Lezione 1
Secondo Marco Vitruvio Pollione i punti basilari dell’edificare sono: la “Firmitas”, l’“Utilitas” e la “Venustas”. Il termine “Disegno” deriva: dal latino “Disegnare”, quindi da “Signum”.
Secondo Marco Vitruvio Pollione le parti delle quali si compone l’eseguire le costruzioni, ovvero l’architettura, sono: l’“Aedificatio”, la “Gnomonice”, la “Machinatio”.
Secondo Marco Vitruvio Pollione, teorico dell’Architettura vissuto in età Augustea, la “Machinatio” è: la conoscenza degli strumenti e dei mezzi di cantiere per costruire un edificio.
Lezione 2
Con il termine “intervento in quota” si intende: un intervento alle parti sommitali di un edificio. I “Ragni” da cantiere si differenziano dalle “Piattaforme aeree su autocarro” in quanto: i “Ragni da cantiere” sono semoventi e avanzano su cingoli, mentre le “Piattaforme aeree” e le “Autogrù” sono montate su autocarri.
Il Restauro ed il Recupero Edilizio: non sono sinonimi, in quanto il Restauro concerne gli interventi sugli edifici antichi, mentre il recupero edilizio riguarda la manutenzione e la trasformazione di edifici vecchi o dismessi.
Lezione 3
Lo strumento grafico tradizionale con scritte didascalie e pochi e chiari segni ha la prerogativa di costituire il tratto di unione diretto tra il pensiero e la più immediata rappresentazione di un’idea.
Se ci si affida semplicemente a un procedimento informatico unificato, nel redigere un piano di sicurezza per il restauro di un edificio storico, si corre il rischio di elaborare un documento operativo anonimo e scarsamente legato ai luoghi ed ai manufatti di intervento.
Nel trattato di Marco Vitruvio Pollione, architetto dell’Età Augustea, la “Firmitas”, l’“Utilitas” e la “Venustas” sono rispettivamente: la stabilità (buona configurazione statica), la utilità (intesa come razionale definizione degli ambienti) e la bellezza degli edifici.
Il Piano della Sicurezza, nel caso di opere di restauro di un edificio antico, è una descrizione articolata e compiuta dei luoghi di intervento e delle lavorazioni da compiere, con precise prescrizioni in tema di sicurezza dei cantieri temporanei e mobili.
Disegnatori ed umanisti furono nel Rinascimento personaggi quali: Antonio da Sangallo il Giovane, Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti. Il Disegno, in base a un concetto rinascimentale, è: una forma di “Meditatio”, ovvero attività geometrica, matematica, ma anche di espressione visiva.
Nel trattato di Marco Vitruvio Pollione, architetto dell’Età Augustea, la “Aedificatio” è: l’insieme di conoscenze relative al saper costruire un edificio.
Nell’armamento di cantiere e negli apprestamenti provvisionali per il restauro di un edificio storico, il calcolo di portanza degli “orizzontamenti” deve compiersi sia per i solai piani con travature che per le strutture a volta.
Nel pianificare e condurre un intervento di restauro, il taccuino del progettista della sicurezza in fase di esecuzione dovrà costruire una raccolta costantemente aggiornata delle visite di cantiere.
Nelle murature portanti degli edifici antichi, al fine di ancorare i ponteggi, vengono impiegati tassetti metallici che si innervano nelle murature stesse, con l’ausilio di spinotti ed a vantaggio di sicurezza, collanti.
Nella redazione di un piano di sicurezza per un cantiere da armare su di un edificio storico, la verifica di portanza dei solai esistenti è una operazione di fondamentale importanza.
Il Disegno nel Rinascimento era: azione di stampo artistico, ma al tempo stesso di carattere tecnico, come testimoniano gli appunti di cantiere di Antonio da Sangallo il giovane.
Nella redazione di un piano di sicurezza per un cantiere da armare su di un edificio storico, la verifica di portanza dei solai esistenti deve essere effettuata sia in caso di appoggio di impalcature che di macchine da cantiere, quali “ragni” o piattaforme aeree.
In virtù dell’intercambiabilità della produzione industriale, è possibile impiegare pezzi prefabbricati, provenienti da diverse marche di produzione dei ponteggi a telai, previa asseverazione di un tecnico competente in materia (ingegnere od architetto abilitati).
Il piano di sicurezza per il restauro od il recupero edilizio di una fabbrica deve contemplare: le caratteristiche dei materiali storici presenti in sito, da conservare o reintegrare, con relativi processi di lavorazione in cantiere e precauzioni da adottare.
Nell’armatura del cantiere di restauro è opportuno tenere un diario con appunti di rilievo, seguendo l’esempio degli architetti del Rinascimento.
La redazione di un piano di sicurezza per i lavori di restauro, al fronte di un edificio storico, contempla in primis lo schema degli attacchi della struttura provvisionale (ponteggio) alla costruzione esistente.
Lezione 4
Il cantiere di restauro si organizza sovente per piani sovrapposti attorno all’edificio.
Un disegno definito in scala, qualsiasi siano i mezzi e la tecnica di esecuzione, quando si rispettano le proporzioni dell’oggetto rappresentato e si indicano riferimenti relativi a un’unità di misura.
L’impianto di una chiesa si definisce cruciforme: sia quando la pianta è a croce latina, sia quando la pianta è a croce greca.
Una chiesa si definisce “con nartece” quando è essenzialmente connotata da un quadriportico antistante la facciata.
Osservando la vista a volo di uccello di una chiesa cistercense, con annessi spazi conventuali, si notano spazi all’aperto anche vasti, ma delimitati da portici, archivolti e colonnati, che rendono poco agevole introdurvi autogrù o “ragni da cantiere”.
Gli elementi basilari essenziali che connotano la struttura di una chiesa gotica sono: archi ogivali, piedritti, volte a crociera, contrafforti, archi rampanti, guglie.
La scuola del Restauro Stilistico, nella Francia del XIX Secolo, individuò il Gotico quale stile architettonico in cui si fondevano mirabilmente estetica, struttura e funzionalità.
Lezione 5
Nel pianificare le opere di ripristino o di restauro degli intonaci di un immobile e nello stilare il piano di coordinamento delle opere da compiersi: è necessario valutare con schizzi e disegni chiari e dettagliati le diverse opere provvisionali da adottare, dopo aver compiuto rilievi e misurazioni sul campo.
Il sistema latero-cementizio, per le strutture orizzontali, nell’ambito dell’edilizia italiana: si diffonde a partire dagli anni 1930-1940.
In un solaio laterocementizio le nervature secondarie possono garantire: una maggiore resistenza alle azioni sismiche.
Nella produzione di forati in laterizio, l’acqua che si aggiunge all’argilla viene eliminata a una temperatura di: 110°-120° centigradi.
La caolinite è: bisilicato di allumina idrato. La composizione teorica della caolinite è: silice 46,4%, allumina 39,7%, acqua 13,9%.
Il montaggio di un ponteggio autosollevante, che scorre su pilastri a traliccio con montanti a cremagliera, si può effettuare anche sulle facciate dalla geometria irregolare di una palazzina per appartamenti di civile abitazione, degli anni 1950.
Lezione 6
Nel posizionare una macchina da cantiere, ovvero piattaforma aerea, per restaurare la facciata di un edificio, è necessario disegnare: almeno due sezioni del luogo di stazionamento, con gli ingombri della macchina e la sagoma dell’edificio.
L’eidotipo è: il termine con il quale i topografi indicano il disegno schematico di un singolo elemento o di un insieme sul quale apporre le misure.
La celerimensura è costituita: da un insieme dei metodi e strumenti di rilievo indiretto di un ente (terreno e/o edificio).
Per Gustavo Giovannoni: era necessario accordare le moderne istanze della viabilità con la difesa del paesaggio e la conservazione dell’Antico.
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