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Paniere completo e-campus - risposte chiusestatistica economica

Scienze dell'economia

Docente: Coccarda Raoul

Generato il 30/12/2019

Lezione 001

1. Quali sono le linee di codice di R per cambiare e settare una directory?

  • set( )
  • getwd( ); sette( )
  • getwd( )
  • getwd( ); set( )

2. Quali sono le linee di codice di R per aprire il data frame airquality?

  • data.frame
  • data.frame(airquality)
  • frame(airquality)
  • data (airquality)

3. Quali sono le linee di codice di R per importare il data frame vend1 in formato testo?

  • prova <- vend1.txt"; prova
  • prova <- read.table("vend1.txt"); prova
  • read.table("vend1.txt", header=TRUE); prova
  • prova <- table("vend1.txt", header=TRUE); prova

4. Quali sono le linee di codice di R per importare il data frame vend2 in formato testo denominato "prova" senza il nome delle colonne nella prima riga?

  • scan("vend2.txt"); prova
  • prova <- ("vend2.txt"); prova
  • prova <- ("vend2.txt"); prova
  • prova <- scan("vend2.txt"); prova

5. Quali sono le linee di codice di R per importare il data frame vendite in formato excel con l’estensione .csv che contiene due e più colonne con nome delle colonne nella prima riga?

  • prova <- read.csv2 ("vendite.csv”); prova
  • prova <- ("vendite.csv", header=TRUE); prova
  • read.csv2 ("vendite.csv", header=TRUE); prova
  • prova <- read.csv2 ("vendite.csv", header=TRUE); prova

6. Quali sono le linee di codice di R per importare il data frame vendite in formato excel con l’estensione .csv con il separatore “;”

  • read.csv ("vendite.csv", header=TRUE); prova
  • read.csv ("vendite.csv",); prova
  • prova <- ("vendite.csv”); prova
  • prova <- read.csv ("vendite.csv", header=TRUE); prova

7. Quali sono le linee di codice di R per costruire il data frame m1 prendendo in considerazione i numeri da 1 a 40?

  • matrix(1:36, nrow=6); df<-data.frame(m1); do
  • m1<- matrix(1:40, nrow=6); df<-data.frame(m1); do
  • m1<- matrix(1:40); df<-data.frame(m1); do
  • m1<- matrix(1:36, nrow=6); data.frame(m1); do

8. Quali sono le linee di codice di R per costruire il data frame dove sulle righe vengono riportate le modalità 1,2,3,4,5,6 e sulle colonne le modalità X1, X2, X3 prendendo in considerazione i numeri da 1 a 18?

  • tab <- matrix(c(1:18),6, 3); rownames(tab) <- c(1,2,3,4,5,6); colnames(tab) <- c("X1", "X2", "X3"); tab
  • tab <- matrix(6, 3); rownames(tab) <- c(1,2,3,4,5,6); colnames(tab) <- c("X1", "X2", "X3")
  • tab <- matrix(c(1:18)); rownames(tab) <- c(1,2,3,4,5,6); colnames(tab) <- c("X1", "X2", "X3")
  • matrix(c(1:18),6, 3); rownames(tab) <- c(1,2,3,4,5,6); colnames(tab) <- c("X1", "X2", "X3")

9. Quali sono le linee di codice di R per attaccare e staccare le colonne del data frame airquality?

  • airquality; detach(airquality)
  • detach(airquality); (airquality)
  • attach(airquality); fortacch (airquality)
  • attach(airquality); detach (airquality)

Lezione 002

1. Quali operazioni tra matrici soddisfano la proprietà commutativa?

  • Prodotto
  • Differenza
  • Somma e prodotto
  • Somma

2. Quali sono le linee di codice di R per calcolare il rango della matrice A (2x2) (1,3,2,4)?

  • A <- matrix(data=c(1,3,2,4), nrow = 2, ncol = 2);A; rank(A)
  • A <- (data=c(1,3,2,4), nrow = 2, ncol = 2);A; rank(A)
  • A <- matrix(data=c(1,3,2,4);A; rank(A)
  • A <- matrix(A);A; rank(A)

3. La matrice è?

  • Una tabella composta da numeri
  • Una tabella
  • Una tabella composta da numeri tra loro associati disposti su righe e colonne
  • Una tabella composta da numeri tra loro associati

4. Quali sono le linee di codice di R per la somma di due matrici M e D?

  • M <- matrix; D <- matrix(data = D); D+M; M+D
  • M <- matrix(data = M); D <- matrix(data = D); D+M; M+D
  • M <- matrix(data = M); D <- matrix(data = D); D+M; M-D
  • M <- matrix(data = M); D <- matrix(data = D); D-M; M+D

5. Quando un vettore colonna si dice trasposto?

  • Quando da vettore colonna si trasforma in matrice rettangolare
  • Quando da vettore colonna si trasforma in vettore riga
  • Quando da vettore colonna si trasforma in matrice quadrata
  • Quando da vettore riga si trasforma in vettore colonna

6. Quando un vettore riga si dice trasposto?

  • Quando da vettore riga si trasforma in vettore colonna
  • Quando da vettore riga si trasforma in matrice rettangolare
  • Quando da matrice si trasforma in vettore colonna
  • Quando da vettore riga si trasforma in matrice quadrata

7. Quali sono le linee di codice di R per calcolare il determinate della matrice A (2x2) (1,3,2,4)?

  • A <- matrix(data=c(1,3,2,4), nrow = 2, ncol = 2);A; det(A)
  • A <- matrix(A);A; det(A)
  • A <- (data=c(1,3,2,4), nrow = 2, ncol = 2);A; det(A)
  • A <- matrix(data=c(1,3,2,4);A; det(A)

8. Quali sono le linee di codice di R per calcolare gli autovettori della matrice A (2x2) (2, 3, 1, 2)?

  • GAMMA <- eigen(A)$vectors; GAMMA
  • GAMMA <- eigen(A) vectors; GAMMA
  • GAMMA <- eigen$vectors; GAMMA
  • GAMMA <- eigen(A; GAMMA

9. Quali sono le linee di codice di R per calcolare gli autovalori della matrice A (2x2) (2, 3, 1, 2)?

  • A <- diag(eigen(A)); A
  • A <- diag(eigen(A)$values); A
  • A <- diag( (A)$values); A
  • A <- diag(eigen(A) values); A

10. Quali sono le linee di codice di R per calcolare la traccia della matrice A (2x2) (1,3,2,4)?

  • sum(diag(A));traccia
  • traccia<-sum(A);traccia
  • traccia<- (diag(A));traccia
  • traccia<-sum(diag(A)); traccia

11. L'operazione di moltiplicazione tra matrici è possibile solo se?

  • La diagonale di una matrice ha tutti valori uguali ad 1
  • Il numero di righe di un vettore è uguale al numero di righe di un altro
  • Il numero di colonne di una matrice è uguale al numero di righe di un'altra
  • Il numero di righe di un vettore è uguale al numero di righe di un altro

12. L’autovettore v può essere definito come?

  • un vettore caratteristico v associato ad un autovettore
  • λ un vettore caratteristico v associato
  • un vettore caratteristico v associato ad un autovalore
  • λ un vettore caratteristico v

13. Quali sono le linee di codice di R per calcolare la matrice inversa della matrice D (3x3) (2,3,3,0,4,1,1,6,0)?

  • D <- matrix (data =c(2,3,3,0,4,1,1,6,0), nrow = 3, ncol = 3);D; Dinv<- D; Dinv
  • D <- matrix (data =c(2,3,3,0,4,1,1,6,0),);D; Dinv<-solve(D); Dinv
  • D <- data =c(2,3,3,0,4,1,1,6,0), nrow = 3, ncol = 3);D; Dinv<-solve(D); Dinv
  • D <- matrix (data =c(2,3,3,0,4,1,1,6,0), nrow = 3, ncol = 3);D; Dinv<-solve(D); Dinv

14. Quali sono le linee di codice di R per la moltiplicazione del vettore colonna (3,4,1) per il vettore riga (1,4,3) che ha come risultante il vettore E?

  • E<- (data=c(3,4,1), nrow=1, ncol = 3);M; M <- matrix(data = c(1, 4, 3 ), nrow = 3, ncol = 1); F<-(E%*%M);F
  • E<-matrix (c(3,4,1), nrow=1, ncol = 3);M; M <- matrix(data = c(1, 4, 3 ), nrow = 3, ncol = 1); F<-o (E%*%M);F
  • E<-matrix (data=c(3,4,1), nrow=1, ncol = 3);M; M <- (data = c(1, 4, 3 ), nrow = 3, ncol = 1); F<-(E%*%M);F
  • E<-matrix (data=c(3,4,1), nrow=1, ncol = 3);M; M <- matrix(data = c(1, 4, 3 ), nrow = 3, ncol = 1); F<o (E%*%M);F

15. Come si calcola la traccia di una matrice?

  • facendo la somma fra i valori della diagonale principale
  • facendo il prodotto fra i valori della diagonale secondaria
  • facendo la somma fra i valori della diagonale secondaria
  • facendo la differenza fra i valori della diagonale principale

16. Quali sono le linee di codice di R per la moltiplicazione del vettore colonna (1,4,3) per il vettore riga (3,4,1) che ha come risultante il vettore E?

  • M <- matrix(data = c(1, 4, 3 ), nrow = 3, ncol = 1); E<-matrix (data=c(3,4,1), nrow=1, ncol = 3);M; C<-o (M%*E); C
  • M <- matrix(data = c(1, 4, 3 ), nrow = 3, ncol = 1); E<-matrix (data=c(3,4,1), nrow=1, ncol = 3);M; C<-o (M%*%E); C
  • M <- matrix(data = c(1, 4, 3 ), nrow = 3, ncol = 1); E<-matrix (data=c(3,4,1), nrow=1, ncol = 3);M; C<-o (M*%E); C
  • M <- (data = c(1, 4, 3 ), nrow = 3, ncol = 1); E<-matrix (data=c(3,4,1), nrow=1, ncol = 3);M; C<-(M%*%E); C

17. Quali sono le linee di codice di R per calcolare la matrice trasposta della matrice M (3x3) (4, 12,8,1,3,2,2,6,4 )?

  • M <- matrix (data =c(4,12,8,1,3,2,2,6,4), nrow = 3, ncol = 3); M; t(M)
  • M <- (data =c(4,12,8,1,3,2,2,6,4), nrow = 3, ncol = 3); M; t(M)
  • M <- matrix (data =c(4,12,8,1,3,2,2,6,4); M; t(M)
  • matrix (data =c(4,12,8,1,3,2,2,6,4), nrow = 3, ncol = 3); M; t(M)

18. Il rango di una matrice può essere definito come?

  • l’ordine massimo dei minori nulli da essa estraibili
  • l’ordine medio dei minori nulli da essa estraibili
  • l’ordine massimo dei minori non nulli da essa estraibili
  • l’ordine minimo dei minori nulli da essa estraibili

19. L’inversa di una matrice esiste solo e soltanto se?

  • il suo determinante è uguale a 2
  • Il suo determinante è uguale a 1
  • il suo determinante è uguale a zero
  • il suo determinante è diverso da zero

20. Quando è possibile effettuare il calcolo del determinante di una matrice?

  • Quando la matrice di riferimento è quadrata
  • Quando la matrice di riferimento è rettangolare
  • Quando la matrice di riferimento è isoscele
  • Quando la matrice di riferimento è triangolare

Lezione 003

1. Qual è la formula con cui si calcola la probabilità di inclusione del I ordine?

  • πi=ΣN p(c)
  • πi=ΣN p(c) dove N sono tutti i campioni
  • πi =ΣN (c) dove N sono tutti i campioni inclusi in Ω che contengono l’elemento i-esimo
  • πi =ΣNi p(c) dove Ni sono tutti i campioni inclusi in Ω che contengono l’elemento iesimo

2. Quali sono le linee di codice di R per costruire 18 strati e calcolare la relativa probabilità di inclusione?

  • strata=c(1,1,1,1,1,2,2,2,2,2,2,3,3,3,3,3,3,3); nh=c(2,3,3); inclusionprobabilities(strata,nh)
  • strata=c(1,1,1,1,1,2,2,2,2,2,2,3,3,3,3,3,3,3); c(2,3,3); inclusionprobabilities(strata,nh)
  • c(1,1,1,1,1,2,2,2,2,2,2,3,3,3,3,3,3,3); nh=c(2,3,3); inclusionprobabilities(strata,nh)
  • strata=c(1,1,1,1,1,2,2,2,2,2,2,3,3,3,3,3,3,3); nh= inclusionprobabilities(strata,nh)

3. Quali sono le linee di codice di R per calcolare la probabilità di inclusione di I ordine?

  • a<-1:40; -inclusionprobabilities(a,12);pik
  • a<-1:40; inclusionprobabilities(a,12);pik
  • pik<-inclusionprobabilities(a,12);pik
  • a<-1:40; pik<-inclusionprobabilities(a,12);pik

4. Quali sono le linee di codice di R per estrarre un campione di numerosità n=40 senza ripetizione da una popolazione di 4000 unità statistiche?

  • lista=1:4000; sample(lista,40)
  • lista=1:4000; sample(l,40)
  • lista=1:4000; sample(lista)
  • lista=1:4000; (lista,40)

5. Quali sono le linee di codice di R per calcolare la deviazione standard su un campione simulato di 1000 osservazioni con ripetizione?

  • m<-NULL; for(1:1000){x<-sample(x,replace=TRUE);m<-c(m,mean(x))}; sd(m)
  • m<-NULL; for(i in 1:1000){x<-sample(x,replace=TRUE);m<-c(m,mean(x))}; sd(m)
  • m<- for(i in 1:1000){x<-sample(x,replace=TRUE);m<-c(m,mean(x))}; sd(m)
  • m<-NULL; for(i in 1:1000){ (x,replace=TRUE);m<-c(m,mean(x))}; sd(m)

6. Quali sono le linee di codice di R per calcolare la media su un campione simulato di 1000 osservazioni con ripetizione?

  • m<-NULL; for(i in 1:1000){x<-sample(x,replace=TRUE);m<-c(m,mean(x))}; mean(m)
  • m<-NULL; for(i in 1:1000){ (x,replace=TRUE);m<-c(m,mean(x))}; mean(m)
  • m<- for(i in 1:1000){x<-sample(x,replace=TRUE);m<-c(m,mean(x))}; mean(m)
  • m<-NULL; for(1:1000){x<-sample(x,replace=TRUE);m<-c(m,mean(x))}; mean(m)

7. Quali sono le linee di codice di R per calcolare la deviazione standard campionaria estraendo un campione con ripetizione che presenta i seguenti valori di x(8.2,8.7,9.4,7.8,7.1,9.6,9.9,8.4,8.6,8.7,8.2,8.8,9.3,9.1,10.4,8.0,9.6)

  • x<-(8.2,8.7,9.4,7.8,7.1,9.6,9.9,8.4,8.6,8.7,8.2,8.8,9.3,9.1,10.4,8.0,9.6); sd(x)
  • c(8.2,8.7,9.4,7.8,7.1,9.6,9.9,8.4,8.6,8.7,8.2,8.8,9.3,9.1,10.4,8.0,9.6); sd(x)
  • x<-c(8.2,8.7,9.4,7.8,7.1,9.6,9.9,8.4,8.6,8.7,8.2,8.8,9.3,9.1,10.4,8.0,9.6); sd(x)
  • x<-c(8.2,8.7,9.4,7.8,7.1,9.6,9.9,8.4,8.6,8.7,8.2,8.8,9.3,9.1,10.4,8.0,9.6); x

8. Quali sono le linee di codice di R per calcolare la media campionaria estraendo un campione con ripetizione che presenta i seguenti valori di x(8.2,8.7,9.4,7.8,7.1,9.6,9.9,8.4,8.6,8.7,8.2,8.8,9.3,9.1,10.4,8.0,9.6)?

  • c(8.2,8.7,9.4,7.8,7.1,9.6,9.9,8.4,8.6,8.7,8.2,8.8,9.3,9.1,10.4,8.0,9.6); mean(x)
  • x<-c(8.2,8.7,9.4,7.8,7.1,9.6,9.9,8.4,8.6,8.7,8.2,8.8,9.3,9.1,10.4,8.0,9.6); mean(x)
  • x<-(8.2,8.7,9.4,7.8,7.1,9.6,9.9,8.4,8.6,8.7,8.2,8.8,9.3,9.1,10.4,8.0,9.6); mean(x)
  • x<-c(8.2,8.7,9.4,7.8,7.1,9.6,9.9,8.4,8.6,8.7,8.2,8.8,9.3,9.1,10.4,8.0,9.6); x

9. Qual è la formula con cui si calcola la probabilità di inclusione del II ordine?

  • πij =ΣNij p(c) dove N non sono tutti i campioni inclusi in Ω
  • πij=ΣNij p(c) dove Nij sono tutti i campioni inclusi in Ω che contengono l’elemento i-esimo e j-esimo
  • πij =ΣNij p(c) dove Ni sono tutti i campioni inclusi in Ω
  • πi =ΣN p(c) dove N sono tutti i campioni

10. Come deve essere la probabilità di estrazione in un campionamento casuale semplice?

  • Additiva per ogni estrazione
  • Diversa per ogni estrazione
  • Cumulativa per ogni estrazione
  • Uguale per ogni estrazione

11. Quale è la formula con cui si calcola la frequenza attesa nel DCCSCR?

  • N/n dove n sono gli elementi del campione e N quelli della popolazione
  • n/N dove N sono quelli della popolazione
  • n/N dove n sono gli elementi del campione e N quelli della popolazione
  • n/N dove n sono gli elementi del campione

Lezione 004

1. Qual è la formula dello stimatore del totale in un DCCSSR con probabilità costanti per variabili quantitative?

  • T(stim)=N*Σn i=1 Yi =N*y(media)
  • T(stim)=N/n*Σni=1 Yi =N*y(media)
  • T(stim)=N/n*Σn i=1 Yi =y(media)
  • T(stim)=N/n*Σn i=1 Yi =N/y(media)

2. Qual è la formula dell’errore standard del totale in un DCCSCR con probabilità costanti per variabili quantitative?

  • Estd [T(stim)]= √ V[T(stim)]
  • Estd [T(stim)]= √ V[T]
  • Estd[T(stim)]= √ V2[T(stim)]
  • Estd [T(stim)]= V[T(stim)]

3. Qual è la formula della varianza della proporzione in un DCPCSSR con probabilità costanti per v.c. qualitative?

  • V[T(stim)]= N2 * (1+f)/n*p(stim)*[1-p(stim)]
  • V[T(stim)]= N2 * (1-f)*p(stim)*[1-p(stim)]
  • V[T(stim)]= N2 * (1-f)/n*p(stim)*[1-p(stim)]
  • V[T(stim)]= N* (1-f)/n*p(stim)*[1-p(stim)]

Lezione 005

1. Cosa si ottiene con il Disegno Campionario non probabilistico per piccole aree?

  • Stima ad un livello di disaggregazione basso
  • Stime precise
  • Stime ad un livello il più disaggregato possibile
  • Stime aggregate

2. Come è caratterizzato il Disegno Campionario non probabilistico «improvvisato»?

  • Scelta accidentale
  • Scelta accidentale e Metodo soggettivo empirico
  • Empirico
  • Manuale

3. Quali sono i disegni campionari non probabilistici?

  • organizzato; ragionato; «snowball»; a valanga
  • improvvisato; ragionato; «snowball»; a valanga; RDS e a piccole aree
  • organizzato; «snowball»; a valanga; RDS e a piccole aree
  • organizzato; ragionato; «snowball»; a valanga; RDS e a piccole aree

4. Quali sono le caratteristiche principali di un disegno campionario non probabilistico?

  • la probabilità di inclusione ignota; la popolazione da cui si estrae il campione; i risultati non sono «inferenziabili»; la selezione degli elementi del campione basata su criteri di facilità d’uso; la bassa affidabilità dei risultati
  • la probabilità di inclusione ignota; la popolazione da cui si estrae il campione; i risultati sono «inferenziabili»; la selezione degli elementi del campione basata su criteri di facilità d’uso; la bassa affidabilità dei risultati
  • la probabilità di inclusione nota; la popolazione da cui si estrae il campione; i risultati non sono «inferenziabili»; la selezione degli elementi del campione basata su criteri di facilità d’uso; la bassa affidabilità dei risultati
  • la probabilità di inclusione ignota; la popolazione da cui si estrae il campione; i risultati non sono «inferenziabili»; la selezione degli elementi del campione basata su criteri di facilità d’uso; la alta affidabilità dei risultati

5. Quali disegni campionari "complessi" sono stati studiati?

  • Campionamento stratificato
  • Campionamento sistematico
  • Campionamento a grappolio Resident Driven Sampling e Small Area

Lezione 006

1. La formula dello stimatore RDS cosa presenta al numeratore e al denominatore?

  • Due stimatori Hansen-Hurwitz
  • Due stimatori Hansen-Hurwitz distorti
  • Uno stimatore Hansen-Hurwitz e uno di Volz
  • Due stimatori Hansen-Hurwitz non distorti

2. Il predittore EBLUP (Empirical Best Linear Unbiased Predictor) è basato?

  • su un modello non lineare ad effetti misti
  • su un modello lineare ad effetti semplici
  • su un modello lineare ad effetti misti
  • su un modello curvilineo ad effetti misti

3. Come può essere formalizzato il campionamento RDS?

  • come una catena binomiale
  • come una catena gaussiana
  • come una catena markoviana
  • come una catena poissoniana

4. Come si applica normalmente il campionamento

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Scienze economiche e statistiche SECS-S/03 Statistica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Frenzi90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Statistica economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Coccarda Raoul.
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