Parametri vitali
Polso arterioso
Il polso arterioso è una pulsazione apprezzabile alla palpazione delle arterie periferiche. Quando il sangue viene pompato dal cuore, crea un'onda che dall’aorta si propaga verso la periferia e forma l'onda sfigmica che percorre le arterie fino alla periferia. Questa pulsazione si avverte nelle arterie premendo sopra di esse.
Frequenza
- Numero di battiti al minuto. Nell’adulto sano a riposo è 60-100, influenzata da:
- Età (neonato 130, età scolare 90, adolescenti 80)
- Sforzo fisico (atleti a riposo hanno anche 45-50 battiti)
- Postura (maggiore se ortopnoica, minore se supina)
- Aumenta in caso di:
- Emozioni e stress
- Durante lo sforzo fisico
- Dopo i pasti
- Caffeina, anfetamine e gravidanza
- Febbre
- Emorragie
- Ipertermia
- Anemie e cardiopatie
- Ipotensione arteriosa
- Shock
- Tifo
- Iper e ipotiroidismo
- Embolia polmonare
- Infarto del miocardio
- Anossia e assunzione di farmaci
Bradicardia: al di sotto dei 60 battiti al minuto.
Tachicardia: al di sopra dei 100 battiti al minuto.
Ritmo sinusale
Gli intervalli sono regolari.
Aritmia: intervalli irregolari.
Extrasistole: quando si avverte un battito mancato, ovvero quando i ventricoli si sono contratti prima di quando avrebbero dovuto.
Polso in riferimento alla forza di pulsazione
- Pieno o facilmente palpabile
- Ampio (attività fisica, emozioni, febbre, ipertrofia ventricolare)
In rapporto alla quantità di sangue che il cuore manda alle arterie
- Piccolo (emorragie, anemie)
- Filiforme (collasso cardiocircolatorio, shock)
In rapporto alle pressioni esistenti nell’arteria e all’elasticità dell’arteria
- Duro (in caso di pressioni elevate o rigidità delle pressioni dell’arteria come ipertensione) difficile da comprimere
- Molle (facilmente comprimibile)
I polsi periferici vanno palpati bilateralmente e se c’è differenza tra un polso e l’altro è deficit di polso.
Accertamento
- Considerare la presenza di segni clinici e sintomi di alterazioni cardiovascolari (dispnea, astenia, dolore toracico, palpitazioni, cianosi, pallore, edemi) o squilibri di altri apparati o del flusso ematico periferico alterato
- Considerare la presenza di fattori che influenzano il polso
- Determinare il sito appropriato: Temporale, Carotideo, Apicale, Brachiale, Radiale, Femorale, Poplitea, Pedidio dorsale, Tibiale posteriore
- Controllare la prescrizione medica o piano assistenziale dell’infermiere
- Eseguire igiene delle mani e indossare dispositivi di protezione se necessari
- Identificare il paziente
- Chiudere tende e porte, spiegare la procedura al paziente e valutare la capacità di collaborazione
- Indossare guanti se necessario
- Selezionare il sito appropriato in base ai dati
- Spostare i vestiti del paziente e esporre solo il sito scelto
- Posizionare indice, medio e anulare sopra l’arteria facendo una piccola pressione per percepire la pulsazione e contare le pulsazioni
- Usando un orologio, contare le pulsazioni per 30” e moltiplicare per 2; nel caso di ritmo irregolare, contare per 1’
- Accertare il ritmo e ampiezza del polso
- Togliere i guanti se indossati e aiutare il paziente ad assumere una posizione confortevole
- Togliere protezioni personali se usate e lavarsi le mani
Rilevazione polso apicale
- Controllare la prescrizione medica o piano assistenziale e valutare se necessario la rilevazione del polso apicale con auscultazione
- Eseguire igiene delle mani e indossare dispositivi di protezione se necessario
- Identificare il paziente
- Chiudere tende e porta e spiegare la procedura al paziente e valutare la capacità di collaborazione
- Indossare i guanti se appropriato
- Utilizzare un batuffolo imbevuto nel cotone per pulire il diaframma dello stetoscopio e le auricolari
- Assistere il paziente e posizionarlo semiseduto o seduto
- Spostare i vestiti del paziente e esporre solo la zona apicale
- Appoggiare il diaframma dello stetoscopio sulla mano per sensazione confortevole al paziente
- Determinare lo spazio intercostale 4-5 spazio e muoversi verso la linea emiclaveale a sinistra
- Ascoltare i suoni del cuore, ogni battito comprende “lup dup”
- Contare i battiti per 1 minuto
- Rilevato il polso, togliersi i guanti se indossati, posizionare il paziente in una posizione di confort
- Pulire il diaframma dello stetoscopio e le auricolari con un batuffolo imbevuto nell’alcol e rimuovere le protezioni personali e lavarsi le mani
Pressione arteriosa
La pressione arteriosa è la forza che il sangue esercita sulle pareti delle grandi arterie:
- Sistolica 100-140 mmHg (massima): massimo flusso sanguigno espulso ad ogni contrazione in sistole del cuore, dato dal volume di sangue, dalla forza con cui i ventricoli si contraggono e dall’elasticità delle arterie. 1° tono di Korotkoff ovvero dalla ripresa del passaggio del sangue nell’arteria.
- Diastolica 60-90 mmHg (minima): periodo di riposo del cuore, dato dalla durata della diastole e dalle resistenze periferiche. 5° tono di Korotkoff ovvero la scomparsa dei rumori.
- Differenziale: differenza tra la sistolica e la diastolica 40-50 mmHg.
Determinata da
- Gittata cardiaca: volume di sangue pompato dal ventricolo sinistro in un minuto
- Volemia: massa circolante di sangue (5 litri)
- Viscosità del sangue: quantità di globuli rossi presenti nel sangue
- Elasticità della parete arteriosa
- Resistenze periferiche o tono arteriolare
È influenzata da
- Età: la pressione arteriosa aumenta con l’età. Neonato 85/54, 1 anno 95/65, 6 anni 105/65; è correlata al peso e all’altezza, negli adulti aumenta gradualmente a causa della rigidità delle arterie
- Sesso: dopo la pubertà le donne hanno valori più bassi dei maschi, dopo la menopausa torna uguale
- Entnia: i giovani di colore hanno valori più alti rispetto a europei-americani
- Ora del giorno: al mattino è più bassa e aumenta nella giornata, raggiungendo valori massimi nel pomeriggio/sera
- Esercizio fisico: durante esso diminuisce, dopo l’attività fisica aumenta
- Postura: in posizione ortostatica (eretti) è più bassa, in clinostatica (sdraiati) è più alta
- Dolore/emozione/fumo: stimolano il sistema nervoso simpatico e causano un aumento della frequenza cardiaca, cambiamento della muscolatura liscia, volume ematico maggiore e quindi aumenta la pressione arteriosa
- Volume ematico: la diminuzione del volume circolante crea un abbassamento della pressione arteriosa
- Pasti: aumenta dopo i pasti e dopo avere assunto tè o caffè
- Farmaci: i diuretici diminuiscono il volume ematico, i cardiocinetici aumentano la forza di contrazione del cuore, i cardiotonici aumentano la frequenza cardiaca, gli antipertensivi agiscono sulle resistenze periferiche o a livello renale, gli analgesici riducono il dolore inibendo il sistema nervoso simpatico
Può avere delle alterazioni
- Ipertensione: è aumento della pressione arteriosa, supera 140/90 mmHg ed è asintomatica. Ci sono alcuni sintomi come:
- Mal di testa
- Cardiopalmo
- Fame d’aria
- Dolore toracico
- Epistassi
Essa è legata a fattori di rischio come fumo, alcool, dieta scorretta, colesterolo, diabete, obesità, stress persistente. È data dalla perdita di elasticità e ispessimento delle pareti, il cuore così continua a pompare contro una resistenza elevata, riducendo il flusso al cuore, cervello e reni, causando problemi cardiovascolari, cerebrovascolari e insufficienza renale.
Interventi per la prevenzione:
- Stile di vita sano
- Sana alimentazione
- Attività fisica
- Limitare l’uso di alcool
- Abbandonare il tabacco
- Informare ed educare il paziente a queste cose
- Ipotensione: abbassamento della pressione arteriosa sotto i 90/60 mmHg.
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