Set domande: impianti meccanici ingegneria industriale (D.M. 270/04)
Lezione 002
Docente: Marchetti Barbara
Domande
- Il coefficiente di composizione organica del capitale è dato da:
- (Capitale fisso - capitale variabile) / capitale variabile
- (Capitale fisso - capitale variabile) / capitale fisso
- Capitale fisso / capitale variabile
- Capitale variabile / capitale fisso
- La sostituzione di lavoro vivo con nuove macchine porta a valori del coefficiente di composizione organica del capitale
- Non ha influenza
- Dipende da altri fattori concomitanti
- Sempre più bassi
- Sempre più elevati
- Gli impianti ausiliari o di servizio:
- Rappresentano un insieme di macchine, apparecchiature, dispositivi costituenti una unità organica e tecnologicamente individuata, nella quale vengono compiute le operazioni di trasformazione vera e propria delle materie prime in prodotto finito, in cui si realizza il ciclo tecnologico
- Consentono il funzionamento degli impianti tecnologici. Sono comuni a differenti impianti di produzione. Seguono criteri di progettazione totalmente differenti.
- Vengono utilizzati in caso di rottura degli impianti principali
- Si utilizzano per la manutenzione straordinaria degli impianti produttivi
- Gli impianti produttivi possono essere classificati in base a:
- Numero di unità operative presenti
- Ampiezza del sito produttivo
- Natura delle trasformazioni del prodotto finito
- Localizzazione geografica
- I processi produttivi sintetici o convergenti sono tipici per:
- Produzione di cemento, ghisa, carta
- Industria petrolchimica, industria del mobile, ecc.
- Industria automobilistica, degli elettrodomestici, della componentistica elettronica, ecc.
- Tutte le industrie
© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 08/05/2020 15:03:25 - 5/79
Lezione 003
Docente: Marchetti Barbara
Domande
- Lo studio di fattibilità consiste nello:
- Analisi di mercato
- Valutazione delle risorse umane presenti in azienda
- Valutazione della capacità produttiva aziendale
- Studio del prodotto, studio del processo tecnologico, studio dei servizi, studio economico dell'iniziativa
- Nell'ambito dello studio di fattibilità qual è l'output della Fase beta di studio del processo tecnologico?
- Impianti di servizio necessari alla produzione
- Tipo di prodotto
- Ciclo di lavorazione
- Prezzo di vendita
- Nell'ambito dello studio di fattibilità qual è l'output della Fase alpha di studio del processo tecnologico?
- Ciclo di lavorazione
- Potenzialità produttiva
- Impianti di servizio necessari alla produzione
- Tipo di prodotto e prezzo di vendita
- Nell'ambito dello studio di fattibilità qual è l'output della Fase gamma di studio del processo tecnologico?
- Tipo di prodotto e prezzo di vendita
- Complesso delle macchine e dei servizi necessari alla produzione
- Potenzialità produttiva
- I soli impianti di servizio necessari alla produzione
- La principale sorgente di idee per lo sviluppo di nuovi prodotti viene:
- Dal mercato
- Dai concorrenti
- Dall'analisi storica
- Dai difetti rilevati
- Il livello ottimo di qualità di un'impresa può essere definito:
- Come differenza fra costo unitario massimo e minimo del prodotto
- Nessuna risposta esatta
- In corrispondenza del prezzo unitario minimo del prodotto
- In corrispondenza del costo unitario minimo del prodotto
- Lo sviluppo di nuovo prodotto non è considerato accettabile da un'azienda se:
- Richiede l'acquisto di nuovi macchinari
- Richiede l'implementazione di una campagna di marketing
- Non richiede competenze manageriali
- Richiede competenze manageriali o tecniche superiori a quelle disponibili in azienda
- Nell'ambito dello studio di fattibilità qual è l'output della Fase delta di studio del processo tecnologico?
- Potenzialità produttiva del nuovo impianto
- Complesso delle macchine e dei servizi necessari alla produzione
- I soli impianti di servizio necessari alla produzione
- Tipo di prodotto e prezzo di vendita
© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 08/05/2020 15:03:25 - 7/79
Lezione 004
Docente: Marchetti Barbara
Domande
- La scelta del ciclo produttivo determina:
- Il diagramma di flusso dei materiali
- Il numero di addetti alla lavorazione
- La definizione qualitativa del diagramma di lavorazione
- Il costo delle singole operazioni
- Il ciclo produttivo è fortemente condizionato da:
- La politica manutentiva
- Quantità di produzione richiesta
- L'affidabilità dei sistemi
- La specializzazione delle maestranze
- La scelta degli utensili si effettua in fase di:
- Ingegnerizzazione del sistema di produzione
- Ingegnerizzazione di prodotto
- Durante lo studio di fattibilità preliminare al nuovo impianto
- Ingegnerizzazione di processo
- L'installazione delle macchine si effettua durante la fase di:
- Ingegnerizzazione del sistema di produzione
- Ingegnerizzazione di processo
- Durante lo studio di fattibilità preliminare al nuovo impianto
- Ingegnerizzazione di prodotto
- La standardizzazione dei componenti si effettua durante la fase di:
- Ingegnerizzazione di prodotto
- Ingegnerizzazione del sistema di produzione
- Durante lo studio di fattibilità preliminare al nuovo impianto
- Ingegnerizzazione di processo
- Descrivere le fasi del ciclo di vita di un prodotto
- Descrivere le fasi di lancio di un prodotto
© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 08/05/2020 15:03:25 - 8/79
Lezione 005
Docente: Marchetti Barbara
Domande
- La scelta del ciclo produttivo prevede che si verifichi:
- I requisiti di sicurezza per il lavoratore
- Potenziali concorrenti sul mercato
- Esistenza di tecnologie idonee alla fabbricazione del prodotto
- Esistenza di prodotti con cicli analoghi
- Nei diagrammi qualitativi si mette in evidenza:
- Le fasi del ciclo produttivo prescelto
- Le percentuali di scarto delle singole operazioni
- Le quantità in gioco
- Il numero di addetti
- Descrivere la Fase gamma di definizione dei componenti necessari alla produzione
© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 08/05/2020 15:03:25 - 9/79
Lezione 006
Docente: Marchetti Barbara
Domande
- I costi di produzione possono essere classificati come:
- Diretti o specifici o indiretti e comuni
- L'insieme dei costi legati alle sole attività di manutenzione
- Costi necessari ad ottenere un prestabilito profitto
- Differenza fra costi dedicati all'acquisto dei macchinari e costi necessari alla loro manutenzione
- Il costo dell'inefficienza di servizio comporta:
- Un esborso di denaro da parte del management
- Un esborso di denaro da parte dei consumatori
- Una sanzione nei confronti di chi ha causato l'inefficienza
- Una diminuzione dell'utile aziendale
- Il costo del capitale circolante corrisponde a:
- Capitale necessario per avviare la produzione e indispensabile per consentire la normale gestione dell'impianto, non è immobilizzato ed è tutto recuperabile.
- Coincide con il costo marginale
- Differenza fra utile unitario massimo e costo medio
- Differenza fra ricavi e costi di un esercizio finanziario
- Dati la perdita di fatturato DR, i costi variabili non sostenuti DCv, il costo dell'inefficienza di servizio Cineff è dato da:
- Cineff = DR + DCv
- Cineff = DR / DCv
- Cineff = DR - DCv
- Cineff = DR * DCv
- I costi di acquisto e mantenimento degli impianti e dei macchinari:
- Non variano, entro certi limiti, col volume di attività
- Non variano mai
- Variano sempre col volume di attività
- Nessuna risposta esatta
- Descrivere sinteticamente cosa si intende per classificazione dei costi in base al periodo di riferimento
- Descrivere le modalità di classificazione dei costi di produzione
© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 08/05/2020 15:03:25 - 10/79
Lezione 007
Docente: Marchetti Barbara
Domande
- Il massimo utile totale si ottiene quando:
- Il costo marginale è minimo
- Il prezzo uguaglia il costo marginale
- Il costo medio e il costo marginale sono uguali
- Il costo medio è minimo
- In corrispondenza del punto di pareggio:
- Si hanno utili nulli
- I costi fissi sono uguali ai costi variabili
- Si hanno costi massimi
- Il costo marginale è nullo
- Il margine di contribuzione totale è dato da:
- Mc = Costi Fissi / Utile
- Mc = Utile - Costi Fissi
- Mc = Costi variabili + Utile
- Mc = Costi Fissi + Utile
- Cosa rappresenta il costo marginale:
- L'incremento subito dal costo quando la produzione aumenta di una unità
- Il costo di alcune attività produttive non sempre necessarie
- L'incremento subito dal costo medio all'aumentare del volume produttivo
- Il costo di tutte quelle attività marginali non legate alla produzione
- Dati Cv = costi variabili, Cf = costi fissi, il costo medio è dato da:
- Cmedio = (Cv + Cf) / q
- Cmedio = Cmarginale / q
- Cmedio = Cv / q
- Cmedio = Cf / q
- Il massimo utile unitario si ottiene quando:
- Il costo medio è minimo
- Nessuna risposta esatta
- Il costo marginale è minimo
- Il costo medio e il costo marginale sono uguali
- I costi variabili hanno un andamento lineare se:
- Non dipendono dall'efficienza produttiva
- Efficienza produttiva aumenta
- Efficienza produttiva diminuisce
- Efficienza produttiva rimane inalterata
- Fare un confronto fra costo medio e costo marginale disegnando il relativo grafico
- Disegnare il diagramma di redditività per aziende mono-prodotto ed identificare su di esso i punti più significativi
© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 08/05/2020 15:03:25 - 11/79
Lezione 008
Docente: Marchetti Barbara
Domande
- Il valore futuro di un'annualità S versata alla fine di ogni anno è dato da:
- Vn = S[ (1+ni)n -1/i]
- Vn = S[ (1+i)n/i]
- Vn = S[ (1+ni)/i]
- Vn = S[ (1+i)n -1/i]
- Interesse attivo:
- È un credito
- È un debito
- Rappresenta il valore attuale all'anno zero di una certa quota
- Rappresenta il montante o valore futuro
- Dati la somma pagata per l'uso (I) di un bene e la quantità presa in prestito (P) in un certo periodo di tempo (generalmente un anno), il tasso di interesse è:
- i = I - P
- i = I / P
- i = I * P
- i = I + P
- Il valore presente V0 di un versamento annuale S, effettuato per n anni è dato da:
- Vn = S[ (1+ni)/1+ni]
- Vn = S[ (1+ni)n -1/i*ni]
- Vn = S[ (1+i)n/(1+i)n]
- V0 = S[ (1+i)n -1/i*(1+i)n]
- Nel caso di interesse composto la formula di attualizzazione è:
- V0 = Vn /(1+i)n
- V0 = Vn /(1+ni)
- V0 = Vn /(1+i)2
- V0 = Vn /(1+ni)2
- Il postulato della preferenza temporale del consumo stabilisce che:
- Nessuna risposta esatta
- Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene futuro un valore maggiore
- Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene presente un valore maggiore che allo stesso bene reso disponibile nel futuro
- Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene presente un valore minore che allo stesso bene reso disponibile nel futuro
- Nel caso di interesse semplice i il valore che una somma Vo presa in prestito (o investita) oggi, avrà dopo n anni è data da:
- Vn = Vo /(1+ni)
- Vn = V0 /(1+i)n
- Vn = V0 (1+i)n
- Vn = Vo (1+ni)
- Assumendo: i = 15%; S = 5000 Euro; n = 5 anni, calcolare il valore futuro di un'annualità S versata alla fine di ogni anno
- La somma S = 10.000 mi verrà resa disponibile tra 10 anni. Sia: i = 10% il tasso di interesse di riferimento. Calcolare il valore attuale della somma S : V0
© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 08/05/2020 15:03:25 - 12/79
Lezione 009
Docente: Marchetti Barbara
Domande
- La durata dell'ammortamento finanziario di un debito:
- Da luogo a flussi di denaro reali in uscita
- È fissata dal creditore
- È pari alla vita prevista del bene strumentale
- È pari alla vita effettiva del bene strumentale
- La durata dell'ammortamento economico di un bene strumentale:
- Da luogo a flussi di denaro reali in uscita
- È pari alla vita effettiva del bene strumentale
- È pari alla vita prevista del bene strumentale
- È fissata dal creditore
- Nell'ammortamento contabile dati: Aj = quota generica di ammortamento relativa al j-esimo periodo di esercizio; Vr = valore residuo del bene all'istante k; Vo = valore iniziale del bene (investimento) è dato da:
- V0 = Vr + (sommatoria da 1 a n di (Aj))
- V0 = Vr / (sommatoria da 1 a n di (Aj))
- V0 = Vr + Ajn
- V0 = Vr * (sommatoria da 1 a n di (Aj))
- L'ammortamento contabile:
- Consiste in quote, comprensive degli interessi, che costituiscono un processo di ripartizione del valore iniziale del bene strumentale su tutti i periodi di esercizio del bene
- Costituisce un piano per la graduale estinzione (comprensiva di interessi) di un mutuo, o debito, contratto per l'acquisto di beni strumentali. Può anche realizzarsi per finanziare un qualunque investimento, anche non produttivo.
- Nessuna risposta esatta
- Consiste nell'accantonare quote destinate alla semplice ricostruzione contabile del valore di un bene strumentale
- Il fondo di ammortamento:
- Rappresenta un fondo spese per l'azienda
- Costituisce una disponibilità di bilancio utilizzabile per finanziare nuovi investimenti.
- Nessuna delle risposte è corretta
- Rappresenta un fondo di investimento a cui le aziende possono aderire
- L'ammortamento:
- È un processo finalizzato all'incremento di valore dei beni strumentali
- È un processo associato agli investimenti finanziari derivanti dall'utile di impresa
- È un processo associato alla manutenzione di beni strumentali
- È un processo associato alla riproduzione di beni strumentali
© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 08/05/2020 15:03:25 - 14/79
Lezione 010
Docente: Marchetti Barbara
Domande
- Nell'ammortamento a quota capitale costante il valore da ammortizzare del bene strumentale, già depurato del valore residuo attualizzato dell'impianto è dato da:
- V0 + Vr / (1+i)n
- V0 / (1+i)n
- V0 - Vr / (1+i)n
- Vr / (1+i)n
- L'ammortamento a percentuale costante del valore residuo è utilizzato quando:
- Non si hanno grandi rischi di obsolescenza
- È usuale in un ambiente competitivo dove si temono rischi di obsolescenza
- È utilizzato a fini fiscali
- Ha le prime rate più basse rispetto agli altri metodi
- L'ammortamento fiscale è quello:
- A rata annuale costante
- Nessuna risposta esatta
- A quota capitale costante
- A percentuale costante del valore residuo
- Fra i metodi di ammortamento quello in cui si spende di più è:
- A percentuale costante del valore residuo
- A rata annuale costante
- A quota capitale costante
- Esponenziale
- Il piano di ammortamento a rata annuale costante si sceglie:
- Per utilizzarlo a fini fiscali
- Quando si ha solo un certo quantitativo di denaro da utilizzare per l'ammortamento
- Quando si è abbastanza certi che l'impianto non corra rischi di obsolescenza
- Quando si temono rischi di obsolescenza
- Nel piano di ammortamento a rata annuale costante:
- L'accantonamento della rata avviene all'inizio dell'anno di riferimento
- Dopo circa il 50% del tempo, il debito residuo è molto più del 50%
- Si sceglie quando l'impianto ha forte rischio di obsolescenza
- Dopo circa il 50% del tempo, il debito residuo è meno del 50%
- Nell'ammortamento a rata annuale costante dati qj = quota legata alla ricostruzione del capitale Ij = interessi passivi pagati, il valore della rata S è dato da:
- S = qj - Ij
- S = qj + Ij
- S = qj * Ij
- S = qj / Ij
- Graficare l'andamento del debito residuo nell'ammortamento a rata annuale costante
© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 08/05/2020 15:03:25 - 15/79
Lezione 011
Docente: Marchetti Barbara
Domande
- Se all'anno n il VAN è uguale a zero:
- Significa che l'operazione ha determinato una perdita economica
- Significa che l'operazione servirà a restituire in n anni gli interessi al tasso i fissato
- Significa che l'operazione servirà a restituire in n anni il capitale investito
- Significa che l'operazione servirà a restituire in n anni il capitale investito e gli interessi al tasso i fissato
- Dati Ik = esborso per investimento Rk = ricavi di gestione, Ck = spese di gestione, nel periodo k, il flusso di cassa lordo è definito come:
- CFGk = Rk - Ck
- CFGk = Rk - Ck - Ik
- Nessuna risposta esatta
- CFGk = (Rk - Ck) / Ik
- Dati qf = quota di ammortamento fiscale, Ip = interessi passivi maturati su mutui finanziari o debiti contratti per finanziare gli investimenti, t = coefficiente di prelievo fiscale, il flusso di cassa netto è dato da:
- CFN = Rk - Ck - Ik - (Rk - Ck - qf - Ip).t
- CFN = Rk - Ck - qf - (Rk - Ck - Ik - Ip).t
- CFN = Rk - Ck - Ip - (Rk - Ck - qf).t
- CFN = Rk - Ck - (Rk - Ck - qf - Ip).t
- Spiegare sinteticamente cosa si intende per flusso di cassa lordo e netto, elencare i termini che li compongono e descriverli.
- Calcolare il flusso di cassa netto di un'impresa che nell'anno K presenta i risultati di seguito elencati: Margine lordo Dk = 900 Meuro, Investimento Ik = 150 Meuro, Ammortamento A = 510 Meuro, Reddito imponibile RIk = 390 Meuro, Imposta totale T = 156 Meuro, Margine netto Dk = 744 Meuro.
- Descrivere i principali parametri di valutazione degli investimenti industriali e il loro significato.
© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 08/05/2020 15:03:25 - 16/79
Lezione 012
Docente: Marchetti Barbara
Domande
- Quale fra le seguenti configurazioni mi garantisce la maggiore fattibilità economica di un progetto:
- VAN alto, TIR basso, PBP alto
- VAN alto, TIR basso, PBP basso
- VAN alto, TIR alto, PBP basso
- VAN alto, TI
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Paniere di Impianti meccanici - Risposte multiple e aperte
-
Risposte multiple e aperte Paniere di impianti meccanici
-
Paniere multiple Impianti meccanici
-
Paniere Impianti meccanici