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Set Domande

DIRITTO DEL LAVORO

PSICOECONOMIA

Lezione 001

1. QUALI SONO LE FONTI DEL DIRITTO

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza di legge, usi e econsuetudini

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza di legge

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza e valore di legge; regolamenti UE, direttive UE,contratti collettivi, consuetudine

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza di legge, legge. 741/59; l. 1027/60;

2. QUALI SONO LE PRINCIPALI NORME CHE REGOLANO IL DIRITTO DEL LAVORO

Art. 36 cost., art. 38 Cost., art. 39 Cost., art. 40 Cost., L. 300/70, L 92/2012, norme su Jobs Act, L. 223 /91, L. 741/59, L. 1027/60.

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza di legge, usi e econsuetudini, ART. 39 Cost., art. 36 Cost.

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza e valore di legge; regolamenti UE, direttive UE,contratti collettivi, consuetudine

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza di legge, legge. 741/59; l. 1027/60;

3. QUALI SONO LE NORME CHE REGOLANO IL DIRITTO DEL LAVORO

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza di legge, usi e econsuetudini, ART. 39 Cost., art. 36 Cost.

Art. 36 cost., art. 37 Cost., art. 38 Cost., art. 39 Cost., art. 40 Cost., L. 300/70, L 92/2012, L. 183/2014, L. 223 /91.

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza di legge, legge. 741/59; l. 1027/60;

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza e valore di legge; regolamenti UE, direttive UE,contratti collettivi, consuetudine

4. QUALI SONO LE NORME CHE REGOLANO IL DIRITTO DEL LAVORO

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza di legge, legge. 741/59; l. 1027/60;

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza di legge, usi e econsuetudini, ART. 39 Cost., art. 36 Cost.

Art. 36 cost., art. 37 Cost., art. 38 Cost., art. 39 Cost., art. 40 Cost., L. 300/70, L 92/2012, L. 183/2014, L. 223 /91, d.lgs. 22/2015, d.lgs. 23/2015, d.lgs. 81/2015

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza e valore di legge; regolamenti UE, direttive UE,contratti collettivi, consuetudine

5. QUALI SONO LE FONTI DEL DIRITTO DEL LAVORO

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza di legge, legge. 741/59; l. 1027/60;

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza e valore di legge; regolamenti UE, direttive UE,contratti collettivi, consuetudine

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza di legge, regolamenti ministeriali, raccomandazioni UE

Carta Costituzionale, leggi e atti aventi forza di legge, usi e econsuetudini, ART. 309 Cost., art. 36 Cost.

6. Quali sono le fonti del diritto del lavoro?

7. Possiamo annoverare tra le fonti del diritto del lavoro anche i contratti collettivi?

8. Come interagisce la normativa europea con le fonti del diritto italiano?

9. Quali sono le caratteristiche del rapporto di lavoro subordinato?

Lezione 002

1. Il corrispettivo nel rapporto di lavoro autonomo può essere determinato:

soltanto dalle parti

dalle parti e/o dalle tariffe professionali

se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe professionali o gli usi, è stabilito dal giudice

soltanto dalle tariffe professionali

2. Cosa si intende per rapporto di collaborazione coordinato e personale? Quali sono, se ci sono differenze con il contratto di lavoro a progetto?

3. Quali sono le differenze tra rapporto di lavoro subordinato, autonomo e parasubordinato?

Lezione 003

1. Come può essere definito il lavoro a progetto disciplinato dagli artt. 61-69 del D.Lgs. n. 276/2003?

è il contratto di collaborazione organizzato dal committente avente a oggetto l'esecuzione di attività che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali

e continuative

è il contratto di collaborazione le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai luoghi e ai tempi di lavoro

è il contratto di collaborazione continuata e continuativa avente a oggetto specifico l'esecuzione di una prestazione lavorativa riconducibile a uno o più progetti

specifici determinati dal committente

è il contratto intermittente avente a oggetto specifico l'esecuzione di una prestazione lavorativa riconducibile a uno o più progetti o programmi di lavoro o fasi di esso

2. In che cosa consiste la parasubordinazione?

nell'obbligo di un soggetto a collaborare nell'impresa familiare

nell'esercizio da parte di un soggetto di una prestazione di lavoro, continuativa e coordinata con l'attività del committente e a carattere prevalentemente personale

nell'obbligo di un soggetto a collaborare nell'impresa verso un corrispettivo e prestando il proprio lavoro manuale e intellettuale nei confronti del committente

nell'obbligo di un soggetto a collaborare nell'impresa mediante retribuzione e prestando il proprio lavoro manuale e intellettuale alle dipendenze e sotto la direzione

dell'imprenditore

3. In che cosa consiste la parasubordinazione?

nell'obbligo di un soggetto a collaborare nell'impresa verso un corrispettivo e prestando il proprio lavoro manuale e intelle ttuale nei confronti del committente

nell'obbligo di un soggetto a collaborare nell'impresa mediante retribuzione e prestando il proprio lavoro manuale e intellettuale alle dipendenze e sotto la direzione

dell'imprenditore

nell'esercizio da parte di un soggetto di una prestazione di lavoro, continuativa e coordinata con l'attività del committente e a carattere prevalentemente

personale nell'obbligo di un soggetto a collaborare nell'impresa familiare

04. Il D.Lgs 276/2003

si applica ai datori di lavoro sia pubblici che privati che abbiano alle loro dipendenze più di quindici dipendenti

non è applicabile alle pubbliche amministrazioni e al loro personale

è applicabile in tutti i settori sia pubblici che privati

è applicabile a tutte le pubbliche amministrazioni a eccezione delle Forze di polizia e al personale militare

5. Per le collaborazioni a progetto:

non si applica il rito del lavoro

le modalità di esecuzione della prestazione sono organizzate dal committente

continuano a essere in vigore gli artt. 61-69 bis del Dlgs. n. 276/2003

dal 1° gennaio 2016 si applica la disciplina del lavoro subordinato

6. Per le collaborazioni a progetto:

dal 1° gennaio 2016 si applica la disciplina del lavoro subordinato

non si applica il rito del lavoro

le modalità di esecuzione della prestazione sono organizzate dal committente

continuano a essere in vigore gli artt. 61-69 bis del Dlgs. n. 276/2003

7. In cosa consiste il potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro?

nell' esecuzione delle prestazioni lavorativenel diritto a stabilire l'orario di lavoro

nell'esercizio del potere disciplinare

nell'emanazione di ordini specifici, oltre che nell'esercizio di un' assidua attività di vigilanza e controllo nell' esecuzione delle prestazioni lavorativenel diritto a stabilire

l'orario di lavoro

nel diritto del datore di lavoro a pretendere dal lavoratore un comportamento improntato a diligenza e lealtà

8. In che cosa consiste la parasubordinazione?

nell'obbligo di un soggetto a collaborare nell'impresa verso un corrispettivo e prestando il proprio lavoro manuale e intellettuale nei confronti del committente

nell'obbligo di un soggetto a collaborare nell'impresa familiare

nell'esercizio da parte di un soggetto di una prestazione di lavoro, continuativa e coordinata con l'attività del committente e a carattere prevalentemente personale

nell'obbligo di un soggetto a collaborare nell'impresa mediante retribuzione e prestando il proprio lavoro manuale e intellettuale alle dipendenze e sotto la

direzione dell'imprenditore

9. quali sono le tutele per il lavoratore in caso di sospensione del rapporto di lavoro per motivi oggettivi?

10. Cosa si intende per locatio operis e locatio operarum?

11. Quali sono gli elementi distintivi del rapporto di lavoro autonomo?

12. Quali sono gli elementi che caratterizzano il rapporto di lavoro parasubordinato?

13. Quali sono le tutele per il lavoratore in caso di sospensione del rapporto di lavoro per motivi soggettivi?

Lezione 004

1. Cosa si intende per lavoro occasionale?

2. Cosa si intende per lavoro accessorio?

Lezione 005

1. Il Lavoratore con contratto a tempo determinato può essere licenziato:

si, sempre

se si verifica una causa che non consenta la prosecuzione, neanche in via provvisoria, del rapporto di lavoro

anche senza motivazione

solo se si verifica un giustificato motivo oggettivo

2. è possibile sottoscrivere un contratto a tempo determinato acausale? in quale/i ipotesi?

3. Quale è la nuova disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato?

Lezione 006

01. Quale è la disciplina del rapporto di lavoro part time?

02. Cosa si intende per clausole di elasticità e di flessibilità nel contratto part time? Quali sono i requisiti?

Lezione 007

1. La retribuzione del lavoratore a tempo parziale:

è superiore rispetto a quella di un lavoratore assunto a tempo pieno

è riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa

è stabilita dai contratti collettivi anche aziendali

è determinata dalle parti

2. La forma del contratto a progetto:

è libera

deve essere scritta ai fini probatori (forma scritta ad probationem)

può essere orale

deve essere scritta (forma scritta ad substantiam)

3. Il progetto:

può consistere in una mera riproposizione dell'oggetto sociale del committente

può comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi e ripetitivi

deve essere specifico, funzionalmente collegato a un determinato risultato finale

può non essere allegato al contratto di lavoro

4. In che cosa consistono le prestazioni occasionali?

sono i rapporti di durata complessiva non superiore a sessanta giorni nel corso dell'anno solare con il medesimo committente

sono i rapporti di lavoro di durata complessiva non superiore a 300 ore, con lo stesso committente

sono i rapporti di lavoro di durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dell'anno solare ovvero, nell'ambito dei servizi di cura e assistenza alla persona, non

superiore a 240 ore, con lo stesso committente

prestazioni il cui compenso può essere superiore ai 5 mila euro nell'anno solare e a cui non si applicano le disposizioni rel ative al contratto a progetto

5. Sono escluse dal campo di applicazione del contratto a progetto:

coloro che percepiscono la pensione di invalidità

le attività realizzate attraverso call center

solo le professioni intellettuali

le professioni intellettuali per le quali sia necessaria l'inscrizione a un albo, i rapporti di collaborazione rese in favore di associazioni sportive dilettantistiche, i componenti

degli organi di amministrazione e controllo delle società e i partecipanti a collegi e commissioni, nonché coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia

6. Un elemento distintivo del lavoro a progetto:

la subordinazione del collaboratore rispetto all'imprenditore

l'autonomia del collaboratore nello svolgimento dell'attività lavorativa e la gestione della stessa in funzione del risultato

la collaborazione con l'imprenditore

nessuna delle tre precedenti

7. Per i rapporti di parasubordinazione:

non trovano applicazione i profili di tutela e garanzia riconosciuti dall'ordinamento ai rapporti di lavoro subordinato

non trova applicazione la normativa in tema di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali

si applicano gli istituti di natura sostanziale della invalidità delle rinunce e transazioni di cui all'art. 2113 c.c.

non si applica il rito del lavoro

8. Quali sono i poteri che ha il datore di lavoro?

09. Quale è la disciplina del contratto di apprendistato?

10. Quali sono i requisiti per l'utilizzazione del contratto di apprendistato?

11. In cosa consiste il potere disciplinare?

12. Cosa si intende per procedimento disciplinare?

13. Il procedimento disciplinare

14. Quali sono le sanzioni disciplinari?

15. Quali sono le tutele in favore del lavoratore in caso di procedimento disciplinare?

Lezione 008

1. il prestatore di lavoro subordinato

Deve osservare le disposizioni per l'esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dall'imprenditore e dai collaboratori dai quali gerarchicamente dipende.

Il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta e deve osservare le diposizioni imparite dall'imprenditore e dai collaboratori dai

cui gerarchicamente dipende.

Il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta.

Deve osservare le disposizioni impartite dai collaboratori dell'imprenditore.

2. il prestatore di lavoro l’imprenditore,

non deve svolgere attività lavorativa, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con ha obbligo di riservatezza, non può divulgare notizie attinenti

all’organizzazione e produzione dell’impresa,

ai metodi di nè farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio.

all’organizzazione dell’impresa,

ha obbligo di riservatezza, non può divulgare notizie attinenti e ai metodi di produzione nè farne uso in modo da poter recare ad essa

pregiudizio. l’imprenditore, divulgare notizie attinenti all’organizzazione e

non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con né ai metodi di

produzione dell’impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio.

l’imprenditore, attinenti all’organizzazione e dell’impresa

non deve trattare affari, in concorrenza con né divulgare notizie ai metodi di produzione

3. La disciplina sulle nuove collaborazioni organizzate dal committente ex D.lgs n. 81/2015:

è applicabile alle collaborazioni stipulate con i titolari di trattamento pensionistico

trova applicazione anche nei confronti dei contratti dii lavoro sottoposti alla certificazione della commissioni istituite ai sensi dell'art. 76 del D. Lgs. n. 276/2003

trova applicazione anche con riferimento alle pubbliche amministrazioni

non trova applicazione nei confronti delle pubbliche amministrazioni

4. È prestatore di lavoro subordinato

chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione

dell'imprenditore, con eteroorganizzazione sia per tempi che luoghi.

chi si obbliga mediante retribuzione commisurata al tempo dedicato.

chi si obbliga a collaborare nell'impresa senza vincolo di tempo e luogo.

chi si obbliga mediante retribuzione a produrre nell'impresa, senza vincolo di risultato.

5. È prestatore di lavoro subordinato

chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione

dell'imprenditore. chi si obbliga mediante retribuzione a produrre nell'impresa, senza vincolo di svolgere la prestazione in momenti scelti dal datore di lavoro.

chi si obbliga mediante compenso a lavorare nell'impresa, con autodirezione alle dipendenze dell'imprenditore.

chi si obbliga mediante retribuzione commisurata alla produzione.

6.Alle collaborazioni prestate nell'esercizio di professioni intellettuali per le quali e' necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali, si applica la disciplina del

rapporto di lavoro subordinato qualora sia resa in maniera continuativa verso un solo committente?

si, si applica

si applica soltanto qualora le modalità di esecuzione della prestazione siano organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro

si applica soltanto nel caso in cui il rapporto sia di durata pari o superiore ai 15 mesi consecutivi

no, è escluso dal comma 2, dell'art. 2 del decreto legislativo n. 81/2015

7. Il decreto legislativo 15 giugno 2015 n. 81:

ha mantenuto le collaborazioni a progetto

ha abrogato gli articoli da 61 a 69-bis del decreto legislativo n. 276 del 2003

ha escluso che la disciplina del rapporto di lavoro subordinato possa applicarsi anche ai rapporti di collaborazione

ha abrogato gli articoli da 61 a 69-bis del decreto legislativo n. 276 del 2003 che continuano ad applicarsi esclusivamente per la regolazione dei contratti già in atto alla

data di entrata in vigore del decreto stesso

8. Quali sono le condizioni affinchè, dal 1° gennaio 2016, ai applichi la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione?

il collaboratore deve avere una postazione fissa presso la sede del committente per un periodo superiore ai sei mesi

ogni volta in cui il collaboratore sia sottoposto alle direttive del committente

qualora la durata del rapporto sia superiore agli otto mesi e/o il fatturato verso un unico committente superi l'80% del volume d'affari in un anno solare

ogni volta in cui la prestazione del collaboratore abbia carattere esclusivamente personale, sia resa in maniera continuativa e le modalità di esecuzione della stessa siano

organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro

9. Il collaboratore a progetto può svolgere la sua attività a favore di più committenti?

no, mai

si e può svolgere attività in concorrenza con i committenti

si

si e può diffondere notizie e apprezzamenti attinenti ai programmi e alla organizzazione di essi

10. Quali indicazioni deve contenere il contratto a progetto:

l'indicazione della presenza di eventuali rischi per l'integrità e la salute del lavoratore e delle misure di prevenzione adottate; la data di inizio e la durata prevista del

contratto, le mansioni alle quali saranno adibiti i lavoratori e il loro inquadramento, il luogo, l'orario e il trattamento economico e normativo delle prestazioni lavorative

il contenuto del contratto a progetto è liberamente determinabile dalle parti

descrizione del progetto, il corrispettivo e i criteri per la sua determinazione, le forme di coordinamento del lavoratore a progetto al committente, le eventuali misure per la

tutela della salute e sicurezza del collaboratore a progetto

durata, descrizione del p

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Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rafgio00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Cassandro Antonella.
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