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Temperatura corporea

La temperatura corporea interna è di 37°C, mentre quella cutanea può variare in base alle condizioni ambientali e all’attività fisica. Viene misurata con il termometro graduato da 35° a 42°C e ogni grado è diviso in 10 parti (decimi di grado).

Calore prodotto e disperso

Il calore è prodotto da:

  • Alimentazione
  • Lavoro muscolare
  • Processi metabolici basali (consumo per il mantenimento della circolazione, respirazione, peristalsi intestinale, tono muscolare, attività che funzionano involontariamente)

Il calore è disperso attraverso:

  • Evaporazione (29%): avviene attraverso il velo di sudore che si forma sulla cute, evapora e elimina calore nel punto di sudore. Dipende dalla quantità di superficie scoperta, dall’umidità dell’ambiente e dalla ventilazione.
  • Conduzione: il calore passa da un corpo caldo a un corpo freddo. Se la cute calda tocca qualcosa di freddo, il calore si espande (come con una sacca di ghiaccio o di acqua calda). Lo scambio di calore avviene anche tra gli strati più profondi della cute (i magri sentono più freddo perché non hanno lo strato di grasso sottocutaneo). Introduzione di cibi e bevande calde o fredde.
  • Convezione: l’aria vicino alla cute calda si riscalda, l’aria calda sale lasciando spazio a quella fredda e così via, aumenta in caso di maggiore ventilazione.
  • Irraggiamento: trasmissione senza contatto diretto attraverso l’emissione di radiazioni. Avviene solo in zone scoperte perché i raggi rimangono sotto i vestiti. Un corpo nudo perde più calore a meno che non ci sia una fonte di calore maggiore come il sole d’estate.

Centro termoregolatore

Il centro termoregolatore dell’organismo è l’ipotalamo che, attraverso dei meccanismi, mantiene la temperatura corporea sui 37°C:

  • Se > 37°C, attua meccanismi di dispersione di calore: vasodilatazione e aumenta il flusso di sangue nella cute e attiva la sudorazione.
  • Se < 37°C, attua meccanismi di trattenimento di calore: vasocostrizione e diminuisce il flusso ematico sotto la cute, brivido e, se non basta, viene stimolato il tono muscolare involontario (scosse muscolari).

Tutto questo ha un limite, il corpo non può sopravvivere a lungo in un ambiente troppo caldo né in uno troppo freddo.

Fattori che influenzano la temperatura corporea

  • Età: neonati hanno una temperatura corporea instabile perché i meccanismi di regolazione sono instabili, anziani intorno ai 36°C.
  • Ambiente: influenza la temperatura corporea interna solo se c’è una prolungata esposizione al caldo o al freddo. Sotto i 25°C si ha assideramento e morte, sopra i 43/44°C si ha il coma e la morte.
  • Ora del giorno: al mattino è bassa, più bassa verso le 4/5 del mattino. Nel pomeriggio è più alta intorno alle 17/18 e può variare anche di 2°C, soprattutto nei neonati. Dipende anche dal lavoro muscolare e dall’attività digestiva.
  • Esercizio fisico: aumenta la temperatura corporea.
  • Stress: stimola il sistema nervoso simpatico e aumenta i livelli di adrenalina e noradrenalina, aumentando il metabolismo e quindi il calore.
  • Ormoni: il progesterone aumenta durante l’ovulazione di 0,5°C. Misurandola tutti i giorni allo stesso orario si può individuare l’ovulazione.

Variazioni intrinseche ed estrinseche

La temperatura corporea può avere delle variazioni intrinseche che non dipendono dall’ambiente esterno:

  • Abbassamento sotto i 35°C: ipotermia intrinseca causata da carenze alimentari, stati tossici o infettivi, stati interni come grave paralisi muscolare, disordini endocrini.
  • Aumento: ipertermia febbrile, se supera i 37°C è febbre, se supera i 39,5°C è iperpiressia. Questo è caratterizzato dai leucociti nel sangue in infezioni, presenza di varie tossine, neoplasie, traumi cranici, risposta a stati infiammatori cronici, necrosi tissutale.

La temperatura corporea può avere delle variazioni dovute a fattori esterni:

  • Ipertermia della temperatura corporea superiore a 37,3°C dovuta a:
    • Esposizione al caldo o al sole
    • Abbigliamento inadeguato al clima
    • Assenza di condizionamento
    • Sovrappeso
    • Attività fisica intensa
    • Età e farmaci
    Si ha:
    • Arrossamento cutaneo
    • Cute calda
    • Aumento FC e FR
    • Diaforesi
    • Disidratazione
    • Dolori generalizzati o cefalea
    • Malessere/affaticamento/astenia
    • Confusione/delirio
    • Inappetenza
  • Ipotermia della temperatura corporea inferiore a 35°C dovuta a:
    • Esposizione al freddo, pioggia, neve
    • Abbigliamento inadeguato al clima
    • Assenza di riscaldamento
    • Malnutrizione
    • Inattività
    • Età
    • Consumo di alcool
    • Disidratazione
    Si ha:
    • Pallore cutaneo
    • Cute fredda
    • Riduzione della FC e FR
    • Brividi/orripilazione
    • Confusione mentale, sonnolenza, irrequietezza
    • Sottopeso

Febbre e alterazioni agli organi

La febbre causa delle alterazioni agli organi:

  • Cuore: Si ha una tachicardia, aumento di 8-10 pulsazioni per ogni grado sopra i 37°C.
  • Polmoni: Polipnea per eliminare CO2 per compensare lo stato di acidosi.
  • Apparato digerente: Nausea, vomito, inappetenza.
  • Sistema nervoso centrale: Sofferenza dovuta alla carenza energetica e all’azione diretta di calore (cefalea, convulsioni, delirio).

Fasi della febbre

  • Fase di ascesa: Sensazione di freddo, si ha brividi, pallore cutaneo, vasocostrizione.
  • Fase di plateau: Il centro termoregolatore si regola a una temperatura più alta (modifica del set-point) e quindi scompare la sensazione di freddo e si ha caldo, la cute si arrossa e diventa più calda. Il paziente prova agitazione e si ha cefalea e dolori muscolari.
  • Fase di defervescenza: Si riporta la temperatura alla normalità.
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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher veveg96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica Clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Fedi Marcello.
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