Lezione 1
Domanda 1
Quali sono le finalità della contabilità d'impresa?
La contabilità d’impresa o contabilità generale esprime il sistema dei valori economico-finanziari che derivano dalle operazioni di gestione ed i processi informativi che determinano tale sistema di valori. Le finalità della contabilità d’impresa consistono nel rilevare in maniera continua i movimenti finanziari della gestione (movimenti in denaro, variazione dei debiti\crediti di regolamento e finanziamento), di seguire sistematicamente gli andamenti economici generali della gestione misurati da quelli finanziari e infine di rettificare periodicamente i valori relativi al reddito e al capitale di funzionamento dandone adeguata rappresentazione nella sintesi di bilancio ai fini civilistici e gestionali.
Domanda 2
Perché la contabilità generale è dotata di livelli di accuratezza maggiori rispetto alla contabilità analitica?
L’accuratezza esprime, in prima approssimazione, il grado di aderenza del dato rilevato con il fenomeno accaduto. Essa dipende da fattori quali l’assenza di errori, o alterazioni volontarie e involontarie, l’adeguatezza dei controlli ed il grado di etica dei soggetti aziendali. La contabilità generale è dotata di livelli di accuratezza più elevati rispetto a quella analitica perché avendo un orientamento temporale rivolto al passato, rileva operazioni già accadute certificate anche da documenti probatori. La contabilità analitica, invece, è dotata di livelli di accuratezza minori dato che il management ha bisogno di informazioni tempestive per conoscere quanto prima gli accadimenti aziendali, passati e soprattutto previsti. Ciò pregiudica la precisione e l’accuratezza dei dati.
Domanda 3
Presentare il ruolo, le finalità e la metodologia di rilevazione della contabilità generale.
La contabilità generale esprime il sistema dei valori economici finanziari che derivano dalle operazioni di gestione ed i processi informativi che determinano tale sistema dei valori. Essa costituisce l’elemento centrale dei sistemi informativi aziendali, le rilevazioni effettuate contribuiscono all’efficacia della comunicazione economica-finanziaria, obbligatoria o finanziaria. La contabilità generale ha come oggetto il sistema delle operazioni di gestione e il reddito di esercizio e il capitale di funzionamento. Gli obiettivi invece sono il controllo continuo dei movimenti finanziari ed economici a livello complessivo aziendale e la determinazione periodica del capitale e del reddito di esercizio. Le finalità principali sono quelle di rilevare in maniera continua i movimenti finanziari della gestione, seguire sistematicamente gli andamenti economici generali della gestione misurati da quelli finanziari e infine rettificare periodicamente i valori relativi al reddito ed al capitale di funzionamento, dandone adeguata rappresentazione nella sintesi di bilancio ai fini civilistici.
Domanda 4
Illustrare le caratteristiche che differenziano la contabilità generale dalla contabilità analitica.
La contabilità generale, da sola, non può essere in grado di supportare l’insieme delle verifiche e dei processi decisionali inclusi nel controllo direzionale, pertanto alla contabilità generale si affianca la contabilità analitica. Le caratteristiche che differenziano la contabilità generale dalla contabilità analitica sono le seguenti:
- Classificazioni delle operazioni: La contabilità generale classifica le operazioni per natura, tale classificazione si basa sulle caratteristiche fisiche o economiche del fattore di produzione (es. il costo del personale, i costi per materie prime, gli oneri finanziari, ecc.); la contabilità analitica, invece, classifica le operazioni per destinazione, ovvero sull’appartenenza economica dei fattori (es. il costo del personale può appartenere in una percentuale alla classe dei costi commerciali e per un’altra percentuale alla classe dei costi industriali).
- Operazioni interne ed esterne: La contabilità generale ha per oggetto le operazioni di gestione esterna, ovvero le transazioni di acquisto, vendita e finanziamento, negli aspetti economici e finanziari, mentre quella analitica operazioni di gestione interna (processi produttivi in senso stretto) negli aspetti fisico-tecnici ed economici.
- Esigenze conoscitive: La contabilità generale è destinata a soddisfare esigenze conoscitive interne-esterne, mentre l’analitica è destinata a soddisfare esigenze conoscitive specificatamente interne ed a supportare il sistema di previsione e stime.
- Origine rilevazioni delle operazioni di gestione: La contabilità generale rileva le operazioni di gestione nel momento in cui si dispone di idonei documenti probatori (es.: fatture di vendita e fatture di acquisto) e rettifica i valori periodicamente per determinare la competenza economica, mentre quella analitica rileva le operazioni di gestione al momento in cui queste determinano conseguenze economiche (pertanto l’accertamento del fatto equivale alla misurazione della competenza economica).
- Orientamento nel tempo: La contabilità generale è maggiormente orientata al passato, dato che rileva prevalentemente operazioni già avvenute, mentre quella analitica al futuro dato che, oltre alle informazioni orientate al passato, include previsioni e stime sul futuro a supporto del controllo di gestione.
- Livello di accuratezza: La contabilità generale è dotata di livelli di accuratezza più elevati di quella analitica, dato che avendo un orientamento temporale rivolto al passato, rileva operazioni già accadute peraltro certificate da documenti probatori. Al contrario, la contabilità analitica è dotata di livelli di accuratezza minori dato che il management ha bisogno di informazioni tempestive per conoscere quanto prima gli accadimenti aziendali, passati e soprattutto previsti. Ciò pregiudica la precisione e l’accuratezza dei dati.
Lezione 2
Domanda 13
Quale può essere l’oggetto di riferimento di un conto?
Il conto è un insieme di scritture riferite ad uno specifico oggetto:
- Le scritture degli incassi e dei pagamenti di cassa costituiscono il conto “Cassa”;
- Le scritture relative all’accensione ed al rimborso dei finanziamenti ricevuti sotto forma di mutuo costituiscono il conto “Mutui Passivi”;
- Le scritture riguardanti entrate ed uscite di merci di magazzino costituiscono il conto “Merci”.
Domanda 14
Cosa si intende per "moneta di conto"?
I conti sono collegati tra loro per costituire il sistema della contabilità aziendale e pertanto, affinché i valori siano tra loro confrontabili, è necessario utilizzare una stessa moneta per tutte le scritture. La moneta di conto è, quindi, la moneta utilizzata per tutte le scritture in modo che possono essere confrontabili.
Domanda 15
Quali sono le principali conseguenze dell’adozione di strumenti di Information Technology sui dati contabili?
Nell’ambito della contabilità generale, si possono individuare almeno 6 conseguenze principali che l’informatica determina sul processo di classificazione-elaborazione dei dati contabili:
- Possibilità di conferire significato economico non solo ai saldi contabili ma anche ai totali progressivi dare/avere;
- Possibilità di superare la tradizionale sequenza cronologica dei movimenti all’interno del conto, stabilendo significative aggregazioni degli stessi in funzione di particolari esigenze;
- Possibilità di analizzare le cause dei singoli movimenti contabili tramite elaborazioni effettuate sul codice causale di movimento o sul codice contropartita;
- Possibilità di stabilire una classificazione-codificazione dei dati su diversi livelli sintesi-analisi non direttamente collegati ai conti funzionanti;
- Possibilità di realizzare classificazioni multiple e collegamenti tra le stesse;
- Possibilità di effettuare una rilevazione/diffusione automatica dei dati.
Domanda 16
Cos’è un conto, inteso come strumento di rilevazione?
Il conto come strumento di rilevazione è considerato come un insieme di scritture relative ad un dato oggetto, variabile e misurabile, avente lo scopo di fornire informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative di tale oggetto in un determinato momento e entro certi limiti nel corso del tempo.
Domanda 17
Come si calcola il saldo di un conto?
Le quantità rilevate, fisiche o monetarie, rappresentano variazioni di conto. Esse possono aumentare o diminuire l’oggetto del conto considerato; si parla pertanto di variazioni aumentative o variazioni diminutive. Il saldo del conto si ottiene sommando tra di loro le variazioni dello stesso segno e facendo la differenza dei due totali di segno opposto.
Lezione 3
Domanda 11
Qual è la differenza tra scritture contabili semplici e scritture contabili doppie?
Le scritture contabili possono essere semplici o doppie. Le scritture semplici si svolgono in una sola serie di conti e danno luogo, per ogni fatto, ad una sola registrazione. Le scritture doppie, invece, si svolgono in due serie di conti e registrano i fatti sotto due aspetti.
Domanda 12
Quali sono i principi della Partita Doppia?
In partita doppia i fatti di gestione vengono rilevati sotto due aspetti: quello originario e quello derivato. In corrispondenza di questi due aspetti vengono aperte due serie di conti, rispettivamente i conti derivati e quelli originari. I conti delle due serie sono bisezionali, ovvero hanno due sezioni differenti, una sezione Dare e una Avere. Le due serie di conti funzionano in maniera antitetica (variazioni di conto dello stesso segno si registrano in sezioni opposte delle due serie di conti). Infine, si utilizza un'unica moneta di conto per tutti i conti delle due serie.
Domanda 13
Quali sono i "teoremi" della Partita Doppia?
I teoremi della partita doppia sono:
- La somma di tutti i saldi in dare deve essere uguale alla somma di tutti i saldi in avere;
- La somma algebrica dei saldi in una parte qualsiasi del mastro (dare o avere) è uguale e di segno opposto alla somma algebrica dei saldi della rimanente parte dei conti.
Domanda 14
Quali tipi di valori possono contenere i conti finanziari ed i conti economici?
I conti finanziari sono accesi a valori numerici certi, conti accesi a valori di crediti e di debito; i conti economici sono conti accesi a valori di capitale e a valore di reddito (costi e ricavi).
Domanda 15
Qual è il momento in cui occorre rilevare i debiti ed i crediti? In virtù di quale principio?
Il momento in cui occorre rilevare contabilmente i debiti ed i crediti è quello del trasferimento dei rischi e dei benefici connessi al bene acquisito. Ciò in virtù del principio della sostanza economica, che vede la sostanza prevalere sulla forma, introdotto dal decreto 139/2015 ispirandosi ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS).
Domanda 16
Secondo il principio contabile OIC 15, quando si verifica il trasferimento dei rischi e dei benefici connessi ad un bene acquistato?
I principi contabili OIC 15 (dove OIC sta per Organismo Italiano di Contabilità), relativo alla rilevazione e valutazione dei crediti, e OIC 19, relativo ai debiti, stabiliscono che il trasferimento dei rischi e dei benefici si verifica:
- In caso di vendita di beni mobili, con la consegna o spedizione degli stessi;
- In caso di beni per i quali è richiesto l’atto pubblico (immobilizzazioni), con la stipulazione del contratto;
- In caso di vendita a rate con riserva della proprietà, il compratore acquista la proprietà del bene con il pagamento dell’ultima rata (requisito formale), ma assume i rischi dal momento della consegna (requisito sostanziale). Nel bilancio dell’acquirente, pertanto, l’iscrizione del bene avviene alla consegna, a fronte di un debito relativo alle rate rimanenti da versare, indipendentemente dal passaggio del titolo di proprietà.
Domanda 17
Quale potrebbe essere una possibile critica alla disposizione di dover rilevare le operazioni aziendali al momento del trasferimento dei rischi e dei benefici connessi al bene oggetto di acquisto?
Rilevare le operazioni aziendali al momento del trasferimento dei rischi e dei benefici connessi al bene acquisito implica che i costi ed i ricavi vengano rilevati nel momento in cui, nella sostanza, si è conclusa l’operazione di compravendita. Formalmente, la prova del costo e del ricavo è data dalla fattura. Pertanto, il principio della sostanza economica riconosce come momento di rilevazione quello della consegna del bene, anche qualora la fattura non venisse trasferita contestualmente con la merce (ma, ad esempio, in un secondo momento temporale). Questo potrebbe causare uno sforzo amministrativo maggiore per le aziende, che in mancanza di informazioni il più possibile definitive, dovranno seguire le modifiche del grado di certezza dei valori.
Domanda 18
Qual è il momento in cui occorre rilevare contabilmente i debiti e crediti? In virtù di quale principio?
Il momento in cui occorre rilevare contabilmente i debiti ed i crediti è quello del trasferimento dei rischi e dei benefici connessi al bene acquisito. Ciò in virtù del principio della sostanza economica, che vede la sostanza prevalere sulla forma, introdotto dal decreto 139/2015 ispirandosi ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS).
Domanda 19
In base ai principi OIC 15 e OIC 19, in quali casi si verifica il trasferimento dei rischi e dei benefici?
I principi contabili OIC 15 (dove OIC sta per Organismo Italiano di Contabilità), relativo alla rilevazione e valutazione dei crediti, e OIC 19, relativo ai debiti, stabiliscono che il trasferimento dei rischi e dei benefici si verifica:
- In caso di vendita di beni mobili, con la consegna o spedizione degli stessi;
- In caso di beni per i quali è richiesto l’atto pubblico (immobilizzazioni), con la stipulazione del contratto;
- In caso di vendita a rate con riserva della proprietà, il compratore acquista la proprietà del bene con il pagamento dell’ultima rata (requisito formale), ma assume i rischi dal momento della consegna (requisito sostanziale). Nel bilancio dell’acquirente, pertanto, l’iscrizione del bene avviene alla consegna, a fronte di un debito relativo alle rate rimanenti da versare, indipendentemente dal passaggio del titolo di proprietà.
Domanda 20
Quale potrebbe essere uno svantaggio dell'applicazione del principio della sostanza economica?
Rilevare le operazioni aziendali al momento del trasferimento dei rischi e dei benefici connessi al bene acquisito implica che i costi ed i ricavi vengano rilevati nel momento in cui, nella sostanza, si è conclusa l’operazione di compravendita. Formalmente, la prova del costo e del ricavo è data dalla fattura. Pertanto, il principio della sostanza economica riconosce come momento di rilevazione quello della consegna del bene, anche qualora la fattura non venisse trasferita contestualmente con la merce (ma, ad esempio, in un secondo momento temporale). Questo potrebbe causare uno sforzo amministrativo maggiore per le aziende, che in mancanza di informazioni il più possibile definitive, dovranno seguire le modifiche del grado di certezza dei valori.
Domanda 21
Cosa sono le scritture contabili semplici?
Le scritture contabili semplici si svolgono in una sola serie di conti e danno luogo, per ogni fatto, ad una sola registrazione.
Lezione 4
Domanda 11
Qual è la struttura del Libro Giornale tradizionale?
Il Libro Giornale nella sua forma classica è composto:
- Da due colonne a sinistra che contengono i riferimenti ai conti dare e avere;
- Un’ampia colonna centrale che contiene, in alto, il numero d’ordine dei vari articoli e la data dell’operazione; l’indicazione, al centro, dei conti dare e dei conti avere e in basso una descrizione più o meno analitica dell’operazione stessa;
- Due colonne a destra dedicate una ai valori parziali ed una ai valori totali.
Domanda 12
Quali sono le tipologie di operazioni di scambio?
Le operazioni di scambio sono osservabili sotto due aspetti: quello economico e quello finanziario. In questo caso abbiamo variazioni economiche e finanziarie contrapposte e coincidenti per valore; queste sono dette permutazione economiche-finanziarie. Possiamo avere, inoltre, operazioni solo finanziarie, quindi permutazioni finanziare, o solo economiche cioè permutazioni economiche oppure permutazioni miste rispetto alle precedenti.
Domanda 13
Cos'è il Libro Giornale?
Il libro giornale è il documento all’interno del quale vengono accolte, giorno per giorno, cronologicamente, le scritture relative ad ogni operazione o ad ogni gruppo di operazioni. Ha lo scopo di rappresentare i fatti amministrativi in funzione del tempo e di stabilire un collegamento tra i conti al fine di verificare l’uguaglianza addebitamenti-accreditamenti per ogni singola annotazione. È composto da scritture che costituiscono gli articoli e ricevono un numero progressivo.
Domanda 14
Quali sono le differenze tra Libro Giornale e Libro Mastro?
Il Libro Giornale è il documento all’interno del quale vengono accolte, giorno per giorno, cronologicamente, le scritture relative ad ogni operazione (scritture analitiche) o ad ogni gruppo di operazioni (scritture sintetiche). Il Mastro, invece, è il libro che raccoglie sistematicamente tutti i conti con le relative scritture in dare e in avere. Il Mastro si affianca al libro Giornale in quanto su di esso vengono classificati i valori che rappresentano gli stessi fatti.
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