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Patologia generale - molecole di adesione Appunti scolastici Premium

Appunti di Patologia generale della professoressa La Camera sulle molecole di adesione con analisi dei seguenti argomenti: selectine, integrine, immunoglobuline, mediatori chimici dell'infiammazione, amine vasoattive, proteine plasmatiche, metaboliti dell'acido arachidonico, fattore attivante le piastrine, chemochine. Vedi di più

Esame di Patologia generale docente Prof. E. La Camera

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ESTRATTO DOCUMENTO

Le integrine contenenti la catena β 1

sono dette anche molecole VLA (Very

Late Activation) cioè molecole di

attivazione tardiva, sono ampiamente

espresse sui leucociti e su altre cellule

e mediano l’attacco delle cellule alle

matrici extracellulari.

La VLA-4 (α β ) è espressa soltanto

4 1

sui leucociti e può mediare l’attacco di

queste cellule all’endotelio

interagendo con la molecola di

adesione cellulare vascolare 1 (VCAM-

1). La VLA-4 è una delle principali

proteine di superficie che mediano

l’indirizzamento dei linfociti verso

l’endotelio nelle sedi periferiche

dell’infiammazione.

Le integrine che contengono la catena β2

sono anche dette CD11a-cCD18, o famiglia

degli antigeni associati alla funzione

leucocitaria 1; CD11a-c si riferisce alle

diverse catene α e CD18 si riferisce alla

subunità comune β2. La CD11a-cCD18

svolge un ruolo importante nell’adesione dei

linfociti e degli altri leucociti alle altre cellule,

come le cellule presentanti l’antigene e le

cellule dell’endotelio vascolare. Altri membri

della famiglia comprendono CD11bCD18 e

CD11cCD18, che mediano l’attacco dei

leucociti alle cellule endoteliali e la

successiva fuoriuscita dai vasi.

Le altre integrine sono espresse su piastrine

e altri tipi cellulari e si legano alle proteine

della matrice extracellulare e alle proteine

coinvolte nella coagulazione.

IMMUNOGLOBULINE

La famiglia delle immunoglobuline comprende due molecole

di adesione endoteliale:

ICAM-1

 VCAM-1

Entrambe fungono da ligandi per le integrine che si trovano

sui leucociti. GLICOPROTEINE MUCINA

- SIMILI

Le glicoproteine mucina-simili, come

l’eparansolfato, fungono da ligandi per la molecola

di adesione leucocitaria chiamata CD44 e sono

presenti nella matrice extracellulare e sulle

superfici cellulari.

MEDIATORI CHIMICI DELL’INFIAMMAZIONE

I mediatori di origine cellulare sono sequestrati nei granuli intracellulari che devono

essere secreti (istamina) o sintetizzati ex novo in risposta ad uno stimolo

(prostaglandine e citochine)

MEDIATORI CHIMICI DELL’INFIAMMAZIONE

I mediatori di origine plasmatica (es. proteine del complemento, chinine) sono

presenti nel plasma in forma di precursori che devono essere attivati, da tagli

proteolitici, per acquisire le loro proprietà biologiche.

La produzione dei mediatori attivi è scatenata da prodotti microbici o da proteine

dell’ospite (es. C3a, C5c, fattori della coagulazione e chinine) che sono attivati a loro

volta da microbi o tessuti danneggiati.

I Mediatori esercitano il loro effetto biologico inizialmente legandosi a particolari

recettori posti sulla cellula bersaglio.

Un mediatore può stimolare il rilascio di altri mediatori da parte delle stesse

cellule bersaglio.

I mediatori possono agire su uno o pochi tipi di cellule bersaglio o possono avere

effetti diversi su differenti tipi cellulari.

Sono altamente specifici, hanno vita breve e sono potenzialmente dannosi.

 AMINE VASOATTIVE

ISTAMINA

• Rilasciata dai granuli dei mastociti in risposta a lesioni fisiche (freddo o

traumi), a reazioni immunitarie che interessano i mastociti, alle

anafilotossine (frammenti del complemento), a proteine di derivazione

leucocitaria, a neuropeptidi e a citochine

• Causa la dilatazione delle arteriole, la contrazione della muscolatura

liscia e l’aumento della permeabilità vascolare

• Ha un effetto diretto sulle cellule endoteliali dei capillari venosi che si

contraggono liberando degli spazi tra le cellule adiacenti

• È un leggero chemioattrattore per gli eosinofili

SEROTONINA

• Rilasciata dalle piastrine in seguito all’ attivazione dell’aggregazione

piastrinica e dal fattore attivante delle piastrine (PAF) che deriva dai

mastociti durante le reazioni mediate dalle IgE.

PROTEINE PLASMATICHE

Proteine del sistema del complemento

Le proteine del complemento sono 9, sono presenti nel plasma in forma inattiva e sono

numerate da C1 a C9. L’attivazione della cascata del complemento può essere divisa in

fasi precoci e fasi tardive.

Nelle fasi precoci, tre vie diverse portano alla scissione del C3.

Via classica: C1-Ag-Ac

Via alternativa: stimolata da molecole di C3

superficie dei microbi ma non è presente Ac

Via della lectina: C1 viene attivato

dal legame tra lectina e i

carboidrati presenti sui microbi

C3 convertasi

C3a C3b

C5 convertasi Si lega alla molecola che

ha scatenato l’attivazione

C5a C5b

Nelle fasi tardive, le tre vie convergono ed il prodotto di degradazione del C3, C3b,

attiva una serie di altre componenti del complemento.

Fenomeni vascolari: C3a e C5a stimolano i mastociti a rilasciare istamina

 facendo aumentare la permeabilità vasale e inducendo vasodilatazione.

C5a nei neutrofili e nei monociti attiva la via lipossigenasica del

metabolismo dell’acido arachidonico provocando un ulteriore rilascio di

mediatori dell’infiammazione

Fenomeni di adesione, chemiotassi e attivazione: C5a è un potente agente

 chemiotattico per neutrofili, monociti, eosinofili e basofili

Fagocitosi: C3b si comporta da opsonina e favorisce la fagocitosi da parte

 dei neutrofili e macrofagi

PROTEINE PLASMATICHE

Sistema delle chinine

L’attivazione del sistema delle chinine porta al rilascio del peptide vasoattivo

bradichinina che aumenta la permeabilità vasale, causa vasodilatazione, contrazione

del muscolo liscio e dolore nella cute quando iniettata. L’azione è di breve durata

perchè viene inattivata dall’enzima chininasi e quella residua viene inattivata

dall’enzima angiotensina-convertasi.

PROTEINE PLASMATICHE

Sistema della coagulazione

Il sistema della coagulazione è diviso in due vie convergenti che culminano

nell’attivazione della trombina e nella formazione di fibrina.

La proteasi trombina fa da collegamento tra il sistema della coagulazione e

l’infiammazione, sia perchè è la principale proteasi della coagulazione sia perché si lega

.

ai recettori attivati dalla proteasi Questo determina il reclutamento dei leucociti

mobilizzando P-selectina, producendo chemochine ed esprimendo molecole di adesione.

Il fattore XII oltre ad indurre la coagulazione, può attivare il sistema fibrinolitico che

controbilancia la coagulazione degradando la fibrina e solubilizzando il coagulo fibrinoso.

L’attivatore del plasminogeno scinde il plasminogeno in plasmina, una proteina

multifunzionale, che lisa i coaguli di fibrina, cliva il C3 producendo i frammenti di C3 e

scinde la fibrina per formare i prodotti della scissione della fibrina che inducono

permeabilità vasale. CONCLUSIONI

I mediatori più importanti in vivo sono: bradichinina, C3a e C5a (per l’aumento della

 permeabilità vasale), C5a (per la chemiotassi) e la trombina (che ha effetti sulle

cellule endoteliali)

Il C3a e il C5a possono essere prodotti da:

 reazioni immunitarie che coinvolgono anticorpi e complemento (via classica);

attivazione della via alternativa o della via della lectina in assenza di anticorpi;

agenti esterni come la callicreina, plasmina o serino-proteasi

Il fattore di Hageman attivato (XIIa) dà inizio a quattro sistemi coinvolti nella

 risposta infiammatoria:

il sistema delle chinine, che produce chinine vasoattive;

il sistema della coagulazione, che produce trombina, fibrinopeptidi e fattore X

il sistema fibrinolitico, che produce plasmina e degrada fibrina;

il sistema del complemento, che produca anafilotossine.

La callicreina può, tramite un meccanismo a feedback, attivare il fattore di Hageman

 e amplificare massivamente gli effetti innescati dallo stimolo iniziale.

METABOLITI DELL’ACIDO ARACHIDONICO

L’ acido arachidonico è un acido grasso polinsaturo a 20 atomi di carbonio

che deriva da fonti alimentari o dalla conversione di un acido grasso

essenziale, l’acido linoleico.

L’acido arachidonico non si trova libero nelle cellule, ma è esterificato nei

fosfolipidi di membrana, dai quali viene rilasciato sotto l’azione di stimoli

meccanici, fisici, chimici o da altri mediatori.

I metaboliti dell’acido arachidonico, detti anche eicosanoidi, sono sintetizzati

da due classi di enzimi: ciclossigenasi e lipossigenasi; una volta formati si

legano ai recettori accoppiati alle proteine G presenti su molti tipi cellulari e

possono mediare ogni fase dell’infiammazione, si possono trovare negli

essudati infiammatori e la loro sintesi è aumentata in sede di infiammazione.


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35

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2.57 MB

AUTORE

Moses

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Patologia generale della professoressa La Camera sulle molecole di adesione con analisi dei seguenti argomenti: selectine, integrine, immunoglobuline, mediatori chimici dell'infiammazione, amine vasoattive, proteine plasmatiche, metaboliti dell'acido arachidonico, fattore attivante le piastrine, chemochine.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologia farmaceutiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof La Camera Erminia.

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