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PATOLOGIA

GENERALE

PATOGENI FISICI

Di cosa si occupa la patologia generale? Studia la causa di malattia, il meccanismo con il

quale il nostro organismo reagisce alle malattie; i meccanismi attraverso i quali il nostro

organismo ripara i tessuti danneggiati e si occupa di valutare la crescita cellulare e tutte le

patologie, compresi i tumori.

Un individuo è in buona salute quando i vari organi del suo organismo funzionano ad un livello

buono e soprattutto in armonia li uni con gli altri. Può essere interrotto da alcune entità che

agendo sulle cellule dei nostri tessuti le danneggiano provocando una compromissione della

funzione che si traduce in una malattia che può interessare l’intero organismo.

TEMPERATURA:

Eccessivo aumento della temperatura ambientale, sudorazione impedita, (COLPO DI CALORE)

+ umidità, contatto con oggetti aventi elevata T°:

Ustione di I grado (IPEREMIA)

 Ustione di II grado (FLITTENA) + bolla, i vasi si permealizzano con acqua che esce nello

 spazio extravasale con scollamento dei due strati.

Ustione di III grado (NECROSI) -> morte

 Ustione di IV grado (CARBONIZZAZIONE).

Quadri di shock

Le sostanze che sono in grado di indurre malattia nell’uomo si chiamano PATOGENI da geno

producono patos sofferenza.

EZIOLOGIA-> studio delle cause di malattia. EZIOPATOGENESI

PATOGENESI-> lo studio dei meccanismi attraverso i quali un patogeno induce malattia.

I patogeni sono classificabili in base alla loro natura:

Fisici

 Chimici

 Biologici

IPEREMIA= vasodilatazione, passa più sangue nell’area con arrossamento.

Forte abbassamento delle temperatura ambientale (ASSIDERAMENTO), con oggetti aventi

bassissima temperatura:

Congelamento di I grado (IPEREMIA)

 Congelamento di II grado (FLITTENA)

 Congelamento di III grado semplice (NECROSI) o complicato (GANGRENA GASSOSA).

Si perde conoscenza-> assideramento.

Vasocostrizione conseguita a vasodilatazione compensatoria, vasopermeabilizzazione con

morte del tessuto. I batteri si replicano mangiando tessuto necrotico, cellule vive poi si

insinuano producendo dei gas che conferiscono un aspetto bolloso-> gangrena (amputazione

o camera galvanica).

ELETTRCITA’ (+200 Vl) superano le barriere, il sangue è il miglior conduttore

(DENATURAZIONE PROT. PLASMATICA). Variazioni del campo gravitazionale (cinetosi); brusche

accelerazioni e rallentamenti ( nausea, vomito, polso, malessere); cambiamenti della

pressione atm con meno O2 nell’aria con cefalee a 1500 m; traumi meccanici (escoriazioni,

ecchimosi, ferita con emorragia, rotture visceri, strappi muscolari, fratture ossee, contro

superfici solide).

Convulsioni toniche o soniche-> i muscoli si contraggono e l’individuo resta rigido, come

target il miocardio il quale può depolarizzarsi, con insufficienza circolatoria acuta.

Poliglobulia: aumento dei globuli rossi nel sangue.

ESCORIAZIONE= perdita di tessuto superficiale.

ECCHIMOSI= lividi, rottura di piccoli capillari sottocutanei, fuoriuscita di sangue che va da

rosso-marrone-giallognolo dipende dal catabolismo dell’EME.

FERITA CON EMORRAGIA= vasi si rompono e il sangue si riversa o all’interno o all’esterno.

Emorragia del naso= EPISTASSI, cavo orale= EMOTTISI; velena emorragia dell’apparato

digerente, i primi tratti rettorragia; urina con sangue = EMATURIA; donna-uterine- menorragie,

tutte emorragie verso l’esterno.

Emorragie interne-> rotture dei visceri.

Le RADIAZIONI trasferimento di Energia nello spazio:

1) ONDE ELASTICHE (Rumore)-> utile sotto certi livelli

-> ad intensità elevata possono danneggiare l’apparato

acustico.

2) RADIAZIONI CORPUSCOLATE-> particelle α e β

3) RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE

1) Rumore continuo -> si và incontro ad IPOACUSIA-> diminuzione graduale dell’udito.

Importante per il SNC.

2) Uniche che con il trasferimento di energia si accompagna alla materia:

α sono PROTONI + NEUTRONI-> hanno carica +

β sono ELETTRONI-> hanno carica -

3) Trasferimento di energia nello spazio accompagnate da variazioni del campo elettrico ed

elettromagnetico.

Classificate sulla base di lunghezza d'onda cioè la quantità di spazio percorso dalla radiazione

nel Tempo che la sorgente della radiazione abbia compilato un oscillazione.

Più alta è la lunghezza d'onda e meno dannosa, la radiazione, risulta per l'uomo.

- ONDE HERTZIANE (o microonde, non patogene per l'uomo).

- ONDE LUMINOSE (luce visibile, infrarossi, ultravioletti legami tra timine che causano

malattie).

- RAGGI X (dannosi)

- RAGGI Y

EFFETTI BIOLOGICI DELLE RADIAZIONI:

RADIAZIONI ECCITANTI - causano eccitazione molecolare; gli elettroni di un atomo passano

dall'orbitale interno a quello più esterno che presenta più energia facendo aumentare il

movimento molecolare.

RADIAZIONI IONIZZANTI (effetti immediati, effetti a distanza temporale) - l 'elettrone passa

dall'orbitale interno a quello esterno distaccandosi e viene perso dalla molecola con

formazione di uno ione + e uno -. Rilascia RADICALI LIBERI causando accelerazione ed

invecchiamento cellulare (come le onde luminose).

Causa danni a tessuti come il Midollo osseo; dipende dall'INDICE REPLICATIVO delle cellule ;

quindi provoca LEUCOPENIA (diminuzione leucociti); SINDROMI EMORRAGICHE (piastrine);

ANEMIE (diminuzione globuli rossi).

Nicchie staminali= si trovano negli strati basali epiteliali causando DISEPITELIZZAZIONE (tubo

digerente, ecc..) Gonadi.

Danni al DNA che può risultare rotto facendo insorgere denno.

LEUCEMIE-> tessuto emopoietico.

Gonadi possono essere ereditarie.

PATOGENI CHIMICI

INORGANICI (acidi forti e basi forti) "Acidi come l'acido cloridrico e acido solforico che quando

colpiscono un tessuto provocano la morte delle cellule che prevede la fuoriuscita dell'H20 dal

citosol con perdita del tessuto (sostanza con creazione dell'ULCERA SECCA cellule disidratate,

cellule perdita di parte del tessuto.

Basi come la SODA quando colpiscono provocano la morte del tessuto accompagnata da una

risoluzione della matrice interstiziale/extracellulare che riempie gli spazi tra le cellule. ->

come conseguenza si ha la COLLIQUAZIONE del tessuto, lesione molle e viscosa.

MECCANISMI IN CUI INDUCONO MALATTIA

FLOGOGENI : genera FLOGOS infiammazione, quando il patogeno chimico colpisce un

determinato tessuto inducendo un’infiammazione dello stesso.

STEATOGENI: patogeni aumentano i lipidi nella cellula con due meccanismi:

-INIBIRE: sintesi proteica da parte della cellula (ANTIBIOTICI che uccidono batteri inibendo

sintesi proteica). Le cellule più colpite sono i precursori emopoietici quelli che danno origine ai

granulociti neutrofili-> GRANULOCITOPENIA diminuzione di granulociti causata da iper

somministrazione antibiotica.

-ACCUMULO: etanolo causa stenosi di epatociti con accumulo di grassi e perdita della sua

funzione.

MUTAGENI: sostanze che agiscono sul DNA; anche i coloranti alimentari, si intercalano nella

doppia elica e quando il DNA duplica crea degli errori che danno mutazioni geniche.

ENDOGENI-> generati all'interno dell’organismo, errori nella sintesi per qualità e quantità. Per

quantità possono essere in eccesso FEOCROMOCITOMA (tumore), pressione arteriosa si alza,

molecole sintetizzate in quantità inferiori IPOTIROIDISMO, rallentamento del metabolismo

basale. Per qualità sono anemie emolitiche con emoglobina diversa; anemia falciforme.

ESOGENI->prodotti al di fuori dell'organismo:

1. AMBIENTALI: aria (può essere contaminata da vari patogeni chimici ossido di azoto,

sostanze che derivano da combustibili fossili); provocano infiammazione delle vie

respiratorie possono trasformarsi in neoplasie; combinate da polveri (smog) acqua e

suolo, casa e ambiente di lavoro.

2. ALIMENTARI: (assumibili con gli alimenti), fitotossine -> veleni di origine vegetale nei

funghi. –additivi (conservanti, coloranti, edulcoranti), -contaminanti occlusali.

3. FARMACI e COSMETICI -> effetti indesiderati. Quelli che non vengono testati sugli

animali si manifestano in dermatiti

4. ZOOTOSSINE veleni di origine animale ragni-serpenti-pesci alcune sono necrotizzanti

cioè generano la morte del tessuto quando viene raggiunto dal veleno, altri sono

PROCOAGULANTI possono provocare trombi e casi di embolia o occlusione dei vasi;

oppure ANTICOAGULANTI provocano emorragie, altri agiscono sulle sinapsi provocando

paralisi spastico/flaccido.

PATOGENI BIOLOGICI

INFEZIONE= colonizzazione di un individuo da parte di un microbo.

PARASSITISMO= una situazione nella quale un individuo si replica a spese di un altro.

COMMENSALISMO= situazione dove due esseri viventi l'uomo e il microbo utilizzano gli stessi

principi nutritivi.

MUTUALISMO= dove il microbo replica all’interno del nostro corpo conferendoci un

vantaggio(batteri dell’intestino).

PATOGENICITA’= per la quale il microbo danneggia le nostre cellule creando un danno e una

malattia.

Le fasi dell’infezione:

1. TRASMISSIONE: può essere diretta cioè che da un individuo infetto ad un altro individuo

infetto tramite -> fluidi corporei come saliva, lacrime, sangue, trans-placentare dalla

madre al feto come rosolia, ma può essere anche indiretta cioè che avviene attraverso

vettori contaminati dal microrganismo e l’uomo venendo a contatto con questi vettori si

infetta-> strumenti chirurgici, alimenti, insetti, animali.

2. PENETRAZIONE: avviene attraverso siti anatomici specifici per i vari microrganismi

(porte d’ingresso). Virus influenzali penetrano attraverso le vie respiratorie, tetano ecc..

Avviene un legame tra la proteina umana espressa sulla membrana di una o più cellule

dell’uomo e proteine di origine microbica espresse sugli involucri esterni del

microrganismo. Una volta penetrato, il microrganismo si trova in un territorio favorevole

per la sua vita perché più umido, T° 37, ricco di nutrienti e O2, e così esso inizia a

replicare.

3. REPLICAZIONE: è in grado di attaccare le cellule del corpo umano, alterarne il

funzionamento e causare malattia.

I batteri possono produrre malattia attraverso alcune molecole TOSSINE, perché in grado di

produrre danno cellulare, che sono prodotte durante le fasi attive della loro replicazione,

queste molecole sono distinte in:

-ENDOTOSSINE (lps) prodotti costituenti il batterio stesso LIPOPOLISACCARIDI che

costituiscono gli involucri esterni del microrganismo, quando vengono liberate provocano

febbre e tutti i sintomi di un’infiammazione.

-ESOTOSSINE: prodotte e liberate all’esterno dal batterio che cresce, sono delle proteine

termolabili cioè che alterano la loro struttura a T° elevate tipiche per ogni specie batterica

(Difterica colonizza le vie aeree superiori e libera l’esotossina difterica provocando un blocco

della sintesi proteica e la morte delle cellule che vengono sostituite da tessuto cicatriziale che

possono ostruire le vie respiratorie e provocare sintomi di asfissia; Tetanica agisce a livello

delle sinapsi neuromuscolari provocando paralisi spastica muscoli rigidi, impedendo

movimenti; Botulinica prodotta dal clostridium botulinico in fase attiva di replicazione, provoca

paralisi flaccida; Colera vibrio colera assorbita dalle cellule che rivestono l’epitelio intestinale

provocando diarree.

Meccanismi di patogenicità virale -> virus LITICI replicandosi a spese dell’individuo provocano

la morte di queste cellule avendo terminato il ciclo replicativo, fondono il loro involucro

esterno con la membrana della cellula rompendola. -> virus TRASFORMATI la cellula può

diventare neoplasia.

Meccanismi di resistenza:

IMMUNITA’ NATURALE: presente nell’individuo anche prima e in assenza del contatto con il

microrganismo patogeno. Fagocitosi/ granulociti neutrofili e macrofagi attaccano il

microrganismo, lo internalizzano nel loro citosol e lo distruggono grazie al corredo di enzimi

proteolitici.

IMMUNITA’ ACQUISITA: insieme di reazioni che ha bisogno di essere innescato dalla presenza

del microrganismo e da un certo intervallo di latenza e tempo, da quando esso entra

nell’essere umano. Mediata da linfociti T cellulare e B umorale.

Suscettibilità: capacità che un individuo ha di ammalarsi di una malattia infettiva.

Refrattarietà: capacità di non ammalarsi di una malattia infettiva.

DEGENERAZIONI CELLULARI

Reversibili: possono Miste: agito per poco tempo

ripararsi e sono di possono essere reversibili

lieve entità Irreversibili: gravi, non

riparabili con morte

-REVERSIBILI: cellulare

RIGONFIAMENTO TORBIDO: data da un aspetto della cellula dove i mitocondri da forma

 bastoncellare assumono forma sferica schiacciando altri organelli intracellulari

provocando sofferenza cellulare.

DEGENERAZIONE IDROPICA: si altera la pompa Na/K della membrana cellulare e l’H2O

 all’esterno penetra all’interno della cellula e comprime gli organelli. L’organo colpito

appare tumido cioè leggermente gonfio e pallido perché schiacciano anche i vasi.

-IRREVERSIBILI:

STEATOSI: accumulo di gocce di lipidi all’interno delle cellule, blocco della sintesi

 proteica, danni dovuti agli antibiotici. Comprimono con forza gli organelli fino alla

morte.

DEGENERAZIONE VACUOLARE: forte cambiamento di permeabilità della membrana fa sì

 che piccole proteine presenti nel plasma, come l’ALBUMINA, entrino nella cellula, passa

nel reticolo endoplasmatico con masse pesanti rompendole in frammenti dove viene

contenuta, con shock e morte.

-MISTE:

DEGENERAZIONE MUCOSA: a carico delle cellule mucipare caliciformi che secernono

 una pellicola di polisaccaride di muco. Una pellicola che si trova all’esterno della cellula

per proteggerla; a volte può essere tanta fino ad entrare all’interno della cellula, se

esso è tanto, ma non tantissimo, le cellule possiedono all’interno degli enzimi che

possono dissolvere il muco e guarire, se, invece, l’insulto patogeno è grave, il muco

eccessivo porta a morte cellulare. NECROSI: morte improvvisa non

MORTE CELLULARE

APOPTOSI: morte geneticamente programmata, geneticamente programmata. Può essere:

durata di vita stabilita; invecchiando, cioè subire

piccolo Danni del DNA con la duplicazione - COAGULATIVA: la cellula muore, la

rallentata, scadimento con produzione di proteine permeabilità di membrana si perde

glicosilate o produzione di pigmenti (lipofuscina, e l’acqua intracellulare esce e cade

pelle) con infine morte. Si manifesta con nell’ambiente esterno, la cellula si

cambiamenti a livello del nucleo, la cromatina si secca morendo.

- COLLIQUATIVA: morendo si

condensa, la membrana nucleare si invagina verso autodigerisce, va incontro ad una

l’interno, forma di trifoglio, la cellula si divide dissoluzione totale, dovuto al fatto

formando corpi apoptotici digeriti dai fagociti che li che si sono attivati degli enzimi

inglobano e li distruggono. L’essere esposti a proteolitici che auto-digeriscono la

patogeni aumenta la possibilità di apoptosi, cellula.

precocità nella morte cellulare.

PROCESSI REGRESSIVI DELLA MATRICE EXTRACELLULARE

(Rete di molecole collageni, glicoproteine, proteoglicani, glicosaminoglicani, che intersecano

tra loro formando questa rete, in cui sono imprigionati: fattori di crescita, molecole mediatori

dell’infiammazione). Assume due forme: matrice interstiziale (colla che sta attorno alle cellule

e le unisce le une alle altre nella costituzione dei tessuti); lamine basali (foglietti di matrice

che compartimentalizzano gli epiteli di rivestimento o gli endoteli dallo stroma sottostante).

FIBROSI: è una condizione nella quale alcuni compartimenti della matrice

 extracellulare come proteoglicani sono sintetizzati in quantità ridotta, invece

molecole dure sono prodotte in eccesso, come conseguenza, l’organo colpito perde

l’elasticità e diventa duro (sclerosi), soffoca le cellule con compromissione

dell’organo colpito, per esempio nel polmone.

Fibrosi reattiva: che interviene quando è presente un esteso danno con secrezione di

elastina; riparazione dell’organo danneggiato.

Fibroplasia: iperattivazione dei fibroblasti, si producono quantità eccessive di

collageni che danneggiano il tessuto colpito.

AMILOIDOSI: deposizione di sostanza lardacea che fuoriesce dai vasi e si riversa

 nel tessuto colpito; AMILOIDE lunghe catene, causata da anomalie di processi

reattivi infiammatori/ immunologici a seguito dell’esposizione del patogeno per

lunghi periodi.

IALINOSI: deposizione di IALINA assomiglia al vetro e si espande sul tessuto colpito;

 catene immunoglobuline, proteine plasmatiche. Soffoca le cellule.

MEDIATORI FLOGOGENI DI ORIGINE CELLULARE

INFIAMMAZIONE: risposta dinamica localizzata che i tessuti, connettivi, vascolarizzati mettono

in atto per difendersi dai patogeni e dai danni da essi provocati. Può essere alla base di

malattie infiammatorie, quando la risposta infiammatoria è molto alta; la malattia

infiammatoria prende il nome dell’organo colpito seguito dal suffisso –ITE per esempio

gengivite, stomatite, glossite, faringite ecc.

Ci sono due tipi di infiammazione: ACUTA ANGIOFLOGOSI da angios vaso perchè coinvolge i

vasi ematici; e CRONICA ISTOFLOGOSI (tessuto) prevede la sofferenza delle popolazioni

cellulari del tessuto colpito dato dall’infiltrazione e dalla proliferazione di linfociti o monociti

che si differenziano in macrofagi.

Sostanze chimiche che mediano l’infiammazione e le cellule coinvolte.

Mediatori flogogeni di origine cellulare:

AMINE VASOATTIVE: agiscono su vasi ematici modificandone la permeabilità, le amine

 derivano dalla decarbossilazione di AA.

ISTAMINA: decarbossilazione dell’istidina, ed è prodotta dai granulociti basofili e dai

 mastociti tissutali; in queste cellule l’istamina

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Scienze mediche MED/04 Patologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Rachele.uni8 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Barillari Giovanni.
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