DIRITTO
PROCESSUALE
CIVILE
Parte 1
Disposizioni Generali
PARTE 1
Processo di Cognizione
PARTE 2 Le Impugnazioni
PARTE 3
PARTE 1 - CAP. 1
L'A G
TTIVITÀ IURISDIZIONALE
Art. 24 Cost. TUTTI Tutela diritti
“ possono agire in giudizio per la dei propri e interessi legittimi”. È
chiaro, che come noto, le Norme Giuridiche sono giuridiche in quanto disciplinano determinati
Doverosità Liceità l’Idoneità
comportamenti umani in base ai c.d. valori che sono la , la , a produrre
effetti giuridici. L’Attività Giurisdizionale può essere riconosciuta per mezzo di due criteri:
Criterio della Funzione
1. : o scopo, che risponde alla domanda “a cosa serve?”.
Criterio della Struttura
2. : che risponde alle domande “come opera? che effetti produce?”.
Art. 2907 c.c. tutela diritti
“Alla giurisdizionale dei provvede l’autorità giudiziaria ordinaria”.
Tutela dei Diritti
È chiaro come la sia il significato primario dell’attività giurisdizionale, e per diritti si
intendono i Diritti in genere, i Diritti per meglio dire, Civili. Ne emerge che la Tutela dei Diritti non è altro
Reazione Violazione o Lesione
che la alla loro , per impedirla o eliminarne gli effetti eventualmente già
prodotti dalla stessa. Tutela Secondaria
La Tutela Giurisdizionale può essere intesa anche come : infatti, il legislatore pone a
tutela degli interessi delle Norme Sostanziali, dirette, che pongono in essere una semplice Tutela Giuridica
[c.d. Tutela Primaria]; alla lesione di un Status soggettivo, o meglio, alla violazione di una Norma
Sostanziale, scatta il secondo meccanismo di tutela, cioè la Tutela Giurisdizionale. La Tutela Giurisdizionale
Natura Strumentale Natura Sostitutiva
ha dunque una (verso i diritti) e una , cioè dove gli organi
giurisdizionali si sostituiscono al legislatore per tutelare dei diritti già oggetto di Tutela primaria. Ecco
Tutela Giurisdizionale attuazione in via
perché, in conclusione, possiamo definire la come la “
(normalmente) secondaria e sostitutiva dei diritti sostanziali ”. Si dice
Attività Giurisdizionale senza previa Lesione
“normalmente” perché esistono due casi in cui vi è una :
Giurisdizione Costitutiva Necessaria
1. : al presentarsi di circostanze che sono contemplate da
certe norme come condizione necessaria per la determinazione di effetti, non realizzabili se non
attraverso l’opera dell’organo giurisdizionale. L’esigenza di tutela giurisdizionale è dunque in re
ipsa, cioè in sé stessa.
Accertamento Mero Contestazione
2. : qui l’esigenza è determinata dalla c.d. , nel doppio senso di
contestazione di un altrui diritto che il titolare considera esistente, o di un vanto di un proprio
diritto nei confronti di un altro soggetto che lo ritiene inesistente. Si tratta dunque di una mera
Incertezza Obiettiva circa l’esistenza di un diritto. È la funzione di accertamento allo “stato puro”,
NB L’ACCERTAMENTO È CARATTERISTICA
cioè senza sovrapposizione di altre funzioni.
GENERALE DEL PROCESSO DI COGNIZIONE .
Giudice
Art. 111 Cost. Terzo Imparziale
L’ , prima di proseguire, ci dice che il deve essere e , e deve inoltre attenersi
Parti Precostituzione del Giudice
alla Volontà della Legge; in correlazione, le debbono poter contare su e su una
Reciproca Parità di Trattamento .
Se fino a qui abbiamo risposto alla domanda “a cosa serve?”, dobbiamo ora esaminare l’attività
Giurisdizionale sotto il profilo della Struttura (p. 2.), quindi “che cosa è?”. Innanzitutto il C.P.C. disciplina
Processi di
Diversi Tipi di attività , con strutture diverse. Possiamo elencare i :
Cognizione
1. : è il più importante, principalmente nel Libro II C.P.C. l’attività di cognizione consiste
nell’accertamento dell’esistenza o inesistenza di un determinato diritto , certezza che dovrà
essere Obiettiva, fatta propria dall’ordinamento, tale che possa essere imposta all’osservanza di
tutti; il giudice deve convincersi di tale esistenza, e il risultato del suo convincimento sarà il
Giudizio; la trasformazione da Convincimento Certezza si avrà con la cessazione di ogni
contestazione o comunque la cessazione di ogni possibilità di contestazione ( 3 Gradi di Giurisdizione:
). Questa
Primo Grado, Appello e Cassazione – che può porre in essere solo un Riesame di Diritto
Cosa Giudicata
Incontrovertibilità è designata come “ ”: significa non assoggettabile a nessun altro
l’esaurimento dei riesami o dei mezzi di impugnazione danno luogo
giudice;
all’incontrovertibilità della cosa giudicata .
Art. 342 C.P.C. Cosa Giudicata Formale : “si intende passata in giudicato la sentenza che non è
–
più soggetta né a regolamento di competenza, né ad appello, né a ricorso per cassazione […]”, che
ha cioè esaurito i gradi di giurisdizione.
Art. 2909 c.c. Cosa Giudicata Sostanziale
definisce la : “l’accertamento contenuto nella
sentenza passata in giudicato fa stato a ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa”, cioè lo
rende effettivamente conforme a quanto è risultato dall’accertamento incontrovertibile.
Esecuzione Forzata
2. : secondo per ordine di importanza, alla quale è dedicato il Libro III C.P.C.
Mentre l’accertamento vuole conseguire l’accertamento dell’esistenza del diritto, l’esecuzione
attuazione pratica, materiale, in via coattiva o forzata, di una
forzata vuol conseguire l’
determinata regola . Ruolo centrale è ricoperto qui dall’Organo Esecutivo (tendenzialmente
l’ufficiale giudiziario), che esegue l’azione, in maniera imparziale, anche attraverso l’impiego della
Forza.
Attività Cautelare
3. : disciplinato da disposizioni sparse, prevalentemente nel Libro IV C.P.C. -
Procedimenti Speciali . Questo tipo di attività non ha una Funzione propria, è strumentale a quella
nell’ovviare a
della Cognizione o dell’Esecuzione o di Entrambe; la sua funzione propria consiste
pericoli che, durante il tempo occorrente per ottenere tutela giurisdizionale, possono
compromettere il risultato, la fruttuosità . È del tutto evidente la mancanza di autonomi
Cognizione
caratteri strutturali in questo tipo di attività, che dovrà comunque ricollegarsi alla
Sommaria Esecuzione Forzata
, nel caso di accertamento dell’esigenza di tutela, o alla , nel caso
Unico Processo
di attuazione concreta delle misure cautelari. Il tutto però, avverrà in un che
Funzione di Tutela
assolve ad un’unica .
Giurisdizione Volontaria
4. : disciplinato da disposizioni sparse, prevalentemente nel Libro IV
C.P.C. – Procedimenti Speciali. Questa è un’attività esercitata da un Giudice, ma NON È VERA E
Integrare o Realizzare
, non tende ad attuare diritti, ma semplicemente ad
PROPRIA GIURISDIZIONE
la fattispecie costitutiva di uno stato personale o familiare (adozione di un maggiorenne) o di
determinato potere
un (il giudice tutelare che autorizza l’alienazione dei beni del minore) o della
vicenda Costituiva, Modificativa o Estintiva di una persona giuridica (si pensi alle verifiche e
agli ordini per l’iscrizione ai registri delle S.p.A.) o di altre situazioni simili.
È stata definita come “amministrazione pubblica del diritto privato esercitata da organi
un’attività meramente Amministrativa
giudiziari”. Si tratta di , perché svolta con Imparzialità
da Organi Giurisdizionali, e con Provvedimenti di Revocabilità e Modificabilità. processo
Per quanto riguarda i rapporti tra queste Attività, dobbiamo sottolineare che possiamo avere un
di Cognizione funzionale alla Successiva Esecuzione Esigenze Separate e Distinte
, ma anche due ,
Opposizione all’Esecuzione
come anche i due Processi possono coesistere, come nel caso di “ ”, ovvero
Arrt. 282
un processo di cognizione nel corso del processo di esecuzione. Con il nuovo testo degli -283
Esecuzione Provvisoria Art.
C.P.C., è stata introdotta l’ tra le parti della sentenza di primo grado; all’
283 C.P.C. Possibilità di Sospensione
invece, è prevista la , totale o parziale, dell’esecutività della
sentenza. PARTE 1 - CAP. 2
I P R
L ROCESSO E I SUOI EQUISITI
Alcuni giuristi tedeschi elaborarono intorno al XIX Sec. Un concetto giuridico di Processo assai evoluto, il
c.d. Rapporto Giuridico Processuale: questa concezione vedeva il diritto processuale autonomo rispetto al
diritto sostanziale, configurando un Rapporto Trilaterale che vedeva contemporaneamente il Diritto del
primo soggetto alla tutela giurisdizionale + Dovere dell’organo di prestarla + Soggezione di almeno un
terzo. il processo è ben più di un rapporto
La dottrina moderna è andata assai oltre, mettendo in rilievo che
giuridico Poteri
. Il procedere giuridico, ossia il Processo, si realizza attraverso una successione alternata di
Atti Giuridici Processuali
e (che sono l’attuazione dei comportamenti astrattamente previsti come
fattispecie dei poteri), una serie di rapporti perciò, in continua trasformazione nell’evoluzione delle
situazioni, attraverso l’esercizio di poteri.
Infatti, durante il processo le Facoltà sono molto limitate e non modificano alcuna situazione giuridica, si
esauriscono in se stesse (si pensi alla facoltà di ritirare il fascicolo di parte); anche i Doveri non
costituiscono di per sé il processo, poiché spesso sono semplicemente poteri “camuffati” da doveri (si pensi
al Mutatis Mutandis “se VUOI far valere un diritto in giudizio, DEVI proporre domanda al giudice
competente” [art. 99 C.P.C. – Principio della Domanda]), questi diventano dei veri e semplici Oneri, cioè un
Poteri le uniche situazioni che, attuandosi
particolare aspetto di alcuni poteri. Sono dunque i
attraverso gli Atti, assolvono ad una funzione essenziale .
Situazioni Giuridiche Processuali
Le possono essere distinte in:
Semplici
- : 1 comportamento, che si realizza con 1 atto, preso in considerazione da 1 norma. Qui il
processo, come fenomeno giuridico unitario, è una serie di situazioni semplici che si svolgono nel
tempo. [come ad es. il potere di proporre una domanda]
Globali Composite
- o : qui vi sono + comportamenti, che si realizzano con + atti e + norme, ma tali
situazioni concernono l’intera serie di atti, e non i singoli atti. Il giudizio del giudice verterà non già
sull’ultimo atto, ma su tutti gli atti presi in considerazione globalmente. [come ad es. il l’Azione]
Presupposti Processuali
Per quanto riguarda invece i , ovvero quei requisiti che devono esistere
PRIMA di un determinato atto (come ad esempio, la domanda) perché da quell’atto discendano
determinate conseguenze, possono essere distinti in:
Esistenza del Processo
Presupposti di : requisiti che devono sussistere prima della domanda
1 SOLO: che la domanda venga proposta a un
perché possa venire in essere un processo. [
giudice competente ]
Validità o Procedibilità del Processo
Presupposti di : requisiti che devono sussistere prima della
domanda perché possa, anziché arrestarsi subito, procedere fino al conseguimento del suo scopo
Competenza del Giudice, Capacità dei
normale ( ). [
nel proc. Cognizione, la “pronuncia sul merito”
Soggetti (potere), disposizioni di legge (ad es. espletamento del tentativo obbligatorio di
conciliazione, ove previsto. ]. PARTE 1 - CAP. 3
L'AZIONE
L’Attore chiede tutela a un organo giurisdizionale attraverso la Domanda (atto con il quale il soggetto che
A chi spetta di proporre la
lo compie esercita un potere, ossia una situazione processuale semplice).
domanda? Art. 24 Cost TUTTI
., “ possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti o interessi
Cosa occorre perché una domanda sia reputabile tale?
legittimi”. Non occorre altro requisito che
consista in una domanda di tutela vera
quello che essa possa obiettivamente considerarsi tale, cioè che
e propria , e non ad es. in una richiesta di solidarietà o in un’espressione di disappunto o in un’invettiva. La
Domanda Accoglibile
domanda deve essere inoltre una , cioè deve essere espressione di un reale diritto
sostanziale, assoggettabile all’attore, che necessità realmente di tutela.
L’Azione è dunque quella situazione soggettiva processuale composita, cioè la serie di poteri facenti
Ipotetica Accoglibilità
capo a colui che ha esercitato il potere di proporre la domanda. L’ della domanda
Condizioni dell’Azione
Requisiti
si basa su dei , che rappresentano le :
Possibilità Giuridica
1. : esistenza di una norma che contempli in astratto il diritto che si vuole far
valere.
Interesse ad Agire
2. : bisogno di tutela
(la cui mancanza può portare a un “Difetto di Interesse o Azione”)
giurisdizionale che emerge dall’affermazione dei Fatti Costitutivi ( Caio ha comprato da Tizio una cosa
) e dei Fatti Lesivi ( ) del Diritto.
per € 100 Caio non ha pagato il prezzo ledendo il diritto di Tizio
Disciplinato dall’Art. 100 C.P.C. “Per proporre una domanda o per contraddire alla stessa, è
“interesse
necessario avervi interesse”; interesse che non è di tipo economico, ma è piuttosto un
o bisogno” di Tutela Giurisdizionale .
Legittimazione ad Agire
3. : Art. 81 C.P.C. “fuori dai casi espressamente previsti dalla legge,
nessuno può far valere nel processo in nome proprio un diritto altrui”. In questi “casi” si parla di
Legittimazione Straordinaria Sostituzione Processuale
o (ad es. l’azione diretta verso
l’assicuratore proprio nella responsabilità per assicurazione civile).
Legittimazione ad agire a determinati Gruppi
Vi è una tendenza a riconoscere la , che più dei singoli, appaiono
Class Actions
sensibili alle esigenze di tutela . Espressione attuale di tale tendenza sono le c.d. , o Azioni di
Tutela dei Diritti Individuali Omogenei dei Consumatori e Utenti Interessi
Classe: questa va a , sia degli
Collettivi . Questa azione ha per oggetto l’accertamento della responsabilità e la condanna al risarcimento del
Singolo
L’Iniziativa
danno e alle restituzioni in favore degli utenti consumatori. spetta al , poi l’azione rimane aperta
alla adesione di altri consumatori o utenti appartenenti alla medesima classe. Il singolo consumatore può agre anche
Associazioni tramite mandato
mediante , e queste possono chiedere ad es. inibizione di atti o comportamenti lesivi,
correzione o eliminazione di effetti dannosi, ordine di pubblicazione del provvedimento, ecc. la Legittimazione delle
non preclude le eventuali azioni individuali dei singoli
associazioni .
Titolare dell’azione l’Attore
Il dunque, è , e in capo a lui sono posti i poteri di azione nel processo, poteri
situazione composita Diritto
che come detto, creando una , che rappresenta un vero e proprio .
Sull’azione si sono sviluppate diverse teorie, di cui né esaminiamo la composizione:
Azione in senso Concreto
1. che deve portare ad un Provvedimento Favorevole: sostiene che
l’azione deve presupporre l’esistenza del diritto sostanziale, poiché non ha senso chiedere tutela
di un diritto che non esiste.
Azione in senso Astratto Provvedimento sul Merito
2. che deve portare ad un : astrae,
prescinde dall’esistenza del diritto sostanziale , poiché della certezza di tale diritto si avrà
conferma solo alla fine del processo; il provvedimento è favorevole solo nell’aspirazione di chi
agisce!
l’esistenza del diritto di azione non può dipendere dall’esistenza del diritto sostanziale
È vero che ,
l’azione è un diritto solo parzialmente astratto
ma altrettanto vero è che , perché il diritto sostanziale
si afferma nella domanda.
L’AZIONE È DIRITTO AD UN PROVVEDIMENTO SUL MERITO, PROVVEDIMENTO CHE SI PRESENTA
FAVOREVOLE SOLO NELL’ASPIRAZIONE DI CHI AGISCE.
Se l’azione è diritto alla tutela giurisdizionale, è chiaro che esisteranno tanti tipi di azione, quanti i tipi di
tutela: AZIONE DI COGNIZIONE PROVVEDIMENTO DI MERITO
AZIONE ESECUTIVA ESECUZIONE FORZATA
AZIONE CAUTELARE PROVVEDIMENTO CAUTELARE
Azione di Cognizione
Per quanto riguarda la dobbiamo distinguere a seconda che si tratti di:
Azione di Mero Accertamento : vale quanto detto in generale, cioè qui l’esigenza è determinata
Contestazione
dalla c.d. , nel doppio senso di contestazione di un altrui diritto che il titolare
considera esistente, o di un vanto di un proprio diritto nei confronti di un altro soggetto che lo
ritiene inesistente. Si tratta dunque di una mera Incertezza Obiettiva circa l’esistenza di un diritto.
È la funzione di accertamento allo “stato puro”, cioè senza sovrapposizione di altre funzioni. Nel
caso di:
o Contestazione in senso Affermativo : c.d. Vanto o “Jattanza” di un diritto, che colui che
agisce, afferma invece, inesistente; si parla qui di Azione di mero accertamento Negativo.
o Contestazione in sesnso Negativo : si avrà mero accertamento Affermativo.
Azione di Condanna in funzione e in
: la cognizione si chiama condanna quando si svolge
preparazione dell’esecuzione forzata . Se la domanda dunque contiene l
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