Set domande: Sistemi di controllo distribuiti
Ingegneria informatica e dell'automazione
Docente: Suraci Vincenzo
Lezione 001
01. Come è organizzato il corso di Sistemi di controllo distribuiti?
- In un unico nucleo tematico che tratta dei sistemi distributi di monitoraggio e attuazione distribuita.
- In tre nuclei tematici: monitoraggio, controllo e gestione di sistemi complessi.
- In due nuclei tematici principali: gestione di sistemi complessi e distribuitie supervisione di sistemi complessi e distribuiti.
- Nessuna delle altre risposte è corretta
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Lezione 002
01. Quale, tra i seguenti, NON è uno svantaggio di un approccio distribuito di generazione di energia elettrica?
- Nessuna delle altre risposte è corretta
- Non programmabilità del sistema complesso di generazione distribuita a causa dell'eterogeneità di tecnologie, soluzioni, standard, regolamentazioni, procedure e protocolli;
- Ingenti costi e tempi di progettazione, realizzazione e manutenzione e monopolizzazione della proprietà degli impianti;
- Bassa efficienza dei singoli processi di trasformazione;
02. Quale, tra i seguenti, NON è uno svantaggio di un approccio centralizzato di generazione di energia elettrica?
- Ingenti costi e tempi di progettazione, realizzazione e manutenzione e monopolizzazione della proprietà degli impianti;
- Forte dipendenza dalle materie prime (ad es. termo-elettrico, termo-nucleare);
- Presenza di Single-Point-Of-Failure e consumo dell'energia utile distante dal luogo di produzione o stoccaggio;
- Non programmabilità del sistema complesso di generazione distribuita a causa dell'eterogeneità di tecnologie, soluzioni, standard, regolamentazioni, procedure e protocolli.
03. Quale, tra i seguenti, NON è un vantaggio di un approccio distribuito di generazione di energia elettrica?
- Democratizzazione della generazione energetica e del mercato dell'energia e affidabilità e flessibilità del sistema dovuto alla interconnessione;
- Monodirezionalità ed omogeneità del processo di dispacciamento;
- Creazione di economie di scala dovute alla standardizzazione degli impianti e consumo dell'energia utile prossimo al luogo di produzione o stoccaggio;
- Uso integrato di fonti di energia «pulite», rinnovabili, sostenibili e fossili e uso di impianti relativamente economici, facili da progettare, realizzare e manutenere;
04. Che differenza c'è tra una generazione centralizzata di energia elettrica e una distribuita?
- Il modello centralizzato concentra la produzione in un'area geograficamente diffusa, sfrutta un principio tecnologico e sviluppa una densità energetica elevata. Nel modello distribuito, impianti diversi per taglia ma omogenei per tipologia, localizzati in zone remote o in prossimità dell'utente, prevedono esclusivamente l'autoconsumo.
- Il modello centralizzato concentra la produzione in un'area limitata, sfrutta diversi principi tecnologici e sviluppa una bassa densità energetica. Nel modello distribuito, impianti omogenei per taglia e tipologia, localizzati in zone remote o in prossimità dell'utente, sono collegati alla rete di distribuzione e prevedono l'autoconsumo.
- Il modello centralizzato concentra la produzione in un'area limitata, sfrutta un principio tecnologico e sviluppa una densità energetica elevata. Nel modello distribuito, impianti diversi per taglia e tipologia, localizzati in zone remote o in prossimità dell'utente, sono collegati alla rete di distribuzione e prevedono l'autoconsumo.
- Nessuna delle altre risposte è corretta
05. Quale, tra i seguenti, NON è un vantaggio di un approccio centralizzato di generazione di energia elettrica?
- Creazione di economie di scala dovute alle dimensioni degli impianti;
- Alta efficienza dei processi di trasformazione e trasporto dell'energia;
- Consumo dell'energia utile prossimo al luogo di produzione o stoccaggio;
- Monodirezionalità ed omogeneità del processo di dispacciamento;
06. In cosa consiste il problema della convergenza?
07. Quali vantaggi e svantaggi caratterizzano i modelli di generazione distribuita e i modelli di generazione centralizzati?
08. Cosa è una «Smart City»?
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Lezione 003
01. Quali tra i seguenti NON è un dispositivo di elaborazione delle modalità di controllo?
- PID
- GPS
- PLC
- DCS
02. Cosa è l'Automazione?
- L'Automazione è una tecnologia nascosta ma sempre presente, indispensabile per rendere funzionanti le realizzazioni ottenute con le altre tecnologie, ed usata al fine di raggiungere le finalità, le prestazioni e le specifiche desiderate.
- L' Automazione si occupa di rendere automatiche procedure casuali ed aleatorie, in cui gli aspetti della conoscenza e della flessibilità siano necessari.
- L' Automazione implementa metodologie tipiche della fisica e della matematica per rendere completamente autonomi i sistemi da controllare.
- L' Automazione studia principalmente il comportamento dei sistemi robotici autonomi.
03. In Automazione, da cosa è composto il sistema da controllare?
- Dall'operatore umano, dalle reti di comunicazione e dalle modalità di controllo.
- Dagli attuatori, dai dispositivi di misura, dai dispositivi di elaborazione, dalle reti di comunicazione e dalle modalità di controllo.
- Nessuna delle altre risposte è corretta.
- Dal sistema da controllare e dal sistema di controllo.
04. In quali livelli può essere organizzato gerarchicamente un sistema complesso?
- Gestione, Coordinamento, Conduzione e Campo.
- Controllo, Misura, Attuazione e Sistema da controllare.
- Nessuna delle altre risposte è corretta
- Software, Hardware, Firmware e rete di telecomunicazione.
05. Come può essere definita l'Automazione?
- L'automazione è ogni tecnica che prevede la sostituzione della macchina all'uomo non solo per quanto riguarda l'esecuzione delle operazioni materiali ma anche per quanto riguarda il controllo del processo.
- L' Automazione si occupa di rendere automatiche procedure casuali ed aleatorie, in cui gli aspetti della conoscenza e della flessibilità siano necessari.
- L' Automazione implementa metodologie tipiche della fisica e della matematica per rendere completamente autonomi i sistemi da controllare.
- L' Automazione studia principalmente il comportamento dei sistemi robotici autonomi.
06. Quali sono i tipici schemi di controreazione utilizzati nei vari livelli della piramide dell'Automazione?
07. Cosa è la piramide della Automazione e quali sono gli obiettivi principali di ogni suo livello?
08. Come possono essere classificati i sistemi di automazione e quali sono gli schemi di funzionamento che li caratterizzano?
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Lezione 004
01. Quali delle seguenti opzioni sono da considerarsi modalità di controllo?
- Controreazione
- Catena Chiusa
- Ripetizione
- Catena Aperta
02. Quale differenza fondamentale esiste tra una modalità di controllo a catena aperta ed una modalità di controllo a catena chiusa?
- Nella modalità di controllo a catena chiusa, il controllore tiene conto della misura delle variabili controllate per calcolare il valore da imporre alle variabili di comando. Ciò non avviene nella modalità di controllo a catena aperta.
- Nella modalità di controllo a catena chiusa non vengono applicate le azioni di intervento.
- Nella modalità di controllo a catena aperta, il controllore tiene conto della misura delle variabili controllate per calcolare il valore da imporre alla variabili di comando. Ciò non avviene nella modalità di controllo a catena chiusa.
- Nessuna differenza, le due modalità di controllo sono perfettamente equivalenti.
03. Nelle modalità di controllo a catena aperta, la variabile di comando viene imposta...
- ... esclusivamente da un dispositivo di elaborazione.
- ... esclusivamente da un operatore umano addestrato.
- ... da un operatore umano oppure da un dispositivo di elaborazione.
- ... contemporaneamente da un operatore umano e da un dispositivo di elaborazione.
04. In quali categorie possono essere suddivise le modalità di controllo?
- Controllo a catena aperta, a catena chiusa e a controreazione.
- Nessuna delle altre risposte è corretta
- Controllo via rete logica, PLC, PID, microcontrollore o manuale.
- Controllo proporzionale, integrale e derivativo.
05. Quali, tra le seguenti affermazioni, è il vantaggio offerto da una modalità di controllo a catena aperta?
- Le modalità di controllo a catena aperta richiedono una conoscenza empirica del comportamento del sistema per realizzare un algoritmo di controllo o per addestrare secondo procedure sistematiche un operatore al fine di garantire il corretto funzionamento del sistema controllato
- Le modalità di controllo a catena aperta possono essere applicate anche quando l'evoluzione del sistema controllato è più rapida dell'eventuale intervento correttivo necessario.
- Le modalità di controllo a catena aperta sono caratterizzate da una fase di progettazione estremamente complessa e molto costosa, quindi estremamente performante.
- Le modalità di controllo a catena aperta offrono ottime prestazioni in quanto la azione di intervento è calcolata anche in base al valore della variabile controllota.
06. Che differenza esiste tra una modalità di controllo a controreazione e una modalità di controllo a catena chiusa?
- La differenza è data dal dispositivo di misura. Se esso è di tipo ON-OFF, siamo in presenza di una modalità di controllo a catena chiusa.
- La differenza è data dal dispositivo di attuazione dell'azione di intervento. Se esso è di tipo ON-OFF, siamo in presenza di una modalità di controllo a catena chiusa.
- La differenza è data dal dispositivo di attuazione dell'azione di intervento. Se esso è di tipo ON-OFF, siamo in presenza di una modalità di controllo a controreazione.
- La differenza è data dal dispositivo di misura. Se esso è di tipo ON-OFF, siamo in presenza di una modalità di controllo a controreazione.
07. Perché è necessario scegliere una modalità di controllo?
08. Quali sono gli obiettivi del controllo dei vari livelli in cui si scompone un sistema complesso?
09. Come si possono classificare le Modalità di controllo?
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Lezione 005
01. Quali, tra questi insiemi di specifiche dinamiche nel dominio del tempo è errato?
- Nessuna delle altre risposte è corretta
- Errore a regime, disturbo %, rumore al 5%.
- Tempo di assestamento al 5%, tempo di risposta, sovraelongazione %.
- Tempo di ripristino, massimo scostamento, tempo all'emivalore.
02. Quale, tra i seguenti, non è una specifica nel dominio del tempo di un sistema dinamico?
- Tempo di inizio.
- Tempo di ripristino.
- Tempo di assestamento al 5%.
- Sovraelongazione %.
03. Quali, tra le seguenti, NON è una variabile di un modello matematico?
- Variabili di stato.
- Variabili di ingresso e di uscita.
- Disturbi e rumori di misura.
- Parametri dinamici.
04. Quale tra i seguenti non è un segnale di ingresso di prova (canonico)?
- Segnale a dente di sega.
- Segnale a gradino.
- Segnale sinusoidale.
- Segnale a rampa.
05. Quali poli di una funzione di trasferimento fanno parte della dinamica dominante?
- Quelli più distanti dall'origine.
- Quelli a parte reale positiva.
- Quelli più vicini all'asse immaginario.
- Quelli più vicini all'asse reale.
06. Dato un sistema sovradimensionato, che succede a regime, dopo aver applicato il disturbo prevedibile?
- Nessuna delle altre risposte è corretta.
- Il sistema funziona, a regime, entro le specifiche.
- Il sistema da errore di malfunzionamento.
- Il sistema funziona, a regime, fuori specifica.
07. Il tempo di assestamento di un sistema dinamico, con quale parametro della dinamica dominante si relaziona?
- Al valore del coefficiente di smorzamento dei poli.
- Il valore della parte reale dei poli dominanti.
- Il valore della modulo dei poli della dinamica secondaria.
- Il valore della parte immaginaria dei poli dominanti.
08. Quali tipologie di segnali di prova si utilizzano per la verifica del comportamento statico e dinamico di un sistema?
09. Nel controllo basato su modello, quali sono le specifiche di prontezza e fedeltà di risposta?
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Lezione 006
01. Quali delle seguenti affermazioni NON è garantita a livello di campo?
- La FEDELTÀ DI RISPOSTA influenza la qualità del REGIME
- La STABILITÀ ASINTOTICA garantisce l'esistenza di REGIME PERMANENTE;
- La TEMPORIZZAZIONE delle azioni influenza la correttezza logica.
- La RAPIDITÀ DI RISPOSTA influenza la durata del TRANSITORIO;
02. Quale, tra i seguenti task a livello di campo, NON è a carico di un controllore digitale?
- Lettura degli ingressi.
- Elaborazione delle azioni di controllo.
- Reiezione degli errori.
- Scrittura delle uscite.
03. Quale obiettivi si perseguono a livello di campo?
- Ottimizzazione della prontezza e della fedeltà di risposta degli elementi singoli.
- Supervisione delle condizioni operative e segnalazione di eventuali anomalie.
- Nessuna delle altre risposte è corretta
- Sequenzializzazione e temporizzazione degli interventi.
04. Quale obiettivi si perseguono a livello di conduzione?
- Ottimizzazione della prontezza e della fedeltà di risposta degli elementi singoli.
- Sequenzializzazione e temporizzazione degli interventi.
- Supervisione delle condizioni operative e segnalazione di eventuali anomalie.
- Nessuna delle altre risposte è corretta
05. Quale obiettivi si perseguono a livello di coordinamento?
- Sequenzializzazione e temporizzazione degli interventi.
- Nessuna delle altre risposte è corretta
- Supervisione delle condizioni operative e segnalazione di eventuali anomalie.
- Ottimizzazione della prontezza e della fedeltà di risposta degli elementi singoli.
06. Come si lega il comportamento dinamico di un elemento singolo che fa parte del livello di campo con il concetto di task, che viene invece gestito a livello di coordinamento?
07. Che tipologia di task vengono eseguiti a livello di conduzione?
08. Quali sono gli obiettivi che si intendono perseguire a livello di campo?
© 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 16/03/2017 16:20:46 - 10/91
Lezione 007
01. Quali, tra le seguenti affermazioni, è corretta?
- Nessuna delle altre risposte è corretta
- L'ALGORITMO che implementa la legge di controllo si dice LOGICAMENTE CORRETTO quando i risultati sono forniti rispettando delle prestabilite specifiche temporali dette DEADLINE.
- L'ALGORITMO che implementa la legge di controllo si dice FORMALMENTE PRECISO quando i risultati sono forniti rispettando delle prestabilite specifiche temporali dette DEADLINE.
- L'ALGORITMO che implementa la legge di controllo si dice TEMPORALMENTE CORRETTO quando i risultati sono forniti rispettando delle prestabilite specifiche temporali dette DEADLINE.
02. Quali, tra le seguenti affermazioni, è corretta?
- Nessuna delle altre risposte è corretta
- L'ALGORITMO che implementa la legge di controllo si dice TEMPORALMENTE CORRETTO quando i risultati forniti sono quelli attesi a partire da ben definiti dati di ingresso;
- L'ALGORITMO che implementa la legge di controllo si dice LOGICAMENTE COESO quando i risultati forniti sono quelli attesi a partire da ben definiti dati di ingresso;
- L'ALGORITMO che implementa la legge di controllo si dice FORMALMENTE CHIUSO quando i risultati forniti sono quelli attesi a partire da ben definiti dati di ingresso;
03. Quando un sistema di controllo si definisce soft real time?
- Se è in grado di fornire delle risposte logicamente e temporalmente corrette.
- Nessuna delle altre risposte è corretta
- Se il microprocessore del sistema di controllo è sincronizzato con l'asse temporale reale.
- Se il microprocessore del sistema di controllo è più veloce del sistema da controllare.
04. Quali, tra le seguenti affermazioni, è corretta?
- Un sistema di controllo SOFT REAL TIME deve avere un comportamento deterministico, è pertanto sufficiente adattare architetture hardware e software affinché rispettino tale proprietà.
- Un sistema di controllo HARD REAL TIME deve avere un comportamento statisticamente preciso, è pertanto sufficiente adattare architetture hardware e software affinché rispettino tale proprietà.
- Un sistema di controllo HARD REAL TIME deve avere un comportamento stocastico, è pertanto sufficiente adattare architetture hardware e software affinché rispettino tale proprietà.
- Un sistema di controllo REAL TIME deve avere un comportamento deterministico, è pertanto necessario studiare, progettare ed adottare architetture hardware e software dedicate che rispettino tale proprietà.
05. È giusto dire che possono essere definiti SISTEMI REAL TIME solo quei sistemi dotati di microprocessori dalle elevate prestazioni computazionali?
06. Quali sono le condizioni necessarie e sufficienti affinché
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