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Articoli DU e UN

(Il problema è capire quanti articoli ci sono in francese.)

Gli articoli formano una classe chiusa, sono ‘’le, la, les’’, definiti, e ‘’un, une, des, du’’, indefiniti. Un ha delle

caratteristiche che lo legano alle entità. Quindi, in maniera istintiva, mettiamo un vicino ad alcuni nomi e

non ad altri. Ci si chiede a questo punto a cosa serva du. Esiste una terza classe di articoli in francese ‘’du,

de la, de l’, des’’? Secondo la Gary-Prieur, un e une hanno come plurale des, per alcuni linguisti, un ha il

plurale in comune con ‘’du, de la’’. Molti pensano che des sia il plurale di du.

Innanzitutto, occorre fare una distinzione tra de preposizione (Pierre verse du vin) e de articolo (Pierre ne

verse pas de vin). Secondo Goosse, DE è una parola invariabile che serve a introdurre una parola, un

sintagma o una frase come ‘’est-ce que’’. Ha creato una classe ad hoc, quindi la sua proposta non è stata

accettata. Secondo Wilmet, de viene dal latino, era una preposizione che ha iniziato a segnalare la quantità

oltre che il movimento ed è diventata un articolo. Ad esempio ‘’d’aucuns croient, d’autres disent’’. Non è

unicamente partitivo: ad esempio ‘’de braves gens sont faciles à duper’’.

In generale, quando ho UN, ho una percezione discreta (che ha dei confini), DE ha la proprietà di cogliere

una percezione densa, uniforme e continua di cui non si analizzano elementi singoli: il y a une bouteille

(numerabile), il y a du vin (non numerabile). La lingua offre la possibilità di usare la stessa parola con un uso

più contabile o più massivo, ad esempio ‘’je voudrais un café’’ (tazza di caffè, metonimia) o ‘’je voudrais du

café’’ (non del tè o del cioccolato).

VERBI AD ALTERNANZA VOCALICA/DOPPIA CONSONANTE

Nella maggior parte dei casi, nei verbi francesi la IV e la V persona sono le uniche che hanno una desinenza.

Il verbo può essere diviso in radice aim- (il fatto di amare, significato lessicale) e desinenza -e (il fatto che sia

io ed ora, significato grammaticale). Non ha esattamente senso parlare di persone in quanto, a rigore, in

francese il riferimento alla persona si ha prima del verbo (nel pronome) più che nella desinenza. Esistono

delle famiglie con delle particolarità legate a questioni storiche (francese medievale) come sémer e

préférer, verbi ad alternanza vocalica in cui P1, P2, P3 e P6 sono uguali, il radicale è forte perché porta

l’accento e P4 e P5 hanno il radicale debole perché senza accento. Alcuni verbi si sono semplificati rispetto

al francese medievale, che proponeva un’alternanza di basi, ad esempio aim- per P1, P2, P3 e P6 e am- per

P4 e P5. Generalmente i verbi con questo tipo di alternanza possono essere quelli come appeler e jeter, che

hanno la forma appell- e jett- per P1, P2, P3 e P6 e appel- e jet- per P4 e P5.

LE e UN

C’è un rapporto di dipendenza tra le e un, per cui le presuppone un (insieme più ampio), ad esempio: ‘’en

l’an 2000 le roi de France était un Bourbon’’ presuppone che ‘’en l’an 2000 il y avait un roi en France’’. La

Gary-Prieur invece di articolo definito e indefinito propone articolo identificativo (le) e non identificativo

(un). Le identifica un oggetto la cui esistenza è presupposta, spesso indica la totalità, dà più informazioni di

un/des, mentre l’indefinito non dà informazioni sulla presenza/assenza di altri oggetti.

Per quanto riguarda la collettività, ad esempio ‘’un enfant est toujours l’enfant de sa mère’’ (ogni bambino)

e ‘’l’homme est mortel’’ (tutti gli uomini), molti linguisti hanno cercato di dare delle risposte. In particolare,

Wilmet sostiene che LE e UN sono degli indicatori di estensione bipolare, hanno la caratteristica di

individuare TUTTI o UNO, LE vede la categoria dall’esterno, guarda alla totalità complessiva, e UN vede una

totalità composta da parti. Ad esempio ‘’le lapin se reproduit tout les six mois’’ APPROSSIMAZIONE

statistica, tratto distintivo di una classe rispetto a un’altra e ‘’un lapin se reproduit tout les six mois’’, mette

in evidenza un tratto comune ai membri della classe, quasi auscultazione degli elementi.

VERBI A BASE LUNGA/CORTA

Ci sono verbi che alternano basi lunghe a basi corte, come finir: base corta per P1, P2 e P3 e base lunga per

P4, P5 e P6. Inoltre, abbiamo verbi ad alternanza consonantica, come dormir il dort/ils dorment, molto

produttiva in francese.

Dal momento che la IV e la V persona sono più produttive delle altre, sarebbe utile imparare a coniugare i

verbi partendo dalla IV e dalla V persona e via via le altre.

ARTICOLO ZERO

Vi è un dibattito sull’esistenza del quarto articolo in francese, l’articolo zero. Ad esempio, su un’etichetta

‘’_confiture de fraises’’ o per buona parte dei nomi propri ‘’_Paul mange’’, secondo la Gary-Prieur l’articolo

non c’è, i nomi propri hanno un senso concettuale e quindi il referente è auto determinato. Giustifica ‘’la

France est’’ dice

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/04 Lingua e traduzione - lingua francese

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