Eziolegiaa: genti fisici causa di malattia
Radiazioni
Definizione: propagazione ondulatoria di energia.
- Corpuscolate (=energia associata a materia)
- Radiazioni onde elastiche (=vibrazioni dell’aria) sensazioni acustiche
- Elettromagnetiche (=perturbazione di un campo magnetico)
Radiazioni corpuscolate: i corpuscoli sono: particelle di elio, particelle α (nuclei β (elettroni), protoni, neutroni.
Effetto biologico: ionizzazione diretta.
Radiazioni elettromagnetiche
Sono caratterizzate da velocità, frequenza e lunghezza d’onda. Maggiore è la frequenza, e quindi minore la lunghezza d’onda, maggiore sarà il potere di penetrazione della radiazione.
- Frequenza
- Lunghezza d’onda
- Raggi X
- Raggi U.V.
- Raggi visibili
- Raggi infrarossi
- Onde Hertziane
Raggi ionizzanti eccitanti: le radiazioni corpuscolate sono ionizzanti.
Radioattività: proprietà di determinati nuclidi di andare incontro a trasformazione strutturale, emettendo energia sotto forma di radiazioni ionizzanti.
* Nuclidi: piombo ed elementi con numero atomico superiore a 81.
Effetti delle radiazioni
Primari: eccitazione (aumento del livello energetico dell’elemento colpito). Se l’eccitazione è tale da rendere libero un elettrone di quell’elemento, si ha ionizzazione.
Secondari: si ha remissione di radiazioni, aumento della temperatura del corpo irradiato e innesco di reazioni chimiche.
Effetti biologici: le onde Hertziane danno riscaldamento del tessuto irradiato e raramente sono causa di malattia. Le microonde (onde Hertziane a minor lunghezza) possono causare cataratta.
Radiazioni eccitanti: l’atmosfera lascia passare solo il visibile (non patogeno), l’infrarosso (raramente patogeno) e gli UVA.
N.B.: per queste radiazioni l’assorbimento è selettivo ad una lunghezza d’onda.
Effetti UVA
Prolungamento della fase G1 del ciclo cellulare durante il quale la riparazione può avvenire indipendentemente dalla luce oppure grazie ad un’endonucleasi che rimuovi i dimeri di timida causati dagli UVC che hanno anche potere oncogeno.
La lunghezza d’onda degli UVA è maggiore di quella degli UVC.
Gli UV interessamento di cute ed occhi:
- Effetti sulla cute:
- Aumento spessore dello strato corneo
- Eritema (=aumento vascolarizzazione) dato da amine vasoattive
- Aumento pigmentazione
- Effetti sull’occhio:
- Ustioni retiniche
- Flogosi globo-oculare
Radiazioni ionizzanti: l’assorbimento NON è selettivo.
Effetto biologico: Raggi X e danno effetto Compton, ovvero il fotone cede gradualmente energia ad elettroni successivi, ionizzandoli.
Le radiazioni ionizzanti provocano:
- Inattivazione di macromolecole come il DNA
- Produzione di radicali liberi
Le cellule più suscettibili al danno genomico sono quelle in proliferazione, come nel midollo osseo, nel sistema linfatico e nei genitali. Se vengono colpiti i tessuti perenni, questi vanno in necrosi.
Cute: le particelle non provocano danno, le eritema e desquamazione.
Apparato respiratorio: si ha flogosi.
Reni: nefriti.
Panirradiazione: (interessamento dell’intero organismo) Si ha morte midollare, intestinale e del sistema nervoso centrale.
Elettricità
Definizione: passaggio di elettroni tra due corpi carichi.
Gli effetti dipendono dal tipo di corrente:
- Corrente continua: (differenza di potenziale costante) modificazione distribuzione di elettroliti con necrosi colliquativa e coagulativa (cioè necrosi con attivazione dei lisosomi in presenza di H2O e pH acido; necrosi con denaturazione di proteine); modificazione della permeabilità di membrana; disturbi del cuore e del muscolo.
- Corrente faradica: (variabile, a bassa intensità ed elevato potenziale) provoca stimolazioni neuromuscolari.
- Corrente alternata: (andamento sinusoidale, il suo senso cambia con il mutare del flusso d’induzione magnetica che lo produce) provoca alternarsi di polarizzazione e depolarizzazione di membrana (contrazioni tetaniche).
- Folgorazione: scarica ad elevato voltaggio ed intensità; provoca carbonizzazione ed ustioni.
Luce
È dannosa in eccesso (dà fotocoagulazione retinica) o nel neonato, dove il deficit porta a mancato sviluppo retinico. Ha un ruolo importante il ritmo circadiano. La luce artificiale diminuisce la percezione; quella con lampade fluorescenti dà irritabilità perciò si consiglia illuminazione mista di almeno 200 lux.
Calore
Ad elevate temperature si ha:
- Ustione di 1° grado eritema
- Ustione di 2° grado flittene (bolla con liquido)
- Ustione di 3° grado ampie zone di necrosi