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Set Domande: TECNOLOGIE PRODUTTIVE, TEMPI E METODI

INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)

Docente: Simoncini Michela

Lezione 001

01. L'espressione "tempi e metodi" indica:

l'applicazione di apposite tecniche per la determinazione del tempo necesssario ad un lavoratore qualificato per svolgere un lavoro con un certo livello di efficienza

lo studio della redditività di un metodo migliorato

lo studio del metodo funzionale alla progettazione di un nuovo prodotto

lo studio del miglior metodo funzionale all'esecuzione di uno specifico lavoro e alla rilevazione del tempo necessario

02. Le attività di "tempi e metodi" sono derivate:

dagli studi delle lavorazioni per asportazione di truciolo

dagli studi delle tecnologie meccaniche

dagli studi di organizzazione del lavoro

dagli studi di risparmio energetico

03. La definizione di "misurazione del lavoro" indica:

l'applicazione di apposite tecniche per la determinazione del tempo necesssario ad un lavoratore qualificato per svolgere un lavoro con un certo livello di efficienza

lo studio del metodo funzionale alla progettazione di un nuovo prodotto

lo studio della redditività di un metodo migliorato

lo studio sistematico e critico di come vanno svolte le cose per ottenere miglioramenti

04. La definizione di "studio dei metodi" indica:

l'applicazione di apposite tecniche per la determinazione del tempo necesssario ad un lavoratore qualificato per svolgere un lavoro con un certo livello di efficienza

lo studio sistematico e critico di come vanno svolte le cose per ottenere miglioramenti

lo studio del tempo necessario a svolgere una operazione

lo studio del miglior metodo funzionale all'esecuzione di uno specifico lavoro e alla rilevazione del tempo necessario

05. Che cosa vuol dire studiare i Tempi e i Metodi? © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 15/12/2016 11:10:25 - 4/45

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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)

Docente: Simoncini Michela

Lezione 002

01. Il taylorismo sottolinea l'importanza:

di affidare a ciascun lavoratore un compito definito, da eseguirsi in modo definito, in un tempo definito

dei bisogni sociali

dei fattori psicologici e sociali

di politiche aziendali

02. L'approccio moderno e interdisciplinare delle teorie organizzative si basa sul concetto di:

homo sociologicus

contingency theory, learning organisation e reingeering

homo economicus

homo ideologicus

03. L'approccio classico delle teorie organizzative si basa sul concetto di:

homo ideologicus

homo economicus

homo sociologicus

contingency theory, learning organisation e reingeering

04. L'approccio neoclassico delle teorie organizzative si basa sul concetto di:

homo economicus

homo sociologicus

contingency theory, learning organisation e reingeering

homo ideologicus

05. Le teorie organizzative © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 15/12/2016 11:10:25 - 5/45

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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)

Docente: Simoncini Michela

Lezione 003

01. Gi studi di Mayo sottolineano l'importanza:

dello studio accurato dei singoli movimenti del lavoratore

dei fattori psicologici e sociali

di affidare a ciascun lavoratore un compito definito, da eseguirsi in modo definito, in un tempo definito

del principio del "one best way"

02. La concezione tayloristica del "one best way" comporta che:

per ogni problema esiste sempre una e una sola soluzione ottimale che può essere raggiunta solo mediante l'adozione di metodi scientifici di ricerca

per ogni problemanon c'è mai una sola soluzione ottimale

per ogni problema esiste sempre una e una sola soluzione ottimale raggiungibile con metodi soggettivi

per ogni problema esistono diverse soluzioni ottimali che possono essere raggiunte mediante l'adozione di metodi scientifici di ricerca

03. Taylor e l'organizzazione scientifica del lavoro © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 15/12/2016 11:10:26 - 6/45

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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)

Docente: Simoncini Michela

Lezione 004

01. Alla base dello studio dell'ergonomia c'è:

l'adattamento dell'uomo alle macchine complesse

l'adattamento dell'uomo alla macchina

l'adattamento dell'uomo all'ambiente di lavoro

l'adattamento della macchina all'uomo

02. L'ergonomia ha lo scopo di:

adattare l'uomo al lavoro

adattare l'uomo all'ambiente di lavoro

massimizzare il costo per il lavoratore

aumentare l'efficienza umana

03. L'ergonomia ha lo scopo di:

adattare l'uomo al lavoro

minimizzare il costo per il lavoratore

adattare l'uomo all'ambiente di lavoro

diminuire l'efficienza umana

04. L'ergonomia e il lavoro © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 15/12/2016 11:10:26 - 7/45

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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)

Docente: Simoncini Michela

Lezione 005

01. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore ambiente" si deve tener presente:

l'antropometria

i dispositivi di sicurezza

l'illumamento

il layout e gli spazi

02. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore ambiente" si deve tener presente:

il layout e gli spazi

l'inquinamento da agenti chimici

gli attrezzi

i dispositivi di sicurezza

03. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore uomo" si deve tener presente:

l'inquinamento da rumore

le componenti psico?sensoriali

il layout e gli spazi

le condizioni microclimatiche

04. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore ambiente" si deve tener presente:

gli attrezzi

il layout e gli spazi

l'antropometria

l'inquinamento da rumore

05. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore ambiente" si deve tener presente:

i dispositivi di sicurezza

l'inquinamento da vibrazioni

l'antropometria

gli attrezzi

06. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore uomo" si deve tener presente:

l'automazione

l'antropometria

i dispositivi di sicurezza

l'inquinamento da agenti chimici

07. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore macchina" si deve tener presente:

le componenti psico?sensoriali

l'antropometria

l'inquinamento da agenti chimici

i dispositivi di sicurezza © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 15/12/2016 11:10:26 - 8/45

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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)

Docente: Simoncini Michela

08. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore macchina" si deve tener presente:

i layout e gli spazi

le condizioni microclimatiche

il lavoro e la fatica

l'alimentazione

09. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore ambiente" si deve tener presente:

l'antropometria

le condizioni microclimatiche

le componenti psico?sensoriali

il lavoro e la fatica

10. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore uomo" si deve tener presente:

i comandi

l'inquinamento da rumore

il lavoro e la fatica

le condizioni microclimatiche

11. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore uomo" si deve tener presente:

i dispositivi di sicurezza

le componenti psico?sensoriali

l'illumamento

le condizioni microclimatiche

12. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore uomo" si deve tener presente:

l'illuminazione

le condizioni microclimatiche

l'inquinamento da agenti chimici

l'alimentazione

13. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore macchina" si deve tener presente:

l'alimentazione

l'automazione

l'inquinamento da agenti chimici

l'antropometria © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 15/12/2016 11:10:26 - 9/45

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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)

Docente: Simoncini Michela

Lezione 006

01. La produttività può essere definita come:

il prodotto fra input e output

il rapporto fra input e output

la differenza fra output e input

il rapporto fra output e input

02. La produttività può essere definita come:

il rapporto aritmetico fra l'ammontare prodotto e l'ammontare delle risorse usate nel corso della produzione stessa

il rapporto aritmetico fra l'ammontare delle risorse usate nel corso della produzione e l'ammontare prodotto

la differenza aritmetica fra l'ammontare prodotto e l'ammontare delle risorse usate nel corso della produzione stessa

il prodotto aritmetico fra l'ammontare prodotto e l'ammontare delle risorse usate nel corso della produzione stessa

03. Produttività e livello di vita

04. Che cosa è la produttività

05. Il livello di vita. Requisiti essenziali per garantire un livello di vita minimo soddisfacente.

06. Relazione tra incremento della produttività e più elevato livello di vita © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 15/12/2016 11:10:28 - 10/45

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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)

Docente: Simoncini Michela

Lezione 008

01. Tra le cause legate al lavoratore che fanno aumentare il tempo non produttivo si ha:

mancanza di attenzione sul lavoro che comporta scarti e rilavorazioni

cattive condizioni di lavoro che comportano pause di riposo

non adeguata manutenzione degli impianti che comporta scarti e rilavorazioni

mancanza di standardizzazione

02. Tra le cause legate al lavoratore che fanno aumentare il tempo non produttivo si ha:

eccessiva varietà di prodotti

cambiamenti nella progettazione che comportano delle rilavorazioni

mancata osservanza di norme antiinfortunistiche

errata programmazione del flusso di lavoro

03. Tra le cause legate a mancanze da parte della direzione che fanno aumentare il tempo non produttivo si ha:

eccessiva standardizzazione

mancanza di materie prime causata da errata programmazione

mancata osservanza di norme antiinfortunistiche

mancanza di attenzione sul lavoro che comporta scarti e rilavorazioni

04. Il tempo di lavoro aggiunto a causa di processi e metodi di lavorazione inefficienti consiste nel:

tempo massimo ammissibile richiesto per produrre un'unità di prodotto

tempo non produttivo

tempo minimo teoricamente richiesto per produrre un'unità di prodotto

tempo dovuto alle mancanze inerenti al processo o ai metodi di lavorazione

05. I fattori che incrementano la produttività sono:

il tempo necessario alla rilavorazione di pezzi difettosi

il mancato approvvigionamento delle materie prime

la pianificazione del flusso del lavoro e delle commesse

il tempo non produttivo

06. I fattori che incrementano la produttività sono:

l'osservanza delle regole di sicurezza

il mancato approvvigionamento delle materie prime

il tempo necessario alla rilavorazione di pezzi difettosi

la mancanza di attenzione sul lavoro che può causare scarti

07.

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/14 Progettazione meccanica e costruzione di macchine

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fra5675 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di tecnologie produttive, tempi e metodi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Simoncini Michela.
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