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Set Domande: MODELLISTICA E SIMULAZIONE

INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)

Docente: Freddi Alessandro

Lezione 002

01. Il controllo di tipo euristico è caratterizzato

dalla individuazione di una legge di controllo analitica, costruita a partire da un modello matematico del processo controllato

dall'individuazione di una legge di controllo analitica che si applica in maniera sistematica a prescindere dai valori dell'uscita del processo

da una strategia tipicamente non analitica, pensata ad hoc o adattata al caso in esame

da una strategia tipicamente non analitca, applicabile ad una vasta classe di processi

02. Si definisce "processo controllato" o "processo"

la variabile di cui interessa osservare e controllare l'evoluzione

un sistema astratto orientato

la variabile manipolando la quale è possibile ottenere lo scopo desiderato

un sistema astratto orientato che genera direttamente o indirettamente le grandezze controllanti

03. Il controllo di tipo sistematico è caratterizzato

da una strategia tipicamente non analitica, pensata ad hoc o adattata al caso in esame

dall'individuazione di una legge di controllo analitica che si applica in maniera sistematica a prescindere dai valori dell'uscita del processo

dalla individuazione di una legge di controllo analitica, costruita a partire da un modello matematico del processo controllato

da una strategia tipicamente non analitca, applicabile ad una vasta classe di processi

04. Quale tra le seguenti affermazioni non è corretta?

Il modello di un processo fisico assume un ruolo fondamentale per l'analisi del sistema

Il modello di un processo fisico assume un ruolo fondamentale per la sua corretta realizzazione

Il modello di un processo fisico assume un ruolo fondamentale per il progetto della legge di controllo

Il modello di un processo fisico assume un ruolo fondamentale per la simulazione

05. Si definisce "controllore"

la variabile manipolando la quale è possibile ottenere lo scopo desiderato

un sistema astratto orientato che genera direttamente o indirettamente le

grandezze controllanti

un sistema astratto non orientato

la variabile di cui interessa osservare e controllare l'evoluzione

06. Si definiscono "grandezze controllate"

un sistema astratto orientato

le variabili di cui interessa osservare e controllare l'evoluzione

sistemi astratti che generano direttamente o indirettamente le grandezze controllanti

le variabili manipolando le quali è possibile ottenere lo scopo desiderato

07. Si definiscono "grandezze controllanti"

sistemi astratti non orientati

le variabili manipolando le quali è possibile ottenere lo scopo desiderato

le variabili di cui interessa osservare e controllare l'evoluzione

sistemi astratti che generano direttamente o indirettamente le grandezze controllate

08. Si introduca il problema della modellazione, chiarendone le motivazioni e gli obiettivi. © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 19:18:25 - 4/79

Set Domande: MODELLISTICA E SIMULAZIONE

INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)

Docente: Freddi Alessandro

Lezione 003

01. Quale tra le seguenti rappresenta una funzione di trasferimento?

02. Quale tra le seguenti rappresenta un modello in spazio di stato?

03. I modelli dinamici a costanti distribuite

sono caratterizzati da legame ingresso uscita istantaneo, e sono utilizzati quando il modellista è interessato a fenomeni che avvengono su una scala di tempi molto

maggiore delle costanti di tempo del sistema

sono caratterizzati da equazioni differenziali o sistemi di equazioni differenziali alle derivate parziali, e sono utilizzati quando il modellista è interessato a fenomeni che

avvengono su una scala di tempi comparabile alle costanti di tempo del sistema e le dimensioni del sistema sono comparabili o maggiori alle lunghezze d'onda dei segnali

sono descritti in maniera errata da tutte le altre risposte

sono caratterizzati da equazioni differenziali o sistemi di equazioni differenziali alle derivate temporali, e sono utilizzati quando il modellista è interessato a fenomeni che

avvengono su una scala di tempi comparabile alle costanti di tempo del sistema e si può assumere che la propagazione dei segnali nel sistema sia istantanea

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04. I modelli non lineari sono caratterizzati da equazioni del tipo

05. I modelli dinamici a costanti concentrate

sono descritti in maniera errata da tutte le altre risposte

sono caratterizzati da equazioni differenziali o sistemi di equazioni differenziali alle derivate temporali, e sono utilizzati quando il modellista è interessato a fenomeni che

avvengono su una scala di tempi comparabile alle costanti di tempo del sistema e si può assumere che la propagazione dei segnali nel sistema sia istantanea

sono caratterizzati da equazioni differenziali o sistemi di equazioni differenziali alle derivate parziali, e sono utilizzati quando il modellista è interessato a fenomeni che

avvengono su una scala di tempi comparabile alle costanti di tempo del sistema e le dimensioni del sistema sono comparabili o maggiori alle lunghezze d'onda dei segnali

sono caratterizzati da legame ingresso uscita istantaneo, e sono utilizzati quando il modellista è interessato a fenomeni che avvengono su una scala di tempi molto

maggiore delle costanti di tempo del sistema

06. Quale tra le seguenti può essere adottata per rappresentare direttamente l'equazione del moto di un sistema meccanico, ricavata a partire dalla seconda legge

della dinamica (principio di Newton)? © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 19:18:25 - 6/79

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07. I modelli stocastici

sono caratterizzati da una rappresentazione in probabilità

sono caratterizzati da equazioni alle differenze

sono caratterizzati da equazioni statiche o equazioni alle derivate spaziali e temporali

sono utilizzati quando il modellista è interessato a fenomeni che avvengono su una scala di tempi molto maggiore delle costanti di tempo del sistema

08. L'analisi di un processo

richiede la discretizzazione delle equazioni per la loro integrazione numerica

è marginale per la sintesi del sistema di controllo, in quanto non permette di valutare l'effetto dei parametri dimensionali e di esercizio del processo in maniera sintetica

è limitata a modelli semplici che siano trattabili in maniera analitica, per alcuni dei quali è possibile trovare la soluzione esatta delle equazioni

permette di valutare il comportamento di sistemi non trattabili in modo semplice, ma la relazione tra i parametri di progetto e il funzionamento del sistema è a "scatola

nera"

09. I modelli statici

sono caratterizzati da equazioni differenziali o sistemi di equazioni differenziali alle derivate temporali, e sono utilizzati quando il modellista è interessato a fenomeni che

avvengono su una scala di tempi comparabile alle costanti di tempo del sistema e si può assumere che la propagazione dei segnali nel sistema sia istantanea

sono caratterizzati da legame ingresso uscita istantaneo, e sono utilizzati quando il modellista è interessato a fenomeni che avvengono su una scala di tempi molto

maggiore delle costanti di tempo del sistema

sono descritti in maniera errata da tutte le altre risposte

sono caratterizzati da equazioni differenziali o sistemi di equazioni differenziali alle derivate parziali. Sono utilizzati quando il modellista è interessato a fenomeni che

avvengono su una scala di tempi comparabile alle costanti di tempo del sistema e le dimensioni del sistema sono comparabili o maggiori alle lunghezze d'onda dei segnali

10. Quale tra i seguenti passi non è necessario ai fini della modellazione di un sistema?

Scelta del grado di dettaglio e di approssimazione del modello

Variazione delle condizioni iniziali

Individuazione dei fenomeni rilevanti del processo e delle condizioni al contorno

Scrittura di un modello matematico chiuso, ovvero dotato di tante equazioni quante incognite

11. La simulazione di un processo

non richiede la discretizzazione delle equazioni per la loro integrazione numerica

è limitata a modelli semplici che siano trattabili in maniera analitica, per alcuni dei quali è possibile trovare la soluzione esatta delle equazioni

è utile per la sintesi del sistema di controllo, in quanto permette di valutare analiticamente l'effetto dei parametri dimensionali e di esercizio del processo in maniera

sintetica

permette di valutare il comportamento di sistemi non trattabili analiticamente in modo semplice, ma la relazione tra i parametri di progetto e il funzionamento del sistema

è a "scatola nera"

12. La simulazione di un processo

è utile per la sintesi del sistema di controllo, in quanto permette di valutare analiticamente l'effetto dei parametri dimensionali e di esercizio del processo in maniera

sintetica

non permette di valutare il comportamento di sistemi non trattabili analiticamente in modo semplice

è limitata a modelli semplici che siano trattabili in maniera analitica, per alcuni dei quali è possibile trovare la soluzione esatta delle equazioni

richiede la discretizzazione delle equazioni per la loro integrazione numerica

13. L'analisi di un processo

è utile per la sintesi del sistema di controllo, in quanto permette di valutare l'effetto dei parametri dimensionali e di esercizio del processo in maniera sintetica

richiede la discretizzazione delle equazioni per la loro integrazione numerica

permette di valutare il comportamento di sistemi non trattabili in modo semplice, ma la relazione tra i parametri di progetto e il funzionamento del sistema è a "scatola

nera"

è utile per tutti i modelli, quale che sia la loro complessità © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 19:18:25 - 7/79

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14. I modelli deterministici

sono caratterizzati da legame ingresso uscita istantaneo

sono caratterizzati da equazioni differenzial ordinarie oppure alle derivate parziali

sono caratterizzati da equazioni statiche o equazioni alle derivate spaziali e temporali

sono caratterizzati da una rappresentazione in probabilità

15. Si fornisca una possibile classificazione dei modelli. © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 19:18:25 - 8/79

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Lezione 004

01. Sia data una molla la cui elasticità k dipende dall'allungamento x. Lo sviluppo in serie di Taylor del parametro k(x) è pari a

02. Dire quale tra le seguenti affermazioni è errata.

Non sempre è possibile effettuare approssimazioni locali, ad esempio è possibile per sistemi di controllo parametrico, ma non per sistemi di controllo a relé

Non sempre è possibile effettuare approssimazioni locali, in particolare nei casi in cui non sia possibile assicurare che il sistema lavori nell'intorno di un punto di lavoro

Non sempre è possibile effettuare approssimazioni locali, ad esempio è possibile per sistemi di controllo a relé, ma non per sistemi a controllo parametrico

E' sempre possibile effettuare approssimazioni locali

03. La legge di Ohm V=RI

rappresenta una relazione non lineare statica

rappresenta un'approssimazione locale, in quanto per piccole tensioni la relazione che lega corrente e tensione è di tipo lineare

rappresenta un'approssimazione non locale, in quanto la resistenza dipende dall'ampiezza della corrente che lo attraversa e per correnti sufficientemente elevate la

relazione esatta è V=R(T)I

rappresenta una relazione lineare dinamica

04. Si descriva il problema dei limiti di validità dei modelli. © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 19:18:25 - 9/79

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Lezione 005

01. Sia dato il polinomio definito da

Esso può essere associato ad un'equazione differenziale ordinaria, nel qual caso è detto

polinomio omogeneo

polinomio caratteristico

polinomio particolare

polinomio di Cauchy

02. La soluzione dell'equazione

è data da © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 19:18:25 - 10/79

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03. La soluzione o integrale generale dell'equazione

può essere sempre scritta nella forma

04. La soluzione o integrale generale di un'equazione differenziale ordinaria a coefficienti costanti è data

dalla somma della soluzione dell'equazione omogenea associata e di un integrale particolare

dall'integrale particolare

dalla soluzione dell'omogenea associata

dal polinomio caratteristico

05. La seguente equazione rappresenta

un'equazione differenziale ordinaria a coefficienti costanti

un'equazione differenziale alle derivate parziali

un'equazione differenziale ordinaria omogenea

un'equazione differenziale ordinaria

06. Si definisca l'"omogenea associata" di un'equazione differenziale ordinaria. © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 19:18:25 - 11/79

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Lezione 006

01. Sia data un'equazione differenziale ordinaria, il cui termine noto assuma la forma

La soluzione particolare avrà una forma del tipo

non presente tra le alternative

02. Sia data un'equazione differenziale ordinaria, il cui termine noto assuma la forma

La soluzione particolare sarà della forma

non presente tra le alternative

03. Si definisca l'"integrale particolare" di un'equazione differenziale ordinaria. © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 19:18:25 - 12/79

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Lezione 007

01. Sia data la seguente equazione

che rappresenta la possibile risposta di un sistema stabile ad un forzamento sinusoidale. Si può affermare che i coefficienti che moltiplicano i termini che

compongono la risposta di regime permanente sono

8 e -5

10 e -6

-1 e -3

2 e -1

02. Sia data la seguente equazione

che rappresenta la possibile risposta di un sistema stabile ad un forzamento sinusoidale. Si può affermare che i coefficienti che moltiplicano i termini che

compongono la risposta transitoria sono

2 e -1

-1 e -3

8 e -5

10 e -6

03. Si definisce "funzione di trasferimento"

il rapporto tra il termine noto e la soluzione, nel dominio di Laplace, da vedersi rispettivamente come ingresso e uscita del sistema associato all'equazione differenziale

ordinaria di partenza, in corrispondenza a condizioni iniziali nulle

il rapporto tra la soluzione ed il termine noto, nel dominio di Laplace, da vedersi rispettivamente come uscita e ingresso del sistema associato all'equazione differenziale

ordinaria di partenza, in corrispondenza a condizioni iniziali nulle

il rapporto tra il termine noto e la soluzione, nel dominio di Laplace, da vedersi rispettivamente come ingresso e uscita del sistema associato all'equazione differenziale

ordinaria di partenza, in corrispondenza a condizioni iniziali stabilite nel problema di Cauchy

il rapporto tra la soluzione ed il termine noto, nel dominio di Laplace, da vedersi rispettivamente come uscita e ingresso del sistema associato all'equazione differenziale

ordinaria di partenza, in corrispondenza a condizioni iniziali stabilite nel problema di Cauchy

04. Sia data la seguente equazione

che rappresenta la possibile risposta di un sistema stabile ad un forzamento sinusoidale. Si può affermare che

il blocco evidenziato in giallo rappresenta la risposta forzata

il blocco evidenziato in giallo rappresenta il regime permanente

il blocco evidenziato in giallo rappresenta la risposta libera

il blocco evidenziato in giallo rappresenta la risposta transitoria © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 19/12/2016 19:18:25 - 13/79

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05. Con riferimento ad un sistema fisico stabile il cui comportamento sia descritto da un opportuno problema di Cauchy, è possibile definire il regime transitorio

come

la parte di risposta del sistema che tende a zero per tempi lunghi

la risposta del sistema in corrispondenza a condizioni iniziali diverse da zero ed ingresso u(t) nullo

la risposta del sistema per tempi lunghi, ovvero una volta esaurito il contributo delle condizioni inziali

la risposta del sistema in corrispondenza all'ingresso u(t) per condizioni iniziali nulle

06. Con riferimento ad un sistema fisico il cui comportamento sia descritto da un opportuno problema di Cauchy, è possibile definire la risposta forzata come

la risposta del sistema per tempi lunghi, ovvero una volta esaurito il contributo delle condizioni inziali e del transitorio dovuto al forzamento

la risposta del sistema in corrispondenza all'ingresso u(t) per condizioni iniziali nulle

la risposta del sistema che tende a zero per tempi lunghi

la risposta del sistema in corrispondenza a condizioni iniziali diverse da zero ed ingresso u(t) nullo

07. Con riferimento ad un sistema fisico il cui comportamento sia descritto da un opportuno problema di Cauchy, è possibile definire la risposta libera come

la risposta del sistema in corrispondenza

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fra5675 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Modellistica e simulazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Freddi Alessandro.
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