Set di domande aperte
Lezione 002: La psicologia dello sviluppo o del ciclo di vita
La psicologia dello sviluppo studia come un individuo si sviluppa e cresce durante la propria vita (fin dal concepimento) e come possa essere condizionato da elementi esterni denominati “ambientali” quali la famiglia e la scuola (considerati come contesti educativi). Si dedica ad identificare ed a spiegare quelle costanti e quei cambiamenti che gli individui mostrano nel tempo.
La psicologia dello sviluppo studia:
- La crescita sociale del bambino: dalla relazione del neonato e genitore al ruolo dell’attività ludica nello sviluppo delle amicizie.
- Lo sviluppo cognitivo: dalla trasformazione del linguaggio alla competenza numerica, all’evoluzione ed all’avere un’opinione critica dei prodotti artistici.
- Lo sviluppo morale/emotivo: come un individuo prende una decisione ed il ruolo dei genitori e degli amici (in generale la società) in questo processo.
Alcuni autori ritengono che i bambini si sviluppino in un certo modo sulla base della programmazione genetica (es. teoria dello sviluppo del linguaggio di Chomsky). Altri reputano che il comportamento venga influenzato dall'ambiente (es. teorie comportamentiste, Watson e Skinner).
Lo sviluppo secondo la teoria organismica
Secondo Piaget, l’individuo non è un passivo recettore di influenze ambientali, né il veicolo di idee innate, ma è un attivo costruttore delle proprie conoscenze; le influenze esterne sono efficaci solo nella misura in cui vengono fatte proprie dall’organismo. Egli, infatti, respinge sia la teoria innatista (Gestalt) sia la teoria ambientalista (Comportamentismo), e propone un modello attivo ed adattivo della conoscenza.
Teoria organismica:
- Lo sviluppo è comprensibile all’interno della storia evolutiva della specie.
- L’organismo è attivo e si modifica attraverso gli scambi con l’ambiente.
- Lo sviluppo consiste nella trasformazione di strutture che non sono innate, ma si costruiscono grazie all’attività dell’individuo.
Le modificazioni sono il risultato dell’interazione tra due processi:
- Assimilazione: incorpora nei propri schemi i dati dell’esperienza e tende alla conservazione (ad es. il gioco).
- Accomodamento: gli schemi attuali vengono modificati per adattarli ai nuovi dati e che tende al cambiamento (per es. l’imitazione).
L’equilibrio tra assimilazione ed accomodamento è destinato a rompersi e a ricostituirsi continuamente in forme più avanzate. Con lo sviluppo si verificano delle modificazioni strutturali così rilevanti da contrassegnare veri e propri stadi. Ciascuno stadio prevede una particolare forma di organizzazione psichica, con proprie conoscenze e interpretazioni della realtà. Il passaggio da uno stadio all’altro è graduale, l’età può variare nei bambini, ma la sequenza è la medesima per tutti. C’è un’integrazione gerarchica tra stadi.
Cambiamento qualitativo e quantitativo
Le nature del cambiamento che caratterizzano lo sviluppo possono essere due:
- Quantitativo: Lo sviluppo è considerato come accrescimento o graduale accumulo di cambiamenti nel tempo (es. teorie comportamentiste). Il bambino è plasmato dalle esperienze e dall'apprendimento. Lo sviluppo, in questo caso è un processo continuo.
- Qualitativo: Lo sviluppo implica la comparsa di nuove capacità o la trasformazione di capacità già presenti (es. teoria organismica) è quindi, dovuto da influenze interne piuttosto che da fattori esterni. Il bambino è attivo, lo sviluppo non dipende dall'ambiente ma dalle proprie capacità. In questo caso il processo di sviluppo è discontinuo.
Lezione 003: L'approccio comportamentista
Secondo tale approccio, sviluppato a partire dai primi del Novecento da John Watson, il comportamento manifesto rappresenta l’unica unità di analisi che la psicologia deve studiare, in quanto direttamente osservabile dal ricercatore. La psicologia come scienza non deve utilizzare interpretazioni soggettive del comportamento né il metodo introspettivo ma solo descrizioni obiettive in termini di stimolo-risposta.
Dunque il comportamento è largamente influenzato e condizionato dall’ambiente in quanto quei comportamenti che hanno ottenuto conseguenze appaganti (rinforzo positivo) saranno ripetuti mentre quei comportamenti che non hanno avuto conseguenze o che hanno portato a conseguenze negative verranno eliminati (rinforzo negativo).
Possiamo individuare due correnti dal comportamentismo:
- Comportamentismo radicale, influenzata dalle idee di Skinner, lo sviluppo non è altro che una lunga sequenza di esperienze di apprendimento e l’apprendimento è regolato da due processi fondamentali: condizionamento classico e condizionamento operante.
- L’altra corrente, più recente e meno radicale, teoria dell’apprendimento sociale, ipotizzata da Bandura (1977), parte dal presupposto che l’apprendimento possa avvenire per osservazione, anche in assenza di rinforzi: i bambini imparano osservando le altre persone, sia dal vivo che in televisione.
In sintesi:
- Si richiama alla tradizione filosofica dell’Empirismo
- L’organismo è docile e plasmabile
- Possiede una capacità illimitata di apprendimento
- Il cambiamento è prodotto da cause ambientali
- Il metodo ottimale è la sperimentazione e l’osservazione col massimo di controllo
La teoria psicoanalitica
Si riferisce ad un insieme di ipotesi che riguardano lo sviluppo e il funzionamento mentale umano, sia normale che patologico. Freud riteneva che i disturbi psichici non avessero origini fisiche e dovessero essere causati da contenuti psichici. Alla base della sua teoria troviamo il principio del determinismo psichico: nella mente nulla avviene per caso. I fenomeni mentali non possono mancare di connessione con ciò che li ha preceduti, perciò eventi della vita mentale che paiono non avere giustificazione sono tali solo in apparenza.
Il secondo principio, la coscienza è un attributo eccezionale dei processi psichici, per cui molti comportamenti sono guidati da ragioni non facili da riportare alla coscienza. Ci sono quindi dei contenuti inconsci che agiscono sul comportamento cosciente.
Secondo Freud, i contenuti psichici possono essere presenti a tre livelli: conscio, preconscio e inconscio. Ipotizza inoltre che la mente sia composta da tre istanze psichiche strettamente connesse tra loro:
- Es (presente dalla nascita) in cui trovano posto gli impulsi primari;
- Io (dall'infanzia fino all'adolescenza) corrisponde al processo decisionale;
- Super-Io, comprende i nostri precetti morali e le nostre aspirazioni ideali.
Nella teoria freudiana lo sviluppo dell'individuo è stadiale e procede per fasi che pongono al loro centro la soddisfazione sessuale, per cui è denominata teoria dello sviluppo psico-sessuale.
- Fase orale (da 0 a 18 mesi) l'area del corpo che produce piacere è la bocca;
- Fase anale (da 18 mesi a 3 anni) in cui assumono importanza le sensazioni legate al trattenere ed espellere le feci;
- Fase fallica (da 3 a 5 anni) i genitali sono le fonti di piacere;
- Fase di latenza (da 6 a 11 anni) l'interesse è rivolto al mondo esterno;
- Fase genitale (dagli 11 anni in poi) gli interessi sessuali riemergono con la maturazione puberale e si rivolgono alle persone al di fuori del contesto familiare.
Lezione 004: Il costruttivismo
Il costruttivismo, sviluppatosi a partire dagli anni ’50 con il lavoro dello psicologo statunitense George Kelly, mette in discussione la possibilità di una conoscenza “oggettiva”, di un sapere che rappresenti fedelmente la realtà esterna. Il sapere non esiste indipendentemente dal soggetto che conosce, non può essere ricevuto in modo passivo ma risulta dalla relazione fra un soggetto attivo e la realtà. La conoscenza è una soggettiva costruzione di significato a partire da una complessa rielaborazione interna di sensazioni, conoscenze, credenze, emozioni.
- L’individuo è attivo costruttore della propria conoscenza
- Individuo e contesto sono in interazione bidirezionale grazie alla quale giungono a coordinarsi
- Il pensiero infantile e il pensiero adulto differiscono qualitativamente
- Lo sviluppo cognitivo consiste in trasformazioni come equilibrio sempre migliore fra individuo e contesto
- I periodi dello sviluppo cognitivo sono in sequenza invariante e universale
- Il metodo di studio ottimale è la sperimentazione e l’osservazione con moderato controllo
Il maturazionismo
L'ottica maturazionista, nella quale ritroviamo studiosi quali Gesell e Chomsky, considera la regolazione della comparsa di nuove capacità cognitive come sottostante ai meccanismi di maturazione e enfatizza il ruolo che la base biologica e il programma genetico giocano in questo processo. L’esperienza, quindi, gioca un ruolo marginale e può solo accelerare o ritardare la comparsa di abilità che si sarebbero comunque manifestate ad una certa età in base ad un programma genetico.
- La maturazione biologica è il meccanismo che determina la comparsa di abilità
- Lo sviluppo è indipendente dalla pratica e dall’esercizio
- Le sequenze di maturazione comuni a tutti gli individui e le differenze tra individui (es. intelligenza o temperamento) sono influenzate dal patrimonio ereditario.
Lezione 005: Il modello di Bronfenbrenner
La teoria ecologica di Bronfenbrenner è una delle tesi più accreditate sull’influenza dell’ambiente sociale nello sviluppo delle persone. Sostiene che l’ambiente in cui cresciamo influisce su tutti i piani della nostra vita. Lo psicologo concepiva l’ambiente come un insieme di sistemi collegati tra loro. I cinque sistemi sono interconnessi tra loro. Di conseguenza, l’influenza di uno di essi sullo sviluppo del bambino dipende dalla relazione con gli altri. Inoltre, sono organizzati a partire da quelli più vicini al bambino, fino a quelli più distanti da lui.
Microsistema
Il microsistema determina il livello più vicino alla persona. Ciò include i comportamenti, i ruoli e le relazioni caratteristiche dei contesti quotidiani in cui l'individuo si sviluppa. Forma il contesto in cui la persona è in grado di interagire faccia a faccia con gli altri.
Mesosistema
Il mesosistema comprende le relazioni di due o più ambienti in cui l'individuo partecipa attivamente. Specificamente, si riferisce al feedback tra i microsistemi.
Esosistema
L'esosistema include quegli ambienti in cui la persona non partecipa in modo diretto, ma in cui si verificano eventi che influenzano il funzionamento dell'ambiente della persona. La persona non partecipa direttamente a questi contesti (anche se in alcuni lo può fare e diventare un microsistema). Allo stesso modo, i cambiamenti o le alterazioni prodotte in questi ambienti, in genere influenzano l'individuo in qualche modo.
Macrosistema
Infine, il macrosistema comprende tutti quei fattori legati alla cultura e al momento storico-culturale in cui la persona si sviluppa.
Lezione 006: Il disegno di ricerca longitudinale
Nel disegno longitudinale un gruppo di individui viene seguito nel tempo, su una caratteristica. Es. studio dello sviluppo del linguaggio tra i 12 ed i 24 mesi di vita del bambino, esamino lo stesso gruppo con cadenza mensile (osservazione a 12 mesi, a 13 mesi, a 14 mesi e così via). Tale disegno di ricerca è estremamente utile per misurare il cambiamento nel corso del tempo.
Vantaggi dei disegni di ricerca longitudinali:
- Consente di seguire lo sviluppo individuale nel tempo
- Consente di rispondere a domande circa la stabilità del comportamento indagato
- Consente di determinare gli effetti di esperienze o condizioni antecedenti sullo sviluppo successivo
Svantaggi dei disegni di ricerca longitudinali
- Modello molto costoso in termini di investimenti ed energie
- Possibilità di perdere soggetti nel corso della ricerca (mortalità) sia per cause accidentali che per abbandono volontario
- Possibilità di confusione tra i cambiamenti legati all’età ed i cambiamenti di tipo sociale e storico che si verificano nel corso della ricerca.
La ricerca in psicologia
Con il termine ricerca ci si riferisce ad una serie di attività volte a trovare una risposta ad una domanda o la soluzione ad un problema, ossia:
- Indagine sistematica e studio di materiali, fonti etc. finalizzati ad accertare gli eventi ed a giungere a nuove conclusioni.
- Attività volta alla scoperta di eventi nuovi o al confronto di eventi passati, attraverso l’analisi di un argomento o un’indagine critica.
Una ricerca, in base alle ragioni per le quali viene svolta, può essere:
- Esplorativa: tesa ad indagare una realtà che conosciamo poco, per ottenere una visione preliminare della situazione
- Speculativa: al fine di indagare possibili implicazioni a lungo termine di un cambiamento (es. di una politica economica, educativa etc)
- Descrittiva: tesa a descrivere modelli e legami nel comportamento
- Esplicativa: al fine di riportare le motivazioni alla base dei modelli e dei legami ossia tende a spiegare perché quel «qualcosa» accade
- Predittiva: tesa a comprendere e valutare quali circostanze o fattori potranno essere causa di un determinato effetto o di un determinato comportamento successivo
- Valutativa: al fine di valutare l’effetto di un cambiamento (es. l’utilizzo di un determinato metodo di insegnamento).
Il disegno di ricerca trasversale
Nel disegno trasversale vengono analizzati, tramite somministrazione di un test o una serie di test, più gruppi con età diverse su una stessa caratteristica. Es. studio dello sviluppo del linguaggio tra i 12 ed i 24 mesi di vita del bambino, esamino 13 gruppi di bambini di età diversa (un gruppo di bambini di 12 mesi, uno di 13 mesi, uno di 14 mesi e così via). I dati raccolti possono rivelare il punteggio più alto e quello più basso, il punteggio più comune (la moda), il punteggio centrale (la mediana) e il punteggio medio (la media). Tali punteggi sono indicatori utili della prestazione e vengono solitamente usati per la definizione di norme di comportamento e abilità.
Vantaggi
- Consente di identificare differenze tra le età
- Relativamente poco costoso, veloce nell’esecuzione e facile da replicare
Svantaggi
- Non dice nulla sullo sviluppo all’interno degli individui
I disegni di ricerca
Nella progettazione di una ricerca e nella scelta del metodo da applicare, è indispensabile considerare il tempo a disposizione. È possibile quinti utilizzare due diversi metodi di ricerca: longitudinale e trasversale.
Lezione 007: L'osservazione
Metodo di ricerca attraverso il quale il ricercatore valuta le ipotesi osservando il comportamento quando si verifica spontaneamente (scegliendo di non controllare le variabili indipendenti) per cogliere le relazioni che esistono tra due o più variabili senza tentativo di influenza su di esso (a meno che non sia richiesto dal progetto di ricerca). L’obiettivo dell’osservazione è principalmente descrittivo: si pone attenzione su come avvengono i processi a cui è interessato, senza tentare di trovare relazioni causa-effetto tra le variabili.
Osservazione naturalistica
- Consente lo studio del comportamento così come si manifesta nell’ambiente naturale ed il ricercatore cerca di esercitare un minimo grado di controllo sul proprio oggetto di studio (es. approccio etologico: K. Lorenz)
Osservazione controllata
- Spesso condotta in laboratorio ma può essere effettuata anche in ambienti naturali; il ricercatore interviene sull’ambiente, anche se non attraverso una manipolazione delle variabili, per elicitare i comportamenti oggetto dell’osservazione (es. J. Piaget)
L’osservazione richiede:
- Tempo e distensione
- Libertà intellettuale
- Assenza di pregiudizi
- Consapevolezza di sé
- Capacità di non coinvolgersi
- Capacità di sospendere il giudizio
L’osservazione è esposta al rischio della soggettività.
Fasi dell'osservazione:
- Selezione del fenomeno da osservare
- Registrazione del fenomeno individuato
- Codifica dei dati registrati
Lezione 008: Interviste e questionari
È uno dei metodi di indagine in psicologia dello Sviluppo, secondo un metodo quantitativo (= a cui viene assegnato un valore numerico) e sono l’alternativa ai metodi qualitativi (descrittivi che definiscono concetti e non vi si abbina alcun fattore numerico) come lo è l’Osservazione. Un questionario (o inchiesta) è un modo veloce di raccogliere molte informazioni. È costituito da un elenco di domande che possono essere state oggetto di un processo di validazione oppure risultare da una ricerca effettuata sulla letteratura disponibile.
Sono usati principalmente due tipi di intervista/questionario:
- Strutturata: domande chiuse; utile per raccogliere opinioni, preferenze o dati che richiedono una risposta dell'intervistato a ogni domanda dell'elenco precompilato; Possono richiedere una risposta di tipo sì/no, oppure risposte espresse su una scala (es. da 1 a 5), risposte che rientrano in particolari categorie o disposte su una scala continua.
- Non strutturata: ovvero con domande aperte che consente all'intervistatore e all'intervistato di indagare in modo flessibile e più esteso le risposte date e le questioni da esse sollevate. Il flusso dell'intervista dipende dalle risposte fornite.
Lezione 009: Cos'è l'indice APGAR
L'indice di Apgar è il risult...
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