Progettazione di opere geotecniche - Ingegneria civile
Docente: Cattoni Elisabetta - Lezione 009
- Tra i mezzi di indagine indiretti per la definizione della stratigrafia del terreno si hanno:
- Le prove di taglio diretto
- Le prove penetrometriche
- Le prove scissometriche
- Le prove di permeabilità
- Tra i mezzi di indagine indiretti per la definizione della stratigrafia si hanno:
- Le prove di emungimento
- Le prove in foro
- Le prove scissometriche
- Le prove dilatometriche e anche le indagini geofisiche
- Tra i mezzi di indagine per la misura delle pressioni interstiziali si hanno:
- I dilatometri
- I piezometri e le celle piezometriche
- Gli inclinometri
- Gli scissometri autoperforanti
- Cosa si intende per profilo geotecnico del sottosuolo?
- Una rappresentazione della distribuzione stratigrafica del terreno
- Una rappresentazione che integri le informazioni sulla stratigrafia disponibili lungo una verticale con i dati ottenuti dalle prove di laboratorio o dalle prove in sito circa le caratteristiche fisiche e meccaniche dei materiali presenti nel sottosuolo
- Una rappresentazione dei risultati ottenuti dalle prove penetrometriche statiche e dinamiche condotte in sito
- Una rappresentazione dei risultati ottenuti dalle prove di laboratorio o dalle prove in sito circa le caratteristiche fisiche e meccaniche dei materiali presenti nel sottosuolo
- Tra i mezzi di indagine diretti per la definizione della stratigrafia si hanno:
- Prove scissometriche
- Pozzi, cunicoli, sondaggi
- Prove penetrometriche
- Prove di permeabilità
- Tra i mezzi di indagine per la definizione della stratigrafia si hanno:
- Prove in foro
- Prove di carico su pali
- Metodi diretti e metodi indiretti
- Prove di permeabilità
- Cosa si intende per volume significativo in una indagine geotecnica?
- È definito come il volume di terreno all'interno del quale le variazioni dello stato tensionale, della deformazione o della pressione interstiziale provocate dalla realizzazione dell'opera risultano significative
- È definito come il volume di terreno all'interno del quale le variazioni dello stato tensionale, della deformazione o della pressione interstiziale provocate dalla realizzazione dell'opera risultano trascurabili
- È definito come il volume di terreno all'interno del quale le variazioni dello stato tensionale, della deformazione o della pressione interstiziale provocate dalla realizzazione dell'opera tendono a infinito
- È definito come il volume di terreno all'interno del quale le variazioni dello stato tensionale, della deformazione o della pressione interstiziale provocate dalla realizzazione dell'opera risultano nulle
© 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 09:01:03 - 4/67
Docente: Cattoni Elisabetta - Lezione 010
- Nei sondaggi a percussione:
- L'avanzamento della perforazione è il risultato di una azione combinata di rotazione e traslazione dell'utensile di scavo
- L'utensile di perforazione viene fatto avanzare all'interno del terreno per mezzo dell'azione di una massa battente
- L'utensile di perforazione non viene utilizzato
- C'è un piezometro che disgrega il terreno
- Le perforazioni a distruzione:
- Consentono il recupero di cilindri di terreno detti carote
- Sono fatte con un penetrometro di tipo statico
- Sono fatte con un piezometro che disgrega il terreno
- Sono realizzate con strumenti particolari che disgregano completamente il terreno attraversato
- I pozzi sono perforazioni ad asse verticale
- La cui profondità non si estende di solito a meno di 20 m dal piano di campagna
- La cui profondità non si estende al di sotto di 10 m dal piano di campagna
- La cui profondità non si estende di solito a più di 1 m dal piano di campagna
- La cui profondità non si estende di solito a più di 10 m dal piano di campagna
- Le trincee sono scavi a sezione rettangolare, sviluppati lungo una direzione orizzontale prevalente
- Le cui profondità non sono inferiori ai 30.0 m
- Le cui profondità vanno dai 2.0 m ad un massimo di circa 8.0 m
- Le cui profondità vanno dai 10.0 m ad un massimo di circa 20.0 m
- Le cui profondità vanno dai 6.0 m ad un massimo di circa 12.0 m
- A seconda delle loro caratteristiche di funzionamento, i carotieri impiegati nelle indagini geotecniche sono classificabili in
- Carotieri semplici e carotieri a doppia parete
- Carotieri a scalpelli
- Carotieri elicoidali
- Carotieri a tricono
- Il carotiere semplice
- È costituito da trivelle elicoidali
- È costituito da scalpelli a lame
- È costituito da triconi
- È un tubo di acciaio munito alla estremità inferiore di una corona tagliente e di dispositivi di ritenuta
- Il carotiere doppio è costituito
- Da un tubo finestrato
- Da scalpelli
- Da triconi
- Da due tubi coassiali
- Per le perforazioni a carotaggio continuo si utilizzano speciali strumenti detti
- Scalpelli a rulli (triconi)
- Scalpelli a lame
- Carotieri
- Trivelle elicoidali
- Nelle perforazioni con carotaggio continuo
- Il terreno viene disgregato per mezzo della azione battente di un utensile di perforazione
- Il terreno viene disgregato dal maglio
- Il terreno viene estratto dal foro sotto forma di carote cilindriche, che vengono accuratamente conservate in cassette catalogatrici ed utilizzate per il riconoscimento del profilo stratigrafico del sottosuolo
- Il terreno viene estratto dal foro e disgregato
- In relazione alle finalità previste si distinguono
- Sondaggi inclinati
- Sondaggi a percussione e a rotazione
- Perforazioni a distruzione e perforazioni con carotaggio continuo
- Sondaggi verticali
- I sondaggi con carotaggio continuo sono classificabili in
- Perforazioni a distruzione o a carotaggio illimitato
- Sondaggi geognostici e sondaggi geotecnici
- Sondaggi a rotazione e a percussione
- Perforazioni orizzontali
- Con il termine perforazione di sondaggio si indica una perforazione a sezione circolare ed asse generalmente verticale
- Con una lunghezza che può raggiungere un massimo di circa 100 metri
- Con una larghezza minima di 1 metro
- Con una lunghezza che può raggiungere un massimo di circa 10 metri
- Con una lunghezza che può raggiungere un massimo di circa 1 metro
- Scavi per fini geognostici possono essere eseguiti con relativa facilità
- In presenza di terreni coesivi saturi
- In presenza di terreni coesivi consistenti, fortemente sovraconsolidati, e, per profondità limitate, in terreni non coesivi asciutti o parzialmente saturi
- In presenza di terreni coesivi normalconsolidati
- In presenza di terreni sabbiosi
- Si descrivano le tipologie di scavi e perforazioni di sondaggio
© 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 09:01:04 - 5/67
Docente: Cattoni Elisabetta - Lezione 011
- Il fango bentonitico viene efficacemente impiegato come
- Fluido nelle trincee
- Fluido di cella
- Fluido di perforazione per la stabilizzazione delle pareti del foro di sondaggio
- Liquido interstiziale
- Per stabilizzare le pareti ed il fondo del foro di sondaggio
- Si ricorre alla pressione esercitata sul contorno del foro dall'utensile
- Si ricorre alla pressione esercitata sul contorno del foro dal fluido di perforazione
- Si ricorre alla pressione esercitata sul contorno del foro dal terreno disgregato
- Si ricorre alla pressione interstiziale
- Come avviene la stabilizzazione delle pareti e del fondo foro nei sondaggi?
- Si richiede di descrivere la classificazione dei campioni di terreno
- Si richiede di descrivere i campionatori per prelievo di campioni da scavi geognostici
© 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 09:01:07 - 7/67
Docente: Cattoni Elisabetta - Lezione 012
- I campioni di classe Q5 sono gli unici che
- Sono completamente disturbati
- Risultano maggiormente disturbati, anche se preservano le caratteristiche del terreno originario in posto
- Risultano maggiormente disturbati, e non preservano alcuna caratteristica del terreno originario in posto (neanche la granulometria o la composizione mineralogica)
- Possono essere definiti campioni indisturbati
- I campioni di classe Q4
- Risultano maggiormente disturbati, e non preservano alcuna caratteristica del terreno originario in posto (neanche la granulometria o la composizione mineralogica)
- Conservano anche la porosità del terreno in posto
- Risultano maggiormente disturbati, anche se preservano le caratteristiche del terreno originario in posto
- Sono indisturbati
- I campioni di classe Q2
- Possono essere utilmente impiegati per determinare tutte quelle caratteristiche fisiche del terreno che vengono misurate in laboratorio su campioni rimaneggiati
- Servono per fare le prove di permeabilità
- Sono impiegabili al più per un riconoscimento di massima della stratigrafia
- Sono impiegabili per preparare provini di laboratorio perché indisturbati
- I campioni di classe Q5
- Sono impiegabili al più per un riconoscimento di massima della stratigrafia
- Mantengono la porosità del terreno in sito
- Possono essere impiegati per la caratterizzazione delle proprietà meccaniche ed idrauliche del terreno in sito
- Possono essere impiegati solo per eseguire prove di setacciatura
- I campioni di classe Q3, anch'essi piuttosto disturbati dal processo di prelievo, hanno però il vantaggio rispetto ai campioni di classe Q2
- Di conservare inalterati i rapporti tra i pesi delle varie fasi
- Di essere di dimensioni maggiori
- Di essere di più facile prelievo
- Di essere maggiormente disturbati, anche se preservano le caratteristiche del terreno originario in posto
- I campionatori a parete grossa infissi a percussione
- Sono normalmente impiegati per il prelievo di campioni di classe Q1
- Sono normalmente impiegati per il prelievo di campioni di classe Q2-Q3 in terreni limo-sabbiosi addensati o molto addensati
- Sono normalmente impiegati per il prelievo di campioni indisturbati
- Sono normalmente impiegati per il prelievo di campioni di classe Q5
- Utilizzando i campionatori a pistone è possibile ottenere
- Campioni di classe Q1
- Campioni di ottima qualità (Q5) anche in terreni molto teneri
- Campioni indisturbati solo in terreni a grana grossa
- Campioni di classe Q3
- I campioni di classe Q1
- Sono impiegabili per preparare provini edometrici
- Servono per fare le prove di permeabilità
- Sono impiegabili al più per un riconoscimento di massima della stratigrafia
- Sono impiegabili per preparare provini di laboratorio perché indisturbati
- I campionatori a parete sottile, infissi a pressione
- Sono normalmente impiegati per il prelievo di campioni di classe Q1
- Si dimostrano adatti al prelievo di campioni di classe Q5 in terreni coesivi da mediamente teneri a mediamente consistenti
- Sono normalmente impiegati per il prelievo di campioni di classe Q2-Q3 in terreni limo-sabbiosi addensati o molto addensati
- Si dimostrano adatti al prelievo di campioni indisturbati solo in terreni a grana grossa
- A causa della modalità di infissione e dello spessore rilevante della parete, i campionatori a parete grossa infissi a percussione
- Non consentono il prelievo di campioni indisturbati
- Non si usano più
- Consentono il prelievo di campioni indisturbati
- Consentono il prelievo di campioni di classe Q5
- Il prelievo di campioni può essere effettuato in corrispondenza di
- Faglie
- Scavi geognostici o perforazioni di sondaggio
- Superfici di scorrimento
- Pozzi e trincee drenanti
- I campioni di classe Q2 sono
- Maggiomente disturbati, e non preservano alcuna caratteristica del terreno originario in posto (neanche la granulometria o la composizione mineralogica)
- Per niente rimaneggiati
- Completamente rimaneggiati, ma preservano la composizione originaria del terreno e le sue caratteristiche granulometriche
- Meno disturbati e non preservano alcuna caratteristica del terreno originario in posto (neanche la granulometria o la composizione mineralogica)
- Per prelevare campioni indisturbati, di classe Q5, è necessario impiegare degli strumenti particolari
- Definiti inclinometri
- Definiti carotieri
- Definiti campionatori
- Definiti scissometri
- I campionatori consentono di ottenere
- Campioni di classe Q3
- Campioni indisturbati solo in terreni a grana fine
- Campioni indisturbati solo in terreni a grana grossa
- Campioni di classe Q1
- I campioni di classe Q1 sono quelli che
- Risultano maggiormente disturbati, e non preservano alcuna caratteristica del terreno originario in posto (neanche la granulometria o la composizione mineralogica)
- Risultano maggiormente disturbati, anche se preservano le caratteristiche del terreno originario in posto
- Risultano meno disturbati e non preservano alcuna caratteristica del terreno originario in posto (neanche la granulometria o la composizione mineralogica)
- Risultano meno disturbati e preservano le caratteristiche del terreno originario in posto
- L'Associazione Geotecnica Italiana (AGI) ha introdotto un sistema di classificazione quantitativo per la valutazione delle caratteristiche di disturbo dei vari tipi di campione:
- Ci sono 2 classi di qualità dei campioni a seconda della dimensione del foro di sondaggio
- Le cinque classi di qualità sono denominate con i simboli Q1–Q5, dove al numero più elevato corrisponde un grado di disturbo inferiore
- Le cinque classi di qualità sono denominate con i simboli Q1–Q5, dove al numero più elevato corrisponde un grado di disturbo superiore
- Le 10 classi di qualità sono denominate con i simboli Q1–Q10, dove al numero più elevato corrisponde un grado di disturbo superiore
© 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 09:01:07 - 10/67
Docente: Cattoni Elisabetta - Lezione 013
- Al disturbo dei campioni concorrono diversi fattori, tra cui
- Effetti della perforazione
- Effetti della permeabilità
- Alterazione della permeabilità
- Alterazione del colore
- In condizioni di campionamento ideale, in assenza di altri effetti di disturbo, il prelievo di campioni indisturbati:
- È possibile in qualsiasi tipo di terreno
- È possibile nei terreni a grana fine mentre risulta impossibile nei terreni a grana grossa
- È possibile nelle rocce
- È possibile nei terreni a grana grossa mentre risulta impossibile nei terreni a grana fine
- Al disturbo dei campioni concorrono diversi fattori, tra cui
- Alterazione dello stato tensionale
- Alterazione del diametro del foro
- Alterazione della permeabilità
- Alterazione del colore
- Al disturbo dei campioni concorrono diversi fattori, tra cui
- Alterazione della permeabilità
- Alterazione del colore
- Effetti della infissione e della estrazione del campionatore
- Effetti del diametro del foro
- Si richiede di descrivere il disturbo indotto dalle operazioni di campionamento e quali fattori lo provocano
© 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 09:01:10 - 11/67
Docente: Cattoni Elisabetta - Lezione 014
- I risultati di una prova penetrometrica statica consistono nella misura, in funzione della profondità di penetrazione, della resistenza alla punta q che è
- Pari allo sforzo applicato alla punta per unità di area della sua sezione retta
- Pari allo sforzo applicato alla testa
- Pari allo sforzo tangenziale laterale
- Pari al peso dello strumento
- I piezoconi sono del tutto simili ai penetrometri ad azionamento elettrico
- Ma equipaggiati con un trasduttore di permeabilità
- Ma equipaggiati con un trasduttore di sforzi laterali
- Ma equipaggiati con un trasduttore di sforzi assiali
- Ma equipaggiati con un trasduttore di pressione interstiziale
- In una prova CPT la resistenza laterale fs
- Pari allo sforzo applicato alla punta per unità di area della sua sezione retta
- Pari allo sforzo applicato alla testa
- Pari allo sforzo applicato alla punta
- È pari allo sforzo applicato al manicotto per unità di area della sua superficie laterale
- Nelle prove SPT come indicatore della resistenza alla penetrazione si assume il numero di colpi N che è dato
- Dalla somma di N2 ed N3 (essendo N1, N2 ed N3 i numeri di colpi necessari per tre successive infissioni di 15 cm)
- Il prodotto di N2 ed N3 (essendo N1, N2 ed N3 i numeri di colpi necessari per tre successive infissioni di 15 cm)
- Dalla somma di N2 ed N1 (essendo N1, N2 ed N3 i numeri di colpi necessari per tre successive infissioni di 15 cm)
- Dalla differenza di N2 ed N3 (essendo N1, N2 ed N3 i numeri di colpi necessari per tre successive infissioni di 15 cm)
- Le prove SPT e SCPT in un terreno coesivo
- Consentono la determinazione di OCR
- Non consentono la determinazione dello stato di addensamento
- Consentono la determinazione dello stato di addensamento
- Consentono la determinazione dei parametri di resistenza
- Riguardo alle potenzialità, le prove CPT in un terreno coesivo consentono la determinazione del coefficiente di consolidazione
- Consen
© 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 09:01:10 - 12/67
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Paniere completo di Progettazione di opere geotecniche (2025) - Risposte multiple
-
Paniere completo (multiple e aperte) Progettazione di opere geotecniche
-
Paniere Domande aperte Progettazione opere geotecniche
-
Paniere svolto di Progettazione di opere geotecniche (2025) - Risposte aperte