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Patologia clinica

Il prelievo

È una tecnica di diagnostica medica che attraverso il prelievo di sangue venoso si possono valutare i parametri ematici. È importante eseguirlo correttamente perché il minimo errore può alterare il risultato. Perciò è importante scegliere il corretto diametro dell’ago per evitare l’emolisi, evitare che entri aria all’interno delle provette, non tenere il laccio troppo a lungo. (Variabile pre-analitica).

  • Lilla: Emocromo, contiene EDTA (chelante ioni Ca).
  • Celeste: Coagulazione, contiene Citrato di Sodio (chelante ioni Ca) in rapporto 1:9.
  • Gialla: Biochimico, contiene un gel (separa siero da parte corpuscolata).

Altri tipi di anticoagulanti:

  • Acido etilendiamminotetraacetico (K2EDTA)
  • Citrato di Sodio
  • Eparina (basso/alto peso molecolare)
  • Floruro di Sodio (blocca la glicolisi)

Il sangue

È un sistema bifasico composto dal 55% parte liquida (plasma) e dal 45% una parte corpuscolata. Il plasma, che si ottiene centrifugando il sangue intero, è composto da sali minerali, proteine e molecole organiche. Da questo si può ricavare il siero sottraendo tutti i fattori di coagulazione e fibrinogeno.

Esame emocromocitometrico

Valuta il numero (quantità) e le caratteristiche (qualità) delle cellule del sangue. Le misurazioni vengono effettuate facendo passare una cellula per volta attraverso un dispositivo sensibile che tramite due laser rileva il numero, le dimensioni e altre caratteristiche chimiche-fisiche. Per casi particolari si può effettuare uno striscio periferico, ovvero un campione di sangue viene spalmato su un vetrino ed analizzato al microscopio.

  • RBC: Concentrazione eritrocitaria. I valori normali vanno: da 4.500.000 a 6.100.000 u/mmc negli uomini e da 4.200.000 a 5.400.000 u/mmc nelle donne.
  • WBC: Concentrazione leucocitaria. I valori normali vanno: da 4.000 a 10.000 u/mmc. Se sono superiori alla media ci avverte che è in corso un'infezione. Se sono superiori a 30.000 u/mmc si avverte immediatamente il reparto.
  • PLT: Concentrazione piastrinica. I valori normali vanno da 200.000 a 400.000 u/mmc. Se sono 150.000 u/mmc si ha una piastrinopenia; se sotto i 25.000 /mmc si avverte il reparto perché si è ad altissimo rischio emorragico.
  • HB: Concentrazione emoglobinica. Si esprime in gr/dl. I valori normali sono: da 14 a 18 per gli uomini, e da 12 a 16 per le donne. Un valore basso può essere associato ad un'anemia, mentre valori alti possono essere associati a fumo o policitemie.
  • HCT: Ematocrito. L’ematocrito è il rapporto in % fra il volume occupato dagli eritrociti e il volume di un campione di sangue. I valori normali vanno da: 42 a 54% negli uomini, 36 a 46% nelle donne e da 53 a 68% nei neonati.
  • MCV: Volume corpuscolare medio. Si esprime in fentolitri (fL). Ci indica la dimensione degli eritrociti. I valori normali vanno da: 81 a 95 fL.
    • Se l’MCV <80 fL, si parla di microciti. Dovuto a un difetto di sintesi di Hb.
    • Se l’MCV >95 fL, si parla di macrociti. Dovuto a un difetto di moltiplicazione cellulare.
    • Se l’MCV >115, si parla di megaloblasti. Indice di deficit di folati e vitamina B12.
  • MCH: Emoglobina corpuscolare media. Si esprime in picogrammi. Indica la massa media di emoglobina per ogni singolo eritrocita. I valori normali vanno da: 27 a 32 pg. Si calcola facendo il rapporto di: Hb/RBC [pg].
  • MCHC: Concentrazione emoglobinica media. Si esprime in gr/dl. Indica la quantità di emoglobina presente in ogni singolo eritrocita in relazione alla dimensione dello stesso. I valori normali vanno da: 32 a 36 gr/dl. Si calcola facendo il rapporto tra: Hb/HCT [gr/dl].
  • RDW: Indice di anisocitosi eritrocitaria. Si esprime in %. Indica la differenza di volume tra gli eritrociti. È utilizzato nella diagnosi differenziale, tra anemia con carenza di ferro e talassemie.

Forma e colorabilità degli eritrociti [MCH e MCHC]

La forma normale di un eritrocita è a disco biconcavo. La variabilità di forma definisce la poichilocitosi, che generalmente indica un’eritropoiesi inefficace. In genere si ha una maggiore poichilocitosi, tanto è maggiore l’anisocitosi. (RDW)

Abbiamo diverse forme:

  • Anisocitosi: volumi diversi
  • Poichilocitosi: forme varie
  • Sferocitosi: a sfera
  • Falciformi: a falce
  • Schistociti: frammenti di globuli rossi

La colorabilità generalmente esprime la quantità di Hb negli eritrociti. E si possono riscontrare:

  • Anisocromia: disomogenea colorabilità.
  • Ipocromia (MCH < 27pg e MCHC <30%), diminuita colorabilità per ridotta quantità di Hb.
  • Ipercromia, quantità massima di Hb.
  • Policromatofilia, eritrociti con granulazione basofila.

Reticolociti

Sono globuli rossi giovani appena messi in circolo. Contengono un reticolato di RNA che risulta blu. I valori normali vanno da 0.8 a 2%. La tanta presenza di reticolociti indica un aumento della produzione di eritrociti in seguito ad un'emorragia o emolisi. La scarsa presenza di reticolociti indica problemi a livello del midollo osseo che non riesce a produrli.

Indici opzionali sui reticolociti:

  • Indice di immaturità reticolocitaria (IRF)
  • Volume reticolocitario medio (MCVr)
  • Concentrazione emoglobinica reticolocitaria (CHr)

Formula leucocitaria

Esprime il qualitativo e quantitativo dei leucociti. La loro concentrazione deve essere tra 4.000 e 10.000 u/mmc.

  • Granulociti: Fanno parte delle cellule della difesa “aspecifica”, e sono nucleati. Hanno una vita media di 10/12 ore. Si dividono in:
    • Neutrofili: 1.500 – 7.500 u/mmc
    • Eosinofili: 0 – 700 u/mmc
    • Basofili: 0 – 200 u/mmc
  • Linfociti: (500 – 5.000 u/mmc) fanno parte delle cellule della difesa “specifica”, e sono nucleati. Si suddividono in:
    • B: corrispondono al 15% del totale, e con stimolo antigenico si trasformano in plasmacellule e producono Ig.
    • T: corrispondono al 85% del totale, e con stimolo antigenico diventano mediatori dell’immunità cellulare.
  • Monociti: (300 – 1200 u/mmc) sono i precursori circolanti dei macrofagi.

*Durante l’infanzia si verifica la “doppia inversione della formula”, ovvero che quando un bambino nasce si hanno alti linfociti e bassi neutrofili, al 10° giorno si invertono fino al 4° anno, dove si ha un’altra inversione che riporta i linfociti alti e i neutrofili bassi. Infine l'ultima inversione nell’età adolescenziale dove i neutrofili sono alti, e i linfociti bassi.

Anemie

Si definisce anemia la diminuzione dei valori di emoglobina (Hb) al di sotto dei limiti di riferimento.

  • Anemie microcitiche: Sono caratterizzate dalla presenza di eritrociti con MCV <80 fL e MCH <27. Per questo tipo di anemie è importante controllare lo stato marziale (bilancio di ferro), e controllare la:
    • Ferritina, proteina accumulatrice di ferro
    • Sideremia, concentrazione di ferro nel sangue
    • Transferrina, proteina trasportatrice del ferro
    1. Anemia microcitica sideropenica (o per carenza di ferro), può essere dovuta a: aumentata richiesta di ferro, aumentata perdita di ferro dovuto ad un sanguinamento, o per riduzione dell’assorbimento o utilizzo del ferro.
    2. Anemia microcitica da malattie croniche, in presenza di infezioni croniche e neoplasie l’organismo non è in grado di utilizzare il ferro in modo corretto a causa delle citochine che lo sequestrano.
    3. Anemia microcitica saturnina (o avvelenamento da Piombo).
    4. Anemia microcitica sideroblastica, quando dopo aver effettuato un’elettroforesi dell’emoglobina risulta normale, nonostante gli eritrociti siano di dimensioni anomale.
    5. Anemia microcitica talassemica, quando dopo aver effettuato un’elettroforesi dell’emoglobina risulta anomala. È dovuta ad un errore genetico sulla sintesi delle catene α e β.
  • Anemie normocitiche: Non hanno alterazioni morfologiche.
    1. Anemia normocitica da ferita di sangue acuta.
    2. Anemia normocitica aplastica (o insufficienza renale), dovuta ad una produzione alterata di eritropoietina.
    3. Anemia normocitica da infiammazione croniche.
  • Anemie macrocitiche: Sono caratterizzate dalla presenza di eritrociti con MCV >95/100 fL
    1. Anemia macrocitica perniciosa o megaloblastica, è di tipo autoimmune, ed è dovuta ad un deficit del fattore intrinseco dato da atrofia gastrica. Cioè non si ha un corretto apporto di vitamina B12 e folati.
    2. Anemia macrocitica epatica, caratterizzata da eritrociti particolarmente rotondeggianti.
  • Anemia emolitica: bisogna accertarsi di alcuni parametri:
    • Bilirubina, presente all’interno del gruppo eme. Dopo l’emolisi questa viene trasformata in biliverdina.
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Scienze mediche MED/05 Patologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Letizia26 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia clinica e di laboratorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Gori Anna Maria.
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