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Patologia generale

La patologia generale ha principalmente tre scopi:

  • Individuare gli agenti responsabili delle manifestazioni patologiche;
  • Studiare i meccanismi con cui tali agenti agiscono per alterare lo stato di salute e quindi provocare la malattia;
  • Vedere come l'organismo reagisce alle cause della malattia.

Etiologia

Lo studio delle cause di malattia, quindi di tutti quegli agenti che provocano l'alterazione di uno stato di salute, prende il nome di etiologia o eziologia.

Patogenesi

Lo studio dei meccanismi mediante i quali tali cause provocano un'alterazione dello stato di salute prende il nome di patogenesi.

Lo stato di salute viene normalmente definito con il termine "omeostasi", per cui possiamo considerare la malattia come un'alterazione dell'omeostasi. Più precisamente, l'omeostasi è l'insieme di tutti quei meccanismi che l'organismo mette in atto allo scopo di mantenere costante, sia da un punto di vista morfologico, sia da un punto di vista funzionale, la propria costituzione. Sono meccanismi omeostatici le attività metaboliche, i processi di termoregolazione, il mantenimento dell'equilibrio elettrolitico, ecc.

Definizioni di malattia

Un'altra definizione di malattia, quella dell'Organizzazione mondiale della sanità, pone l'accento sulla sofferenza che prova l'individuo malato. Secondo l'OMS, la malattia è un'anormalità fisica/psichica che pone in sofferenza l'individuo. In realtà, questa definizione non è propriamente esatta, perché esistono delle condizioni in cui l'individuo avverte sofferenza senza essere malato, oppure è malato senza avvertire sofferenza.

Un esempio è dato dagli individui che soffrono di cinetosi: le cinetosi sono delle situazioni di disagio che l'individuo avverte quando per esempio è in macchina (mal d'auto, mal di mare, ecc.); questi individui hanno vertigini, possono avere vomito, ma non si possono considerare individui malati. Lo stesso si può verificare quando c'è un eccesso di freddo o di caldo, momenti in cui l'individuo avverte una situazione di sofferenza ma non si può definire malato, oppure una donna che soffre di dolori mestruali avverte sofferenza ma non è malata.

Il caso opposto è dato, per esempio, dall'individuo diabetico. Il diabete, se ben trattato, non provoca sofferenza o dolore fisico, ma l'individuo è comunque da considerarsi malato. Stesso discorso vale per gli individui malati di cancro nella fase iniziale della malattia, che non avvertono sofferenza visto che la malattia non è ancora avanzata, ma sono comunque individui malati.

Importanza della patologia generale

Nell'albero della medicina, le radici sono costituite da tutte le discipline di base che sono fondamentali nella comprensione e nello studio della patologia generale. Dalla patologia generale prendono poi origine tutti i rami che costituiscono le branche specialistiche della medicina. Per questo, lo studio della patologia generale è indispensabile per affrontare lo studio di tutte le specializzazioni.

Studio di una malattia

Vediamo come si svolge lo studio di una malattia. Abbiamo in primis una causa di malattia, che agisce sull'organismo provocando alterazioni di definite funzioni cellulari, che si traducono nei cosiddetti processi patologici fondamentali, o lesioni elementari. Questo vuol dire che gli agenti di malattia presenti in natura sono migliaia, basti pensare alle sostanze chimiche, agli agenti biologici, alle cause fisiche di malattia.

Se ogni agente patogeno provocasse una malattia diversa sarebbe impossibile poterle studiare. In realtà, la maggior parte degli agenti biologici provocano una malattia che si svolge più o meno sempre con le stesse alterazioni. L'agente biologico, che può essere un virus o un batterio, entra nell'organismo, provoca una reazione infiammatoria che si svolge sempre nella stessa maniera, può provocare uno stato febbrile, che si sviluppa sempre con lo stesso meccanismo, e può indurre una reazione immunitaria, che anche se specifica per quel determinato agente biologico si svolge sempre nelle stesse modalità.

Categorie di patologia

In questo corso studieremo cinque tipi di patologia: la patologia della cellula, l'infiammazione, i tumori, la patologia vascolare e la patologia della risposta immunitaria.

Patologia clinica e patologia speciale

N.B: differenza fra patologia clinica e patologia speciale. La patologia clinica studia i sintomi e i segni di malattia; la patologia speciale si occupa di descrivere e studiare le singole malattie, ciascuna dotata di proprie caratteristiche peculiari.

Sintomi e segni

N.B: differenza tra sintomo e segno

  • Il sintomo è un fenomeno soggettivo, quindi un qualcosa che il paziente riferisce al medico/infermiere/fisioterapista;
  • Il segno è invece un dato obiettivo, un qualcosa che viene rilevato nel paziente in seguito all'esame obiettivo.

Dall'esame dei sintomi e dei segni vengono fatte una diagnosi e una prognosi della malattia, quindi si comprende se questa malattia evolve verso la guarigione (e in quanto tempo) o se evolve verso il decesso.

L'eziologia

L'eziologia è lo studio delle cause di malattia. Nello studio delle cause di malattia possiamo distinguere due ordini di fattori:

  • I fattori determinanti, che sono fattori senza i quali non c'è malattia;
  • I fattori favorenti, che sono quei fattori che rendono l'individuo più suscettibile nei confronti di un determinato agente patogeno.

I fattori determinanti

I fattori determinanti sono rappresentati dalle stesse cause di malattia e dalle modalità con cui una causa interagisce con l'ospite. Avremo quindi:

  • La durata e l'intensità dello stimolo;
  • La via di penetrazione dell'agente patogeno: esistono dei microrganismi che sono patogeni se entrano nell'individuo attraverso una via, e che non lo sono se entrano da un'altra via. Un esempio è il Vibrio cholerae (il patogeno che provoca il colera), che è patogeno solo se viene ingerito; reagisce con una tossina che si trova sulle cellule intestinali, provocando quindi la malattia.

I fattori favorenti

Per quel che riguarda i fattori favorenti, bisogna sottolineare che il bambino e l'anziano sono più suscettibili alle malattie: il bambino non è ancora maturo per difendersi dalle infezioni; l'anziano, per il fisiologico processo di invecchiamento dell'organismo, ha un sistema immunitario che non è più efficiente. Nell'anziano, è anche più lungo il processo di guarigione dalle ferite e dalle ustioni. Il bambino termoregola male, specialmente quando è molto piccolo.

Altro fattore favorente è la sensibilità alle sostanze tossiche prodotte dall'organismo, in particolar modo la bilirubina. Quando viene liberata dalla molecola, la bilirubina è liposolubile, quindi non può essere liberata attraverso feci e urine, ma passa facilmente attraverso le membrane. Nei bambini molto piccoli, a livello cerebrale, la barriera ematoencefalica (barriera che impedisce il passaggio di molte sostanze) non è matura. La bilirubina, che dunque non ha subito il processo di detossificazione a livello degli epatociti, supera la barriera encefalica e può provocare delle gravissime alterazioni neurologiche. Questo non si verifica nell'adulto, perché la barriera ematoencefalica è completa.

Molte malattie prediligono o l'uno o l'altro sesso. Generalmente, la patologia della tiroide colpisce più frequentemente la donna, come anche alcuni tumori (nella donna è frequente il cancro alla mammella). La patologia cardiovascolare tende invece ad essere più frequente nel maschio, solo che nella donna ha una prognosi peggiore rispetto all'uomo. Anche alcune malattie neurodegenerative, come il Parkinson, hanno un'ingerenza maggiore nell'uomo, ma un'evoluzione peggiore nella donna; l'Alzheimer, invece, tende ad essere più frequente nella donna.

N.B: la medicina di genere è quella branca della medicina che si occupa di studiare e confrontare le malattie tra i due sessi.

Un altro fattore favorente sono gli stati di denutrizione o malnutrizione, che rendono l'individuo più sensibile alle malattie infettive, mentre l'eccesso di alimentazione rende l'individuo più propenso all'obesità, che a sua volta è causa di alterazioni patologiche abbastanza importanti.

L'obesità è un fattore di rischio per l'aterosclerosi, che a sua volta è un fattore di rischio per l'infarto del miocardio e per l'ictus cerebrale provocato dall'ischemia. Altra condizione che è favorita dall'obesità è l'ipertensione, cioè l'aumento della pressione arteriosa, che è causa di ictus cerebrale per causa emorragica. Altra patologia associata all'obesità è il diabete, la formazione di calcoli biliari e la manifestazione di infiammazioni a livello delle articolazioni, che supportano male il peso dell'individuo obeso e sviluppano processi infiammatori. Infine, nel soggetto obeso è ridotta la capacità ventilatoria polmonare (ipoventilazione) che può essere responsabile di una condizione di ipersonnia (attacchi di sonno improvvisi). Questa condizione si chiama sindrome di Pickwick.

Altro fattore favorente è la situazione ormonale. Una malattia molto frequente che colpisce il sesso femminile al momento della menopausa è l'osteoporosi. L'osteoporosi consiste in un progressivo processo di demineralizzazione dell'osso, per cui l'osso diventa più fragile e può rompersi in seguito a traumi di minima entità. Questa condizione provoca le cosiddette fratture patologiche, che si verificano in certi individui in seguito a traumi minimi che in un individuo normale non provocherebbero alcun effetto. Causa di fattura patologica, oltre all'osteoporosi, è la presenza a livello dell'osso di metastasi, quindi di ripetizioni all'interno dell'osso di tumori primitivi.

L'osteoporosi si sviluppa nella donna durante la menopausa perché in questa fase cala il livello degli ormoni, in particolare degli estrogeni. Gli estrogeni hanno, oltre a tutti gli altri effetti, un effetto di controllo su una citochina chiamata interleuchina 1. L'interleuchina 1, tra tutte le altre azioni, ha anche un'attività di stimolo sull'azione degli osteoclasti, le cellule deputate al riassorbimento dell'osso. Durante la menopausa calano i livelli di estrogeni, vengono meno i livelli di interleuchina 1, che non può svolgere la sua azione sugli osteoclasti, per cui comincia a diminuire il riassorbimento dell'osso.

Altro fattore favorente è la situazione ambientale. Stiamo parlando del cosiddetto stile di vita, l'ambiente esterno, l'ambiente lavorativo, l'ambiente domestico, come l'individuo mangia, le sue abitudini voluttuarie (alcol, fumo); tutte queste abitudini predispongono una serie di patologie.

Un altro fattore favorente sono infine le caratteristiche anatomiche. Esistono degli organi in cui le conseguenze di un blocco del flusso ematico (ischemia) sono più gravi e rilevanti rispetto ad altri organi. Per esempio, gli organi che hanno una circolazione di tipo terminale (cuore, retina, milza) sono organi in cui l'occlusione di un vaso ha conseguenze molto più gravi rispetto ad un organo in cui c'è una doppia circolazione (polmone, fegato).

Cause di malattia

Le cause di una malattia sono varie. Ci sono:

  • Cause endogene, ossia cause che agiscono dall'interno dell'organismo. In questa categoria rientrano:
    • Tutte le alterazioni genetiche, cioè le alterazioni che interessano i geni;
    • Le mutazioni geniche, alterazioni che alterano un singolo gene.
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Scienze mediche MED/04 Patologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kekkodis di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elementi di patologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Cipolleschi Maria Grazia.
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