Amiloidosi
Per amiloidosi si intende l'accumulo di una sostanza che presenta un'affinità allo iodio analoga a quella dell'amido. Alterazione del metabolismo e del ripiegamento delle proteine.
Definizione e terminologia
Il termine amiloidosi rimane così troppo vago ed è più corretto utilizzare la terminologia β-fibrillosi, dove β indica la conformazione della struttura secondaria della proteina e fibrillosi la natura fibrillare dell'accumulo. La nomenclatura dell'amiloide è altra lettera a seconda della proteina.
Ad esempio: AL (dove L rappresenta la catena leggera delle Ig).
Caratteristiche dell'accumulo
Nelle amiloidosi c'è un accumulo di materiale fibrillare formato da protofilamenti, a loro volta formati da catene polipeptidiche appaiate longitudinalmente tra loro, parallelamente o antiparallelamente, e che presentano una struttura a β-foglietto, resistente alla proteolisi.
La sostanza si presenta metacromatica, birifrangente, congofila e PAS-positiva. La metacromasia e la PAS-positività sono dovute alla presenza di una glicoproteina, AP (appartiene alla famiglia delle pentrassine), che è sfruttata nella diagnostica scintigrafica della patologia.
Tipologie di amiloidosi
Le amiloidosi possono essere sistemiche o localizzate, e a volte presentare un andamento familiare.
- Immunocitiche
- Eredo-familiari
- Reattive
- Da emodialisi
Immunocitiche: amiloide AL
È la forma più frequente di beta-fibrillosi sistemica, il peptide amiloidogenico è la porzione N-terminale di una catena leggera delle immunoglobuline. Nel 10-15% dei pazienti (pz) con mieloma multiplo va incontro alla deposizione dell'amiloide. Il fatto che "solo" il 10-15% dei pz con mieloma presenta la deposizione ci indica che non tutte le catene L delle immunoglobuline sono amiloidogeniche, ma dipenderà dalla catena amminoacidica, se presenta caratteristiche chimico-fisiche (date dagli amminoacidi che la compongono) tali da far assumere al peptide N-terminale una conformazione a Beta-foglietto, tipica delle catene polipeptidiche che formano i protofilamenti delle fibrille. La composizione della regione V della catena L, sembra molto importante affinché si acquisisca la conformazione.
Le catene L amiloidogeniche sono generalmente iperglicosilate. Le manifestazioni cliniche sono legate al coinvolgimento di vari organi e strutture, prevalentemente cuore, rene, fegato e Sistema Nervoso (S.N.). Soprattutto importante per la prognosi è l'eventuale danno cardiaco e la sua entità.
Nota Bene: In alcuni casi di aumentata sintesi delle catene L queste si accumulano senza prendere la conformazione fibrillare.