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Teoria generale del diritto e dello stato

Lezione 002

01. Allorché la dimensione politica è stata oggetto di riflessione, valutazione e critica, si è registrata la nascita di un vero e proprio pensiero politico:

  • Prima in Medio Oriente (antiche civiltà)
  • Prima in Occidente (antiche civiltà)
  • Prima in Oriente (antiche civiltà)
  • Prima nelle nuove civiltà dell’antico Oriente

02. Il candidato individui quale motivazione fondamentale che determina proprie attitudini interlocutive è errata.

  • L’individuazione dei bisogni fondamentali
  • L’individuazione di specifici interessi progressivamente emergenti nel percorso esistenziale di ciascuno e il tentativo di soddisfare tali interessi
  • Il desiderio di appagamento dei bisogni
  • La percezione di alcuni bisogni fondamentali

03. Il passaggio dalla dimensione sociale a quella politica rimanda al problema del fondamento del potere. Quale variante principale non è corretta?

  • La derivazione del potere dall’autorità divina (ex: S. Paolo) e la derivazione del potere dalla pura forza (ex: giuspositivismo).
  • La derivazione del potere da un fatto / atto convenzionale (contratto sociale) (ex: Hobbes, Locke, Rousseau)
  • La derivazione del potere da una norma morale direttamente percepibile dalla ragione (ex: giusnaturalismo razionalistico)
  • La derivazione del potere da una norma scritta direttamente rilevabile dalla persona (ex: Locke, Rousseau)

04. Quale fra le seguenti tappe non rappresenta il pensiero politico occidentale?

  • L’emergere e consolidarsi del pensiero politico moderno e contemporaneo
  • Il passaggio dall’età antica all’età moderna
  • Il pensiero occidentale classico
  • Il pensiero politico classico

05. Si sono progressivamente individuati valori e significati diversi relativamente alla struttura autoritaria considerabile come fonte del potere:

  • Ciò segna il passaggio dalla dimensione politica a quella sociale
  • Ciò segna il passaggio dalla dimensione classica a quella politica
  • Ciò segna il passaggio dalla dimensione morale a quella politica
  • Ciò segna il passaggio dalla dimensione sociale a quella politica

06. L’emergere di gruppi sociali organizzati porta necessariamente:

  • All’individuazione di una struttura autarchica chiamata ad elaborare e imporre le volontà del suo potere (fonte del potere)
  • All’individuazione di una struttura chiamata a rispondere capace di elaborare, trasmettere eseguire le determinazioni della sua volontà (fonte del potere)
  • All’individuazione di una struttura autoritaria chiamata a decidere, capace di elaborare, trasmettere e imporre le determinazioni della sua volontà (fonte del potere)
  • All’individuazione una struttura autoritaria chiamata a decidere sull’instaurarsi di determinati rapporti, destinati poi ad eseguire tali volontà (fonte del potere)

07. Il candidato individui quale fattore nelle situazioni di relazionalità che riguardano ciascun uomo e dato dalla limitatezza delle risorse a disposizione è errato.

  • L’individuazione, da parte di ciascuno, di priorità nei bisogni/interessi da soddisfare
  • L’utilizzo, da parte di ciascuno, di una o più regole di comportamento, finalizzate ad affrontare i problemi sopraindicati e traducentesi in specifici atteggiamenti coscienti e volontari
  • L’emergere di oggettive difficoltà nel soddisfacimento di tali bisogni/interessi a causa della presenza contestuale di analoghe aspettative
  • L’individuazione nel soddisfacimento di bisogni/interessi da soddisfare

08. Il candidato dopo aver introdotto il ruolo e significato della dimensione sociale e politica con le problematiche della relazionalità illustri cosa porta l’emergere dei gruppi sociali organizzati e come si è affermata la dimensione politica.

Lezione 003

01. Tratto caratteristico dell’età moderna e dei vari nuclei di pensiero politico ad essa omogenei, è che non esista una norma superiore all’uomo suscettibile di semplice riconoscimento da parte di quest’ultimo, ma che sia l’uomo stesso a dare significato alla realtà, trasformandola e manipolandola a suo piacere, e diventando esso stesso:

  • Produttore di norme e di valori misura di tutte le cose antropocentrismo
  • Produttore di norme e di fermezza (l’uomo misura di tutte le cose – antropocentrismo)
  • Produttore di principi e di ideali (l’uomo misura di tutte le cose – antropocentrismo)

02. Tratto caratteristico dei tre nuclei fondamentali del pensiero politico classico è che è sottoposto ad una legge superiore (divina e naturale nel caso del pensiero greco e romano; divina e rivelata nel caso del pensiero cristiano) e che suo compito non è quello di porre tale norma o di modificarla, ma semplicemente:

  • Di riconoscerla e di fare in modo che venga universalmente riconosciuta (antropomorfismo)
  • Di ammetterla e di fare in modo che venga universalmente accreditata (antropomorfismo)
  • Di affermarla e di fare in modo che venga universalmente identificata (antropomorfismo)
  • Di dichiararla e di fare in modo che venga comunque accettata (antropomorfismo)

03. Il pensiero politico classico risulta costituito da tre nuclei fondamentali uno dei quali è la filosofia politica greca. Quale risposta non rientra in questa filosofia?

  • Teoria della polis o città stato
  • Concetto di uomo politico come sapiente
  • L’universalismo politico e giuridico
  • Esponenti: Platone / Aristotele

04. Il candidato dopo aver illustrato il pensiero politico classico e il suo superamento ne definisca le caratteristiche fondamentali e le tappe dall’età antica a quella moderna.

Lezione 004

01. Quale non sono principali correnti del pensiero moderno?

  • Solidarismo - personalismo - cooperativismo
  • Giusnaturalismo razionalistico
  • Assolutismo - Democraticismo ugualitario
  • Statalismo idealistico - Libertinismo edonistico

02. Chi furono i maggiori esponenti del Giusnaturalismo razionalistico:

  • Esponenti: Hegel e la sua scuola
  • Esponenti: Hobbes / libertini francesi
  • Esponenti: Grozio / Tomasio
  • Esponenti: Rousseau / giacobini

03. Chi furono i maggiori esponenti del Libertinismo edonistico:

  • Esponenti: Rousseau / giacobini
  • Esponenti: Hegel e la sua scuola
  • Esponenti: de Sade / utilitaristi
  • Esponenti: Hobbes / libertini francesi

04. Chi furono i maggiori esponenti del Democraticismo ugualitario:

  • Esponenti: de Sade / utilitaristi
  • Esponenti: Hobbes / libertini francesi
  • Esponenti: Hegel e la sua scuola
  • Esponenti: Rousseau / giacobini

05. Chi furono i maggiori esponenti dello Statalismo idealistico:

  • Esponenti: Grozio / Tomasio
  • Esponenti: Hobbes / libertini francesi
  • Esponenti: Hegel e la sua scuola
  • Esponenti: Rousseau / giacobini

06. Il candidato riassuma schematicamente le tappe salienti del pensiero giuridico-politico moderno e contemporaneo.

07. Il candidato elenchi le principali correnti del pensiero contemporaneo e i loro esponenti.

08. Il candidato elenchi le principali correnti del pensiero moderno e i loro esponenti.

Lezione 006

01. Quale indicazione è errata nella definizione del sostantivo libertà:

  • La vera libertà si ha solo nello Stato a democrazia socialista come portatore di un valore etico (ex: Marx, Comte)
  • La vera libertà consiste nella coscienza della direzione della storia e nella conseguente azione per realizzare il suo fine immanente (società senza classi o ordine sociale dalla scienza) (ex: Marx, Comte)
  • L’idea che l’uomo è veramente libero quando può scegliere, esprimere, e diffondere i propri valori (morali e politici) per realizzare se stesso (concezione liberatrice)
  • La vera libertà si ha solo nello Stato (assoluto o democratico) come portatore di un valore etico (ex: Hobbes, Spinoza, Rousseau)

02. L’aggettivo “liberale”:

  • Un criterio per intendere un periodo o una età storica
  • Un criterio per definire un periodo liberale
  • La definizione del periodo ecclesiastico
  • Un criterio per definire un periodo politico

03. Qual è la definizione generica ipotizzata di liberalismo?

  • Il liberalismo come fenomeno storico si è manifestato nell’età moderna e ha il suo baricentro in Europa, anche se ha influenzato i paesi che più fortemente hanno risentito di tale egemonia culturale (Australia, Giappone)
  • Il liberalismo come fenomeno storico si è manifestato nell’età moderna e ha il suo baricentro in Oriente ed ha influenzato i paesi che più fortemente hanno risentito di tale culturale (Australia, Giappone)
  • Il liberalismo come fenomeno storico si è manifestato nell’età moderna e ha il suo baricentro in Asia, anche se ha influenzato i paesi che più fortemente hanno risentito di tale egemonia culturale (Australia, Giappone)
  • Il liberalismo come fenomeno storico si è manifestato nell’età moderna e ha il suo baricentro in America, anche se ha influenzato i paesi che più fortemente hanno risentito di tale egemonia culturale (Australia, Giappone)

04. Il liberismo si presenta nei vari paesi in tempi assai diversi per cui è difficile individuare il “momento” liberale che unifichi storie diverse. Quando è un fenomeno nei paesi dell’Europa continentale:

  • È un fenomeno del secolo XX
  • È un fenomeno del secolo XVII
  • È un fenomeno del secolo XIX
  • È un fenomeno del secolo XVIII

05. Il liberismo si presenta nei vari paesi in tempi assai diversi per cui è difficile individuare il “momento” liberale che unifichi storie diverse. Quando si manifesta in Inghilterra:

  • Con la Rivoluzione 1688-89
  • Con la Rivoluzione 1698-99
  • Con la Rivoluzione 1678-79
  • Con la Rivoluzione 1668-69

06. Il liberalismo è il criterio che distingue:

  • La democrazia liberale dalle democrazie socialiste (plebiscitaria, populistica, totalitaria)
  • La democrazia liberale dalle democrazie totalitarie (plebiscitaria, populistica, totalitaria)
  • La democrazia liberale dalle democrazie non liberali (plebiscitaria, populistica, totalitaria)
  • La democrazia liberale dalle democrazie liberali (plebiscitaria, populistica, totalitaria)

07. Cosa indica nella concezione razionale il sostantivo libertà:

  • L’idea che l’uomo è veramente libero solo nella misura in cui si adegua ad un ordine necessario ed oggettivo in cui si sostanzia la vera libertà
  • L’idea che l’uomo non è veramente libero se nella misura in cui si adegua ad un ordine necessario ed oggettivo si sostanzia la vera libertà
  • L’idea che l’uomo sia veramente libero solo nella misura in cui si diversifica da un ordine necessario ed oggettivo in cui si sostanzia la vera libertà
  • L’idea che l’uomo è veramente libero solo nel differenziarsi ad un ordine necessario ed oggettivo in cui si sostanzia la vera libertà

08. Qual è il riferimento al Liberismo politico:

  • Riferimento al principio del “giusto mezzo” come arte di governo capace di promuovere le innovazioni ma non la rivoluzione (ex: passaggio da monarchia costituzionale a parlamentare)
  • Riferimento al principio del “giusto mezzo” come arte di potere capace di promuovere le innovazioni e la rivoluzione (ex: passaggio da monarchia costituzionale a parlamentare)
  • Riferimento al principio della “virtù etica” come arte di governo capace di promuovere le innovazioni e la rivoluzione (ex: passaggio da monarchia costituzionale a parlamentare)
  • Riferimento al principio della “saggezza sapienza” come arte di governo capace di promuovere le rivoluzioni (ex: passaggio da monarchia costituzionale a parlamentare)

09. Il candidato dopo un breve excursus storico identifichi la definizione generica di “libertà”.

10. Il candidato descriva cosa indica il sostantivo “liberale” con le concezioni razionali e liberatrici.

11. Il candidato descriva cosa indica l’aggettivo “liberale” unitamente ai criteri per descrivere gli orientamenti dei movimenti e dei partiti politici che si definiscono “liberali”.

Lezione 007

01. Il candidato relativamente all’affermarsi nell’età moderna e contemporanea del nuovo spirito liberale e dello stato liberale ne indichi le principali costanti sul piano istituzionale e sul piano dei contenuti etico-politici.

Lezione 008

01. Il candidato dopo aver parlato dei contenuti dottrinari del socialismo illustri il processo di differenziazione del socialismo rispetto al comunismo, e si soffermi, in particolare, sui contenuti dottrinari del comunismo.

Lezione 009

01. Dopo la Rivoluzione Francese e durante il periodo della rivoluzione industriale nascono (inizialmente in Inghilterra, poi in Francia e Germania) forme di:

  • Associazioni a sfondo socialista tese a lottare per migliori condizioni di vita e di lavoro
  • Cooperative di lotta a sfondo socialista tese a strappare migliori condizioni di vita e di lavoro
  • Cooperative di lotta a sfondo democratico tese a strappare migliori condizioni di vita e di lavoro
  • Cooperative di lotta a sfondo comunista tese a strappare migliori condizioni di vita e di lavoro

02. Della Dottrina Socialcomunista antica e nella prima parte dell’età moderna sono presenti solo:

  • Decadenza e crollo dei sistemi comunisti
  • Principi ideologici ed organizzativi del sistema sovietico
  • Consolidamento e potenza sovietica
  • Abbozzi di elaborazioni teoriche

03. Nel 1834 è nata in Inghilterra:

  • La Labour Party
  • La Trade Unions
  • La Brexit
  • La Plekbiana

04. All’inizio dell’età moderna l’ideale comunista rimane un motivo letterario o di aspirazione a sfondo religioso, fatta salva:

  • La rivolta ecclesiastica durante il periodo della riforma protestante (Muntzer)
  • La rivolta contadina durante il periodo della riforma protestante (Muntzer)
  • La rivolta bolscevica durante il periodo della riforma protestante (Muntzer)
  • La rivolta operaia durante il periodo della riforma protestante (Muntzer)

05. Chi è succeduto a Lenin:

  • Trotsky
  • Stalin
  • Zinoviev
  • Kamenev

06. Il candidato elenchi a partire dal 1800 la successione di esperienze politiche a caratterizzazione socialista e comunista.

Lezione 010

01. Teocrazia (in rapporto con Dio sono gli stessi capi politici). Quale fattispecie non è inerente?

  • Giappone fino alla seconda guerra mondiale (compresa)
  • India braminica
  • Cina imperiale
  • Islam al tempo di Maometto

02. A partire dal 1800 il pensiero cattolico si orienta progressivamente verso l’inserimento nello schieramento liberale e democratico pur:

  • Senza rinnegare i propri presupposti teorici
  • Senza rinnegare i propri presupposti teologici
  • Senza rinnegare i propri presupposti cristiani
  • Rinnegando i propri presupposti teorici

03. Nasce il cattolicesimo politico e sociale (versione minimalista del “Governo di Dio”). Quale movimento di pensiero e azione è errato, alla luce della morale cristiana che:

  • S’impegna a confrontare situazioni di fatto e possibilità della tecnica con le norme e le esigenze della morale per promuovere una riforma delle strutture sociali ed delle istituzioni e dei costumi
  • Promuove il conseguimento sia del progresso della giustizia che nelle migliori possibilità di espansione per il Regno di Dio
  • Tende a realizzare anche nel temporale gli ideali di giustizia e di amore racchiusi nel Vangelo
  • Tende a concedere una certa autonomia allo stato, è riaffermata la subordinazione del sovrano, come uomo e come cristiano, alla suprema autorità ecclesiastica

04. La presenza della versione massimalista del “governo di Dio” è particolarmente evidente nella civiltà occidentale cristiana. Quante distinte linee emergono nel Nuovo Testamento:

  • Emergono quattro linee distinte
  • Emergono tre linee distinte
  • Non emergono linee distinte
  • Emergono due linee distinte

05. Ierocrazia (in rapporto con Dio sono sacerdoti che esercitano una eminente funzione direttiva nel settore politico). Quale fattispecie è inerente?

  • Perù
  • Tibet
  • India braminica
  • Organizzazione ebraica nel periodo fra la fine dell’esilio babilonese e la rovina di Gerusalemme

06. La dottrina solidarista e personalista viene intesa, a fini esplicativi, come espressione qualificante la posizione (presunta) di chi si richiama ai cattolici nell’esercizio della pratica politica; da tale punto di vista assume un significato più ampio di quello che, limitandosi al solo aspetto letterario, indica alcune posizioni:

  • Della complessa presenza cattolica in campo politico
  • Della complessa presenza socialista in campo politico
  • Della complessa presenza democratica in campo politico
  • Della complessa presenza comunista in campo politico

07. Il candidato illustri la dottrina personalista e solidarista nell’ottocento e nel novecento.

Lezione 011

01. Nell’età medievale prevalgono (civiltà occidentale cristiana) le esperienze politiche a caratterizzazione ierocratica, mentre nelle civiltà extra occidentali permangono:

  • Esperienze politiche sia teocratiche che solidaristiche
  • Esperienze politiche teocratiche
  • Esperienze politiche sia teocratiche che ierocratiche
  • Esperienze politiche ierocratiche

02. Nell’età moderna permangono alcune esperienze politiche a carattere:

  • Sia teocratiche che solidaristiche
  • Sia teocratiche che ierocratiche
  • Ierocratico
  • Teocratico

03. Si afferma, a partire dal 1800, la versione minimalista del:

  • “Governo sociale” (cattolicesimo politico e sociale)
  • “Governo cristiano” (cattolicesimo politico e sociale)
  • “Governo cattolico” (cattolicesimo politico e sociale)
  • “Governo di Dio” (cattolicesimo politico e sociale)
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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rafgio00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria generale del diritto e dello Stato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Bolognini Silvia.
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