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Il contributo di Dewey all'epistemologia pedagogica

Il secolo trascorso è stato caratterizzato fin dai primi anni da illustri maestri dell’educazione. In questo modo, se ne prenda in considerazione uno, determinandone, in né più né meno di sette righe, l’apporto offerto all’epistemologia pedagogica. Dewey: dalla pedagogia tra l’agire educativo, in cui la finalità dell’educazione diventa sociale a sostegno della democrazia (perno della scuola basata sull’esperienza e sul fare). Democrazia e educazione sono in stretta reciprocità, non solo perché la democrazia è principio educativo, ma perché la scuola è strumento per fare democrazia. Affermava che la scuola e la realtà quotidiana devono essere ben salde, al fine di permettere al fanciullo di apprendere conoscenza funzionali al suo agire. Una scuola che si apra alla vita e che non si isoli dal resto della società.

Macro argomenti della pedagogia

A livello generale il corso è possibile distinguerlo in due macro argomenti: il primo caratterizzato da una legittimazione epistemologica della pedagogia e l’altro dalla sua operatività. Si scelga un argomento dell’uno e dell’altro aspetto ed in maniera sintetica, cioè in né più né meno di sette righe, si rifletta sulla relazione che intercorre tra gli argomenti scelti. La pedagogia può essere considerata tra le scienze naturali di quella metafora piagetiana che la colloca all’interno del “circle de sciences”, in cui ogni disciplina è rivestita di una dignità scientifica. Occorre, quindi, codificare le informazioni derivanti da una vigilanza epistemologica, dove ogni soggetto è in grado di tradurre i dati sociali in cambiamenti significativi. Comte e Durkheim definiscono pedagogia come “la scienza dell’educazione”, in cui si incarica di meditare sull’educazione e sulla reale valenza sociale. Solitamente ogni azione educativa e formativa avviene per mezzo di una relazione gruppale, in cui al suo interno produce e promuove delle dinamiche.

Neuroscienze e pedagogia

Molti sono stati gli argomenti che sono stati affrontati all’interno del corso e tutti apparentemente di uguale importanza. Di certo, però, alcuni hanno colpito di più e risultati maggiormente interessanti. Tralasciando una possibile gerarchia, si rifletta, in né più né meno di sette righe, su uno di questi macroargomenti, determinando le motivazioni scientifiche che hanno determinato tale scelta. Da principio le neuroscienze aprono una querelle di notevole importanza epistemologica nel discorso pedagogico ed educativo. Nel riflettere sul discorso neuroscientifico è possibile affermare che esso tende a fare della persona un ente poliedrico, in cui il gioco degli elementi culturali, psicologici, sociali e filosofici vengono armonizzati dalla componente biologica e fisiologica del cervello. In questo caso viene accreditata la visione antropologica espressa da Erickson di un uomo avente una triplice valenza: psicologica, sociale, biologica. La struttura biologica del cervello influisce in maniera determinante nell’apprendimento, soprattutto il suo organigramma neuronale e connettivo.

Principi dell'educazione

L’educazione è prima di tutto salvaguardia delle diversità e tutela delle potenzialità che ognuno di noi custodisce e che non aspettano altro che essere espresse. Si rifletta, in né più né meno di sette righe, su tale principio. L’educazione permette di superare concretamente “la paura del negativo”: è effettivamente un tesoro, una grande risorsa che riesce a cancellare il potenziale negativo nascosto nella nostra tradizione dell’io, supera il solipsismo in cui rischia di nascondersi l’individuo, isolandosi e proteggendosi dalla diversità, la quale, invece, rappresenta per l’educazione terreno di arricchimento, di miglioramento, di crescita assieme. Insegna che il bisogno di interiorità non esclude la socialità dell’uomo. La relazione educativa dimostra il significato profondo dell’ineliminabile ed eterno bisogno di conoscersi e lavorare su di sé, ma, allo stesso tempo, dimostra che è altrettanto necessaria e arricchente la conoscenza dell’altro. L’Io non deve trovare ragion d’essere esclusivamente in sé stesso, ma aprirsi all’incontro-confronto.

Urgente necessità dell'educazione

L’educazione è sempre più una urgenza sociale planetaria. Si rifletta, in né più né meno di sette righe, sul valore che oggi assume lo sviluppo delle potenzialità che ognuno di noi custodisce e della necessità di una costante valorizzazione dell’essere umano. La società odierna è definita complessa, o come afferma Baumann “liquida”, una società in cui sotto si sposta con facilità. La situazione educativa è influenzata da questa instabilità e dal divenire sempre più frenetico e incontrollato. L’ambiente sicuramente è capace di esperienza, ma da solo non può essere capace di educare. Affinché l’esperienza educativa si compia, è necessario che l’ambiente venga vissuto con un certo ordine, cioè criterio, che sono opera dell’educazione, più precisamente dell’educatore. Occorre sempre più che “l’agire educativo” non sia un’azione ad esclusivo appannaggio dell’occasionalità o della casualità o genialità del docente, ma guidata e orientata verso obiettivi precisi e funzionali all’epoca che stiamo vivendo.

Significato e ruolo della pedagogia

Significato del termine pedagogia

Si definisca cosa è giusto intendere con il termine pedagogia? Genovesi afferma: “con la parola Pedagogia, si cominciò ad intendere l’insieme di tutte quelle pratiche che i pedagoghi, ossia i servi cui erano stati affidati da seguire con massima attenzione i rampolli di casa almeno fino all’efebia (istituzione dell’antica Atene), mettevano in atto per portare a compimento i loro compiti”. La pedagogia dunque è “la scienza e l’arte dell’insegnamento”. È una scienza autonoma all’interno delle scienze dell’educazione alla quale offre il suo “pensoso” aspetto critico e disciplinare.

Importanza della pedagogia nel processo educativo

Tutti i soggetti sono dotati di potenzialità interiori profonde che devono poi essere liberate ed espresse. Quale valore assume in questo processo la pedagogia? La pedagogia, in questo processo, non può e non deve essere riconosciuta come la scienza dell’educazione. La pedagogia è una scienza autonoma all’interno delle scienze dell’educazione alla quale offre il suo “pensoso” aspetto critico e disciplinare. Ha il grande dovere di riflettere sul significato e sull’importanza sociale che ha l’educazione, sollecitando criticamente ogni aspetto ad esso appartenente. È una pedagogia che postula una continua relazione tra chi educa e chi viene educato.

Molteplicità delle pedagogie

Come mai sempre più spesso si parla di “Pedagogie” piuttosto che di “Pedagogia”, a cosa è dovuta questa molteplicità? Da un punto di vista pratico, la pedagogia trova la sua solida base scientifica nella programmazione e nella sua declinazione nella sua progettazione, realizzazione e valutazione. La pedagogia generale oggi si distingue dalle altre pedagogie sperimentali speciali e sociali, in quanto tali sono una ree specificazione settoriale dovuta dall’approfondimento di determinati problemi del settore. Le varie specificazioni che si possono dare, ad esempio, alla pedagogia della famiglia, della scuola, indicano solamente una finalizzazione settoriale dell’intervento pedagogico.

Genesi e sviluppo della pedagogia

Quale è la genesi e lo sviluppo della pedagogia? La pedagogia si delinea come scienza fondando le sue radici nel Rinascimento e, più precisamente, in quella inquietudine scientifico-culturale che si è espressa nell’Italia fiorentina nel XVI secolo. Nel XX secolo attraverso l’affermarsi dello spiritualismo e del neoidealismo, la pedagogia ha cercato di connotarsi come scienza in continuo divenire, capace di conformarsi ai rapidi cambiamenti imposti dalla società moderna. Tutto ciò è indicatore dell’intenzione da parte della pedagogia di assumere un ruolo fondamentale nell’esistenza della persona al fine non solo di formare caste privilegiate, quanto, piuttosto, di maturare ogni soggetto in modo equilibrato e totale.

Sviluppo storico della pedagogia

Da un punto di vista storico, come si sviluppa la pedagogia? Il termine pedagogia compare per la prima volta a finire del V secondo A.C., in particolare nelle lettere di Euripide risalente al 408. In questo periodo, va specificato che il significato semantico di pedagogia viene ad essere ricondotto esclusivamente all’allevamento della prole, al trasmettere conoscenze ed abilità spendibili nel quotidiano vivere.

Evoluzione del concetto di pedagogia

Come si è evoluto il concetto di pedagogia? La pedagogia, nel corso del tempo, ha assunto numerose sfaccettature, ed ha richiesto una rivendicazione come scienza che studia la formazione del bambino. Col passare del tempo, però, si è andata affermando la sua vera natura, infatti ad oggi possiamo affermare che la pedagogia è la scienza a sostegno di ogni soggetto che vuole maturare ed evolvere ed esprimere le proprie potenzialità indipendentemente dalla fase di vita e dal contesto educativo.

La pedagogia come arte e scienza

Secondo quale principio la pedagogia deve essere un'arte e non solo una scienza? Perché si affida alla sensibilità dell’insegnante, alla sua genialità creativa, al suo amore nei confronti dell’allievo, alla sua passione ed intelligenza nell’educare. La pedagogia è l’arte e la scienza dell’insegnamento. Si definisca, in né più né meno di 7 righe in quali termini è considerabile arte e in quali scienza. Scienza: Perché ogni intervento progettato per educare esige una riflessione ed una legittimazione, che assicurino il successo educativo, e tengano alla larga dalla prevaricazione e dalla pretesa che colui che possiede conoscenza (l’insegnante) possa fare ciò che vuole rispetto a colui che non conosce o vuole apprendere. Arte: Perché si affida alla sensibilità dell’insegnante, alla sua genialità creativa, al suo amore nei confronti dell’allievo, alla sua passione ed intelligenza nell’educare.

Significato dell'educazione

Se è pur vero che la pedagogia è la scienza che studia l’educazione, appare doveroso investigare su cosa sia più giusto intendere con tale termine. In questo modo, oltre a d offrire una giusta chiave di lettura dell’educazione, si evidenzi, in né più né meno di 7 righe, cosa significa educare l’essere umano e di quali aspetti richiama. Con il termine “scienza dell’educazione”, suggerisce G. Genovesi, “si va, necessariamente, oltre la pedagogia. L’educazione ha sì una sua scienza, ma questa non sarà la pedagogia. Il rapporto che la pedagogia fissa con la scienza dell’educazione è, comunque, a fondamento di quest’ultima e ne rappresenta una delle maggiori espressioni nei contesti educativi e formativi. La pedagogia è, quindi, una scienza autonoma all’interno delle scienze dell’educazione.

Origine del termine pedagogia

Da dove deriva il termine “pedagogia”? Pedagogia deriva dalle parole greche pàis che significa fanciullo e agoghè termine usato per indicare un determinato stile di condotta (sia da parte dell’educatore, che del discente), nonché il condurre e guidare il soggetto in apprendimento verso la realizzazione dei propri obiettivi di vita.

Importanza della persona nella pedagogia

Il termine persona è presente in tutto il percorso didattico riferito al corso di pedagogia generale e sociale. Il candidato rifletta, in né più e né meno di 7 righe, su tale assunto educativo, determinandone le caratteristiche e gli elementi che lo contraddistinguono e dell’importanza che esso riveste all’interno del panorama pedagogico. All’interno dei gangli della persona è possibile scorgere tre peculiarità che progressivamente fanno di un individuo (essere biologico) una persona (essere totale): l’autonomia, legittimata dalla cultura; la creatività, come momento di massima singolarità espressiva; l’amore, quale apertura della persona con il mondo e l’alterità; Autonomia della persona. Una persona è libera quando può offrire allo stesso simbolo diverse chiavi di lettura (i significati). Questo è possibile quando è persona colta, cioè possiede la capacità di scegliere e interpretare la realtà in più modi.

Epistemologia nella pedagogia

Definizione di epistemologia

In quale modo è possibile definire l’epistemologia? L’epistemologia è la scienza che ha per oggetto l’esame critico della ricerca scientifica e della nozione di scienza. In pedagogia la riflessione epistemologica si presenta come riflessività sui fondamenti, sul senso e sulla natura del sapere-agire pedagogico.

Valore dell'epistemologia nel quadro pedagogico

Cosa è e quale valore assume l'epistemologia all'interno di un quadro pedagogico? Rappresenta lo studio dei paradigmi e del pensiero che appartengono a una data area del sapere umano, attraverso metodi e verifiche che corroborano, o falsificano, secondo il modello popperiano, un dato sapere.

Contributo dell'epistemologia alla scienza pedagogica

Quale contributo offre l’epistemologia alla scienza pedagogica? Il termine epistemologia deriva dal greco epistème e cioè scienza e lògos: il sapere della scienza stessa. Come afferma Morselli l’epistemologia è la scienza che ha per oggetto l’esame critico della ricerca scientifica e della stessa nozione di scienza. Rappresenta, quindi, lo studio dei paradigmi e del pensiero che appartengono ad una data area del sapere umano, attraverso metodi e verifiche, secondo il modello popperiano.

Tipologie di pedagogia

Quali tipologia di pedagogia si sono prese in considerazione? Si definiscano i caratteri e le funzioni di ognuna

  • All’infanzia, così da parlare di pedagogia dell’infanzia che allora riguarda il bambino non solo nell’età in cui è accompagnato al nido o nella scuola, detta appunto dell’infanzia, ma anche quando nella stagione della fanciullezza viene scolarizzato e obbligatoriamente frequenta la scuola primaria.
  • Pedagogia della scuola che affronta i problemi propri della scolarizzazione del bambino, soprattutto nell’accesso alla scuola secondaria inferiore la scuola media triennale- e secondaria superiore che è la scuola che conduce al diploma al conseguimento del quale è previsto l’accesso all’università.
  • Pedagogia dell’adulto che riguarda sia la formazione post-scolastica, e quindi l’avviamento al lavoro e all’esercizio della professione, sia quella che chiamiamo formazione permanente, cioè una formazione che non ha mai fine, ma accompagna il soggetto per tutta la vita.

Caratteristiche di una scienza autonoma

Definizione di autonomia scientifica

Quali caratteristiche deve possedere una scienza per definirsi autonoma? Un determinato campo di applicazione che è rappresentato dell’educazione stessa. Uno specifico statuto epistemologico, che è rappresentato da tutti quegli elementi logico-conoscitivi che sono riferibili a un determinato settore del sapere umano. L’oggetto di studio, che è rappresentato dalla concezione che abbiamo della persona.

La pedagogia come scienza autonoma

Si definisca in quali termini la pedagogia è considerata una scienza autonoma. La pedagogia non può essere considerata la scienza per definizione, ma una scienza all’interno del cerchio Piagetiano. La pedagogia è scienza autonoma in quanto dotata di un proprio statuto epistemologico, cioè tutti i fondamenti logico conoscitivi di una determinata disciplina, di un campo di applicazione, nel nostro caso la poliformìa dell’educazione stessa, e un oggetto di studio – la persona. Da un punto di vista pratico, la pedagogia trova la sua solida base scientifica nella programmazione e nella sua declinazione nella sua progettazione, realizzazione e valutazione.

Relazioni della pedagogia con altre scienze

La pedagogia si rapporta costantemente con le altre scienze umane ed ell’educazione. Si definiscano i termini di tale relazione in né più né meno di 7 righe. Il cervello rappresenta il pilota del nostro comportamento e ogni attività sociale è determinata dal suo funzionamento. Tra le istituzioni sociali e culturali, che sono oggetto di studio della pedagogia sociale, vi è l’idea di cultura, quale risulta capace di specificare i contenuti dell’apprendere e rivelare la grande impresa dell’uomo di ordinare l’universo simbolico in ragione dei significati che autorizzano: la comunicazione; testimoniano il passato, rendono specifica la tensione ideale e religiosa, ecc. Le riflessioni sulla pedagogia sociale sono: il suo valore all’interno delle aziende formative di ogni ordine e grado. La funzione di analisi che richiama l’idea e l’istituto della famiglia.

La pedagogia come scienza umana ed educativa

La pedagogia è ormai divenuta a pieno titolo una scienza autonoma all’interno delle scienze umane e dell’educazione. Si spieghi, in né più né meno di 7 righe quali caratteristiche deve possedere una scienza per definirsi autonoma. Deve possedere: un determinato campo di applicazione, che è rappresentato dalla poliformia dell’educazione stessa. Uno specifico statuto epistemologico, che è rappresentato da tutti quegli elementi logico-conoscitivi che sono riferibili a un determinato settore del sapere umano. E un oggetto di studio, che per tutte le scienze umane dell’educazione è comune, ed è la persona.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Cardi22772 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale e sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Mancini Riccardo.
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