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Anemie emolitiche o da aumento della perdita

Anemie emolitiche

Anomalie intrinseche (intracorpuscolari)

Ereditarie: Alterazioni della membrana

  • Sferocitosi
  • Ellissocitosi
  • Difetti della sintesi lipidica
  • Deficit enzimatici
  • Deficit di enzimi glicolitici (piruvato chinasi, esochinasi)
  • Deficit degli enzimi dello shunt dei pentoso-fosfati (G6PDH, glutatione sintetasi)
  • Deficit della sintesi dell’emoglobina
  • Sindromi talassemiche
  • Anemia drepanocitica
  • Emoglobine instabili

Acquisite: Alterazioni della membrana

  • Emoglobinuria parossistica notturna

Anomalie estrinseche (extracorpuscolari)

Mediate da anticorpi:

  • Isoemoagglutinine (alloanticorpi): eritroblastosi fetale, reazioni trasfusionali
  • Autoanticorpi: da Ab caldi, da Ab freddi, da Ab bitermici

Da farmaci

Da trauma meccanico e da agenti fisici:

  • Emoglobinuria da marcia
  • Anemia emolitica cardiaca traumatica
  • Anemia emolitica microangiopatica
  • Ustioni

Ipersplenismo

Da agenti chimici: farmaci, xenobiotici

Da infezioni:

  • Batteri: clostridi spp, Diplococcus pneumoniae, Piogenus aureus
  • Virus: Mycoplasma pneumoniae, HBV, HBV e HCV, citomegalovirus, herpes virus
  • Protozoi: Plasmodium falciparum

Aumento della perdita

  • Emorragia cronica
  • Emorragia acuta

Considerazioni generali

Le anemie emolitiche sono caratterizzate da:

  1. Accorciamento della t½ dei GR
  2. Accumulo dei prodotti del catabolismo dell’Hb (bilirubinemia, urobilinogeno)
  3. Iperplasia compensativa del midollo osseo

L’emolisi può essere intravasale: emoglobinemia, emoglobinuria e metaemoglobinuria, metaemealbuminuria, ittero, emosidernuria, diminuzione dei livelli sierici di aptoglobina.

L’emolisi può essere extravasale: in sede splenica, si verifica quando le emazie sono danneggiate o rese “estranee” all’organismo o perdono la loro plasticità. Sequestro → splenico splenomegalia. Non compaiono emoglobinemia ed emoglobinuria, tuttavia possono essere presenti ittero e diminuzione di aptoglobina per aumento del catabolismo dell’Hb.

Linee guida per la diagnosi

Il paziente è pallido, subitterico o itterico, può presentare splenomegalia. Frequentemente si ha emissione di urine scure o francamente rossastre. Anamnesi familiare.

  • Incremento della conta reticolocitaria
  • Aumento della bilirubinemia indiretta
  • Ipersideremia
  • Diminuzione dell’aptoglobina se l’emolisi è intravasale

Sferocitosi ereditaria o malattia di Minkowsky-Chauffard

Etiologia: difetto intrinseco del citoscheletro della membrana degli eritrociti ereditato come carattere autosomico dominante.

La SE è stata riscontrata in molte razze. Negli USA ed in Europa ha un’incidenza di 1:5000 ed è diagnosticata ad ogni età. Negli USA è stata riscontrata raramente nei neri ed in altri gruppi razziali. In Europa potrebbe essere sottostimata: si è notata una prevalenza del 1% di aumentata fragilità osmotica nei donatori di sangue apparentemente sani. La SE ha nel 75% dei casi carattere autosomico dominante. Nel restante 25%, non avendo riscontrato familiari malati, si è ipotizzata o una trasmissione di tipo recessivo, o l’insorgenza di nuove mutazioni. Il gene della SE dovrebbe trovarsi sul cromosoma 6 vicino al locus dell’HLA o sul cromosoma 12.

Patogenesi

La forma sferica dell’eritrocita appare il risultato di un difetto fondamentale dello scheletro di membrana, il difetto primario non è noto con certezza. Le proteine chiamate in causa nella patogenesi della SE sono quattro; si può avere, infatti, una carenza di: spectrina, anchirina (con deficit secondario di spectrina), banda 3, proteina 4.1.

  • La spectrina è la principale proteina del citoscheletro di membrana e consta di 2 catene polipeptidiche α e β a formare un dimero elicoidale. I singoli dimeri rappresentano gli elementi di un’estesa rete di collegamento con altre proteine del citoscheletro.
  • L’anchirina costituisce un ponte tra le molecole di spectrina e la proteina banda 3 che funge da trasportatore di ioni Cl e HCO-3. L’insieme di questi complessi sovramolecolari conferisce la forma, l’elasticità e la flessibilità della membrana eritrocitaria.
  • La proteina 4.1 collega la spectrina alla glicoforina.

Il difetto di spectrina è l’anomalia più comune in tutte le forme di SE. Il contenuto di spectrina in questi pazienti varia dal 60 al 90% ed è correlato con la gravità della patologia. Tutte le mutazioni che si osservano nella sferocitosi ereditaria comportano un difetto nella struttura del citoscheletro ed, in particolar modo, inficiano le interazioni verticali con il bilayer di membrana. Sono state identificate mutazioni anche nel gene dell’anchirina e nel gene della banda 3 (20% dei casi). Il deficit di spectrina è accompagnato da ridotta stabilità di membrana e da perdita spontanea di frammenti della membrana cellulare eritrocitaria quando le cellule sono sottoposte alle sollecitazioni che incontrano in...

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Scienze mediche MED/04 Patologia generale

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