Set Domande: MISURE MECCANICHE E TERMICHE
INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)
Docente: Arnesano Marco
Lezione 002
01. Dare la definizione di misura
La misura è costituita da un numero e da un'incertezza che ne rappresenta il campo di variabilità
La misura è un numero che indica il valore assunto dalla grandezza misurata associato a un'unità di misura che rappresenta il riferimento secondo cui il misurando è
rapportato
La misura è un numero che indica il valore assunto dalla grandezza misurata
La misura è costituita da un numero, un'incertezza e un'unità di misura
02. Quale dei seguenti insiemi ordinati di elementi funzionali rappresenta una catena di misura?
Elemento sensibile primario; Elemento convertitore di variabile; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di
presentazione
Ambiente; Elemento sensibile primario; Elemento convertitore di variabile; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento
di presentazione
Elemento convertitore di variabile; Elemento sensibile primario; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di
presentazione
Ambiente; Elemento sensibile primario; Elemento convertitore di variabile; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento
di presentazione; Osservatore
03. In uno strumento ad azzeramento:
la lettura viene effettuata quando si ripristina l'equilibrio e la deflessione rispetto alla posizione di zero viene equilibrata da una reazione che si genera in un elemento dello
strumento stesso
la quantità da misurare produce un effetto che modifica l'equilibrio del sistema
la quantità da misurare produce un effetto a cui si contrappone una reazione che si genera in un elemento dello strumento stesso
si mantiene nulla la deflessione rispetto alla posizione di zero generando un effetto opposto a quello prodotto dalla grandezza da misurare
04. In uno strumento a deflessione
la lettura viene effettuata quando si ripristina l'equilibrio e la deflessione rispetto alla posizione di zero viene equilibrata da una reazione che si genera in un elemento dello
strumento stesso
la quantità da misurare produce un effetto che modifica l'equilibrio del sistema
si mantiene nulla la deflessione rispetto alla posizione di zero generando un effetto opposto a quello prodotto dalla grandezza da misurare
la quantità da misurare produce un effetto a cui si contrappone una reazione che si genera in un elemento dello strumento stesso
05. La composizione di un ingresso interferente con l'ingresso desiderato può essere schematizzata come:
il prodotto dei due ingressi
il rapporto tra i due ingressi
un collegamento in parallelo
un collegamento in serie © 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 21/11/2019 19:43:26 - 4/58
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06. La composizione di un ingresso modificatore con l'ingresso desiderato può essere schematizzata come:
il prodotto dei due ingressi
un collegamento in parallelo
il rapporto tra i due ingressi
un collegamento in serie
07. Una delle finalità delle misure è:
Definire un'unità di misura
Modellare una grandezza incognita
Prevedere il comportamento di uno strumento
Tarare uno strumento
08. La compatibilità delle misure è:
La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato hanno almeno un elemento in
comune
La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato coincidono
La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato si sovrappongono
La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato si sovrappongono agli estremi
dell'intervallo
09. Se viene utilizzato un metro a nastro per la misura dimensionale di un albero in acciaio, la variazione di temperatura costituisce:
Un ingresso interferente
Un ingresso sia interferente che modificatore
Un ingresso modificatore
Non produce interferenza sulla misura
10. Cosa sono gli ingressi modificatori?
Sono ingressi indesiderati che producono un'uscita anche in assenza di un ingresso
Sono ingressi indesiderati che variano il valore dell'uscita variando la legge fisica che lega l'ingresso all'uscita
Sono gli ingressi che modificano lo stato dello strumento di misura e che devono essere misurati
Sono ingressi indesiderati che variano il valore dell'uscita
11. Le misure 6.32±0.12 mm, 6.02±0.42 mm, 6.56±0.06 mm, 6.32±0.12 Pa sono compatibili?
Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm e 6.32±0.12 Pa
Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm, 6.02±0.42 mm e 6.56±0.06 mm
Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm e 6.56±0.06 mm
Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm e 6.02±0.42 mm
12. La definizione euclidea di misura è:
La misura è costituita da un numero, un'incertezza, un'unità di misura assegnati a rappresentare un parametro in un determinato stato del sistema
La misura è il rapporto tra grandezza misurata e l'unità di misura (o un suo sottomultiplo)
La misura è costituita da un numero e un'incertezza
La misura è il rapporto tra grandezza misurata e una grandezza di riferimento © 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 21/11/2019 19:43:26 - 5/58
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Lezione 003
01. Un Sistema di Unità di Misura si dice omogeneo quando:
le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo
le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali
i fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno
qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali
02. Un Sistema di Unità di Misura si dice completo quando:
le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo
qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali
i fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno
le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali
03. Un Sistema di Unità di Misura si dice coerente quando:
le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali
i fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno
le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo
qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali
04. Nel Sistema Internazionale l'unità di misura della temperatura è:
il grado Fahrenheit
il grado Celsius
il Kelvin
il grado centigrado
05. Un Sistema di Unità di Misura si dice assoluto quando:
le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo
qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali
le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali
i fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno
06. Nel SI la forza:
È una grandezza derivata e si misura in newton
È una grandezza fondamentale e si misura in kilogrammi
E' una grandezza fondamentale e si misura in newton
È una grandezza derivata e si misura in kilogrammi
07. Il prefisso nano corrisponde a:
10-6
109
10-9
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08. Qual è l'unità di misura dell'angolo piano nel SI:
Radiante
Steradiante
Grado
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Lezione 004
01. Un segnale periodico
si può descrivere solo in termini statistici
si ripete uguale nel tempo
ha i parametri caratteristici costanti nel tempo
ha i parametri caratteristici periodici nel tempo
02. Il rumore bianco:
è un segnale casuale e stazionario
è un segnale casuale
è un segnale casuale e non stazionario
è un segnale deterministico e stazionario
03. Un segnale transitorio
ha i parametri caratteristici limitati nel tempo
ha un inizio e una fine
si può descrivere solo in termini statistici
si ripete uguale nel tempo
04. La voce umana:
è un segnale casuale e non stazionario
è un segnale deterministico e stazionario
è un segnale casuale
è un segnale casuale e stazionario
05. Un segnale casuale
ha i parametri caratteristici periodici nel tempo
ha i parametri caratteristici costanti nel tempo
si può descrivere tramite una equazione o formula matematica
si può descrivere in termini statistici
06. Il suono emesso da un diapason messo in vibrazione per accordare uno strumento musicale:
Un segnale deterministico periodico
Un segnale casuale non stazionario
Un segnale deterministico transitorio
Un segnale casuale transitorio
07. Un impulso è:
Un segnale deterministico transitorio
Un segnale deterministico periodico
Un segnale casuale non stazionario
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08. Un segnale deterministico:
si può descrivere tramite una equazione o formula matematica
ha i parametri caratteristici periodici nel tempo
ha i parametri caratteristici costanti nel tempo
si può descrivere in termini statistici
09. Descrivere e riportare un grafico nel dominio del tempo di un segnale periodico, di un segnale transitorio e di un segnale casuale
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Lezione 005
01. Il valore RMS di un segnale sinusoidale di ampiezza A e frequenza f vale:
0.71A
Dipende dal tempo di acquisizione
0.71Af
0.64A
02. Il fattore di cresta di un segnale impulsivo è:
Maggiore di 1
Minore di 1
Uguale a 0
Uguale a 1
03. Se un segnale ha un alto contenuto in frequenza:
La sua funzione di autocorrelazione è piatta
La sua funzione di autocorrelazione è molto larga
La sua funzione di autocorrelazione è molto stretta
La sua funzione di autocorrelazione assume valori elevati
04. Il valore di picco o valore estremo di un segnale:
è il valor medio tra il valore minimo e il valore massimo in valore assoluto
è il valore massimo del segnale
è il massimo tra il valore minimo e il valore massimo in valore assoluto
è il minimo tra il valore minimo e il valore massimo in valore assoluto
05. Il fattore di cresta indica:
la forma del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza prossimi al valor medio
quanti eventi di natura impulsiva sono presenti nel segnale
i picchi del segnale che hanno valori con ampiezza prossima al valore estremo
l'impulsività del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza che si discostano dal valor medio
06. Il fattore di forma indica:
la forma del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza prossimi al valor medio
quanti eventi di natura impulsiva sono presenti nel segnale
i picchi del segnale che hanno valori con ampiezza prossima al valore estremo
l'impulsività del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza che si discostano dal valor medio
07. Il fattore di cresta è dato:
dal rapporto tra il valore di picco del segnale e il valore RMS
dal rapporto tra il valore RMS e il valore di picco del segnale
dal rapporto tra il valore RMS e il valor medio assoluto del segnale
dal rapporto tra il valore di picco e il valor medio assoluto del segnale © 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 21/11/2019 19:43:26 - 10/58
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08. Il fattore di forma indica:
dal rapporto tra il valore di picco e il valor medio assoluto del segnale
dal rapporto tra il valore di picco del segnale e il valore RMS
dal rapporto tra il valore RMS e il valor medio assoluto del segnale
dal rapporto tra il valore RMS e il valore di picco del segnale
09. Descrivere la funzione di autocorrelazione e disegnarne il grafico
10. Descrivere i principali descrittori statistici dei segnali nel dominio del tempo (valor medio, RMS, funzione di distribuzione dell'ampiezza)
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Lezione 006
01. Dato il segnale periodico di periodo T, se viene rappresentato con una serie di Fourier, la frequenza fondamentale della serie sarà:
1/T
(2*Pi greco)/T
T/(2*Pi greco)
Pi greco/T
02. Un'onda triangolare può essere rappresentata come:
Somma di sinusoidi alle frequenze multiple dispari della frequenza fondamentale
Somma di sinusoidi alle prime 100 frequenze multiple della frequenza fondamentale
Somma di sinusoidi alle frequenze multiple pari della frequenza fondamentale
Somma di sinusoidi alle frequenze multiple della frequenza fondamentale
03. Il segnale sinusoidale di ampiezza 2.0 V e frequenza 20 Hz x(t)=2*sin(2*Pi greco*20*t), nel dominio della frequenza è rappresentato:
dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza 0 radianti alla frequenza di 20 Hz
dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz
dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza -(Pi greco)/2 radianti alla frequenza di
20 Hz
dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 125.6 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza (Pi greco)/2 radianti alla frequenza di
125.6 Hz
04. Il segnale sinusoidale di ampiezza 2.0 V e frequenza 20 Hz x(t)=2*cos(2*Pi greco*20*t), nel dominio della frequenza è rappresentato:
dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza 0 radianti alla frequenza di 20 Hz
dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 rad/s e dal grafico della fase con un picco di ampiezza 0 radianti alla frequenza di 20 rad/s
dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz
dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza (Pi greco)/2 radianti alla frequenza di 20
Hz
05. Un segnale transitorio può essere trattato come periodico con periodo infinito:
pertanto può essere trasformato nel dominio della frequenza indifferentemente mediante serie o trasformata di Fourier
pertanto può essere trasformato nel dominio della frequenza mediante trasformata di Fourier
ma non può essere trasformato nel dominio della frequenza
pertanto può essere trasformato nel dominio della frequenza mediante serie di Fourier
06. Un transitorio lento ovvero di lunga durata nel tempo:
ha un contenuto in frequenza maggiore rispetto a un transitorio veloce
ha un contenuto in frequenza minore rispetto a un transitorio veloce
ha un contenuto in frequenza identico a un transitorio veloce
ha un contenuto in frequenza diverso da un transitorio veloce
07. Una funzione può essere rappresentata dalla serie di Fourier se valgono le seguenti ipotesi:
La funzione non deve avere discontinuità all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere integrabile in
valore assoluto nel periodo
La funzione deve avere un numero di discontinuità finito all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve
essere derivabile in valore assoluto nel periodo
La funzione non deve avere discontinuità all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere derivabile in
valore assoluto nel periodo
La funzione deve avere un numero di discontinuità finito all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve
essere integrabile in valore assoluto nel periodo © 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 21/11/2019 19:43:2
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