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Patologia generale

Salute= avere uno stato di completo benessere sia fisico, che sociale che ambientale e non solo

l’assenza di malattia o d’infermità.

I determinanti della salute (fattori che influenzano la salute umana):

1) prossimali; che dipendono dalla sequenza del DNA/corredo cromosomico; da fattori biologici

come lo stato delle sue cellule e tessuti; da condizioni ambientali, come fattori ambientali,

fattori psicosociali e altri legati alle sostanze che l’organismo respira o introduce con

l’alimentazione che sono legate alla scelta dell’individuo. Anche l’alimentazione è molto

importante

2) Distali; non dipendono direttamente dall’individuo e sono: istruzione e formazione, accesso al

mercato del lavoro e situazione economica delle famiglie.

Nel considerare le patologia dobbiamo tenere conto di un’aspetto molto importante ovvero la

tendenza all’invecchiamento (ad vere quindi un aspettativa di vita più alta); le femmine vivono di

più. Fenomeno che si è verificato più elevato negli ultimi 10 ANNI.

Le cause di mortalità sono cambiate nel corso degli anni nella popolazione occidentale; si sono

ridotte moltissimo le cause di mortalità rispetto a patologie infettive, mentre sono aumentate

patologie legate a malattie cardiovascolari, cancro, HIV e AIDS, corona

PATOLOGIA GENERALE= è la scienza che studia come e perchè ci si ammala e quali sono le

alterazioni che si producono nel nostro organismo nel corso della malattia; studio della sofferenza.

Se l’organismo sta male è perchè i suoi tessuti stanno male; quindi ciò che viene colpito dalla

malattia sono le cellule.

L’origine di molte patologie hanno la loro origine nel malfunzionamento delle cellule.

Nel definire le patologie e i loro meccanismi, usiamo termini specifici:

-sintomi; tutti quei disturbi soggettivi accusati dai pazienti

-segni; alterazioni oggettive rilevate, di un parametro/stato di salute, con un esame specifico

-diagnosi; riconoscimento ed identificazione del tipo di malattia

-prognosi; predizione della durata, decorso ed esito della malattia

La patologia generale studia, quelle che sono soprattutto a livello cellulari e molecolari delle

alterazioni delle malattie, attraverso:

-l’eziologia; studio delle cause delle malattia che possano essere:

1)intrinseche; deve venire da dentro di noi, noi ci portiamo dietro una certa predisposizione per

una malattia. (malattie a trasmissione ereditaria, aberrazioni cromsomiche..)

2)estrinseche; agenti fisici, chimici, microbiologici e squilibri nutrizionali.

-patogenesi

-risposte agli agenti patogeni

Fattori di rischio (diverso dall’eziologia); insieme di fattori esterni e predisposizione genetica che in

qualche modo influenzano la probabilità di sviluppare una malattia

es. il fumo è un fattore di rischio.

Alcune malattie sono causate da tanti fattori di rischio e tanti agenti eziologici= malattie

multifattoriali.

Agenti eziologici:

1) Ipossia acuta (carenza di ossigeno)

2) Agenti fisici; che possono portare patologie

3) Cause chimiche (veleni, tossine)

4) Cause infettive (virus, batteri ecc..)

5) Cause immunitarie (immunodeficienze, malattie autoimmuni)

6) Squilibri nutrizionali

7) Alterazioni genetiche

8) Neoplasie

PATOGENESI

Sequenze di eventi (genesi) attraverso i quali l’agente eziologico fa manifestare la malattia.

ESITO; come evolve questa malattia e come termina.

-A volte si elimina (l’agente patogeno) e raggiungo così la guarigione. La guarigione può essere un

processo che può avvenire in modo completo quando si ha una ricostruzione completa del

tessuto dell’individuo (restituzio ad integrum)

- a volte però l’agente patogeno non viene completamento eliminato: processo di

cronicizzazione. L’agente patogeno viene eliminato ma non si può più tornare alla condizione

iniziale. E si crea una nuova situazione di equilibrio.

- Se l’agente patogeno non viene eliminato, la Malattia può avere come esito la morte

dell’individuo.

DANNO REVERSIBILE E IRREVERSIBLE.

Prendiamo come esempio una cellula in condizioni di omeostasi.

Quando la cellula subisce un danno (arriva l’agente patogeno) es. stress.

La cellula può rispondere in due modi:

-se può la cellula si adatta (es. alla condizione di stress) io reagisco cercando di tollerare questo

stimolo.

-se però lo stimolo è troppo forte, la cellula subirà un danno che può essere un danno transitorio

(o temporaneo/REVERSIBILE); se però il danno cellulare è troppo grave, o continua per un

periodo prolungato, il danno diventa IRREVERSIBILE.

Gli adattamenti cellulari sono modificazioni morfologiche e funzionali, solitamente reversibili, di

singole cellule o intere popolazioni cellulari come conseguenza di un’alterata omeostasi.

La cellula per adattarsi si modifica a livello morfologico per far fronte ad un evento stressogeno/ di

danno.

Per adattarsi può:

- cambiare le sue dimensioni

- Cambiare il tasso di riproduzione (divisione cellulare)

- Il suo stato di differenziamento cellulare

Le cellule vengono classificate in:

- Labili; cellule che si dividono e replicano continuamente (es. cellule dell’epidermide)

- Stabili; sono cellule che di solito non si dividono, tendono a rimanere uguale come numero e

forma, ma in caso di necessità sono in grado di dividersi ( es. fegato in caso di epatectomia)

- Perenni; cellule che non si dividono (es. neuroni e cellule muscolari cardiache)

Le cellule quindi possono rispondere, ad agenti patogeni, con:

-cambio di dimensione (ipertrofia)

- cambio del numero (iperplasia; le cellule sono grandi uguali ma ne ho molte di più)

- differenziamento, ovvero il loro aspetto ( metaplasia)

Cosa fa scegliere alla cellula se andare in ipertrofia o iperplasia?

La differenza lo fa il tipo di cellula.

Le cellule iniziano ad andare nel ciclo cellulare, però alcune cellule non sono in grado di

proseguire il ciclo cellulare ad un certo punto, quindi aumentano di volume.

Mentre le cellule che sono in grado di completare il ciclo, risponderanno con iperplasia ovvero

aumento del numero.

IPERTROFIA

Per ipertrofia si intende un aumento delle dimensioni di una cellula accompagnato da

un’accresciuta capacità funzionale (tipica delle cellule perenni)

Quando un certo numero di cellule diventa ipertrofico anche l’intero organo aumenta di volume.

IPERTROFIA FISIOLOGICA: muscolo utero, cellule ghiandola mammaria, organi sessuali

secondari, ipertrofia del muscolo striato scheletrico (il muscolo aumenta di dimensione);

1. Variazioni dei livelli ormonali (pubertà, gravidanza e allattamento)

2. Aumentata richiesta funzionale (ipertrofia del muscolo striato scheletrico)

IPERTROFIA PATOLOGICA; muscolo come il cuore che si ingrandisce, e lo fa perchè le cellule

diventano ipertrofiche.

1. Aumentata richiesta funzionale (ipetrofia del muscolo cardiaco; da sovraccarico emodinamico

cronico per ipertensione o valvulopatie)

Il contrario di ipertrofia è l’atrofia con riduzione del tessuto e della sua funzionalità—> diminuzione

di volume della cellula per perdita di componenti cellulari con conseguente riduzione della

funzionalità.

Questo concetto di Atrofia può essere applicato anche ad un organo o ad un tessuto; in questo

caso si intende per involuzione generale per: diminuzione del volume cellulare e per perdita di di

cellule (apoptosi)

ATROFIA FISIOLOGICA; es. muscolo che non viene utilizzato per ingessatura, sviluppo

embrionale, epiteli vagina sia con menopausa.

- organi embrionali e fetali vanno in atrofia durante lo sviluppo

- Timo, si atrofizza e viene sostituito da tessuto adiposo dopo la pubertà

- Endometrio

- Epitelio vaginale

- Ghiandola mammaria

- Ridotto utilizzo (muscolo)

Le persone anziane con l’invecchiamento sperimentano un’atrofia della massa cerebrale.

CAUSE DI ATROFIA PATOLOGICHE:

- ridotta attività funzionale

- Invecchiamento

- Insufficiente perfusione ematica (muscolo non utilizzato, arteriosclerosi)

- Carenze nutrizionali (marasma)

- Perdita della stimolazione endocrina (TSH)

- Compressione (arterosclerosi, stimoli esterni)

- Osteoporosi

IPERPLASIA

Si intende un incrementi del numero di cellule in un tessuto o in un organo, che di conseguenza

aumenta di volume, e si verifica nei tessuti in cui le cellule possono proliferare (cellule labili e

stabili)

IPERPLASIA FISIOLOGICA

- stimoli ormonali fisiologici (ghiadola mammaria nella pubertà o gravidanza; epitelio e

muscolatura dell’utero durante gravidanza)

- Compensatoria; epatectomia parziale e iperplasia/ipetrofia renale compensatoria

IPERPLASIA PATOLOGICHE:

- da stimoli ormonali patologici (iperplasia dell’endometrio e iperplasia benigna della prostata)

- Riparazione delle ferite, calli (proliferazione epidermica)

- Infezione da virus (papillomi, verruche e lesione cutanee delle mucose)

- iperalimentazione; mangiare in eccesso causa un’iperplasia delle cellule adipose.

METAPLASIA; comporta la modifica del tipo modificativo delle cellule, es. epitelio del tratto

respiratorio dei fumatori che reagisce trasformandosi in metaplastico.

Modificazione reversibile per la quale un tipo cellulare differenziato adulto è sostituito da un altro

tipo cellulare differenziato.

MORTE CELLULARE

La cellula usa la morte cellulare come un meccanismo di omeostasi tissutale

È un processo fisiologicamente fondamentale, complicato diventa quando processi che non

dovrebbero indire a morte cellulare, la inducono

1) Necrosi; morte accidentale—> conseguenza di un danno esogeno a cui la cellula non è in

grado di adattarsi; risposta di morte cellulare a danni patologici—> risposta infiammatoria del

sistema immunitario perchè la morte per necrosi porta all’esplosione cellulare con

conseguente rilascio del contenuto cellulare nel microambiente locale. Rilascino quindi dei

segnali pro-infiammatori che reclutano cellule infiammatorie del sistema immunitario

2) Apoptosi; morte cellulare programmata, causa Ada segnali etra- o intra-cellulari

3) Autofagia; morte auto-cannibalismo—> eccessi di autofagia

Una cellula che va in contro a morte cellulare, si gonfia e compaiono le figure mieliniche nel

citoplasma ed iniziano formarsi delle pertuberanze nella membrana citoplasmatica. Si gonfiano

anche i ribosomi e la morte culmina in una specie di esplosione della cellula.

Questo tipo di morte (per necrosi) si verifica specialmente in seguito ad un trauma o comunque

condizione estreme, o totale assenza di ossigeno alla cellula (ischemia del tessuto)

Quando invece la cellula vuole andare in apoptosi (non sempre per una situazione fisiologica; ci

può andare anche come conseguenza ad uno stimolo), il nucleo si ristringe perchè il DNA si

compatta, la membrana inizia a fare delle pertuberanze, ma gli organuli non si gonfiano.

Si formano delle macrovescicole che racchiudono una parte del citoplasma (corpi apoptotici) e il

contenuto della cellula non viene mai liberato al suo esterno. Se io faccio uscire il contenuto fuori

dalla cellula, si avvia una risposta immunitaria da parte del sistema immunitaria. È indice di

sistema di allarme.

L’apoptosi è molto utilizzata a livello embrionale (apoptosi può essere considerata come opposto

di iperplasia)

Normalmente c’è un equilibrio tra cellule prodotte e cellule eliminate.

Alcuni organi vanno incontro ad apoptosi come il timo; cellule che vogliamo eliminare perchè

potrebbero andare a scatenare una risposta immunitaria quando non dovrebbero partire.

L’apoptosi ci protegge anche dai danni che la cellula ha subito dall’ambiente esterno che

altrimenti causerebbero patologie.

VIA ESTRINSECA E VIA INTRINSECA DI ATTIVAZIONE DELL’APOPTOSI

Come si attiva l’apoptosi nella cellula:

- Intrinseca; privazione dei fattori di crescita, danno al DNA, proteine maripiegate

- Estrinseca; ci sono delle proteine che vanno a legarsi sui reattori che stanno sulla superficie

cellulare ( recettori di morte FAS, TNF). Quando si legano alla proteina, iniziano una via di

segnali. Gli enzimi Capsasi. L’ultimo attivato è in grado di tagliare il DNA, il citosceletro e porta

quindi alla formazioni dei corpi apoptotici.

I corpi apoptotici sono proprio uno dei cibi che vengono poi fagocitati dalle cellule fagocitarie.

Il citocromo C si lega ad altre proteine ancora che attivano le capsasi. (le capsasi sono in grado di

attuarsi fra di loro)

PATOLOGIE AMBIENTALI

Studia le cause estrinseche delle malattie diverse dagli agenti infettivi.

Racchiude tutte le patologie causate da agenti che prima abbiamo catalogato come cause

estrinseche

Agenti fisici:

- Traumi

- Temperature estreme

- Elettricità

- Radiazioni

Agenti chimici:

-inquinanti

- Famarci

- Droghe

- Alcol

- Fumo

- Dieta

AGENTI della TEMPERATURA

Negli organismi omeotermi la temperatura viene mantenuta costante (37°C) attraverso diversi

meccanismi.

Il calore lo produciamo aumentando il lavoro delle nostre cellule (attività metabolica cellulare),

anche il lavoro muscolare produce calore

Noi dissipiamo calore per tre vie:

- vie cutanee

- Via respiratoria; attraverso l’espulsione di aria calda dai polmoni, noi eliminiamo anche il calore

- Via digerente ed urinaria

Cosa succede al nostro organismo a temperature troppe elevate= IPERTERMIA; aumento

temperatura corporea dovuta ad un aumento della temperatura dell’ambiente circostante ed è

diverso dall’aumento di temperatura causata dalla febbre.

Il nostro organismo in questo caso cerca di disperdere calore attraverso:

- Vasodilatazione; ingrandimento dei vasi per portare il liquido (sangue) in superficie. La quantità

di sangue che circola nella cute aumenta—> la gittata cardiaca destinata alla cute passa dal

5% fino al 50%

- Sudorazione

Quando invece il nostro corpo va incontro ad una condizione di ipotermia si verificano vari

processi:

- rilasciamo ormoni (tiroidei) che aumentano il metabolismo degli elementi per produrre calore

- Vasocostrizione; cerchiamo di portare calore più all’interno dell’organismo, dirottiamo il circolo

verso l’interno (verso gli organi interni)

- Brividi (contrazione dei muscoli scheletrici)

PATOLOGIA DA ELEVATA TEMPERATURA

-Colpo di sole (insolazione); esposizione prolungata al sole a capo scoperto:

si può verificare anche in un ambiente non troppo caldo/umido. Quando si sta esposti a capo

scoperto ad un sole molte intenso e si surriscaldano i liquidi cerebrali. I sintomi sono: alterazioni

psichiche, ipertermia e cefalea

- colpo di calore; esposizione ad alte temperature ambientali (>40°C, locali chiusi e poco vitali),

alto tasso di umidità, sforzo fisico.

La temperatura corporea inizia a salire e specialmente c’è dispersione di liquidi attraverso la

sudorazione e magari non c’è un’adeguata immissione di liquido dentro al nostro organismo e al

tentativo che fa il cuore per mantenere un’adeguata pressione sanguigna. 10 feb. 202

USTIONI

Un’altra condizione per danni da temperature estreme sono le ustioni: lesioni che colpisce la

pelle, provocata dal calore che può arrivare a colpire i tessuti sottocutanei, dovuta all’esposizione

del nostro organismo ad agenti chimici o altro.

Le principali situazioni in cui si verificano le ustioni sono specialmente gli ambienti domestici,

ambienti lavorativi, incidenti, incendi.

La gravità delle ustioni dipende da:

- quanto è estesa l’ustione sul nostro corpo

- Quanto è profonda, ovvero quanti strati del derma sono stati coinvolti

- Inalazione di fumi molti caldi o contenti sostanze tossiche (possono avvenire

contemporaneamente)

- Tempestività dell’intervento e la capacità di controllare due parametri molto importanti:

equilibrio elettrolitico e la possibilità della formazione di ustioni dell’aria

Le ustioni vengono definite sulla base dello spessore del derma che ne viene coinvolto:

1) ustioni di primo grado/superficiali/ poco spessore; lo strato del derma colpito è lo strato

superficiale —> epidermide. I follicoli piliferi e le nervature non vengono colpiti. Possono

comparire delle zone rosse e nel giro di 48h c’è un ricambio della zona cutanea colpita. Il

processo viene chiamato infiammazione. es. l’esposizione al sole —> ustione di primo grado.

2) Ustioni d secondo grado; quando l’ustione intacca gli strati non superficiali, quindi derma e

annessi cutanei (follicoli). I nervi rimangono intatti —> molto dolore, perché l’infiammazione

rilascia delle molecole e sostanze chimiche che rimandano dolore. Comparsa di bolle /

vescicole piene di liquido ricco di proteine. Non è un liquido dovuto ad un’infezione. Sono

vescicole che non andrebbero rotte, perché romperla potrebbe essere pericoloso perché viene

esposta la cute non più protetta ad agenti patogeni. Queste bolle si rimettono col tempo e nel

giro di un mesetto si ricrea la pelle. Può capitare che ci siano dei cambi nella pigmentazione,

differenze, oppure che non ricrescano più peli perché sono stati bruciati i follicoli

3) Terzo grado —> anche gli strati sottocutanei, i follicoli e i nervi. La zona potrebbe rimanere

insensibile. In questa zona le cellule vanno in necrosi, il tessuto diventa scuro/morto,

circondato da un’area dove si va sull’ustione di secondo grado, con bolle e molto dolorante. I

vasi sanguigni si rompono con dei coaguli.

Il processo di guarigione è più lungo e si completa con la formazione di una cicatrice più o meno

pronunciata

PROGNOSI USTIONI

1) primo grado —> ripristino cutaneo (restitutio ad integrum)

2) Secondo grado —> anche, a mano che non avvenga un’infezione

3) Terzo —> cicatrice e formazione di un cheloide con una cicatrice molto evidente che si

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Scienze mediche MED/05 Patologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessia99giunta di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Ferracin Manuela.
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