Domande chiuse Teoria e metodologia dell'allenamento E-campus
La G.A.S. avviene in quante fasi?
5 fasi
6 fasi
4 fasi
3 fasi
Cosa si intende per eterocronismo degli adattamenti?
E' la manifestazione indifferenziata di ripristino dello stato di normalità dei diversi apparati dell'organismo coinvolti
nello sforzo fisico
E' il ripristino dello stato di normalità dell'apparato muscolare
E' la manifestazione differenziata di ripristino dello stato di normalità dei diversi apparati dell'organismo coinvolti nello
sforzo fisico
E' la manifestazione differenziata di ripristino dello stato di normalità del sistema nervoso centrale
La sindrome generale di adattamento è una teoria proposta per la prima volta da:
Selye nel 1946
Selye nel 1956
Harre nel 1960
Viru nel 1956
L'acronimo G.A.S significa:
Sindrome generale di accomodamento
Stimolo generico di adattabilità
Sindrome generale di adattamento
Stimolo generale di adattamento
Secondo Selye l'evoluzione di questa sindrome avviene in 3 fasi:
Fase di resistenza, fase di esaurimento
Fase di allarme, , fase di esaurimento fase di resistenza
Fase di allarme, fase di resistenza, fase di esaurimento
Fase di allarme, fase di resistenza, fase di accumulo
La Fase di esaurimento
Si verifica se gli stressor continuano ad agire nonostante l'organismo sia entrato in una fase di esaurimento; è la prima
fase della G.A.S.
L'ultima fase, potenzialmente la più dannosa, si verifica se gli stressor continuano ad agire nonostante l'organismo sia
entrato in una fase di esaurimento.
L'ultima fase, nonostante gli stressor continuino ad agire non è la più dannosa per l'organismo.
La penultima fase, potenzialmente la più dannosa, si verifica se gli stressor continuano ad agire nonostante l'organismo
sia entrato in una fase di esaurimento.
Fase di allarme, fase di resistenza, fase di esaurimento sono:
Stimolo generico di adattabilità
Sindrome generale di accomodamento
Sindrome generale di adattamento
Stimolo generale di adattabilità
Le capacità condizionali sono classificate in
resistenza-velocità-mobilità
forza-resistenza-velocità e rapidità
forza-resistenza e articolarità
forza-resistenza-velocità-mobilità
l'accumulo degli effetti duraturi è l'insieme di variazioni:
anaboliche e metaboliche
anaboliche , metaboliche , dismetaboliche
anaboliche e ormonali
ormonali, metaboliche , anaboliche
nell'effetto immediato del carico registriamo
E' il ripristino dello stato di normalità dell'apparato muscolare
l'aumento della F.C.
l'aumento e la successiva diminuzione della F.C.
La diminuzione della F.C.
La FORMAZIONE DELLE CAPACITA' SPECIFICHE DI PRESTAZIONE
è la sintesi di adattamenti fisicologici-psicologici-strutturali
è la sintesi di adattamenti fisicologici-psicologici-tattici e tecnici
è la sintesi di adattamenti psicologici-tecnici e tattici-antropometrici
tutte le risposte sono errate
La sintesi di adattamenti fisicologici-psicologici-tattici e tecnici è la:
La FORMAZIONE DELLE CAPACITA' ASPECIFICHE DI PREVENZIONE
La FORMAZIONE DELLE CAPACITA' SPECIFICHE DI PRESTAZIONE
La FORMAZIONE DELLE CAPACITA' SPECIFICHE DI PREVENZIONE
La FORMAZIONE DELLE CAPACITA' ASPECIFICHE DI PRESTAZIONE
Il principio del recupero periodizzato
Ha una valenza esclusivamente in categorie juniores
Ha una valenza importante soprattutto per gli atleti di alto livello
Ha una valenza importante soprattutto per gli atleti di basso livello
Ha una valenza esclusivamente in categorie seniores
L' eta' cronologica è:
Corrisponde all'età biologica
L'età attribuibile ad un atleta in relazione allo sviluppo, al livello di maturazione delle strutture e delle funzioni del suo
organismo
Età attribuibile ad un atleta in relazione alla sua carta d'identità
Tutte le risposte sono da ritenersi corrette
la capacità di apprendimento motorio è massima tra:
gli 4 e 8 anni
gli 8 e i 16 anni
gli 8 e i 12 anni
gli 4 e i 12 anni
l' Età attribuibile ad un atleta in relazione alla sua carta d'identità si definisce:
Età strutturale
Età biologico-cronologica
L' eta' cronologica
Età biologica
Il principio di allenamento numero 2 racchiude:
Il principio del carico non periodizzato e del recupero non periodizzato
Il principio del carico periodizzato e del recupero libero
Il principio del carico periodizzato e del recupero non periodizzato
Il principio del carico periodizzato e del recupero periodizzato
nello stadio di allenamento di base si assiste al:
Perfezionamento delle capacità di equilibrio, ritmo, reazione, differenziazione, orientamento spazio tempo,
coordinazione segmentaria, trasformazione
tutte le risposte sono errate
Perfezionamento delle capacità di disequilibrio, ritmo, reazione, differenziazione, orientamento spazio tempo,
incoordinazione segmentaria, trasformazione
Perfezionamento delle capacità di differenziazione, orientamento spazio tempo, coordinazione segmentaria,
trasformazione
Il processo di allenamento è solitamente suddiviso in stadi strettamente interdipendenti:
Stadio della formazione generale, Stadio dell'allenamento di base, Stadio dell'allenamento di costruzione, Stadio
dell'allenamento transitorio, Stadio dell'allenamento di alto livello.
Stadio dell'allenamento di base, Stadio della formazione generale, Stadio dell'allenamento per la performance, Stadio
dell'allenamento transitorio, Stadio dell'allenamento di alto livello.
Stadio della formazione generale, Stadio dell'allenamento di base, Stadio dell'allenamento di costruzione, Stadio
dell'allenamento di alto livello.
Stadio dell'allenamento per "divertirsi", Stadio dell'allenamento di costruzione, Stadio dell'allenamento di recupero,
Stadio dell'allenamento per "vincere".
Il processo di allenamento è solitamente suddiviso in stadi strettamente interdipendenti. Quanti sono questi
stadi?
7 stadi
4 stadi
3 stadi
5 stadi
Lo stadio dell'allenamento di costruzione si pone tra i sui obiettivi:
La crescente specializzazione dei contenuti e dei metodi e la diminuzione del volume e l'aumento dell'intensità del
carico.
La crescente specializzazione dei contenuti e dei metodi e l' aumento del volume e dell'intensità del carico,
considerando la capacità di carico individuale.
I contenuti sono generali , c'è un aumento dell'intensità del carico.
La crescente specializzazione dei contenuti e dei metodi e la diminuzione del volume e dell'intensità del carico.
Peculiarità dell'allenamento nello stadio dell'allenamento di base:
Sviluppo delle capacità di coordinazione e apprendimento di complesse abilità e combinazioni di abilità.
Sviluppo delle capacità di coordinazione e apprendimento di semplici abilità e combinazioni di abilità di vario tipo
Sviluppo delle capacità coordinative e in particolare di quelle condizionali
Sviluppo delle capacità di condizionali e apprendimento di abilità e combinazioni di abilità generali.
nello stadio di allenamento di alto livello si assiste al:
mantenimento della massima capacità individuale di prestazioni per un periodo lungo
Miglioramento o mantenimento della massima capacità individuale di prestazioni per un periodo di tempo più lungo
possibile
peggioramento della massima capacità individuale di prestazioni per un periodo lungo
Miglioramento o mantenimento della massima capacità individuale di prestazioni per un periodo di tempo più lbreve
possibile
Perfezionamento delle capacità di equilibrio, ritmo, reazione, differenziazione, orientamento spazio tempo,
coordinazione segmentaria, trasformazione avviene:
nello stadio di allenamento di transizione
nello stadio di allenamento speciale
nello stadio di allenamento di base
nello stadio di allenamento pre-season
nello stadio di allenamento di costruzione si pone come obiettivo:
La specializzaione dei soli obiettivi
La crescente specializzazione dei soli contenuti
L'introduzione dei sistemi di recupero
La Crescente specializzazione in tema di metodi e contenuti
Weineck compone il microciclo in:
numerose unità di allenamento che generalmente vanno da alcuni giorni fino a un massimo di una settimana;
Da 1 seduta di allenamento
una unità di allenamento
Il macrociclo è un unità del microciclo
Secondo Bompa: La Periodizzazione comprende:
La struttura del piano mensile di allenamento e il suo contenuto (costituito da mezzi e metodi di allenamento) che si
modificano nel tempo.
Solo la pianificazione
La struttura del piano annuale e il suo contenuto (costituito da mezzi e metodi di allenamento) che si modificano nel
tempo.
Solo la programmazione
Cos'è l'omeostasi? (Guyton, 2002)
La tendenza al mantenimento di condizioni instabili, o non costanti delle funzioni organiche
Mantenere l'organismo sempre in condizione limite
La tendenza al mantenimento di condizioni stabili, o costanti, delle funzioni organiche
Tutte le risposte sono errate
Secondo Viru, per adattamnto si intende una modificazione che avviene a vari livelli :
anatomico -biochimico-biomeccanico e distrettuale
anatomico -fisiologico-biochimico-biomeccanico
funzionale -fisiologico-biochimico-biomeccanico
anatomico -fisiologico-biochimico-biomeccanico e funzionale
Il principio dell'adeguatezza rispetto all'età sancisce che per riuscire a sfruttare al momento giusto il potenziale
di prestazione esistente
I carichi di allenamento devono essere programmati tenendo conto dell'età cronologica e non biologica.
I carichi di allenamento devono essere programmati a prescindere dall'età cronologica e biologica
I carichi di allenamento devono essere programmati tenendo conto della carta di identità
I carichi di allenamento devono essere programmati tenendo conto dell'età biologica e non cronologica.
Il macrociclo prevede una fase di stabilizzazione che corrisponde a:
Periodo di picco di carico
Periodo di transizione
Periodo di gara
Tutte le risposte sono errate
Cosa è il Mesociclo di base:
Tutte le risposte sono errate
Un mesociclo caratterizzato dalla costruzione e miglioramento della capacità di prestazione con allenamento tipo gara e
partecipazione frequente alle competizioni.
Un mesociclo caratterizzato da un recupero e aumento della capacità di carico con intensità
Un mesociclo con obiettivo il miglioramento dei presupposti di prestazione con parametri ottimali di carico per quanto
riguarda intensità e volume.
«Questo principio evidenzia come gli stimoli allenanti debbano essere adeguati alle capacità psicofisiche di
carico, alle capacità di elaborarle e ai bisogni
speciali dell'atleta.» quale è questo principio?
Il principio dello stimolo allenante
Il principio dell'individualizzazione del carico
Il principio dell'individualizzazione del carico continuo
Tutte le risposte sono errate
L'atleta non può rimanere a lungo al massimo della condizione psio-fisica per il principio del:
Per il principio del carico continuo
Per il principio della individualizzazione del carico
Per il principio del carico periodizzato
Tutte le risposte sono errate
Secondo Bosco et al, 1995, la forza massima è
La capacità di superamento di una resistenza submassimale (<70%1RM) con una contrazione con accelerazione
massima.
La capacità di sviluppare una forza che permette di sollevare un carico massimo e che consente di modulare la velocità
di esecuzione.
La capacità di sviluppare una forza che permette di sollevare un carico da 1-3 R.M. modulando le fasi concentriche e
eccentriche del movimento
La capacità di sviluppare una forza che permette di sollevare un carico massimo e che non consente di modulare la
velocità di esecuzione.
La forza secondo le classificazioni di Bosco
Forza massima, Forza dinamica massima, Forza veloce
Forza massima, Forza dinamica massima, Forza esplosiva, Forza reattiva.
Forza massima, Forza dinamica massima, Forza esplosiva elastico-riflessa.
Forza massimale, Forza massima, Forza esplosiva, Forza reattiva.
I tipi di forza secondo Harre (1972)
Massimale-veloce -resistente
Massima, assoluta e veloce
Tutte le risposte sono errate
Dinamica massima-reattiva e resistente
Forza reattiva secondo la definizione di Bosco è:
La capacità del muscolo di sviluppare altissimi gradienti di forza in tempi brevissimi
La capacità di assorbire l'energia cinetica o potenziale, dovuta alla corsa o ad una caduta , restituendola contraendo la
muscolatura per effetto del riflesso da stiramento.
La capacità di assorbire l'energia cinetica o potenziale, dovuta alla corsa o ad una caduta , restituendola contraendo la
muscolatura grazie all'inibizione autogena
La capacità di assorbire l'energia meccanica prodotto nella corsa restituendola contraendo la muscolatura per effetto del
riflesso da stiramento.
Massimale-veloce -resistente è una classificazione della forza di:
Cometti
Bosco
Bompa
Harre
Fattori legati allo stiramento (fattori della forza)
Intervento riflesso miotatico e elasticità muscolo tendinea
reclutamento e sincronizzazione
reclutamento e ipertrofia
ipertrofia
I fattori della forza secondo Cometti sono:
Solo strutturali
Natomici-da stiramento e morfologici
Strutturali-nervosi e da stiramento
Strutturali-nervosi e da sincronizzazione
I fattori nervosi e da stiramento sono indicati principalmente negli studi di:
Kutzesov
Cometti
Hakkinen
Zanetti
tra i fattori cosidetti nervosi della forza troviamo:
reclutamento e elasticità
Il reclutamento e la sincronizzazione
la coordinazione e l'ipertrofia
Il reclutamento e la disincronizzazione
I fattori della forza legati allo stiramento secondo Cometti (1992) sono:
Riflesso miotattico e l'elasticità
Elasticità e coordinazione
Riflesso miotattico e l'inibizione autogena
Coordinazione e sincronizzazione
per stimare un massimale indiretto in sala pesi posso usare la formula di:
BARONOVIZ
KUTNESOV
LURIA
BRZYCKI
parlando di allenamento della forza per RFD si intende
Range of force development
Rate of force development
Range of force device
Tutte le risposte sono errate
Variabili da considerare nei programmi di potenziamento muscolare: il numero di ripetizioni dipende da....
Tutte le risposte sono errate
solo da carico e tipo di serie
da carico e velocità
da carico e peso
tra i vari studiosi della forza che molto hanno scritto troviamo:
Bosco, Hakkinen, Bompa, Verchoshanskij, Cometti
Bosco, Raikonen, Bompa, Verchoshanskij, Cometti
Arcelli, Seyle, Borg
Boscolo , Vironen, Bompa, Verchoshanskij
Nell'allenamento della forza massima i fattori fisiologici predisponenti (principali) sono:
La sezione trasversa del muscolo, La coordinazione intramuscolare e l'elasticità muscolare
La sezione trasversa del muscolo è i
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