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Patologia clinica

Biochimica clinica e medicina di laboratorio (marcello Ciaccio e Giuseppe Lippi)

Si parte dall’esame dell’emocromo

Il patologo clinico esegue i suoi esami su un liquido biologico: sangue

Il sangue è un sistema bifasico: fase liquido (plasma) fase solide

plasma= una soluzione di sali minerali ed organici di colore giallo chiaro e tiene in sospensione

degli organuli.

Se noi teniamo in sospensione una provetta di sangue si separano 3 fasi:

-più alta= plasma (55% del volume ematico complessivo) costituito principalmente da acqua che

è composto da proteine, acqua e nutrienti, elettroliti, metaboliti (che l’organismo deve eliminare) e

gas

-componente corpuscolata= eirtrociti, leucociti (45% volume ematico totale)

siero= ciò che rimane dopo che il sangue è coagulato. Plasma senza fattore della coagulazione.

Quando possibile bisogna usare il siero per gli esami di laboratorio (fatti elettronicamente e se ci

sono fattori coagulanti ci possono essere degli intoppi)

ESAME EMOCROMOCITOMETRICO con formula leucocitaria

Esame di laboratorio che valuta la componente corpuscolata.

Valuta alterazione qualitative e quantitative.

Importante per la diagnosi delle malattie ematologiche ma non solo. Valutare le cellule del sangue

significa poter valutare alterazione non solo ematologiche.

Profilo d’ingresso di un paziente fatto per partire dalla diagnosi; di un paziente affetto da patologie

non ematologiche al momento della prima visita.

eitrociti= tutti uguali tra loro e non vengono classificati; dischi concavi senza nucleo ed organuli.

Sono un contenitori di Hb, cellule altamente selezionate che hanno perso le funzionalità e hanno

mantenuto solo quella dell’Hb. Vive mediamente 120 giorni.

piastrine= gruppo omogeneo; l’emocromo non le differenzia. Ruolo: interrompe l’emorragia.

Vita media di 10 giorni.

Globuli bianchi= differenziati dall’emocromo

Si dividono in due grandi gruppi:

-polimorfonucleato; unico nucleo polimorfo. All’interno a queste cellule sono presenti dei granuli.

I polimorfinucleati vengono divisi in:

1) neutrofili; difesa dalle infezione, contro i batteri. Vita media inferiore al giorno nel sangue

periferico e 1-2 gg nei tessuti.

2) Esuinofili; presenza di granuli rossi; sempre importanti nelle difese contro parassiti e

aumentano nei pazienti con allergie.

3) basofili; con granuli blu scuro; coinvolti nella risposta infiammatoria con vita media inferiore

nel sangue e qualche ora nei tessuti.

-cellule con nucleo monomorfico:

1) linfociti; molto piccoli, composti prevalentemente da nucleo e citoplasma; con vita media di

anni perchè sono cellule con memoria

2) Monoliti; dimensioni maggiori rispetto a tutte; nucleo non perfettamente rotondo ma un nucleo

con incisura/dentature, e quando questa è molto marcata il monoica assume una forma

reiniforme

Tutte queste cellule vengono prodotte durante l’emopoiesi ed avviene nel midollo osseo.

Il midollo osseo è localizzato nelle ossa lunghe e nelle trasecolo delle ossa spugnose.

Nel feto invece avviene nel fegato.

Il midollo emopoietico produce giornalmente moltissime cellule che permette di rinnovare

costantemente le cellule del sangue.

Avviene partendo da una cellula chiamata cellula staminale; cellula indifferenziata/ pluripotente

che può produrre sia GB,GR e piastrine a seconda del bisogno dell’organismo.

In seguito a segnali specifici si dividerà in una cellula mieloide (per GB, piastrine e gli altri GB) o

cellula linfoide ( linfocita T e B)

ERITROPOIESI= produzione di globuli rossi che viene regolata da una centralino a livello del rene.

Questa centralina non conta i Gr MA VALUta la capacità che hanno i globuli rossi di trasportare

ossigeno.

Il rene produce un ormone chiamata eritropoietina che arriva al midollo dove c’è la cellula

staminale che produrrà nuovi globuli rossi.

PRELIEVO

L’ago viene misurato in Gauge (G) e corrisponde al numero di aghi che stanno dentro ad un

centimetro quadrato.

Maggiore è il calibro minore sarà il numero dei Gauge.

Il colore dell’ago corrisponde al calibro

La scelta dell’ago è molto importante perchè sbagliare l’ego è uguale a sbagliare esame.

Ago troppo grosso per la vena= rottura vena

Ago troppo sottile= i globuli rossi si rompono (emolisi) e quando c’è emolisi il prelievo viene

definito inidoneo.

L’emolisi determinata la liberazione dei contenuti del GR (es. bilirubina)

L’emolisi può essere anche causata dal laccio emostatico troppo stretto/ tenuto al lungo o dal

shakeraggio troppo.

Il prelievo di sangue deve essere fatto nella fossa capitale: vena encefalica/basilica.

La vena cubitale intermedia è il sito preferenziale del prelievo

EMOCROMO

Uguale in tutto il mondo.

Non bisogna fare molto caso all’intervallo di riferimento.

RBC= quanti gR sono presenti nel sangue (no memorizza valori)

Gli uomini hanno più globuli rossi rispetto alla donna.

HGB o Hb g/dL (valore emoglobina)

HCT= ematocrito; quanto del campione di sangue è formato dalla parte corpuscolare, espresso in

%

MCV= quanto son grandi i GR misurato in fL (femto litri)

MCH= quanta Hb è presente in ciascun GR (pg); dato assoluto (divido Hb per il numero di globuli

rossi)

MCHC sono indici leucucitari; dato relativo= quanto di un GR è fatto da Hb (g/dL) (Hb

moltiplicato per l’ematocrito)

RDW= deviazione standard; indice statistico di dispersione ( tanto più grande è tanto più sarà

eterogeneo la dispersione dei gr)

HDW= eterogeneità dell’MCH; indice di dispersione; quanto è variabile la quantità di Hb

RETICOLOCITI

Sono i GR più giovani. Lo posso colorare con la tecnica della colorazione Blu e mi indica che il

GR sta completando il processo di maturazione e ci mette circa 48h.

Un aumento di reticolociti (che normalmente è dell’1%) vuol dire che ci sono più cellule giovani.

La reticolocitosi vuol dire che il midollo sta producendo più GR.

Un aumento di queste cellule vuol dire che sta diminuendo la vita media dei GR maturi.

PIASTRINE

PLT

MPV; volume piastrinico medio

PDW; Ampiezza di distribuzione delle piastrine

GLOBULI BIANCHI

WBCW

FORMULA LEUCITARIA; Espressione % delle diverse popolazioni leucocitarie.

I parametri variano anche in funzione del sesso e dell’età.

*.

Nei neonati per esempio l’emocromo è pieno di

VALUTAZIONE DIAGNOSTICA DELLE ANEMIE

Uno dei primi segni di anemia è il pallore, astemia (paziente che si sveglia stanca) e affaticabilità

(un paziente può notare fatica nel fare qualcosa che il giorno prima riusciva a fare tranquillamente)

e queste due si convogliano in una difficoltà alla concentrazione/ridotto rendimento scolastico.

Prima ancora del pallore cutaneo si guarda il pallore delle mucose. (riprendi slide)

La diagnosi di anemia è necessariamente un’analisi di laboratorio, noi possiamo avere solo una

sorta di intuizione di un paziente anemico, ma ciò ce lo dirà solo il laboratorio.

Cosa determina un paziente anemico? Una minore ossigenazione dei tessuti.

È una ridotta capacità di trasporto di ossigeno.

Tutte le condizione che determinano una ridotta capacità di trasporto di ossigeno, determinano

un’anemia.

Con anemia si intende una riduzione della capacità di trasporto dell’ossigeno da parte del sangue

periferico: dato che la molecola che trasporta l’ossigeno è l’emoglobina (Hb), si definisce anemia

una diminuzione della quantità totale di Hb circolante all’interno degli eritrociti

Nella pratica clinica si fa diagnosi generica di anemia quando la concentrazione di Hb nel sangue

periferico è inferiore a 12,5 g/dL nell’uomo e a 11,5 g/dL nella donna

Alla base di un’anemia sta una ridotta quantità di Hb e si diagnostica valutando la quantità totale

di Hb in un paziente.

Diagnosi veramente difficile da fare.

Dobbiamo valutare la quantità di Hb in un campione di sangue poi moltiplicarlo per tutto il volume

del sangue —> non si riesce a fare, quindi noi ci limitiamo a guardare quanta Hb è presente nel

campione di sangue.

es. paziente che ha perso 2L di sangue. Il paziente è anemico, ma se nel momento in cui perde

sangue io gli faccio un prelievo e lo porto in laboratorio, la quantità di Hb risulta nella norma; in

questo caso il laboratorio porterebbe ad un errore.

condizioni in cui si determini una diminuzione del volume plasmatico, quali gravi emorragie,

estese ustioni, forte diuresi o altri stati di disidratazione, tendono a sottostimare uno stato di

anemia; viceversa, le condizioni in cui si abbia una espansione del volume plasmatico, quali la

gravidanza, lo scompenso cardiaco congestizio e l'insufficienza renale oligurica, tendono a

sovrastimare uno stato di anemia

Un’ipervolemia si traduce un sovrastima di anemia.

Il numero di globuli rossi non può essere utilizzato ne per diagnosticare un’anemia, ne per

valutarne la gravità.

Il fondamento della diagnosi di anemia non è il numero di GR (perchè il GR possono essere nella

giusta quantità ma danneggiata), ma è la concentrazione di Hb.

Bisogna classificare le anemie.

Non esiste La classificazione come non esiste una classificazione unica di qualsiasi patologia.

La classificazione di laboratorio (o morfologiche) si basa sulle variazioni dell’MCV

1) anemie microchimiche —> MCV< 80 fl

2) macrobiotiche —> MCV 80-110 fl

3) Anemie megaloblastiche —> MCV>115 fl

È una classificazione molto pratica, perché se per esempio ho un paziente mega. Posso scartare

tutte quelle condizioni che determinano le altre due.

Prima si identifica il gruppo di anemia, poi le cause scartando gli atri due sottogruppi.

ANEMIE MICROCITICHE (più frequenti)

Un paziente con questo tipo di anemia, ha un MCV ridotto e mostra i GR tutti più piccoli e quindi

avrà una minore qtà di Hb e una minore ossigenazione dei tessuti. Il numero di GR potrebbe

risultare non invariato se non più elevato, ma questi sono più piccoli della norma.

Alla base di questa riduzione del volume medio degli eritrociti c’è la formazione del GR

Il GR per maturare impiega circa una settimana.

Ma perché questi sono più piccoli della norma?

L’orologio biologico dell’eritoblasto è la quantità di Hb, le tappe per la formazione di questa cellula

dipende dall’Hb, è il progressivo aumento della concentrazione di Hb che determina le fase per la

maturazione dei GR

Se il GR è più piccolo significa che ha fatto più divisioni e ciò significa che c’era una ridotta

capacità degli eritroblasti di sintetizzare Hb.

La microcitosi eritrocitaria è sempre il risultato di una difettosa sintesi di emoglobina dovuto alla

alterata disponibilità di una delle sue componenti fondamentali.

l’Hb è formata dal gruppo EME +globina (proteina)

Se c’è una ridotta capacità di sentetizzare ferro —> anemie sideropeniche

Ridotta capacità di formare catene globiniche —> anemie talassemie

Il ferro è molto importante per l’emopoiesi, soltanto una piccola quota di ferro (0,1%) circola

nell’organismo legato alla trasferina.

Circa il 70% del ferro (ferro funzionale) viene utilizzato per la funzione di molecole molte

importanti, tra cui mioglobina ed emoglobina, ma anche degli enzimi eminici.

Circa il 30% del ferro viene invece immagazzinato , principalmente nel fegato e nel midollo ma

tutte le cellule possono immagzzinarlo.

Può essere immagazzinato come ferrita ( di più) ed emosiderina.

È importante che la quantità di ferro del nostro organismo rimanga costante.

Noi ogni giorno assumiamo ferro, quindi ogni giorno perdiamo una certa quant

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Scienze mediche MED/05 Patologia clinica

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