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Paratiroidi

La tiroide anatomicamente si presenta come una ghiandola occupante la regione anteriore del collo, che è divisa in 2 segmenti: sopraioideo e sottoioideo. All’ispezione si rileva una tumefazione nella regione anteriore del collo, ma per capire che si tratta di tiroide si valuta la posizione che è sottoioidea. La tiroide alla palpazione si può spostare in senso latero-laterale, mentre si può spostare in senso supero-inferiore con la deglutizione.

Il Dotto tireoglosso, da cui deriva la tiroide, è importante per avere il sospetto di un gozzo tiroideo linguale perché dipende da un’errata migrazione delle cellule tiroidee durante la vita embrionale. Può accadere che la tiroide non si trovi in sede e l’unico reperto tissutale tiroideo potrebbe essere quello linguale. Quindi, bisogna assicurarsi prima di effettuare un’eventuale ablazione di un nodulo linguale tiroideo che esista o meno la tiroide.

La tiroide deriva dall’assemblaggio di due abbozzi: dal Dotto tireoglosso e dalla quarta tasca branchiale. La tiroide presenta una componente tireocitaria, derivante dalla prima e seconda tasca branchiale, e una componente parafollicolare che deriva dalla quarta tasca branchiale, di provenienza neuroectodermica. Mentre dal dotto tireoglosso scende l’abbozzo primordiale della tiroide, questo si incontra lateralmente con questa popolazione cellulare delle cellule parafollicolari, che vanno a sciamare verso il corpo centrale della tiroide ed entrano all’interno. Questo determina un punto di "attrazione" che posterior lateralmente definirà il "lobo di Zuckerkandl", in cui c’è la maggior concentrazione delle cellule parafollicolari ed è un punto di repere per il n. ricorrente che vi passa nelle vicinanze. La maggioranza dei carcinomi midollari è ubicato là dove esiste maggior concentrazione di cellule parafollicolari, nel punto di attrazione che si trova nel III medio del lobo.

Paratiroidi

Accanto alla tiroide si trovano le paratiroidi che derivano dalle tasche branchiali, sono distinte in: “superiori, inferiori, destra e sinistra”. Però possono esistere anche delle tiroidi supplementari che a volte sono la salvezza del paziente in caso di trattamenti chirurgici.

Le 4 ghiandole paratiroidi sono ubicate posterolateralmente e producono il paratormone (PTH), che svolge un ruolo nella regolazione del metabolismo del calcio. Nella maggioranza dei casi gli ipoparatiroidismi sono secondari a turbe trofiche, ma esistono anche dei casi in cui la causa è autoimmune o congenita. I livelli di paratormone non sono condizionati dall’ipofisi ma dal tasso di calcio in circolo.

Il PTH è un peptide di 84 aminoacidi che regola il rapporto Ca / P. La funzione principale del PTH è l’omeostasi del Calcio nei liquidi extracellulari, con funzione ipercalcemizzante. Il PTH deve essere considerato come un ormone risparmiatore di Ca che in sinergismo con l’ormone Vit.D3 (Calcitriolo) e con la Calcitonina contribuisce a regolare la Calcemia agendo sugli organi bersaglio principali: scheletro, rene, intestino (un aumento di PTH porterà ad un aumento della calcemia).

Il PTH stimola l’attività osteoclastica con conseguente riassorbimento osseo. La mobilizzazione e il riassorbimento del tessuto osseo determinerà il rilascio di calcio in circolo. Gli osteoclasti non possiedono recettori specifici, ma forse mediante l’azione paracrina di citochine prodotte dagli osteoblasti, mobilizzano il calcio depositato e lo immettono in circolo; gli osteoblasti, che possiedono i recettori per il PTH, sono fondamentali per il suo effetto anabolico. Se esiste un’esaltazione della crescita osteoclastica, vi saranno delle tumefazioni tumorali da accumulo di osteoclasti (osteoclastomi).

Iperparatiroidismo

Nel caso di iperparatiroidismo, il riassorbimento osseo comporterà dolori artralgici a livello di femore, omero, e a livello periferico (dita), e sarà necessario fare il dosaggio della calcemia. La presenza dell’iperparatiroidismo con dolore articolare periferico comporterà una sintomatologia artralgica associata a flogosi che può simulare anche la gotta (la gotta può associarsi con l’iperparatiroidismo).

Il PTH agisce direttamente sul rene determinando il riassorbimento a livello del tubulo distale renale del Ca e attiva l’idrossilazione in calcitriolo (vitamina D3) a partire dalla Vitamina D2. Visto che la maggior parte della vitamina D3 è formata principalmente a livello renale, nel caso in cui c’è un deficit renale ci sarà di conseguenza anche una carenza di vitamina D3 con ripercussioni sul metabolismo del calcio. In questo caso, il PTH interverrà per compensare questo deficit di calcio.

Il PTH agisce indirettamente sull’intestino tenue stimolando la produzione di D3 [1,25(OH)2] che, a sua volta, media l’assorbimento intestinale di calcio.

L’aumento del calcio può far sospettare una patologia a livello dell’apparato digerente. Il calcio può stimolare la produzione di gastrina a livello dell’apparato gastrointestinale che determina una sindrome da ipergastrinemia: nella sindrome di Zollinger ed Hellison l’ipersecrezione acida è così importante che le ulcerazioni che si formano...

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Scienze mediche MED/18 Chirurgia generale

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