Concetti di base
Forme giuridiche
Le società di persone sono società definite tali in quanto in esse prevale l'elemento soggettivo, rappresentato dai soci, rispetto al capitale. I soci sono responsabili illimitatamente e solidarmente (ditta individuale, snc, sas).
Le società di capitali sono società definite tali in quanto in esse l'elemento del capitale ha una prevalenza concettuale e normativa rispetto all'elemento soggettivo rappresentato dai soci (srl, spa).
Interazioni di mercato
Con che mercati interagisce l'impresa?
Gli stakeholder di un'impresa
Chi sono gli Stakeholder di un'impresa?
Gli stakeholder (portatori di diritto) sono quei soggetti che influiscono su un'iniziativa economica (es. progetto). Esempi includono risorse umane, istituzioni finanziarie, bancarie, azionisti, clienti, fornitori, competitori, governi centrali e locali, collettività nazionali e locali.
Rapporto tra impresa e società
Che rapporto intercorre tra impresa e società?
- L'impresa cerca di soddisfare i bisogni della società.
- Ne trae risorse umane.
- Si conforma alle sue leggi.
- Si adegua ai suoi valori.
L'impresa e i suoi obiettivi
Valore di impresa
Qual è l'obbiettivo dell'impresa?
Creare valore nel lungo periodo
Creare valore
Cosa significa "creare valore"? Cos'è il valore per gli azionisti?
Per gli azionisti un'impresa ha valore se nel futuro sarà in grado di generare flussi netti di denaro (verso gli azionisti stessi), ad esempio dividendi. I flussi netti sono la differenza tra i soldi che l'azienda dà agli azionisti (dividendi) e quelli che loro mettono per la crescita dell'azienda stessa.
- Degli utili, una parte è destinata a dividendi o buy back (l'impresa ricompra le proprie azioni).
- Un'altra viene trattenuta per la crescita e l'investimento (riserve, anche le riserve sono degli azionisti, la quantità delle riserve viene decisa dall'assemblea degli azionisti).
Generare valore
Come l'azienda genera valore?
Si può pensare l'impresa come una scatola nera che trasforma input in output:
- Gli input correnti o input a fecondità semplice una volta "usati" sono usati, vi è subito il risultato del lavoro. Sono un costo immediato. Nell'ottica finanziaria ed economica, flusso e costo coincidono.
- Gli input pluriennali o input a fecondità ripetuta vi è un uso ripetuto in un lasso di tempo lungo (lo uso più volte). Il costo è "un po' alla volta". Nell'ottica finanziaria ed economica, flusso e costo sono diversi.
L'impresa per funzionare ha bisogno di capitali, per comprare gli input, per trasformarli e per venderli. Questi capitali provengono dal mercato finanziario che può essere suddiviso in capitale a rischio e capitale di debito.
Semplificando, il valore dell'impresa è dato dalla differenza nel futuro tra output e input, ma il modello input/output può essere letto secondo due logiche diverse:
Lettura finanziaria e economica
La lettura finanziaria indica il flusso di soldi che entra ed esce dall'azienda (movimento del denaro).
- Lettura finanziaria: uscite di cassa correnti (spese mat. prime, servizi ecc) = 100, uscite di cassa pluriennali (nuovo macchinario che si stima duri 10 anni) = 300, entrate di cassa = 350, output - input = 350 - (100+300) = -50. L'impresa è in perdita? Non è detto.
- Lettura economica: costi di esercizio (spese mat. prime, servizi ecc) = 100, ammortamenti (costo del nuovo macchinario per quell'anno, essendo 300 e dovendo durare 10 anni = 30x10) = 30, ricavi = 350, output - input = 350 - (100+30) = 220. L'impresa ha prodotto dell'utile.
Osservazioni: le due letture non sono alternative ma complementari. Solitamente nel lungo periodo le due ottiche coincidono (nel breve periodo non è detto, differiranno soprattutto in presenza di forti investimenti pluriennali).
Perché non si guarda solo al lungo periodo? Nel fare stime nel lungo periodo vi è alta probabilità di commettere errori.
Perché non si guarda solo l'ottica economica? Non è possibile chiedere sempre soldi in prestito ad investitori e banche per poi restituirli solo alla fine, essi vogliono guadagnare dai propri investimenti il prima possibile.
Organizzazione aziendale e processi
L'organizzazione
L'organizzazione è l'insieme delle modalità secondo le quali viene effettuata la divisione del lavoro in compiti distinti e viene realizzato il loro coordinamento. Quindi le caratteristiche di una struttura organizzativa sono:
- Divisione del lavoro.
- Coordinamento.
L'organizzazione può avvenire su due livelli:
- Microstruttura: progettazione e coordinamento tra i compiti dei singoli individui.
- Macrostruttura: progettazione e coordinamento tra i compiti delle unità organizzative (insieme di persone).
La divisione del lavoro a livello di microstruttura consiste nella specializzazione (orizzontale o verticale), a livello di macrostruttura nei criteri di raggruppamento delle unità organizzative.
Il coordinamento a livello di microstruttura consiste in meccanismi di coordinamento, mentre a livello di macrostruttura di processi.
Struttura organizzativa a livello "micro"
La struttura organizzativa è quindi caratterizzata da:
- Divisione del lavoro.
- Coordinamento.
A livello di microstruttura la divisione del lavoro si concretizza con la progettazione ed assegnare agli individui di compiti, mansioni e ruoli.
- Compito - "unità minima", insieme delle attività o operazioni elementari necessariamente collegate in funzione di proprietà/capacità dell'individuo e tecnica impiegata. Es. compito: rispondere al telefono.
- Mansione - l'insieme strutturato dei compiti affidabili ad una posizione di lavoro (che può essere ricoperta da una persona). Es. mansione: portineria - racchiude diversi compiti (rispondere al telefono, consegnare la posta...).
- Ruolo - insieme delle aspettative di comportamento nei confronti di un individuo in base agli obiettivi che si prefigge l'organizzazione. È più complesso della mansione.
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Parte Marketing
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Organizzazione Aziendale - appunti (parte 1)
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Economia Aziendale - parte 1
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