Patologia clinica -‐> medicina di laboratorio
13g./dl Valore emoglobina
ANEMIAà carenza emoglobina (Hb) che porta a diversi deficit. Ad esempio: anemia
sideropenica= carenza di ferro.
CONCETTI ANALITICI E STATISTICI NELL’ANALISI DEI DATI
Intervallo utilizzato per l’interpretazione dei risultati dei test
Il risultato di un test di laboratorio è di solito collocato accanto ad un intervallo di valori per
quel test. Questo è l’intervallo (range) che viene considerato
intervallo di normalità. Il range
di riferimento dipende dallo strumento e dal reagente utilizzato per eseguire il test; viene
idealmente istituito all’interno del laboratorio in cui si effettua il test.
Intervallo di riferimento
Per ottenere un intervallo di riferimento, individui senza malattia e senza trattamento
farmacologico donano un campione per il test. La distribuzione dei valori viene riportata su di
un grafico e si identificano i valori centrali.
Intervallo desiderabile (valore ideale)
Per ottenere un intervallo desiderabile, individui sani, non trattati farmacologicamente
donano un campione per il test. La distribuzione dei valori viene riportata su di un grafico e si
identificano i valori centrali.
Intervallo terapeutico
l’intervallo terapeutico non riflette la quantità di farmaco nel sangue, ma l’effetto terapeutico
prodotto dal farmaco.
COLESTEROLOà nei vasi sanguignià scarsa vascolarizzazione
Il valore Max di colesterolo 240-‐> valore normale.
OHSà non è un intervallo desiderabile, sotto i 200
PT-‐PTT 2 valori
-‐ se si allungano il farmaco funziona.
-‐ se si riducono non funziona
-‐ se troppo il farmaco va ridotto
TEST POSITIVO O NEGATIVO
TROPONINAà marcatore di infarto miocardio
FALSO POSITIVOà rientra nei valori ma non è detto che sia malato.
FALSO NEGATIVOà non rientra nei valori, ma ha la malattia.
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TERMINI DI LABORATORIO
Definizione di sensibilità di un test di laboratorio
La popolazione di individui cha ha la malattia è oggetto della sensibilità. La sensibilità di
laboratorio è la sua capacità di
identificare tutti gli individui con la malattia.
Definizione di specificità di un test di laboratorio
La popolazioni di individui senza la malattia è oggetto della specificità. Specificità è un
termine statistico che indica l’efficacia di un test nell’identificare correttamente chi non ha
la malattia.
Precisione in confronto ad accuratezza
La
precisione si riferisce alla capacità di testare un campione e ottenere ripetutamente
risultati che siano vicini gli uni agli altri. Ciò non significa che la media di questi numeri molto
simili sia il numero corretto. L’accuratezza riflette il rapporto tra il numero ottenuto e il
risultato vero. Un campione potrebbe avere un’alta accuratezza ma una scarsa precisione se
fornisce la risposta corretta.
Analisi degli errori di laboratorio
Ci sono tre fasi nell’analisi di laboratorio.
Fase pre-‐analitica: va dalla preparazione del paziente per il test di laboratorio,
• attraverso il momento della raccolta dl campione, fino a quando il campione non arriva
in laboratorio. La maggior parte degli errori nei test di laboratorio si verifica in questa
fase. I principali errori sono: preparazione inadeguata del paziente; ingestione di
farmaci; provetta sbagliata ecc.
Fase analitica: è il momento in cui il campione viene analizzato in laboratorio.
• Possono verificarsi errori durante questo processo, ma sono meno comuni attualmente,
data l’automazione di molti strumenti. Esempi di errori sono: l’uso non corretto della
strumentalizzazione e l’uso di reagenti scaduti.
Fasepost-‐analitica: inizia quando viene generato il risultato e termina quando il
• risultato viene riferito al medico. Esempi di errori sono: ritardo nel tempo di
inserimento di un risultato completo nel sistema informativo del laboratorio e riferire i
risultati al paziente sbagliato.
Variabili preanalitiche che influenzano i risultati dei test di laboratorio
età, sesso, massa corporea, postura, preparazione del paziente, campione di sangue venoso,
arterioso, capillare.
CRITERI DI NON ACCETTABILITA’:
-‐ identificazione assente, incompleta; contenitore non integro
-‐ sangue occultoà perdita di sangue nelle feci
-‐ consenso informatoà al paziente
-‐ segreto professionale
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EMOCROMO
È un esame di laboratorio completo del sangue, che serve a determinare la quantità dei
globuli (bianchi, rossi e piastrine) e a determinare i livelli dell’ematocrito (HTC) e
dell’emoglobina (Hb), nonché altri parametri del sangue. È un test:
1) affidabile 2) riproducibile 3) costa poco
Il campione è raccolto in provette contenenti Anticoagulante
L’anticoagulante è facilmente solubile nel sangue e non deve modificare la conformazione
delle EMAZIE (globuli rossi): GR
à
-‐ RGP
à
CI FORNISCE:
-‐ il numero delle cellule ematiche per ml
-‐ la concentrazione di emoglobina
-‐ la forma leucocitaria-‐> diversi tipi di globuli bianchi
-‐ il numero di piastrine
MICROCITEMIA (anemia mediterranea)à globuli rossi piccoli.
GLOBULI ROSSI – ERITROCITI
Sono cellule prive di nucleo. Nel sangue ce ne sono dai 4 ai 5 miliardi per microlitro.
EMATOCRITICO (HTC)à volume dei GR in 100 ml di sangue. In generale una sua
diminuzione è indice di anemia, mentre un suo aumento è indice di policitemia.
-‐ indici eritrocitarià valori che definiscono la grandezza media dei globuli rossi.
1) volume cellulare medio (MCV)à compreso tra 80/100 fl (fl=femtolitri)
2) contenuto cellulare medio di emoglobina (MCH): compreso tra 26 e 32 pg
(pg=picogrammi; 1pg=1 micromicrogrammo)
3) Concentrazione cellulare media di emoglobina – vita mediaà
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