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Progettazione per il recupero edile

Ingegneria civile

Docente: Bonafede Lucio

Lezione 005

  • Domanda 1: Nel caso di cambio di destinazione d'uso di un fabbricato, occorre tener conto delle variazioni delle sollecitazioni per i solai?
    • Maisolo se i carichi aumentano di più del 20 %
    • Solo se si fa un cambio di destinazione d'uso con pratica edilizia
    • Sempre
  • Domanda 2: La destinazione d'uso di un edificio si identifica con l’impiego al quale lo ha destinato il soggetto che lo utilizza anche dal punto di vista urbanistico?
    • Solo se coincide con la destinazione urbanistica individuata dal titolo abitativo relativo all'ultima concessione-approvazione
    • Maisì
    • In base alla tipologia costruttiva
  • Domanda 3: La destinazione d'uso di tipo commerciale comprende anche:
    • Attività culturali, artistiche, sociali
    • Un utilizzo di tipo residenziale
    • Attività produttive
    • Attività di tipo direzionale
  • Domanda 4: Quali sono le principali destinazioni d'uso di un edificio?
  • Domanda 5: Come si determina una destinazione d'uso di un edificio?
  • Domanda 6: Come si può cambiare la destinazione d'uso di un edificio dal punto di vista urbanistico?
  • Domanda 7: Quali sono le principali tipologie di destinazione d'uso di tipo terziario?

Lezione 006

  • Domanda 1: Lo stato di fatto di un progetto è:
    • Un rilievo della situazione prima dell'intervento di progetto fatto solo per tutti gli edifici
    • Un rilievo della situazione dopo dell'intervento di progetto per tutti gli edifici
    • Un rilievo della situazione prima dell'intervento di progetto fatto solo per gli edifici soggetti a vincolo
    • Un rilievo della situazione dopo dell'intervento di progetto fatto solo per gli edifici soggetti a vincolo
  • Domanda 2: Cosa contiene la relazione tecnica di un progetto?
  • Domanda 3: Cosa contiene l'elaborato tecnico-economico relativo ad un progetto?
  • Domanda 4: Che cos'è lo stato di fatto di un progetto?
  • Domanda 5: Cos'è un cronoprogramma?
  • Domanda 6: Descrivere i diversi tipi di fasi progettuali.

Lezione 007

  • Domanda 1: Il cronoprogramma, nel caso di redazione di un progetto, va redatto:
    • Mai
    • Nel progetto preliminare
    • Solo nel caso di lavori privati
    • Nel progetto definitivo
  • Domanda 2: Il piano di sicurezza e coordinamento va redatto:
    • Solo nelle opere pubbliche
    • Durante la direzione lavori
    • In fase di progetto esecutivo
    • Sia nella direzione lavori che in fase di progetto
  • Domanda 3: Le indagini geologiche vengono fatte:
    • Solo su richiesta del committente
    • Prima della redazione del progetto definitivo
    • Solo quando esistono problemi geologici evidenti
    • Per ogni fase progettuale
  • Domanda 4: Descrivere i principali elaborati di un progetto definitivo
  • Domanda 5: Elencare i contenuti di un capitolato speciale d'appalto
  • Domanda 6: Descrivere i principali elaborati di un progetto esecutivo
  • Domanda 7: Quali sono i contenuti di un piano di manutenzione?
  • Domanda 8: Indicate i principali contenuti di un piano di manutenzione di un edificio.

Lezione 008

  • Domanda 1: Nel rilievo diretto, nell’eidotipo della pianta vanno indicate:
    • Solo le quote degli aggetti (distanze in orizzontale dai piani di riferimento verticali).
    • Solo le distanze da un riferimento esterno
    • Solo le quote dai piani di riferimento orizzontali
    • In quello dell’alzato le quote (distanze in altezza dai piani di riferimento orizzontali) e gli aggetti (distanze in orizzontale dai piani di riferimento verticali).
  • Domanda 2: Nei rilievi, ogni operazione di misura può comportare un errore dovuto a un errore di posizionamento degli strumenti o scrittura della misura o restituzione; come si evita tutto questo?
    • Misurando le distanze tra singoli punti
    • Utilizzando una livella
    • È consigliabile adottare il metodo delle misure progressive in allineamento cioè misurando le distanze dei singoli punti da un punto di riferimento (0)
    • Utilizzando una stadia
  • Domanda 3: Nei rilievi, il riflettore montato sulla palina impugnata da un operatore serve:
    • Per mettere in bolla gli strumenti
    • Per il rilievo di oggetti distanti dall'operatore
    • Per il rilievo di punti a terra
    • Per tarare gli strumenti
  • Domanda 4: La livella a bolla laser ha lo scopo di:
    • Tracciare una linea luminosa per tarare un teodolite
    • Determinare se una superficie sia allineata con la livella
    • Determinare se una superficie sia o meno in piano
    • Tracciare una linea luminosa che ci permette di capire quali punti di uno spazio appartengono ad uno stesso piano.
  • Domanda 5: La livella torica che viene utilizzata sugli strumenti topografici serve:
    • Come ausilio alla livella sferica per la messa in bolla dello strumento
    • Per fornire la misura in tutte le direzioni contemporaneamente
    • Per individuare l'azimuth
    • Per individuare la linea di orizzonte
  • Domanda 6: Nel rilevamento topografico:
    • Non si rilevano punti ma piani
    • Non importa se i punti sono visibili
    • Tutti i punti da rilevare non devono essere visibili mediante gli strumenti di rilievo.
    • Tutti i punti da rilevare devono essere visibili mediante gli strumenti di rilievo.
  • Domanda 7: Nel rilievo, la palina di tracciamento è lunga:
    • 30 - 40 cm
    • 10 - 20 cm
    • 140 - 200 cm
    • 50 - 80 cm
  • Domanda 8: La tipologia di rilievo diretto si può anche definire con il termine:
    • Strumentale
    • Decimetrico
    • Longimetrico
    • Casuale
  • Domanda 9: Nel rilievo di un edificio, si utilizza il goniometro?
    • No, mai
    • Solo nel rilievo fatto con il laserscanner
    • Solo nel rilievo fotogrammetrico
    • Solo nel metodo di rilievo diretto
  • Domanda 10: Il cannocchiale distanziometrico è dotato internamente di un reticolo a croce che indica:
    • Una lettura: a filo superiore
    • Due letture: lettura a filo superiore e inferiore.
    • Proporzionale alla porzione misurata moltiplicata per una costante K, tipica di ogni strumento.
    • Non esegue letture
    • Tre letture: lettura a filo superiore, intermedio e inferiore.
  • Domanda 11: Descrivete i principali strumenti utilizzati nel metodo di rilievo diretto
  • Domanda 12: Descrivete le modalità di esecuzione di un rilievo fotogrammetrico
  • Domanda 13: Descrivete i principali strumenti utilizzati nel metodo di rilievo indiretto

Lezione 009

  • Domanda 1: Le nuvole di punti tridimensionali ottenute con il laserscanner:
    • Come base per un rilievo in ampio
    • Come riferimento esterno per un teodolite
    • Come base per un rilievo diretto
    • Servono per posizionare sopra le immagini fotografiche ortorettificate
  • Domanda 2: Nel teodolite ottico - meccanico, i valori degli angoli sono riportati:
    • Su un cerchio graduato orizzontale
    • Su due cerchi graduati (cerchio orizzontale e verticale) situati rispettivamente nel basamento e in uno dei montanti dell’alidada.
    • Su due cerchi graduati situati su una palina esterna
    • Su un cerchio verticale
  • Domanda 3: Nel rilievo, la stadia è:
    • Un'asta graduata, rigida o elastica
    • Una palina priva di riferimenti numerici
    • Un antico sistema di rilevamento
    • Uno strumento laser
  • Domanda 4: Il cannocchiale distanziometrico indica tre letture: lettura a filo superiore, intermedio e inferiore
  • Domanda 5: Nel rilievo fotogrammetrico si usa:
    • La stadia
    • Macchine da ripresa
    • Solo livelle laser
    • Solo teodoliti
  • Domanda 6: Il metodo delle misure progressive in allineamento cioè misurando le distanze dei singoli punti da un punto di riferimento (0) serve a:
    • Ridurre il numero di letture
    • Ridurre l'utilizzo di strumenti di misura
    • Ridurre i dati da riportare
    • Ridurre la probabilità di errori di misurazione in quanto una misura letta o riportata male, non influirà sulle misure successive.
  • Domanda 7: Gli "eidotipi" sono:
    • Accurati disegni realizzati con software da eseguire in ufficio
    • Strumenti elettronici di rilievo
    • Accurati disegni realizzati a mano libera, dell’area o dell’oggetto da rilevare, sui quali poi andranno segnate le misure rilevate e gli appunti relativi
    • Elementi architettonici
  • Domanda 8: Il profilografo serve per:
    • Il rilievo di coperture
    • Il rilievo dei dettagli più minuti, in particolare le cornici
    • Il rilievo di mattoni
    • Il rilievo di impianti tecnologici
  • Domanda 9: Con la trilaterazione i punti rilevati sono:
    • Le mediane dei lati dei triangoli impostati sulla poligonale;
    • Sia i vertici che le mediane dei lati impostati sulla poligonale.
    • La posizione dei baricentri dei triangoli impostati sulla poligonale;
    • I vertici di triangoli impostati sulla poligonale;
  • Domanda 10: Nelle fasi di rilievo, cosa si intende con il termine trilaterazione?
  • Domanda 11: Cosa sono gli eidotipi?
  • Domanda 12: Descrivete le differenze tra i diversi tipi di rilievo

Lezione 010

  • Domanda 1: Il profilografo serve a:
    • Per il rilievo di grandi strutture in c.a.
    • Per il rilievo di strutture voltate
    • Per il rilievo di archi in muratura
    • Per il rilievo dei dettagli più minuti
  • Domanda 2: Nel rilievo la tecnica della triangolazione serve per:
    • Serve solo nel caso di edifici irregolari
    • Non viene mai utilizzata
    • Serve solo per individuare l'altezza degli edifici
    • Serve per verificare gli elementi rilevati in edifici regolari e non
  • Domanda 3: Nel rilievo diretto i punti si rilevano:
    • Con fotomisurando le altezze
    • Con la lettura di una livella
    • Misurando le coordinate ortogonali

Lezione 011

  • Domanda 1: Nel rilievo il termine “inquadramento” si riferisce:
    • Alla determinazione della posizione di alcuni punti (caposaldi) in relazione ad un sistema di riferimento generale.
    • Al tipo di strumento impiegato
    • Alla determinazione di un solo punto
    • Al sistema utilizzato di coordinate
  • Domanda 2: Come si fa il rilievo di una scala?
  • Domanda 3: Come si esegue il rilievo di una scala?

Lezione 013

  • Domanda 1: Nelle tavole di progetto esecutivo di elementi strutturali, gli elementi di dettaglio devono avere una scala minima di:
    • 1:25
    • 1:50
    • 1:10
    • 1:1000
  • Domanda 2: Nella redazione degli elaborati grafici relativi al progetto esecutivo, la scala da impiegare deve essere:
    • Per tutti gli elementi in scala 1:50
    • Solo per i dettagli in scala 1:50, per le altre parti in scala almeno di 1:100 (escluse le planimetrie)
    • Per tutti gli elementi in rapporto di 1:20
    • Per le planimetrie in scala 1:50, per tutti gli altri elementi in scala 1:100

Lezione 015

  • Domanda 1: Il succhiello di Pressler serve a:
    • Ad estrarre un campione di legno
    • A valutare il grado di infestazione del legno
    • A valutare la qualità dei mattoni
    • A valutare la qualità del calcestruzzo
  • Domanda 2: Per l'individuazione della specie legnosa tramite indagine con microscopio ottico occorre:
    • Predisporre una sezione sottile riferita alle sezione radiale
    • Predisporre tre sezioni sottili riferite alle sezioni trasversale, radiale e tangenziale
    • Predisporre due sezioni sottili riferite alle sezioni radiale e tangenziale
    • Predisporre due sezioni sottili riferite alle sezioni trasversale e radiale
  • Domanda 3: L'identificazione della specie legnosa si può fare:
    • Solo con analisi chimiche
    • Con un microscopio ottico
    • Solo con un microscopio elettronico a scansione
    • Solo con analisi chimico fisiche
  • Domanda 4: Nella datazione del legno con il metodo delle indagini dendrocronografiche è necessario:
    • Conoscere solo la densità del campione di legno
    • Conoscere la specie legnosa e la zona presunta di taglio della pianta da cui è ricavato l'elemento ligneo
    • Conoscere solo la zona presunta di taglio della pianta da cui è ricavato l'elemento ligneo
    • Conoscere solo la specie legnosa
  • Domanda 5: Descrivete i principali metodi di datazione del legno
  • Domanda 6: Come si identifica la specie legnosa di un campione di legno?

Lezione 016

  • Domanda 1: Qual'e la principale differenza tra la datazione del legno con il metodo del carbonio C14 e la dendrocronologia?
    • La datazione con il carbonio C14 è più precisa
    • Sono equivalenti
    • Non si può eseguire la datazione con il dendrocronografo su elementi storici
    • La datazione con il dendrocronografo è più precisa
  • Domanda 2: La datazione del legno con il carbonio C14 consente una precisione:
    • Di + o - 10 anni
    • Di un anno
    • Non è precisa
    • Di circa + o - 40 anni

Lezione 017

  • Domanda 1: Con “terminus post quem” ci si riferisce:
    • Alla data di fine utilizzo del campione
    • Alla più probabile data di abbattimento di una pianta da cui proviene il campione.
    • Fornisce la data dopo la quale un manufatto è stato realizzato.
    • Alla più probabile data di nascita di una pianta da cui proviene il campione.
    • Alla più probabile data di messa in opera del campione.
  • Domanda 2: Le curve dendrocronologiche servono:
    • Per individuare la qualità del legno
    • Per individuare la specie legnosa
    • Per la datazione del legno
    • Per valutare il grado di infestazione del legno

Lezione 018

  • Domanda 1: Con le tecniche usuali di indagine effettuate con il dendrocronografo si possono ottenere informazioni su:
    • Qualità e specie legnosa dell'elemento
    • Specie legnosa
    • L'epoca di abbattimento della pianta da cui è estratto l'elemento da studiare
    • L'epoca di posa in opera dell'elemento
  • Domanda 2: Quali tipologie di analisi sono utili per determinare la qualità delle strutture in legno?
    • Non servono analisi specifiche
    • Quelle effettuate con il dendrocronografo
    • Quelle effettuate con il resistograph
    • Quelle effettuate con un'ispezione visiva
  • Domanda 3: La determinazione dell'età delle strutture in legno si esegue con lo strumento denominato:
    • Sclerometro
    • Pilodyn
    • Dendrocronografo
    • Resistograph
  • Domanda 4: La datazione del legno nelle strutture serve a:
    • Valutare la qualità del legno
    • Conoscere la data di costruzione dell'edificio
    • Ottenere informazioni utili dal punto di vista storico
    • Decidere il tipo di intervento da eseguire
  • Domanda 5: Come si effettua la datazione di un elemento ligneo antico?

Lezione 019

  • Domanda 1: Con l'analisi visiva, su un elemento strutturale in legno in opera, non si può rilevare:
    • La qualità meccanica del materiale
    • La presenza di attacchi di natura biotica
    • I dissesti e lesioni strutturali
    • Gli eventuali difetti (nodi e cipollature)
  • Domanda 2: La fibratura deviata si può rilevare in una trave lignea posta in opera?
    • No, mai
    • Sì, solo osservando le sezioni delle testate della trave
    • Sì, sempre, indipendentemente dalle finiture superficiali
    • Sì, solo che la texture del legno sia visibile
  • Domanda 3: L'analisi su di un elemento ligneo effettuata con il Resistograph restituisce:
    • Informazioni sulle tipologie di attacco biotico
    • Dei dati da interpretare relativi alla qualità del materiale
    • Un valore relativo al contenuto di umidità
    • Nessuno, non si applica al legno
  • Domanda 4: L'indagine diagnostica con Resistograph:
    • Avviene con la percussione di una piccola zona di una trave in legno
    • Con un campo elettromagnetico che interessa tutto l'elemento ligneo
    • Avviene con la foratura di una piccola zona di una trave in legno
    • Con un campo elettromagnetico che interessa una porzione limitata dell'elemento ligneo

Lezione 020

  • Domanda 1: Il genere di specie legnosa si può individuare con:
    • L'utilizzo di una macchina fotografica
    • L'utilizzo del resistograph
    • L'utilizzo di un igrometro
    • L'utilizzo di un microscopio
  • Domanda 2: Quando si fanno le indagini con l'igrometro sulle travi lignee occorre:
    • Basta una singola prova di superficie
    • Fare almeno due prove di superficie
    • Fare almeno 4 prove in profondità
    • Eseguire un numero sufficiente di prove in funzione della situazione che appare da una valutazione visiva
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fra5675 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Progettazione recupero edile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Bonafede Lucio.
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