -> Protezione
● nei confronti di rachitismo, osteomalacia, osteoporosi
NB: per il cane e il gatto è necessario apporto dietetico (sintesi cutanea scarsa)
Effetti dannosi:
formazione di legami covalenti tra basi adiacenti di timina nel DNA,
● formazione di specie radioattive dell’ossigeno,
● eritemi, ustioni, melanomi, invecchiamento cutaneo, carcinoma, cheratosi attinica
● fotocheratiti e cataratte
●
CON RADIAZIONI NON IONIZZANTI intendiamo i campi elettromagnetici a bassa o alta frequenza,
i cui effetti però non sono ancora del tutto documentati.
Possiamo però riscontrare danni a carico di occhio, organi riproduttivi e sistema nervoso in caso di
radiofrequenze e microonde, danni oculari con gli infrarossi.
IL COLPO DI SOLE
Il colpo di sole è un’alterazione primitiva del sistema nervoso centrale causata dall’azione diretta e
prolungata delle radiazioni termiche solari sulla testa.
Sintomi:
intensa iperemia delle meningi e della corteccia cerebrale
● edema cerebrale, microemorragie
● eccitazione psicomotoria -> coma, morte
●
VARIAZIONE DI PRESSIONE COME CAUSA DI MALATTIA
La malattia da alte quote -> con l’aumentare dell’altitudine diminuiscono la pressione atmosferica e
la pressione parziale di ossigeno con conseguente ipossia dovuta a maggior stimolazione dei centri del
respiro (iperventilazione) con aumento dell’ossigenazione tissutale ma alcalosi respiratoria, aumenta
la gittata cardiaca e aumentano gli eritrociti (eritropoietina), successivamente l’organismo procede
con l’acclimatamento.
Ipossia e ipocapnia -> vasocostrizione polmonare. Nel bovino è comune ritrovare il brisket disease,
caratterizzato da grave ipertensione polmonare con conseguente dilatazione ed ipertrofia del
ventricolo dx, fino all’insufficienza cardiaca congestizia.
Patologia da decompressione -> comune durante la risalita dalle immersioni
Malattia da decompressione: formazione di bolle gassose (azoto) nei tessuti o nel sangue
caratterizzata da dolore (osteoarticolare) e/o manifestazioni neurologiche (transitorie o permanenti)
Embolia gassosa arteriosa: estrema sovradistensione polmonare con lacerazione ed entrata di bolle
gassose nel circolo arterioso.
Sindrome embolica dei cetacei: simile alla malattia da decompressione dei sub è spesso associata
all’esposizione a sonar militari e prospezioni geologiche in mare, oppure è associata ad una possibile
risalita troppo rapida in seguito a stress improvviso o malfunzionamento dell'apparato di
ecolocalizzazione.
Gas-Bubble Disease: legato a
sovrasaturazione gassosa nell’acqua
conseguente a bruschi aumenti di
temperatura o diminuzione di pressione.
Bolle di gas a livello di: Sacco vitellino, sottocute
(avannotti), Occhio, cute, branchie.
CAUSE CHIMICHE DI
MALATTIA
Le cause chimiche di malattia possono essere:
esogene (avvelenamenti o intossicazioni) o
● endogene (autointossicazioni o tossicosi),
●
con disparati meccanismi di azione:
modificazioni del pH: causticazioni da acidi o da alcali, acidosi o alcalosi ematiche.
● capacità solvente: shock osmotici: soluzioni ipotoniche o ipertoniche, solventi dei lipidi,
● tensioattivi.
denaturazione delle proteine: variazioni di pH, tensioattivi, ioni metallici, urea.
● lesioni biochimiche cellulari: azione tossica -> veleno o tossico.
● Esempi:
Anossia istotossica-> inibizione citocromo-ossidasi (cianuro)
o Alterazioni dell’emoglobina -> metaemoglobina data da nitriti e nitrati e
o carbossiemoglobina data dal monossido di carbonio.
Inibizione enzimatica -> blocco dei gruppi sulfidrilici: metalli pesanti, arsenico;
o inibizione enolasi: fluoro; inibizione aconitasi: fluoro-acetato di sodio
veleni anticolinesterasici -> inibizione dell’acetilcolinesterasi data da organofosforici e
o carbammati
azione anti vitaminica -> anti vitamina K, anti vitamina A
o effetto fotodinamico dato da farmaci, piante e sostanze epatotossiche
o alterazioni della coagulazione,
o blocco neuro-muscolare,
o azione selettiva sul sistema nervoso centr
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