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Accertamento parametri vitali, obiettivi, interventi e procedure

Appunti di attività formative professionalizzanti 1 sull'accertamento parametri vitali, obiettivi, interventi e procedure basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Baldi Fedi dell’università degli Studi di Firenze - Unifi, facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di laurea in infermieristica . Scarica il file in formato PDF!

Esame di Attività formative professionalizzanti 1 docente Prof. R. Baldi Fedi

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ESTRATTO DOCUMENTO

4. Elasticità della parete arteriosa

5. Resistenze periferiche o tono arteriolare

È INFLUENZATA DA:

1. ETÀ la PA aumenta con l’età, neonato 85/54, 1 anno 95/65, 6 anni 105/65, è correlata al

peso e all’altezza, negli adulti aumenta gradualmente a causa della rigidità delle arterie

2. SESSO dopo la pubertà le donne hanno valori più bassi dei maschi, dopo la menopausa

torna uguale

3. ENTIA i giovani di colore hanno valori più alti rispetto a europei-americani

4. ORA del GIORNO al mattino è più bassa e aumenta nella giornata e raggiunge valori

massimi nel pomeriggio/sera

5. ESERCIZIO FISICO durante esso diminuisce, dopo l’attività fisica aumenta

6. POSTURA il posizione ortostatica (eretti) è + bassa, in clinostatica (sdraiati) è + alta

7. DOLORE/EMOZIONE/FUMO stimolano il sn simpatico e causano un aumento della FC,

cambiamento della muscolatura liscia, volume ematico maggiore e quindi aumenta la PA

8. VOLUME EMATICO la diminuzione del volume circolante crea un abbassamento della PA

9. PASTI aumenta dopo i pasti, dopo aver assunto thè o caffe

10. FARMACI i diuretici diminuiscono il volume ematico, i cardiocinetici aumentano la forza di

contrazione del cuore, i cardiotonici aumentano la FC, antipertensivi agiscono o sulle

resistenze periferiche o a livello renale, analgesici riducono il dolore inibendo il SN

simpatico

Può avere delle ALTERAZIONI:

 IPERTENSIONE è aumento della PA, supera 140/90 mmHg è asintomatica, ci sono alcuni

sintomi come

- mal di testa

-cardiopalmo

-fame d’aria

-dolore toracico

-epistassi.

Essa è legata a fattori di rischio come fumo, alcool, dieta scorretta, colesterolo, diabete,

obesità, stress persistente,

è data dalla perdita di elasticità e ispessimento delle pareti, il cuore così continua a

pompare contro una resistenza elevata e così si riduce il flusso al cuore, cervello, reni

causando

-cardiovascolari

-cerebrovascolari

- insufficienza renale

Interventi per la prevenzione:

-stile di vita sano

-sana alimentazione

- attività fisica

-limitare l’uso di alcool

-abbandonare il tabacco

-informare, educare il pz a queste cose

 IPOTENSIONE abbassamento della PA sotto i 90//60 mmHg, i sintomi sono:

-astenia (sensazione di sentirsi svenire) e sincope (perdita di coscienza)

-nausea

-perdita di concentrazione

-vista annebbiata

-cute pallida e fredda

-tachipnea

Le cause e i fattori di rischio sono:

-gravidanza (nelle prime 24 settimane)

-allettamento prolungato forzato

-diminuzione del volume circolante (perdita ematica, grave disidratazione,

emorragia massiva)

-problemi cardiaci come bradicardia o infarto

-shock settico

-anafilassi

Se non trattata può causare danni al CUORE, CERVELLO, RENE

 IPOTENSIONE ORTOSTATICA la PA si riduce di 15-20 mmHg passando da una posizione

clinostatica (sdraiati) a ortostatica (seduti o eretti) e si ha

-diminuzione della perfusione cerebrale

-vertigini

-debolezza

-visione offuscata

-nausea

-sincope

-aumento di FC

-sudorazione

-mal di testa

INTERVENTI istruire il pz a: (cosi che la contrazione dei muscoli spinge il sangue verso il

cuore in modo da prevenire lo svenimento

 Stare in piedi a gambe incrociate

 Alzarsi sulle punte dei piedi

 Contrarre i polpacci

 Accovacciarsi

 X alzarsi deve prima mettersi seduto lentamente, aspettare qualche secondo e poi

alzarsi lentamente

 Evitare pasti ricchi di carboidrati e alcool

 Aumentare la quantità di acqua

 Bere 2 boli di acqua (2 bicchieri) se si deve stare in piedi perché determina

l’aumento della PA x 2 ore

 Usare calze elastiche o fasce di contenimento

 Aumentare l’apporto di sodio (sale), in caso di ipotensione si possono assumere 3 gr

di sale a pranzo e a cena, se problemi cardiaci consultare il cardiologo

MISURARE la PA:

1. SDRAIATO x 5 minuti e misurare la pressione dopo di che misurare la FC perché se ha

una FC al di fuori di 60-100 BPM non ce la fa a stare in piedi (annotare le misurazioni)

2. Far ALZARE il pz e assicurarsi che riesca a stare in piedi, farlo appoggiare ad una

superficie mentre noi nel frattempo dobbiamo misurarli la PA entra 1 minuto da

quando si è alzato, istruirlo ad avvisare nel caso si senta svenire (annotare la

misurazione)

3. Farlo stare in PIEDI x 2 minuti dopo di chè misurarli ancora la PA e in questo caso

dovrebbe essere + alta di prima

ACCERTAMENTO

1)Identificare i fattori che possono alterare la PA (età, stress, esercizio fisico, fumo,

cambiamenti posturali

2)Valutare le precedenti misurazioni

3)Individuare la sede + adeguata:

o ARTI SUPERIORI: brachiale e radiale

o ARTI INFERIORI: poplitea, tibiale posteriore e pedidio dorsale

Rilevare la PRESSIONE ARTERIOSA dell’arteria brachiale

1. Controllare la prescrizione medica o piano assistenziale

2. Eseguire igiene delle mani e indossare protezioni se necessario

3. Identificare il pz

4. Chiudere tende e porte nella stanza, spiegare la procedura al pz e accertarsi che sia rilassato

da parecchi minuto

5. Indossare i guanti se necessario

6. Selezionare il braccio più idoneo

7. Far assumere una posizione rilassata al pz, sdraiato o seduto con l’avanbraccio sostenuto al

livello del cuore e palmo della mano rivolto verso l’alto. Se supino appoggiare il braccio su un

cuscino, se seduto farlo appoggiare con la schiena e NO GAMBE INCROCIATE.

8. Esporre l’arteria brachiale dai vestiti

9. Posizionare il manicotto sopra l’arteria almeno 2,5-5 cm sopra il lato interno del gomito, e il

segno nel manicotto dell’arteria deve coincidere all’arteria

10. Avvolgere il manicotto nel braccio in modo uniforme, aderente e allacciato

11. Controllare che la lancetta del barometro sia sullo 0, se si usa un manometro a mercurio

controllare che sia in posizione verticale e che il mercurio sia sullo 0

12. Palpare il polso della radiale o brachiale con una leggere pressione

13. Serrare la vite a valvola della pompa dell’aria

14. Gonfiare il manicotto e individuare quando non si sente più il polso

15. Sgonfiare il manicotto e aspettare 1 minuto

16. Assumere una posizione che non sia più a 1 m dall’indicatore

17. Porre gli auricolari dello stetoscopio nell’orecchio

18. Porre il diaframma dello stetoscopio sull’arteria

19. Gonfiare il manicotto e far arrivare sopra di 30 mm Hg alla pressione sistolica, aprire la valvola

e far uscire l’aria 2-3 mm per secondo

20. Notare il punto in cui avviene il primo suono P SISTOLICA

21. Notare il punto in cui il tono scompare del tutto P DIASTOLICA

22. Far uscire tutta l’aria e in caso di lettura sospetta rimisurare ma attendere almeno 1 minuto,

sgonfiare del tutto il manicotto x la misurazione successiva

23. Togliere il bracciale, togliere i guanti se indossati e far assumere una posizione di confort al pz

24. Togliere le protezioni e lavarsi le mani

25. Pulire con alcol il diaframma dello stetoscopio e auricolari e riporre al posto.

Pressione arteriosa con DOPPLER

1) Controllare prescrizione o piano ass

2) Eseguire igiene delle mani e indossare protezioni se necessario

3) Identificare il pz

4) Spiegare la procedura e chiudere tende e porte

5) Individuare l’arto appropriato e far assumere una posizione seduta o semiseduta

6) Posizionare il manicotto sopra l’arteria con il segno dell’arteria sull’arteria in modo uniforme,

aderente e allacciato

7) Verificare la lancetta dell’anemometro che sia sullo 0

8) Porre una piccola quantità di gel sul doppler e dopo di che spostare il doppler sull’arteria per

cercare il polso

9) Individuato il polso chiudere la valvola dello sfigmomanometro e gonfiare il manicotto notare il

punto in cui scompare il polso

10) Sgonfiare il manicotto e nel caso si dovesse ripetere attendere 1 minuto

11) Togliere la punta del doppler e spegnerlo, pulire il gel dal braccio del pz e rimuovere il

manicotto

12) Togliere il gel dal manicotto e riporlo secondo le istruzioni

13) Togliere le protezioni personali se usate e igiene delle mani

14) Registrare i risultati nelle documentazioni

Usando un dispositivo elettronico:

1. Uguale fino al punto 6 dell’altro

2. Posizionare il manicotto sopra l’arteria

3. Accendere la macchina e se ha disposizioni per neonato bambino e adulto inserirle

4. Premere il bottone per l’avvio e istruire il pz a stare fermo con l’arto

5. Attendere che la macchina suoni e ci dia il risultato

6. Rimuovere il manicotto pulire e riposare il macchinario

7. Togliere le protezioni personali, igiene mani

8. Registrare la PA nella documentazione e specificare la sede se non è quella brachiale.

C) RESPIRAZIONE

Processo che permette gli scambi gassosi tra l’ambiente interno ed esterno, si ha:

 ESTERNA l’aria entra nelle cavità nasali o dalla bocca, penetra nella faringe, laringe e

bronchi e bronchioli dove hanno il compito di filtrare l’aria, umidificarla e dirigerla verso i

polmoni

 INTERNA dai bronchioli l’aria arriva nell’alveolo polmonare attraverso il condotto alveolare

e li, essendo sottile l’alveolo permette lo scambio di gas con il sangue e viceversa, il sangue

attraverso i globuli rossi traporta l’emoglobina dai polmoni alle cellule e viceversa

Gli SCAMBI GASSOSI dipendono dalla differenza della pressione parziale dei gas in cui avviene lo

scambio

-p parziale di OSSIGENO è(pO2) è 100 mmHg (IPOSSIA al di sotto dei 60 mmHg)

normalmente è 40 mmHg

-p parziale di anidride carbonica (pCO2) è 40 mmHg (IPERCAPNIA al di sopra dei 49 mmHg)

è di 45 mmHg

FREQUENZA al minuto sono 12-20

 BRADIPNEA al di sotto dei 12

 TACHIPNEA al di sopra dei 20

RITMO può essere regolare o irregolare i neonati hanno un ritmo meno regolare degli adulti,

fanno respiri lenti per qualche minuto e poi respiri veloci, ci possono essere delle alterazioni:

 BIOT 4 o 5 respiri brevi e superficiali alternati a periodi di apnea più lunghi della

ventilazione, dai 10 a 30 secondi, si ha nei traumi cerebrali, miningiti, encefalite

 CHEYNE-STOKES passa da uno stato di apnea ad un aumento della frequenza e della

profondità, dopodichè decresce ancora fino ad uno stato di apnea (20 sec), si ha nei pz

agonici, comatosi (epatico, uremico, cerebrale) e negli anziani

 KUSMAULL atti respiratori lenti, inspirazione profonda e rumorosa, segue un apnea

inspiratoria e poi una pausa post espiratoria più prolungata, si ha nelle acidosi

metaboliche e nel coma diabetico

 AGONICO boccheggiamento causato da una riduzione estrema degli atti respiratori fino al

totale arresto

QUALITÀ del respiro

o EUPNEA è un respiro normale, automatico, senza sforzo, senza rumore, silenzioso, regolare

simmetrico, ritmico

o DISPNEA respiro difficoltoso, si può verificare durante uno sforzo (DISPNEA DA SFORZO)

oppure a riposo (DISPNEA a RIPOSO) e anche durante l’inspirazione (DISPNEA

INSPIRATORIA), espirazione (D ESPIRATORIA) o entrambe (D MISTA)

o STRIDORE respirazione rumorosa, ricorda un grido e può indicare un ostruzione delle vie

aeree superiori, si ha nei bambini in caso di laringite difterica o epiglottide oppure spasmo

laringeo o aspirazione dei corpi estranei

o SIBILO suoni continui provocati da un ostruzione parziale delle vie aeree dove l’aria passa

in un lume ridotto e crea questo rumore, si ha in caso di asma e vengono eliminati con

broncodilatatori

o CREPITII suoni discontinui durante l’inspirazione e indicano la presenza di liquidi nei

polmoni, malattie ostruttive o polmoniti, se sono forti e aspri sono accompagnati da

periodi di dispnea, spariscono con un colpo di tosse

FATTORI CHE INFLUENZANO

1. ETÀ con il crescere aumenta la capacità polmonare quindi la FR DIMINUISCE, in età

matura diminuisce la capacità respiratoria quindi la FR AUMENTA, il neonato 30-60 atti,

l’adulto 12-20

2. ESERCIZIO FISICO AUMENTA la FR e la PROFONDITà durante perché aumenta la necessità

dell’ossigeno, l’eliminazione di anidride carbonica e ridurre il calore prodotto

3. SESSO uomini hanno cap polmonare maggiore delle donne quindi FR MINORE

4. ALTITUDINE L’ossigeno a salire l’altitudine diminuisce quindi di ha AUMENTO FR e

PROFONDITà

5. POSTURA eretta espansione del torace, curva e sdraiata poco espansione del torace e

quindi AUMENTO FR e PROFONDITà

6. STRESS ansia e stress AUMENTA FR e PROFONDITà perché stimolano il SN simpatico

7. FARMACI i narcotici diminuiscono la fr e i broncodilatatori riducono la fr

8. FEBBRE AUMENTA la FR x disperdere calore

9. DOLOREALTERA la FR e PROFONDITà, se il dolore è a livello toracico il pz potrebbe avere

atti inibiti e ridurre il movimento toracico

Procedura per rilevare la FREQUENZA RESPIRATORIA

1. Mentre si sta rilevando il polso osservare la respirazione del pz

2. Osservare l’alzarsi e l’abbassarsi della gabbia toracica

3. Usando un orologio con lancette contare gli atti respiratori per 30” e poi moltiplicarli x 2 se

invece è irregolare allora contare x 1 minuto

4. Notare la profondità e il ritmo del respiro

5. Quando è stata misurata la respirazione togliere i guanti se indossati e coprire il pz e parli

assumere una posizione comoda

6. Togliersi dispositivi di protezione se indossati e lavarsi le mani.

D) TEMPERATURA CORPOREA

TC INTERNA è di 37° C, quella CUTANEA può variare in base alle condizioni ambientali e all’attività

fisica

Viene misurata con il TERMOMETRO graduato da 35° a 42° C e ogni grado è diviso in 10 parti

(decimi di grado)

Il CALORE è prodotto da:

 ALIMENTAZIONE

 LAVORO MUSCOLARE

 PROCESSI METABOLICI BASALI (consumo per il mantenimento della circolazione,

respirazione, peristalsi intestinale, tono muscolare, attività che funzionano

involontariamente)

Il CALORE è disperso:

 EVAPORAZIONE (29%)attraverso il velo di sudore che si forma sulla cute, evapora, elimina

calore nel punto di sudore e dipende dalla quantità di superficie scoperta, dall’umidità

dell’ambiente e dalla ventilazione

 CONDUZIONE calore passa da un corpo caldo ad un corpo freddo, quindi se la cute calda

tocca qualcosa di freddo si espande il calore (sacca di ghiaccio o di acqua calda), lo scambio

di calore avviene anche tra gli strati più profondi della cute (i magri sentono più freddo

perché non hanno lo strato di grasso sottocutaneo) introducendo cibi e bevande calde o

fredde

 CONVENZIONE l’aria vicino alla cute calda si riscalda, l’aria calda sale lasciando spazio a

quella fredda e così via, aumenta nel caso ci fosse più ventilazione

 IRRAGGIAMENTO trasmissione senza un contatto diretto attraverso l’emissione di

radiazioni, avviene solo in zone scoperte perché i raggi rimangono sotto i vestiti, quindi un

corpo nudo perde più calore a meno che non sia presente una fonte di calore maggiore

come il sole d’estate.

il centro termoregolatore dell’organismo è l’IPOTALAMO che attraverso dei meccanismi mantiene

la TC sui 37°C :

o Se > 37°C attua meccanismi di dispersione di calore VASODILATAZIONE, aumenta il flusso di

sangue nella cute e attiva la SUDORAZIONE


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veveg96

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6 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (BORGO SAN LORENZO, EMPOLI, FIGLINE VALDARNO, FIRENZE, PISTOIA, PRATO)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher veveg96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Attività formative professionalizzanti 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Baldi Fedi Romano.

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