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Diritto costituzionale e-campus: Paniere completo

Lezione 2

01. Cosa caratterizza la regola giuridica?
L'essere posta nel rispetto di regole predeterminate, ha un contenuto precettivo e si può ricorrere all'uso della forza legittima per farla rispettare.

02. Definizione di capacità giuridica.
L'idoneità ad essere titolari di diritti e destinatari di obblighi.

03. Cosa sono le persone giuridiche?
Sono aggregazioni sociali o un insieme di beni gestiti per un determinato fine cui, a determinate condizioni, vengono riconosciute la capacità giuridica e la capacità di agire.

04. Chi è il legislatore?
Colui che può "creare" diritto.

05. Che differenza c'è tra "Disposizione" e "Norma"?
La "disposizione" è il contenuto precettivo derivante dal testo di una fonte di diritto; la "norma" è il significato precettivo/applicativo che si ricava con l'interpretazione da uno o più disposizioni.

06. Cosa significa l'espressione "secondo la dottrina"?
Secondo l'opinione dei giuristi.

07. L'interpretazione del diritto crea nuove norme?
No.

08. Cosa s'intende con il termine "legge" in senso sostanziale?
Sono gli atti con forza di legge.

09. La teoria pura del diritto di Kelsen dice che...
L’ordinamento è un sistema di norme la cui validità si basa su norme superiori... che a loro volta si fondano su norme superiori e così via fino ad una "norma suprema".

10. Cosa significa l'espressione "Superiorem non recognoscit"?
Che lo Stato non riconosce alcun altro potere al di sopra di sé.

11. Che differenza c'è tra la nozione di "Popolo" e quella di "Popolazione"?
Con il termine "Popolazione" s'identificano il complesso di tutti coloro (cittadini, stranieri ed apolidi) che in un determinato momento risiedono sul territorio dello stato e pertanto sono sottoposti alle sue leggi. Con il termine "Popolo" s'intendono l'insieme dei cittadini.

12. A chi si rivolge il diritto?
Ai soggetti di diritto.

13. Chi è l'Interprete del diritto?
Interpretare il diritto significa dare un significato a tutte quelle disposizioni che sono presenti in quell’ordinamento giuridico. Tutti possiamo essere degli interpreti, ma solo alcuni hanno un ruolo di "privilegio".

  • In primo luogo troviamo l’interpretazione giudiziaria (cioè quell’interpretazione posta in essere dai giudici), tale interpretazione avrà degli effetti diretti nell’applicazione del diritto.
  • In secondo luogo c’è l’interpretazione degli organi dello stato (la c.d. "interpretazione ufficiale"). Ha anch’essa effetti immediati ed insieme a quella giurisprudenziale vengono accomunate con l’espressione "interpretazione autoritaria".
  • In terzo luogo i giuristi: tutta l’interpretazione del diritto che si sviluppa nel mondo degli studiosi viene definito dottrinaria. Differentemente dall’interpretazione giurisprudenziale (che ha immediati effetti) quella dottrinale è più mediata, o meglio la sua forza dipende dalla capacità di convincere i depositari dell’interpretazione autoritaria.

14. Descrivere la distinzione tra Costituzione in senso Formale e Costituzione in senso Materiale.

Si possono distinguere nella nozione di "diritto" due aspetti:

  • Un aspetto formale: norme organizzative finalizzate a comporre interessi contrapposti in modo stabile nel tempo in pratica il contenuto del diritto.
  • Un aspetto materiale: la concreta esigenza perseguita dalla disciplina.

Apparentemente sembrano la stessa cosa, ma non è così. In un determinato contesto sociale due o più persone reclamano la proprietà di un oggetto: l’aspetto materiale (causa) spinge la collettività a trovare una composizione di tali interessi contrapposti e tale spinta determina la decisione (aspetto formale) della stessa collettività di definire una regola in base alla quale attribuire la proprietà dell’oggetto (effetto). Quindi la regola nasce da una esigenza (più o meno consapevole) della collettività e si "cristallizza" in una regola.

Ma cosa succede se la regola (una volta cristallizzata) con il tempo diventasse non più coerente con le (nuove) esigenze della collettività? Si può dire che la situazione materiale (le esigenze della collettività) spinge fino a determinare nel legislatore a tradurre in regola quella che era sentita "solo" come una esigenza sociale formalizzandola. Il continuo divenire delle esigenze sociali può determinare che il "formalizzato", con il passare del tempo, non sia adeguato e che pertanto l’esigenza materiale diventi così forte da determinare un nuovo mutamento della regola.

Questo "ciclico ripercorrersi" delle fasi, se coinvolge principi e/o esigenze costituzionali, viene descritto come Costituzione in senso formale e Costituzione in senso materiale. In questo senso si può cogliere la distinzione tra Costituzione formale e Costituzione materiale. La prima è l’insieme di regole fondamentali poste dall’ordinamento, la seconda s’identifica nelle forze politiche organizzate (e nel relativo indirizzo politico) presenti in un determinato momento storico.

15. Descrivere il concetto di Sovranità

La formula latina con la quale s’identifica il concetto di sovranità è "superiorem non recognoscit"; lo Stato non riconosce alcun altro potere al di sopra di sé nel proprio territorio (sovranità interna) ed è indipendente da altri Stati (sovranità esterna). Se non avesse la sovranità non sarebbe uno Stato.

L’accezione "non riconosce alcun altro potere al di sopra di sé" consiste nel fatto che lo Stato ha il monopolio nell’uso della forza sia in forma diretta (organizza le forze di polizia, le carceri, esercita la coazione fisica) sia in forma indiretta (è l’unico soggetto in grado di legittimare altri soggetti all’uso della forza, ad esempio autorizzando forze locali di polizia). Da tenere presente che le limitazioni di sovranità che lo Stato può assumere non fanno venire meno la sovranità di quello Stato, perché in questo caso è lo Stato stesso che decide liberamente di autolimitarsi (esempio è la partecipazione dell’Italia all’Unione Europea).

16. Come si acquista la cittadinanza italiana?

La cittadinanza italiana è uno status del cittadino in base al quale l’ordinamento giuridico italiano riconosce la pienezza dei diritti civili e politici.

Si può acquistare automaticamente:

  • Nascita: si parla di "ius sanguinis", ovvero per discendenza diretta da almeno un genitore in possesso della cittadinanza italiana. Un bambino è italiano se almeno uno dei genitori è italiano.
  • Per nascita sul territorio italiano: un bambino nato in Italia da genitori stranieri può chiedere la cittadinanza solo dopo aver compiuto 18 anni e se fino a quel momento ha risieduto in Italia "legalmente e ininterrottamente".
  • Per adozione: un minorenne adottato da cittadino italiano.

La cittadinanza si può invece richiedere:

  • Per matrimonio.
  • Per residenza.

17. Quanti sono i possibili significati della parola legge?

Il termine legge viene usato nel diritto con una molteplicità di significati. Può, infatti, designare:

  • La norma giuridica.
  • L'atto normativo (legge in senso materiale).
  • L'atto giuridico attraverso il quale il potere legislativo esercita la sua funzione (legge in senso formale).
  • L'insieme delle norme giuridiche che costituiscono l'ordinamento giuridico, ossia il diritto oggettivo.

Di questi significati, i primi due e l'ultimo possono essere riferiti anche ad ordinamenti diversi dallo Stato, mentre il terzo è riferibile ai soli ordinamenti statali e, più precisamente, di quegli Stati nei quali vige il principio della separazione dei poteri e, quindi, c'è un potere legislativo separato dagli altri poteri di uno Stato di diritto.

Lezione 3

01. Quali sono le forme di Stato in relazione alle modalità con le quali viene gestito il rapporto tra sfera religiosa e civile?
Confessionale, Non confessionale.

02. Quali sono le forme di Stato che descrivono le diverse finalità che lo Stato stesso si propone di raggiungere?
Stato Patrimoniale, Assoluto, Liberale, di Polizia, Totalitario, Socialista, Sociale.

03. La prima forma di Stato moderno è costituita dallo...
Stato Assoluto.

04. Quando si elimina la proprietà privata dei mezzi di produzione e si limitano i diritti individuali siamo davanti a una forma di Stato...
Socialista.

05. Lo Stato che persegue finalità generali intervenendo però indirettamente nel sociale cercando di assicurare le condizioni di base lo possiamo definire Stato...
Liberale.

06. Descrivere le forme di Stato in relazione alle finalità che lo Stato stesso si propone di raggiungere.

Possiamo distinguere diverse forme di stato in relazione alle finalità che lo stesso si propone di raggiungere:

  • Stato patrimoniale: È una forma di stato embrionale, collocabile nel passato (nell’alto medioevo). Manca una vera e propria organizzazione amministrativa stabile e a fondamento dell’ente c’è l’interesse di alcuni soggetti (i feudatari) a tutelare il proprio diritto di proprietà.
  • Stato assoluto: Si caratterizza per l’accentramento nelle mani del sovrano di tutto il potere pubblico, una rigida distinzione in classe sociali, l’esistenza di un apparato autoritario separato e distinto dalla società.
  • Stato di polizia: La formula identifica uno Stato che riconosce alcune posizioni giuridiche soggettive (diritti) ai singoli componenti della collettività tutelabili davanti ai giudici, anche contro i pubblici poteri. Rientra tra i fini perseguiti il benessere dei sudditi, la prosperità dello Stato e l’ordine pubblico ma non lasciando il compito alla libera dinamica delle forze sociali, bensì attraverso un rigoroso controllo amministrativo dal carattere autoritario.
  • Stato liberale: Si caratterizza per una finalità garantistica con tutela dei diritti degli individui riconoscendo la libertà personale, la proprietà privata, di pensiero, di stampa, religiosa, ecc... Altri elementi caratterizzanti sono la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo e giurisdizionale), circostanza che ricollega la forma di Stato liberale solo con le forme di governo che non presuppongono l’accentramento dei poteri, ed il principio di legalità (nessuna potestà pubblica può esistere se non la legge a prevederla). Lo Stato liberale “implica” lo Stato di diritto.
  • Stato totalitario: Nasce con l’intenzione di sostituire l’apparato istituzionale dello Stato liberale, si abbandona la legittimazione derivante “dal basso” (attraverso le elezioni) e si caratterizza per un forte accentramento intorno alla figura del “Capo” o di un organo supremo. I diritti di libertà vengono negati o comunque si applica una politica repressiva.
  • Stato sociale: Il fine è rimuovere le diseguaglianze di fatto presenti nella società nei limiti del possibile attraverso interventi attivi ed attraverso la partecipazione popolare alla vita politica eventualmente indirizzando l’attività economica nel rispetto delle libertà individuali. È caratteristica la crescita esponenziale della struttura burocratica.

07. Descrivere le forme di Stato in relazione alle modalità di considerare le autonomie territoriali

Possiamo distinguere due forme di stato in relazione alle modalità di considerare le autonomie territoriali:

  • Stato Federale: Lo Stato Federale è la forma di Stato Composto per antonomasia, dove i membri della federazione hanno una competenza generale dalla quale sono escluse le materie espressamente riservate agli organi federali. Si caratterizza per la presenza di un ordinamento federale caratterizzato dalla presenza di una Costituzione federale scritta e rigida che riparte le competenze tra Stato Centrale e Stati membri e dalla presenza di Costituzioni locali.
  • Stato Regionale: Lo Stato Regionale è la forma di Stato decentrato per antonomasia. Nello Stato Regionale gli organi centrali hanno una competenza generale dalla quale sono escluse le specifiche competenze affidate alle Regioni. Si caratterizza per la presenza di una Costituzione che prevede l’esistenza di enti territoriali (dotati di una propria autonomia politica) cui viene riconosciuta una competenza legislativa e amministrativa.

08. Descrivere la distinzione tra forme di Stato e Forme di Governo citando e descrivendo alcuni esempi

Le forme di Stato in linea di massima, la maggioranza della dottrina parla di forma di Stato per indicare i diversi modi attraverso i quali si combinano i tre elementi costitutivi dello Stato: popolo, territorio e governo (alcuni preferiscono utilizzare l’espressione sovranità in luogo di quella di governo).

Le forme di governo concernono solo uno dei tre elementi essenziali dello Stato: il governo latamente inteso come assetto dei pubblici poteri. In altri termini, mentre le forme di Stato attengono allo studio dello Stato-comunità (o Stato-ordinamento), le forme di governo riguardano soltanto lo Stato-apparato, cioè lo Stato come soggetto (persona giuridica) all’interno dell’ordinamento statale.

Lezione 4

01. Qual è la caratteristica fondamentale della forma di Governo Parlamentare?
La Fiducia.

02. Nella forma di Stato "Monarchia Costituzionale"...
Sparisce l'unicità del potere del sovrano e si caratterizza per la netta separazione dei poteri tra Sovrano e Governo.

03. L'esempio tipico di Stato a forma di Governo presidenziale è...
Gli USA.

04. Qual è la forma di Governo in Italia?
Parlamentare.

05. Parlamentarismo maggioritario (o a prevalenza del Governo) si caratterizza...
Per un sistema politico bipolare (due partiti o poli).

06. Lo scioglimento anticipato dell'organo legislativo...
È un corollario della forma di governo Parlamentare.

07. Che differenza c'è tra la forma di governo monista e dualista?
Nella forma di Governo Monista il Governo deve avere la fiducia del solo Parlamento, in quella dualista deve avere la fiducia del parlamento e del Capo dello Stato.

08. Qual è la caratteristica fondamentale della forma di Governo Semi-Presidenziale?
Capo dello Stato viene eletto dal corpo elettorale e dura in carica per un periodo prestabilito. Non è legato da un rapporto di fiducia al Parlamento ma deve servirsi di un Governo da lui nominato che però deve avere la fiducia del Parlamento.

09. Che cosa fu la "tregua istituzionale"?
L’impegno del sovrano a ritirarsi dalla vita pubblica senza abdicare.

10. Descrivere la distinzione tra Monarchia Assoluta e Monarchia Costituzionale

Nella Monarchia assoluta il Sovrano (Capo dello Stato) è l’unico titolare del potere di decisione politica ed ha nelle sue mani tutte le funzioni statali (legislativa, esecutiva e giurisdizionale).

Nella Monarchia Costituzionale accanto al sovrano (che resta titolare del potere esecutivo e parzialmente del potere giurisdizionale) prende forma il Parlamento (con cui il sovrano “divide” il potere legislativo). Sparisce l’unicità del potere del sovrano (sul piano della forma di Stato la Monarchia Costituzionale segna il passaggio dallo Stato Assoluto allo Stato Liberale) e si caratterizza per la netta separazione dei poteri tra Sovrano e Parlamento.

11. Descrivere la differenza tra parlamentarismo maggioritario e compromissorio

All’interno della macro-categoria della forma di governo parlamentare, si possono distinguere due sottocategorie:

  • Parlamentarismo maggioritario (o a prevalenza del Governo);
  • Parlamentarismo compromissorio (a prevalenza del Parlamento).

Il primo (parlamentarismo maggioritario) si caratterizza per un sistema politico tendenzialmente bipolare (due partiti o poli) dove il leader dello schieramento vincitore delle elezioni diventa presidente del Consiglio potendo contare su una forte legittimazione politica che deriva direttamente dal voto espresso dai cittadini. Anche se l’elettore non nomina direttamente il premier (ma il parlamentare), è “come se” si votasse direttamente per il premier. Il partito (o la coalizione) di minoranza diventa inevitabilmente opposizione.

Il Parlamentarismo compromissorio si caratterizza per un sistema politico multipolare (numerosi partiti con profonde differenze ideologiche). L’elettore quando vota non sa a priori quale sarà lo scenario cui partecipa il suo voto in quanto i “giochi” si faranno in Parlamento. Il Governo può comprendere esponenti di tutti i partiti componenti la maggioranza nella diversa consistenza risultante dalle elezioni, così come può ricevere il c.d. appoggio esterno (cioè un partito sostiene il Governo senza avere rappresentanti al suo interno). Non esiste una differenza strutturale tra parlamentarismo maggioritario o compromissorio in quanto la distinzione non dipende da elemento formali o procedurali ma da circostanze di contesto: in periodi a forte polarizzazione del consenso popolare si avrà un parlamentarismo maggioritario, al contrario in contesti in cui la volontà popolare si riconosce.

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mandina48 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Russo Roberto.
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