Tre definizioni di Estetica
Secondo Croce il 1750 fu “l’anno di battesimo dell’estetica”, anno in cui il filosofo Le facoltà
tedesco Baumgarten pubblicò un’opera intitolata Aesthetica utilizzando un termine già conoscitive
nel 1735 in una sua precedente dissertazione, per ottenere l’abilitazione per Kant sono
all’insegnamento, in qui parla di poesia. Sensibilità e
L’estetica infatti si occupa di sensazioni e l’arte è impressione tant’è che l’estetica è Intelletto
anche definita (1) Teoria delle Arti Liberali (liberali perché libere e praticate da uomini
liberi, ovvero libere da uno scopo e prodotte da uomini senza scopi lavorativi)
Il termine “aesthetica” che deriva dal greco sensazione, percezione.
Dunque l’estetica è quel settore della filosofia che si occupa della (2) conoscenza legata
alla sensibilità.
Baumgarten era allievo del filosofo Wolff fortemente influenzato da Leibniz che
distingueva in rappresentazioni della sensibilità e rappresentazioni dell’intelletto.
Leibniz, erronaemente per Baumgarten, annetteva sotto la stessa disciplina (la logica) la
scienza che studia impressioni universali, rappresentazioni dell’universali, e quella che
studia impressioni particolari (sensibili): ogni individuo ha impressioni differenti ma La prima
quelle dell’intelletto sono universali. affermazione
La vera distinzione si avrà con Kant nell’Estetica Trascendentale (prima parte della sua della filosofia
opera Critica della Ragion Pura) spiega che gli oggetti fuori di noi creano impressioni che “L’essere è. Il non
colpiscono la facoltà della Sensibilità per essere rielaborate dell’Intelletto per essere non è”. Per
permettere la conoscenza. questo la
In realtà già Eraclito e Parmenide parlarono di sensibilità ma per Parmenide i dati sensibilità è doxa.
sensibili sono solo Doxa (opinione) e non Aletheia (verità).
L’idea di Bellezza risalente all’epoca di Pitagora è la bellezza che risiede nell’ordine, nel
numero. In una dimensione prettamente religiosa Sant’Agostino dirà “in tutto ciò che è
ordine tu vedrai l’opera di Dio” quindi la bellezza è manifestazione dell’operato divino. “Viviamo nel
Il male è distruzione dell’ordine di Dio? migliore dei
Se così fosse allora l’uomo sarebbe così potente da distruggere il l’ordine divino e in un mondi possibili”
certo senso superare Dio. Quindi per Sant’Agostino il Male è solo un espediente di Dio
per un Bene superiore futuro ma noi in quanto esseri empirici limitati non siamo in Leibniz
grado di vedere né comprendere. Inoltre il Male è necessario per la nostra libertà: senza Quindi il male
la possibilità di scegliere saremmo semplicemente automi senza possibilità di scelta. non può esistere
San Paolo dice che Dio ha già deciso chi si salva e chi no; ma allora dove risiede la libertà come entità a sé
del cristiano? (chiede Lutero).
Con l’età moderna (diciamo dopo Kant) questa visione viene messa in crisi: non c’è nulla
di bello in sé, non esiste una struttura oggettivamente bella infatti è il giudizio ad opera
del soggetto a stabilire tale qualità. Inoltre la bellezza è legata all’attimo in cui è
percepito il bello (altrimenti si ricade nel banale, come la libellula per Goethe) e alla vita
sensibile.
Non c’è bellezza oggettiva.
Estetica è anche (3) scienza del pensare in modo bello ne è un esempio la Politica della
Bellezza tramite la quale in epoca rinascimentale nelle corti si cercava consenso (al
governo vi erano persone rozze: famiglie di mercanti, militari definiti Signori della
Violenza) in questo si creò una forma di dispotismo non avendo cittadini ma sudditi.
Perché la filosofia è solo “occidentale”? Hegel utilizza la
metafora della
Per Hegel il Sole Esteriore nasce ad Oriente e tramonta ad Occidente dove la filosofia. Nottola di Minerva un
Infatti la civiltà nasce in Asia da cui nasce anche la visione religiosa che ci illumina fino uccello sacro alla dea
ad accecarci. La venerazione infatti genere un sole ancora più forte che è il Sole della sapienza che
Interiore (l’autocoscienza). Quindi la differenza è che la filosofia è sapere critico. inizia il suo volo solo
Socrate nel Simposio è descritto come erotico perché come Eros che essendo un dio al crepuscolo.
brutto ricerca la bellezza, il filosofo ricerca la sofia (sapienza) in quanto ne è privo. Analogamente la
filosofia sorge solo
Il vero filosofo conosce il limite della propria conoscenza e chi ha la presunzione di quando la civiltà si è
raggiungere la sofia smette automaticamente di esserlo (come i sofisti). già sviluppata e va
Non esiste quindi la filosofia indù, buddista (Buddha per esempio è Illuminato perché incontro al suo
raggiunge la verità ultima) mentre quella romana, arabo-islamica, ebraica lo sono declino.
perché nate dalla filosofia greca.
Critica della Teleologia
“Telos” in greco significa scopo, fine e teleologia è un discorso sul fine. Criticare significa
Kant riteneva l’attribuzione di una finalità alla natura una mera speculazione: la giudicare e
Natura procede per tentativi ed errori. Per esempio gli uccelli avrebbero potuto volare dunque
in altri mille modi quindi non c’è finalità nella Natura ma è solo una nostra necessità conoscere
per conoscerla.
La scienza è solo un insieme coerente di ipotesi che possiamo verificare nella pratica.
Le fasi del pensiero di Kant
Precritica: in cui abbraccia la metafisica e affronta l’impossibilità di un argomento
ontologico. Più tardi dirà che l’esistenza di Dio è argomento per la fede quindi della
coscienza.
Critica: - Critica della Ragion Pura, 1781 e ripubblicata nel 1787
- Critica della Ragion Pratica, 1788
- Critica della facoltà di Giudizio, 1790
Importanti anche due scritti sulla religione.
Ne I sogni di un visionario spiegati coi sogni della metafisica Kant, ispirato dalle notizie di
un presunto visionario svedese Swedenborg autore dell’Arcana Coelestia in cui afferma
di poter comunicare con spiriti. In tale opera Kant parlerà di ciò che sono mere
speculazioni quali appunto spiriti e immortalità dell’anima. Muove una critica ai
metafisici che pretendono di “vedere” le idee mentre la conoscenza deve in un certo
senso rifiutare “visioni”.
Nel 1770 scrive una nota Dissertazione in cui iniziano a prendere forma le idee che Una dissertazione
esporrà poi nel pensiero critico. Poi per 11 anni non scrive nulla fino al 1781 in cui è è un’ampia
pubblicata la prima Critica in cui intende dare una visione scientifica alla metafisica. esposizione di
una questione
scientifica o
L’origine di “metafisica” letteraria
Aristotele e Platone non utilizzano mai questo termine in quanto la parola verrà coniata
dagli studenti di Aristotele per indicare quegli scritti che si pongono dopo La Fisica anche
se poi in accordo con il contenuto non traduciamo “metafisica” con dopo la fisica ma con oltre
la fisica.
Per Kant la metafisica è un’inclinazione naturale dell’uomo: quando si cerca significato dietro a
un paesaggio meraviglio, all’amore, ecc… questa è metafisica naturalis.
Che senso ha la bellezza?
Per noi occidentali la bellezza ha un reale valore metafisico mentre per gli orientali è più
un valore legato alla sensibilità. Nella tradizione greco-ebraico-cristiana la bellezza
invece acquista un valore in quanto si eleva a sigillo da cui traspare la bontà dell’operato
di Dio (Dalla Genesi: “ Dio vide che era cosa buona”).
Per i Greci la bellezza risiede nell’armonia, nella proporzione, nell’ordine, nel logos (per
Pitagora bellezza è numero).
Il Neoplatonismo Cristiano riprende il concetto di armonia e proporzione greco e lo applica
all’operato di Dio: la Natura testimonia l’operato di Dio e per Leibniz, Dio non può aver creato
il Mondo senza utilizzare i principi di proporzionalità naturali, ciò che chiamiamo principi
matematici. Qui è chiara la fusione tra le due visioni greca e cristiana.
Il male Il problema del
rapporto tra la
giustizia di Dio e
Come si concilia tutto ciò con l’esistenza del male? l’esistenza del male è
Nel Manicheismo (III secolo d.C dal persiano Mani. Una religione che fonda la sua dottrina studiato dalla branca
sull’esistenza di due principi separati identificabili con male e bene. È una sorta di fusione della teologia
tra cristianesimo, platonismo e filosofie orientali) il male è principio e non è subordinato chiamata teodicea
al bene ma al suo pari. Mentre per Agostino il male non esiste in quanto tale ma solo nella (termine inventato
visione ristretta di noi esseri empirici che non possiamo comprendere totalmente la da Leibniz)
“mente” di Dio.
Ma se Uno (che lo chiamiamo Dio, Allah, ecc.) è il principio di tutto anche il male nasce
da esso. Per i Greci questo problema non sussiste in quanto nella mitologia greca classica Ogni autore
gli dei non hanno creato il mondo, lo abitano nella Natura. Il male nasce quando due proponeva in una
sorta di festival
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Appunti Esame di Estetica, prof Gentili, prima parte su Kant
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Riassunti storia economica, parte introduttiva
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Filosofia estetica, parte istituzionale
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Parte introduttiva botanica