Infiammazione acuta
Dott.ssa Erminia La Camera
Infiammazione
La reazione locale a un danno è chiamata infiammazione. Segni caratteristici dell'infiammazione sono:
- Rossore (rubor)
- Rigonfiamento (tumor)
- Calore (calor)
- Dolore (dolor)
- Perdita della funzione (functio lesa)
L'infiammazione può essere:
- Acuta: esordio rapido, durata breve (ore o giorni)
- Cronica: durata maggiore (settimane o mesi)
La risposta infiammatoria consiste di due componenti principali, una reazione vascolare e una reazione cellulare. Sono coinvolti in queste reazioni del plasma, cellule circolanti come neutrofili, monociti, eosinofili, linfociti, basofili e piastrine, fibroblasti e cellule del tessuto connettivo come mastociti e macrofagi, componenti della matrice extracellulare del connettivo come collagene, elastina, fibronectina, proteoglicani.
Infiammazione acuta
L'infiammazione acuta è una risposta immediata e precoce a uno stimolo lesivo. È una reazione vascolare e cellulare al danno tissutale, che porta, nella sede della lesione, sia mediatori della difesa dell'ospite che la formazione di un essudato con la finalità di contrastare l'agente lesivo.
Cause
- Infezioni (batteriche o virali) e tossine microbiche
- Traumi (superficiali e profondi)
- Agenti fisici e chimici (ustioni, irradiazione, ecc.)
- Necrosi tissutale
- Corpi estranei (schegge, fili di sutura, ecc.)
- Reazioni immunitarie (reazioni di ipersensibilità)
Essudato
Liquido infiammatorio extravascolare, costituito da proteine e detriti cellulari, con un peso specifico superiore a 1,020. La presenza implica un'alterazione della permeabilità dei piccoli vasi sanguigni nella zona di lesione.
Trasudato
Liquido a basso contenuto proteico e peso specifico inferiore a 1,012. Deriva da uno squilibrio osmotico o idrostatico a livello della parete vascolare, senza aumento della permeabilità vascolare.
Edema
Eccesso di liquido nelle cavità sierose o interstiziali, può essere sia un trasudato che un essudato.
Pus
Essudato infiammatorio ricco di leucociti, detriti di cellule morte e microbi.
Fasi dell'infiammazione acuta
Fase di riconoscimento
Le cellule del tessuto (cellule epiteliali, endoteliali, fibroblasti, macrofagi tissutali ecc.) riconoscono molecole di diversa natura derivate dall'agente patogeno biologico o dal tessuto necrotico.
Reazione vascolare
Fase di vasodilatazione o iperemia attiva: Aumento della permeabilità vasale, essudazione liquida, rallentamento del flusso (iperemia passiva e stasi).
Reazione cellulare
Reclutamento di cellule infiammatorie, attivazione cellulare e rimozione della causa di danno.
Reazione vascolare
Fase di vasodilatazione o iperemia attiva: Rilassamento della muscolatura liscia a livello degli sfinteri periarteriolari del microcircolo, vasodilatazione arteriolare, apertura di nuovi canali preferenziali, aumento della quantità di sangue nella zona (IPEREMIA) con conseguente calore e arrossamento.
Aumento della permeabilità vascolare
L'aumento della permeabilità vascolare porta all'accumulo extracellulare di un fluido ricco di proteine, detto essudato. La perdita di proteine dal plasma riduce la pressione osmotica intravascolare e aumenta quella del liquido interstiziale. Questo determina la fuoriuscita di liquidi e il loro accumulo nei tessuti interstiziali e la formazione dell'edema.
In che modo l'epitelio diventa permeabile nell'infiammazione?
1. Risposta immediata transitoria
- Meccanismi specifici non dettagliati nel testo
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